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	Commenti a: DEI DELITTI E DELLE PENE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 18:59:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[diamonds,
tanto per precisare: la penso come Tariq ali nell&#039;artcicolo che ho citato in un intervento precedente, cioe:
Che Saddam fosse un tiranno è indiscutibile, ma si preferisce dimenticare che ha commesso la maggior parte dei suoi crimini quando era un fedele alleato di quelli che oggi occupano l’Iraq. Come egli ha ammesso durante il processo, fu l’approvazione di Washington a farlo sentire al sicuro nel gassare Halabja con agenti chimici, in piena guerra Iran-Iraq. Meritava un processo e una punizione appropriati, in un Iraq indipendente. Non questo.
besos
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>diamonds,<br />
tanto per precisare: la penso come Tariq ali nell&#8217;artcicolo che ho citato in un intervento precedente, cioe:<br />
Che Saddam fosse un tiranno è indiscutibile, ma si preferisce dimenticare che ha commesso la maggior parte dei suoi crimini quando era un fedele alleato di quelli che oggi occupano l’Iraq. Come egli ha ammesso durante il processo, fu l’approvazione di Washington a farlo sentire al sicuro nel gassare Halabja con agenti chimici, in piena guerra Iran-Iraq. Meritava un processo e una punizione appropriati, in un Iraq indipendente. Non questo.<br />
besos</p>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 17:54:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[probabilmente fino al 91 gli sciiti sentivano l&#039;esigenza di far cadere Saddam al costo di una rivoluzione sanguinaria con la stessa intensità con cui io desidero carne alla pizzaiola di primo mattino.Eventualmente dovevano sentirsi come una sorta di Padani poco convinti,con relative istanze(poi,come si suol dire qualcuno dall&#039;esterno li ha gasati e hanno finito per farsi gasare)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>probabilmente fino al 91 gli sciiti sentivano l&#8217;esigenza di far cadere Saddam al costo di una rivoluzione sanguinaria con la stessa intensità con cui io desidero carne alla pizzaiola di primo mattino.Eventualmente dovevano sentirsi come una sorta di Padani poco convinti,con relative istanze(poi,come si suol dire qualcuno dall&#8217;esterno li ha gasati e hanno finito per farsi gasare)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dei-delitti-e-delle-pene/comment-page-1/#comment-89181</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 12:24:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ecco parte di ciò che gli ex compagni di merende hanno di fatto impiccato insieme al corpo di Saddam. Il tutto affinchè l&#039;immaccolata immagine dell&#039;occidente e della sua supposta (nel senso di medicinale), superiore, democrazia sia sempre quella di una Maria Goretti potenziale e irreprensibile.
Robert Fisk di nuovo ci ricorda gli accordi per far fuori l&#039;opposizione comunista (la CIA fornì gli indirizzi e Saddam, delicatamente, eseguì), le informazioni per battere gli iraniani e altre bazzeccole che penzolano con il rais dalla forca e che spero si presentano, in forma di incubi quotidiani e ingombranti, nelle vite e nella quotidianità di quanti furono suoi sponsor di ieri e boia di oggi.
http://italy.peacelink.org/
conflitti/articles/art_1990
9.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ecco parte di ciò che gli ex compagni di merende hanno di fatto impiccato insieme al corpo di Saddam. Il tutto affinchè l&#8217;immaccolata immagine dell&#8217;occidente e della sua supposta (nel senso di medicinale), superiore, democrazia sia sempre quella di una Maria Goretti potenziale e irreprensibile.<br />
Robert Fisk di nuovo ci ricorda gli accordi per far fuori l&#8217;opposizione comunista (la CIA fornì gli indirizzi e Saddam, delicatamente, eseguì), le informazioni per battere gli iraniani e altre bazzeccole che penzolano con il rais dalla forca e che spero si presentano, in forma di incubi quotidiani e ingombranti, nelle vite e nella quotidianità di quanti furono suoi sponsor di ieri e boia di oggi.<br />
<a href="http://italy.peacelink.org/" rel="nofollow ugc">http://italy.peacelink.org/</a><br />
conflitti/articles/art_1990<br />
9.html</p>
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		<title>
		Di: riccardo ferrazzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dei-delitti-e-delle-pene/comment-page-1/#comment-89180</link>

		<dc:creator><![CDATA[riccardo ferrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 21:22:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GP, forse qualche argomentazione in più non guasterebbe.
Giulio, non ho capito se la tua osservazione suona critica alla necessità storica o a Dio. A chiunque si attribuiscano, le necessità storiche restano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GP, forse qualche argomentazione in più non guasterebbe.<br />
Giulio, non ho capito se la tua osservazione suona critica alla necessità storica o a Dio. A chiunque si attribuiscano, le necessità storiche restano.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giuliomozzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dei-delitti-e-delle-pene/comment-page-1/#comment-89179</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuliomozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 15:45:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scrive Ferrazzi: &quot;La rivoluzione era una necessità storica, e la Storia esige le sue vittime&quot;. Cose di questo tipo, una volta, si dicevano di Dio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive Ferrazzi: &#8220;La rivoluzione era una necessità storica, e la Storia esige le sue vittime&#8221;. Cose di questo tipo, una volta, si dicevano di Dio.</p>
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		<title>
		Di: giuseppe panella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dei-delitti-e-delle-pene/comment-page-1/#comment-89178</link>

		<dc:creator><![CDATA[giuseppe panella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 14:56:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[le affermazioni di Ferrazzi su giacobinismo, Rivoluzione francese, illuminismo ecc. ecc. sono errate e spesso ignobili e ricordano il peggior Cochin (che forse Ferrazzi non ha mai letto)se non attraverso il suo &quot;idolo&quot; Furet...
GP]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>le affermazioni di Ferrazzi su giacobinismo, Rivoluzione francese, illuminismo ecc. ecc. sono errate e spesso ignobili e ricordano il peggior Cochin (che forse Ferrazzi non ha mai letto)se non attraverso il suo &#8220;idolo&#8221; Furet&#8230;<br />
GP</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dei-delitti-e-delle-pene/comment-page-1/#comment-89177</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 23:01:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due giornalisti si interrogano sulla solita fortuna che accompagna gli ex protettori e sponsor di Saddam e attuali massacratori dell&#039;Iraq. Sono i soli che da colpevoli non solo la scampano, ma diventano anche giudici e boia.
Senza dimenticare chi fu e cosa fece il rais (sempre con le più alte protezioni internazionali che applaudivano, esultavano e,forse, pagavano), perchè è stato ucciso (da quelli che quando gasava i curdi si giravano dall&#039;altra parte a patto che massacrasse gli iraniani attraverso la carne da cannone irachena) e la forma coloniale della giustizia che lo ha impiccato, dei suoi burattini e dei burattinai.
Sì, la morte di Saddam è qualcosa che va oltre quei pochi minuti di macelleria di Stato.
Da tenere d&#039;occhio le ultime osservazioni di Tariq Alì a proposito della lezione che la morte di Saddam può rappresentare per altri ...
eccovele:
Se Saddam può essere impiccato, altrettanto può accadere a Mubarak, al joker hascemita ad Amman, e ai reali sauditi, purché coloro che li spodesteranno siano felici di collaborare con Washington.
Tariq Ali
http://www.informationguerrilla.org
/2007/01/01/saddam-hussein-altro-che-
norimberga-un-processo-coloniale-di-tariq-ali/
Robert Fisk
http://www.megachip.info/modules.php?
name=Sections&#038;op=viewarticle&#038;artid=3121]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due giornalisti si interrogano sulla solita fortuna che accompagna gli ex protettori e sponsor di Saddam e attuali massacratori dell&#8217;Iraq. Sono i soli che da colpevoli non solo la scampano, ma diventano anche giudici e boia.<br />
Senza dimenticare chi fu e cosa fece il rais (sempre con le più alte protezioni internazionali che applaudivano, esultavano e,forse, pagavano), perchè è stato ucciso (da quelli che quando gasava i curdi si giravano dall&#8217;altra parte a patto che massacrasse gli iraniani attraverso la carne da cannone irachena) e la forma coloniale della giustizia che lo ha impiccato, dei suoi burattini e dei burattinai.<br />
Sì, la morte di Saddam è qualcosa che va oltre quei pochi minuti di macelleria di Stato.<br />
Da tenere d&#8217;occhio le ultime osservazioni di Tariq Alì a proposito della lezione che la morte di Saddam può rappresentare per altri &#8230;<br />
eccovele:<br />
Se Saddam può essere impiccato, altrettanto può accadere a Mubarak, al joker hascemita ad Amman, e ai reali sauditi, purché coloro che li spodesteranno siano felici di collaborare con Washington.<br />
Tariq Ali<br />
<a href="http://www.informationguerrilla.org" rel="nofollow ugc">http://www.informationguerrilla.org</a><br />
/2007/01/01/saddam-hussein-altro-che-<br />
norimberga-un-processo-coloniale-di-tariq-ali/<br />
Robert Fisk<br />
<a href="http://www.megachip.info/modules.php" rel="nofollow ugc">http://www.megachip.info/modules.php</a>?<br />
name=Sections&amp;op=viewarticle&amp;artid=3121</p>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dei-delitti-e-delle-pene/comment-page-1/#comment-89176</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 01:29:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angela,
le mie osservazioni erano indipendenti da qualsiasi contesto culturale. Occidentale, orientale, nordico o del sud.
Riguardavano il porsi davanti alla morte in generale e, nello specifico caso, la &#039;dignità&#039; dei condannati a morte in particolare.
Peraltro, ogni volta che penso a dei condannati a morte ho sempre davanti agli occhi i soldati condannati arbitrariamente e dolosamente del film &#039;orizzonti di gloria&#039;.
Sarà finzione, ma quelle sono le immagini che il mio cervello mi rimanda, anche quando penso alle esecuzioni di civili statunitensi (del caro giorgio che a casa sua non ne ha mai graziato uno) o cinesi o a quelle senza processi o diritto che ogni giorno segnano questo scomodo pianetino.
Non trovo in nessuno dei comportamenti dei condannati a morte (che se la facciano addosso - ed è la norma - o che sorridano sardonicamente come gli antichi fenici) nient&#039;altro che reazioni pietosamente, tristemente, umane. Non ho nella mente un indice di valori che considera meno dignitoso il soldato che muore con le mutande sporche rispetto alla morte impavida di un pseudo fascista. Entrambi cercano di vincere o sono sconfitti dalla paura. Questo è quello che accade a New York, a Bagdad o a Pechino e che è trasversale rispetto a qualsiasi cultura.
In sintesi: riconosco dignità nella morte a tutti, anche ai condannati dalla vendetta di Stato pur se urlano e si disperano sia a Bagdad che in Alaska.
Rispetto poi alla &#039;loro&#039; cultura sanguinaria e alla nostra &#039;moderatamente no&#039; vorrei solo leggere la storia raccontata da &#039;loro&#039; dopo una ipotetica sconfitta del &#039;noi&#039;. Non so se sulla &#039;nostra&#039; (in questi casi tendo a una posizione &#039;non allineata&#039; rispetto a questo possessivo) potremmo conservare la stessa opinione che ne abbiamo stando da questa parte della barricata.
Basta guardare a come, ancora, i nostri testi di storia ci raccontano le crociate, rispetto a come le raccontano i &#039;loro&#039; che ne hanno assaporato i tristi frutti.
No, Angela, non credo in particolari differenze tra &#039;noi&#039; e &#039;loro&#039;, la &#039;nostra&#039; e la &#039;loro&#039; civiltà di questi tempi hanno molto in comune: viaggano a velocità elevata verso la barbarie (senza con questo voler offendere i barbari).
Poi, chiaramente, possiamo anche pensarla in modo diverso e questo è un ottimo stimolo per ragionarci su. Prometto di farlo.
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angela,<br />
le mie osservazioni erano indipendenti da qualsiasi contesto culturale. Occidentale, orientale, nordico o del sud.<br />
Riguardavano il porsi davanti alla morte in generale e, nello specifico caso, la &#8216;dignità&#8217; dei condannati a morte in particolare.<br />
Peraltro, ogni volta che penso a dei condannati a morte ho sempre davanti agli occhi i soldati condannati arbitrariamente e dolosamente del film &#8216;orizzonti di gloria&#8217;.<br />
Sarà finzione, ma quelle sono le immagini che il mio cervello mi rimanda, anche quando penso alle esecuzioni di civili statunitensi (del caro giorgio che a casa sua non ne ha mai graziato uno) o cinesi o a quelle senza processi o diritto che ogni giorno segnano questo scomodo pianetino.<br />
Non trovo in nessuno dei comportamenti dei condannati a morte (che se la facciano addosso &#8211; ed è la norma &#8211; o che sorridano sardonicamente come gli antichi fenici) nient&#8217;altro che reazioni pietosamente, tristemente, umane. Non ho nella mente un indice di valori che considera meno dignitoso il soldato che muore con le mutande sporche rispetto alla morte impavida di un pseudo fascista. Entrambi cercano di vincere o sono sconfitti dalla paura. Questo è quello che accade a New York, a Bagdad o a Pechino e che è trasversale rispetto a qualsiasi cultura.<br />
In sintesi: riconosco dignità nella morte a tutti, anche ai condannati dalla vendetta di Stato pur se urlano e si disperano sia a Bagdad che in Alaska.<br />
Rispetto poi alla &#8216;loro&#8217; cultura sanguinaria e alla nostra &#8216;moderatamente no&#8217; vorrei solo leggere la storia raccontata da &#8216;loro&#8217; dopo una ipotetica sconfitta del &#8216;noi&#8217;. Non so se sulla &#8216;nostra&#8217; (in questi casi tendo a una posizione &#8216;non allineata&#8217; rispetto a questo possessivo) potremmo conservare la stessa opinione che ne abbiamo stando da questa parte della barricata.<br />
Basta guardare a come, ancora, i nostri testi di storia ci raccontano le crociate, rispetto a come le raccontano i &#8216;loro&#8217; che ne hanno assaporato i tristi frutti.<br />
No, Angela, non credo in particolari differenze tra &#8216;noi&#8217; e &#8216;loro&#8217;, la &#8216;nostra&#8217; e la &#8216;loro&#8217; civiltà di questi tempi hanno molto in comune: viaggano a velocità elevata verso la barbarie (senza con questo voler offendere i barbari).<br />
Poi, chiaramente, possiamo anche pensarla in modo diverso e questo è un ottimo stimolo per ragionarci su. Prometto di farlo.<br />
besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dei-delitti-e-delle-pene/comment-page-1/#comment-89175</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 18:43:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e,in generale,credo che essere favorevoli alla pena di morte sia proprio di quelle persone che tendono a considerare i lavoratori extracomunitari come merci(scorie,se in esubero)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e,in generale,credo che essere favorevoli alla pena di morte sia proprio di quelle persone che tendono a considerare i lavoratori extracomunitari come merci(scorie,se in esubero)</p>
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		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dei-delitti-e-delle-pene/comment-page-1/#comment-89174</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 17:55:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[le esecuzioni capitali mi fanno orrore,almeno quanto concetti tipo &quot;abbattimento controllato&quot;.E sono pure certo che 30 anni di gabbio,come dicono a Roma,spaventerebbero a morte persino il tiranno più disumano di qualsiasi camera a gas(non per niente in un film è stata inserita la mitica frase ricamata di fascino &quot;sparami,mi faresti un favore&quot; e non toglimi la libertà,ti amerò per sempre)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>le esecuzioni capitali mi fanno orrore,almeno quanto concetti tipo &#8220;abbattimento controllato&#8221;.E sono pure certo che 30 anni di gabbio,come dicono a Roma,spaventerebbero a morte persino il tiranno più disumano di qualsiasi camera a gas(non per niente in un film è stata inserita la mitica frase ricamata di fascino &#8220;sparami,mi faresti un favore&#8221; e non toglimi la libertà,ti amerò per sempre)</p>
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