<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: DESTINAZIONE SVEZIA	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Mar 2010 09:43:59 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/comment-page-1/#comment-105829</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 09:43:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3582#comment-105829</guid>

					<description><![CDATA[(se la so magnate e&#039; renne?) Loredanaaa?
:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(se la so magnate e&#8217; renne?) Loredanaaa?<br />
🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Olga		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/comment-page-1/#comment-105828</link>

		<dc:creator><![CDATA[Olga]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 18:55:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3582#comment-105828</guid>

					<description><![CDATA[Io ho cercato di dire quello che ho provato sulla mia pelle come donna che ha vissuto in Svezia per tre anni e ha trascorso gli altri ventisette in Italia. E&#039; stato tornando dalla Svezia che ho voluto leggere &quot;Dalla parte delle bambine&quot; e &quot;Ancora dalla parte delle bambine&quot;, perchè vivere là mi ha resa sensibile a certe tematiche a cui non mi ero avvicinata stando in Italia, un po&#039; perchè con le mie coetanee universitarie non si parlava di queste cose, un po&#039; perchè il tentativo di affrontare certi argomenti veniva spesso liquidato in partenza con un bel tremate tremate le streghe ecc. ecc., un po&#039;, lo ammetto, per pigrizia intellettuale mia. Certo è vero che gli scrittori scandinavi denunciano situazioni gravi, ed è purtroppo vero che queste situazioni esistono. Se ne discute molto e c&#039;è molta consapevolezza attorno alla loro gravità. Così come mi sembra che le conquiste che si sono raggiunte non siano date per scontate.
Forse sbaglio, però anch&#039;io, come è già stato detto sopra, vorrei che tutto il mondo fosse paese un po&#039; più alla svedese che all&#039;italiana....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho cercato di dire quello che ho provato sulla mia pelle come donna che ha vissuto in Svezia per tre anni e ha trascorso gli altri ventisette in Italia. E&#8217; stato tornando dalla Svezia che ho voluto leggere &#8220;Dalla parte delle bambine&#8221; e &#8220;Ancora dalla parte delle bambine&#8221;, perchè vivere là mi ha resa sensibile a certe tematiche a cui non mi ero avvicinata stando in Italia, un po&#8217; perchè con le mie coetanee universitarie non si parlava di queste cose, un po&#8217; perchè il tentativo di affrontare certi argomenti veniva spesso liquidato in partenza con un bel tremate tremate le streghe ecc. ecc., un po&#8217;, lo ammetto, per pigrizia intellettuale mia. Certo è vero che gli scrittori scandinavi denunciano situazioni gravi, ed è purtroppo vero che queste situazioni esistono. Se ne discute molto e c&#8217;è molta consapevolezza attorno alla loro gravità. Così come mi sembra che le conquiste che si sono raggiunte non siano date per scontate.<br />
Forse sbaglio, però anch&#8217;io, come è già stato detto sopra, vorrei che tutto il mondo fosse paese un po&#8217; più alla svedese che all&#8217;italiana&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/comment-page-1/#comment-105827</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 18:52:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3582#comment-105827</guid>

					<description><![CDATA[Non penso che si stiano dicendo cose troppo dissimili.
Che esistano zone d&#039;ombra anche nei paesi più civili, è assodato. Basta vedere in Svezia il numero di suicidi.
E certamente la letteratura e l&#039;arte di una nazione possono darci la trama di queste zone d&#039;ombra.
Penso alla Svizzera di Dürrenmat o di Hans Giger.
*
Ma questo non cambia il fatto che quando un italiano finisce in questi paesi, per lo più nordici, beh l&#039;impatto lo sente. Bastano un paio di settimane. I compagni o le compagne di studio che sono finite in Scandinavia o in Europa del Nord, mi raccontano una realtà che è diversissima dalla nostra.
Anche io l&#039;ho sperimentata seppur in Canada (che nella lista del WEF è 25esimo).
Parlo proprio di tante questioni che vengono proposte su questo blog.
Dalle veline alle foto sui giornali, alla pubblicità. Alla violenza contro le donne.
Questi possono sembrare meri &lt;i&gt;dati&lt;/i&gt; ma concordano con quanto poi vedo per le strade, nei locali, negli uffici.
*
Che poi appunto si sia sempre in tempo a tornare indietro e a peggiorare, beh è sperimentato. Che la guardia non è mai troppo alta, mi pare altrettanto decisivo.
Comunque attendo che la boss, fresca di viaggio, ci fornisca il suo pov che sarà senz&#039;altro più nitido e preciso del mio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non penso che si stiano dicendo cose troppo dissimili.<br />
Che esistano zone d&#8217;ombra anche nei paesi più civili, è assodato. Basta vedere in Svezia il numero di suicidi.<br />
E certamente la letteratura e l&#8217;arte di una nazione possono darci la trama di queste zone d&#8217;ombra.<br />
Penso alla Svizzera di Dürrenmat o di Hans Giger.<br />
*<br />
Ma questo non cambia il fatto che quando un italiano finisce in questi paesi, per lo più nordici, beh l&#8217;impatto lo sente. Bastano un paio di settimane. I compagni o le compagne di studio che sono finite in Scandinavia o in Europa del Nord, mi raccontano una realtà che è diversissima dalla nostra.<br />
Anche io l&#8217;ho sperimentata seppur in Canada (che nella lista del WEF è 25esimo).<br />
Parlo proprio di tante questioni che vengono proposte su questo blog.<br />
Dalle veline alle foto sui giornali, alla pubblicità. Alla violenza contro le donne.<br />
Questi possono sembrare meri <i>dati</i> ma concordano con quanto poi vedo per le strade, nei locali, negli uffici.<br />
*<br />
Che poi appunto si sia sempre in tempo a tornare indietro e a peggiorare, beh è sperimentato. Che la guardia non è mai troppo alta, mi pare altrettanto decisivo.<br />
Comunque attendo che la boss, fresca di viaggio, ci fornisca il suo pov che sarà senz&#8217;altro più nitido e preciso del mio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: chiara palazzolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/comment-page-1/#comment-105826</link>

		<dc:creator><![CDATA[chiara palazzolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 15:45:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3582#comment-105826</guid>

					<description><![CDATA[Esatto, Paolo E., Larsson è morto d&#039;improvviso. Un infarto ad appena cinquant&#039;anni, nel pieno dell&#039;attività. Il tipico evento imprevedibile.
Ecco perché non aveva ancora predisposto nulla. Era una coppia giovane, per gli standard attuali. E mi pare proprio che in questo la legislazione svedese non differisca di una virgola da quella - arretrata - italiana.
 Per quanto riguarda a tua disanima della situazione svedese, sono completamente d&#039;accordo con te. Quello che che trovo un po&#039; strano negli altri pareri è questo affannarsi a spiegare che la Svezia è proprio un altro mondo rispetto all&#039;Italia. Io leggo da anni gli autori scandinavi, e le magagne di quei paesi le conosco molto bene. A fronte comunque, come giustamente metti in luce tu, di una situazione economica strutturalmente e demograficamente vantaggiosa.
Ma quello che più mi turba è l&#039;anteporre i dati alle storie, come dicevo prima: leggete i romanzi del norvegese Hoeg, leggete l&#039;autrice svedese della &quot;principessa dei ghiacci&quot;. Descrivono realtà molto dure. Lo stesso Larsson descrive una Svezia sessista e ancora legata ai fantasmi politici  del passato. Per questo leggiamo gli scrittori, prima dei dati.  Non so se sono stata chiara, non c&#039;era e non c&#039;è alcun intento polemico nelle mie parole. ma sono sempre stata colpita dal tono di denuncia degli scrittori scandinavi, e la triste storia della compagna di Larsson mi sembrava confermare la presenza di molte zone d&#039;ombra anche in quei paesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esatto, Paolo E., Larsson è morto d&#8217;improvviso. Un infarto ad appena cinquant&#8217;anni, nel pieno dell&#8217;attività. Il tipico evento imprevedibile.<br />
Ecco perché non aveva ancora predisposto nulla. Era una coppia giovane, per gli standard attuali. E mi pare proprio che in questo la legislazione svedese non differisca di una virgola da quella &#8211; arretrata &#8211; italiana.<br />
 Per quanto riguarda a tua disanima della situazione svedese, sono completamente d&#8217;accordo con te. Quello che che trovo un po&#8217; strano negli altri pareri è questo affannarsi a spiegare che la Svezia è proprio un altro mondo rispetto all&#8217;Italia. Io leggo da anni gli autori scandinavi, e le magagne di quei paesi le conosco molto bene. A fronte comunque, come giustamente metti in luce tu, di una situazione economica strutturalmente e demograficamente vantaggiosa.<br />
Ma quello che più mi turba è l&#8217;anteporre i dati alle storie, come dicevo prima: leggete i romanzi del norvegese Hoeg, leggete l&#8217;autrice svedese della &#8220;principessa dei ghiacci&#8221;. Descrivono realtà molto dure. Lo stesso Larsson descrive una Svezia sessista e ancora legata ai fantasmi politici  del passato. Per questo leggiamo gli scrittori, prima dei dati.  Non so se sono stata chiara, non c&#8217;era e non c&#8217;è alcun intento polemico nelle mie parole. ma sono sempre stata colpita dal tono di denuncia degli scrittori scandinavi, e la triste storia della compagna di Larsson mi sembrava confermare la presenza di molte zone d&#8217;ombra anche in quei paesi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo E.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/comment-page-1/#comment-105825</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo E.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 11:23:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3582#comment-105825</guid>

					<description><![CDATA[Tutto quello che dite è senz&#039;altro vero.
Però da profano mi viene anche da dire che stiamo parlando di un paese enorme, con risorse sconfinate, e con una densità abitativa mostruosamente più bassa della nostra.
Garantire uno standard di vita elevato, grande dinamicità culturale ed efficienza dello stato in quelle condizioni è parecchio più facile.
Poi c&#039;è l&#039;arretratezza culturale tutta nostrana, ma non posso non pensare che anche quella sia figlia almeno in parte dell&#039;ignoranza e della miseria.
Nel caso particolare di Larsson (autore che non conosco), è morto all&#039;improvviso? In caso contrario, non avrebbe potuto preoccuparsi di tutelare la sua compagna in altro modo, qualora avessero deciso di non sposarsi? (testamento, ecc...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto quello che dite è senz&#8217;altro vero.<br />
Però da profano mi viene anche da dire che stiamo parlando di un paese enorme, con risorse sconfinate, e con una densità abitativa mostruosamente più bassa della nostra.<br />
Garantire uno standard di vita elevato, grande dinamicità culturale ed efficienza dello stato in quelle condizioni è parecchio più facile.<br />
Poi c&#8217;è l&#8217;arretratezza culturale tutta nostrana, ma non posso non pensare che anche quella sia figlia almeno in parte dell&#8217;ignoranza e della miseria.<br />
Nel caso particolare di Larsson (autore che non conosco), è morto all&#8217;improvviso? In caso contrario, non avrebbe potuto preoccuparsi di tutelare la sua compagna in altro modo, qualora avessero deciso di non sposarsi? (testamento, ecc&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco Crestani		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/comment-page-1/#comment-105824</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Crestani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 13:35:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3582#comment-105824</guid>

					<description><![CDATA[In Svezia le differenze sociali sono ridottissime e lo stesso concetto di “classe sociale” é talvolta considerato fuori moda...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Svezia le differenze sociali sono ridottissime e lo stesso concetto di “classe sociale” é talvolta considerato fuori moda&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Blue Baby		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/comment-page-1/#comment-105823</link>

		<dc:creator><![CDATA[Blue Baby]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 11:02:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3582#comment-105823</guid>

					<description><![CDATA[Urca, te ne vai. E adesso chi mi censura? Hai lasciato almeno qualcuno dei tuoi scagnozzi ai cancelli come buttafuori ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Urca, te ne vai. E adesso chi mi censura? Hai lasciato almeno qualcuno dei tuoi scagnozzi ai cancelli come buttafuori ?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Bambolo Blu		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/comment-page-1/#comment-105822</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bambolo Blu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 18:15:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3582#comment-105822</guid>

					<description><![CDATA[Oh no, te ne vai. E adesso chi mi censura? Hai lasciato almeno qualcuno dei tuoi scagnozzi ai cancelli come buttafuori ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh no, te ne vai. E adesso chi mi censura? Hai lasciato almeno qualcuno dei tuoi scagnozzi ai cancelli come buttafuori ?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Olga		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/comment-page-1/#comment-105821</link>

		<dc:creator><![CDATA[Olga]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 17:17:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3582#comment-105821</guid>

					<description><![CDATA[Sono stata in Svezia a più riprese per lunghi periodi, soprattutto per motivi di studio (dal liceo al dottorato) e vi posso assicurare che tra la situazione italiana e quella svedese c&#039;è un abisso. Ammetto che non conosco con precisione statistiche e classifiche, ma vi posso dire che la differenza si percepisce nel quotidiano, nelle piccole e nelle grandi cose. Certo, è vero, la parità non è stata ancora raggiunta del tutto nemmeno là, però si avverte che a questo scopo è in corso un lavoro continuo, e che più che la politica e i ministri delle pari opportunità sono le persone stesse, uomini e donne di tutte le età, che con il loro modo di pensare, di parlare e soprattutto di fare stanno creando le condizioni per un miglioramento ulteriore della situazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stata in Svezia a più riprese per lunghi periodi, soprattutto per motivi di studio (dal liceo al dottorato) e vi posso assicurare che tra la situazione italiana e quella svedese c&#8217;è un abisso. Ammetto che non conosco con precisione statistiche e classifiche, ma vi posso dire che la differenza si percepisce nel quotidiano, nelle piccole e nelle grandi cose. Certo, è vero, la parità non è stata ancora raggiunta del tutto nemmeno là, però si avverte che a questo scopo è in corso un lavoro continuo, e che più che la politica e i ministri delle pari opportunità sono le persone stesse, uomini e donne di tutte le età, che con il loro modo di pensare, di parlare e soprattutto di fare stanno creando le condizioni per un miglioramento ulteriore della situazione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: chiara palazzolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destinazione-svezia/comment-page-1/#comment-105820</link>

		<dc:creator><![CDATA[chiara palazzolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 13:44:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3582#comment-105820</guid>

					<description><![CDATA[Mi fido più delle storie che dei dati... deformazione professionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fido più delle storie che dei dati&#8230; deformazione professionale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
