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	Commenti a: DEE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dee/comment-page-1/#comment-106470</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 11:12:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e invece di &quot;rasa il pratino&quot; wilkinson che dite?  da un po&#039; che sto canticchiando il motivetto.... :-D
http://www.youtube.com/watch?v=Psu32WsNbds]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e invece di &#8220;rasa il pratino&#8221; wilkinson che dite?  da un po&#8217; che sto canticchiando il motivetto&#8230;. 😀<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Psu32WsNbds" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=Psu32WsNbds</a></p>
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		Di: Giovanna Cosenza		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Cosenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 20:00:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto la recensione della Mazzocchi e l&#039;intervista a Franco La Cecla, da cui traggo un passo cruciale:
&quot;Il Femminismo è stata una rivoluzione straordinaria dei diritti della donna, una visione universale dell&#039;assurdità della dominazione maschile e un movimento per l&#039;assunzione della differenza. E&#039; diventato un movimento omologante - molto spesso schiacciando l&#039;identità femminile verso quella maschile - e soprattutto è diventato una morale, è stato assunto come norma sociale, condanna dell&#039;identità maschile e distruzione dello spazio del desiderio tra uomini e donne (ridotto a qualcosa da giudicare moralmente). Il grande problema del femminismo oggi è che è diventato il discorso ipocrita del potere senza avere creato una vera parità di diritti. E&#039; stato &quot;consacrato&quot; come politically correct e ha perso per questo il suo mordente. E&#039; stata Elizabeth Badinter, una femminista storica, a dichiararlo. Sembra che solo il desiderio femminile sia buono, corretto, morale, in qualunque sua forma. Il maschio desiderante è considerato immorale, incapace di vero desiderio positivo. Questa situazione, paradossalmente, affida al maschio di oggi un ruolo nuovo: quello di salvare il desiderio dall&#039;omologazione, dalla sua assunzione dentro &quot;un buon fine&quot;. Il femminismo è diventato cattolico e americano, il desiderio maschile è, invece, fuori norma.&quot;
Lo impiccheranno all&#039;albero maestro?
:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto la recensione della Mazzocchi e l&#8217;intervista a Franco La Cecla, da cui traggo un passo cruciale:<br />
&#8220;Il Femminismo è stata una rivoluzione straordinaria dei diritti della donna, una visione universale dell&#8217;assurdità della dominazione maschile e un movimento per l&#8217;assunzione della differenza. E&#8217; diventato un movimento omologante &#8211; molto spesso schiacciando l&#8217;identità femminile verso quella maschile &#8211; e soprattutto è diventato una morale, è stato assunto come norma sociale, condanna dell&#8217;identità maschile e distruzione dello spazio del desiderio tra uomini e donne (ridotto a qualcosa da giudicare moralmente). Il grande problema del femminismo oggi è che è diventato il discorso ipocrita del potere senza avere creato una vera parità di diritti. E&#8217; stato &#8220;consacrato&#8221; come politically correct e ha perso per questo il suo mordente. E&#8217; stata Elizabeth Badinter, una femminista storica, a dichiararlo. Sembra che solo il desiderio femminile sia buono, corretto, morale, in qualunque sua forma. Il maschio desiderante è considerato immorale, incapace di vero desiderio positivo. Questa situazione, paradossalmente, affida al maschio di oggi un ruolo nuovo: quello di salvare il desiderio dall&#8217;omologazione, dalla sua assunzione dentro &#8220;un buon fine&#8221;. Il femminismo è diventato cattolico e americano, il desiderio maschile è, invece, fuori norma.&#8221;<br />
Lo impiccheranno all&#8217;albero maestro?<br />
🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Guido Baldoni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dee/comment-page-1/#comment-106468</link>

		<dc:creator><![CDATA[Guido Baldoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 17:48:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma il libro di La Cecla non è vecchio di dieci anni? Io ho un&#039;edizione del 2004, per la Bruno Mondadori, ma pare che la prima sia stata dieci anni fa, nel 2000. Nessuna menzione di ciò, né nell&#039;intervista né nel sito dell&#039;Eleuthera. Mah?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma il libro di La Cecla non è vecchio di dieci anni? Io ho un&#8217;edizione del 2004, per la Bruno Mondadori, ma pare che la prima sia stata dieci anni fa, nel 2000. Nessuna menzione di ciò, né nell&#8217;intervista né nel sito dell&#8217;Eleuthera. Mah?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Rosemarie		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dee/comment-page-1/#comment-106467</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rosemarie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 14:50:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma le donne (???) che si prestano a fare quelle umilianti pubblicità (per soldi, per visibilità, etc.) di cervello, in ogni caso, ne hanno pochino pochino! Tutte, compresa quella dello yogurt!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma le donne (???) che si prestano a fare quelle umilianti pubblicità (per soldi, per visibilità, etc.) di cervello, in ogni caso, ne hanno pochino pochino! Tutte, compresa quella dello yogurt!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: paola		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dee/comment-page-1/#comment-106466</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 14:15:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trovo “interessante” anche un altro spot in cui la tizia è alle prese con problemi domestici reali (mandare il figlio a scuola, fare il bucato) che evidentemente la stressano. Qual è la soluzione? Ingurgitare la patata scacciapensieri mentre sullo sfondo una grande quantità di schiuma sta invadendo l’appartamento, probabilmente per un guasto alla lavatrice. Ma lei, rapita dall&#039;obnubilante patata evidentemente galleggia altrove. Ritratto di una perfetta imbecille.
Stavolta non è il corpo ad essere umiliato ma la mente. Trovo la cosa sconcertante e persino un tantino (spaventosamente) innovativa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo “interessante” anche un altro spot in cui la tizia è alle prese con problemi domestici reali (mandare il figlio a scuola, fare il bucato) che evidentemente la stressano. Qual è la soluzione? Ingurgitare la patata scacciapensieri mentre sullo sfondo una grande quantità di schiuma sta invadendo l’appartamento, probabilmente per un guasto alla lavatrice. Ma lei, rapita dall&#8217;obnubilante patata evidentemente galleggia altrove. Ritratto di una perfetta imbecille.<br />
Stavolta non è il corpo ad essere umiliato ma la mente. Trovo la cosa sconcertante e persino un tantino (spaventosamente) innovativa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Secondo Me		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dee/comment-page-1/#comment-106465</link>

		<dc:creator><![CDATA[Secondo Me]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 12:52:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo me non è giusto che una tizia qualsiasi si becchi 300.000 al mese (al mese!!!) per il solo merito di essere stata per 30 anni la compagna di un tizio ricco. Un tetto e 3000 (tremila) euro al mese per un dignitoso sostentamento dovrebbero essere più che sufficienti (anche nel caso inverso: lei ricca, lui povero). Ma figuriamoci se la Lipperini può pubblicare un simile pensiero controcorrente. Meglio occuparsi dell&#039;infelicità di Kay Scarpetta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me non è giusto che una tizia qualsiasi si becchi 300.000 al mese (al mese!!!) per il solo merito di essere stata per 30 anni la compagna di un tizio ricco. Un tetto e 3000 (tremila) euro al mese per un dignitoso sostentamento dovrebbero essere più che sufficienti (anche nel caso inverso: lei ricca, lui povero). Ma figuriamoci se la Lipperini può pubblicare un simile pensiero controcorrente. Meglio occuparsi dell&#8217;infelicità di Kay Scarpetta.</p>
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		<title>
		Di: Rosemarie		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dee/comment-page-1/#comment-106464</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rosemarie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 12:22:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si, forse sarebbe ora di andare a curiosare &#039;dietro&#039; le pubblicità. E vedere quanta ipocrisia, quante storture, quanto uso del famoso corpo delle donne viene fatto senza sentire un pigolio di protesta.
Qualcuno può anche non risentirsi se la pubblicità (propinata, tra l&#039;altro, intorno alle 13,00) ma sentire messaggi di incontinenza di donne trentenni, di pannolini, di liberazione di intestino, di dentiere e così via mi infastidisce parecchio, oltre a nausearmi. E caso strano - sempre per via del corpo delle donne - le protagoniste di tutti questi imbarazzanti impacci sono donne/femmine.
Senza contare le innumerevoli pubblicità che fanno sembrare le donne delle assatanate che devono necessariamente esporre il loro corpo per il godimento del maschietti. Sottolineo che sto parlando non solo della pubblcità TV, ma anche quella dei giornali (tutti, compresi i c.d. giornali di tendenza) e quella che è disseminata per le strade con enormi cartelloni.
Per quanto mi riguarda, quando c&#039;è la pubblicità (ed il 99% è del tipo di cui sopra) cambio subito canale. I agiornali, purtroppo non mi permettono questa scelta e tantomeno i cartelloni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, forse sarebbe ora di andare a curiosare &#8216;dietro&#8217; le pubblicità. E vedere quanta ipocrisia, quante storture, quanto uso del famoso corpo delle donne viene fatto senza sentire un pigolio di protesta.<br />
Qualcuno può anche non risentirsi se la pubblicità (propinata, tra l&#8217;altro, intorno alle 13,00) ma sentire messaggi di incontinenza di donne trentenni, di pannolini, di liberazione di intestino, di dentiere e così via mi infastidisce parecchio, oltre a nausearmi. E caso strano &#8211; sempre per via del corpo delle donne &#8211; le protagoniste di tutti questi imbarazzanti impacci sono donne/femmine.<br />
Senza contare le innumerevoli pubblicità che fanno sembrare le donne delle assatanate che devono necessariamente esporre il loro corpo per il godimento del maschietti. Sottolineo che sto parlando non solo della pubblcità TV, ma anche quella dei giornali (tutti, compresi i c.d. giornali di tendenza) e quella che è disseminata per le strade con enormi cartelloni.<br />
Per quanto mi riguarda, quando c&#8217;è la pubblicità (ed il 99% è del tipo di cui sopra) cambio subito canale. I agiornali, purtroppo non mi permettono questa scelta e tantomeno i cartelloni.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dee/comment-page-1/#comment-106463</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 11:31:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma è che le donne sono il destinatario principale della pubblicità, sono quelle che possono consigliare gli stessi prodotti (con le debite differenze, ma la dentiera la portano anche gli uomini) a mariti, nonne, zie...
Poi, la medicina cinese ( e non solo) usava a volte delle statuette femminili per permettere alle donne di indicare il punto del corpo dove sentivano dolore o altro, senza doversi spogliare. Ecco le donne ora possono indicare lo spot giusto, senza dover andare dal medico!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma è che le donne sono il destinatario principale della pubblicità, sono quelle che possono consigliare gli stessi prodotti (con le debite differenze, ma la dentiera la portano anche gli uomini) a mariti, nonne, zie&#8230;<br />
Poi, la medicina cinese ( e non solo) usava a volte delle statuette femminili per permettere alle donne di indicare il punto del corpo dove sentivano dolore o altro, senza doversi spogliare. Ecco le donne ora possono indicare lo spot giusto, senza dover andare dal medico!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: desian		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dee/comment-page-1/#comment-106462</link>

		<dc:creator><![CDATA[desian]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 11:24:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi scuso per il p.s. ma a proposito dell&#039;articolo di Melania Rizzoli, segnalerei alcune perle maschiliste disseminate nei commenti (tipo un tizio che, ancora!, si lamenta di come &quot;la vita di un uomo &quot;normale&quot; sia MOLTO più dura di quella di una qualsiasi donna&quot;........) così il quadro si compone meglio. Tanta strada nei miei/nostri sandali ma quanta ancora da fare. :-(]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi scuso per il p.s. ma a proposito dell&#8217;articolo di Melania Rizzoli, segnalerei alcune perle maschiliste disseminate nei commenti (tipo un tizio che, ancora!, si lamenta di come &#8220;la vita di un uomo &#8220;normale&#8221; sia MOLTO più dura di quella di una qualsiasi donna&#8221;&#8230;&#8230;..) così il quadro si compone meglio. Tanta strada nei miei/nostri sandali ma quanta ancora da fare. 🙁</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: desian		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dee/comment-page-1/#comment-106461</link>

		<dc:creator><![CDATA[desian]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 11:19:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Banale, forse, ma vale sempre la pena ripetercelo: &quot;che può scordarsi dei figli, per esempio, o della casa&quot;, questo potrà accadere quando anche gli uomini avranno piena e decisa consapevolezza che figli e casa fanno parte del proprio universo, così come il resto e con la medesima piena soddisfazione. Anche per rispondere alla domanda, triste retorica y final, di Lucarelli.
Che poi Il Giornale (sì, esatto) cominci a rendersi conto di alcune cose sposta poco perché sinceramente non credo nel ben predicare quando si razzola come si razzola... Aspettare per credere, semmai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Banale, forse, ma vale sempre la pena ripetercelo: &#8220;che può scordarsi dei figli, per esempio, o della casa&#8221;, questo potrà accadere quando anche gli uomini avranno piena e decisa consapevolezza che figli e casa fanno parte del proprio universo, così come il resto e con la medesima piena soddisfazione. Anche per rispondere alla domanda, triste retorica y final, di Lucarelli.<br />
Che poi Il Giornale (sì, esatto) cominci a rendersi conto di alcune cose sposta poco perché sinceramente non credo nel ben predicare quando si razzola come si razzola&#8230; Aspettare per credere, semmai.</p>
]]></content:encoded>
		
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