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	Commenti a: DESTRA, SINISTRA, COLOMBATI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: l'anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[l'anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 20:05:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[insomma, si ritorna a questo :
&quot;Questo è un bignamino. Penso che a nulla serva uno scrittore che non parli del &quot;difuori&quot;, che non lanci idee e apra gli occhi, sobilli.
Cosa fa Colombati in questo pezzo? Parla dell&#039;ambientino:Piperno, Pincio e se stesso...e dimentica Desiati.
Ma quello che è più triste è che nell&#039;opera prima del viareggio stanno i tre figliocci di siciliano.Tutto taroccato! Ma dico: Scarpa, Wuming, Moresco, Voltolini, Evangelisti esistono?
nu pocu di trasparenza! &quot;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>insomma, si ritorna a questo :<br />
&#8220;Questo è un bignamino. Penso che a nulla serva uno scrittore che non parli del &#8220;difuori&#8221;, che non lanci idee e apra gli occhi, sobilli.<br />
Cosa fa Colombati in questo pezzo? Parla dell&#8217;ambientino:Piperno, Pincio e se stesso&#8230;e dimentica Desiati.<br />
Ma quello che è più triste è che nell&#8217;opera prima del viareggio stanno i tre figliocci di siciliano.Tutto taroccato! Ma dico: Scarpa, Wuming, Moresco, Voltolini, Evangelisti esistono?<br />
nu pocu di trasparenza! &#8221;</p>
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		<title>
		Di: ilpostodelso-billi-so.it		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destra-sinistra-colombati/comment-page-1/#comment-77834</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilpostodelso-billi-so.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 20:05:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sobilli, l&#039;anonimo interogativo, sobilli! :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sobilli, l&#8217;anonimo interogativo, sobilli! 🙂</p>
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		Di: maddalena mongi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destra-sinistra-colombati/comment-page-1/#comment-77833</link>

		<dc:creator><![CDATA[maddalena mongi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 18:05:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recentemente, mi è stato detto che uno scrittore non è maschio o femmina: è uno scrittore e basta. Qui la quaestio riguarda l&#039;arena politica. Personalmente credo che uno scrittore ha la sua identità sessuale e la sua rappresentazione della realtà. Ovvio, lo scrittore deve esser capace di far parlare personaggi maschili o femminili, deve esser capace di rappresentare un clima politico piuttosto che un altro: questo è il minimo. Ovvio, un romanziere può esser scelto da una parte politica piuttosto che da un&#039;altra. Ovvio, non è detto che lo scrittore si riconosca in chi lo ha scelto. Ma a cosa serve spenderci tante parole? Certo è un modo per far parlare del libro. Ok, promotion. Molto più interessante la riflessione su senso e ruolo della letteratura, molto più interessante la riflessione su minimalismo e post moderno. La discussione può essere più o meno colta, possiamo citare esempi stile format, senza che tutto questo aggiunga o tolga nulla alla riflessione sulla palude letteraria italiana. Le scelte editoriali sono viziate da mode vere o presunte, di conseguenza gran parte della produzione si adegua. Più che domandarsi chi è di dx o di sx, sarebbe più utile chiedersi chi avrà senso e significato tra 10/20/50 anni.
maddalena mongiò]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente, mi è stato detto che uno scrittore non è maschio o femmina: è uno scrittore e basta. Qui la quaestio riguarda l&#8217;arena politica. Personalmente credo che uno scrittore ha la sua identità sessuale e la sua rappresentazione della realtà. Ovvio, lo scrittore deve esser capace di far parlare personaggi maschili o femminili, deve esser capace di rappresentare un clima politico piuttosto che un altro: questo è il minimo. Ovvio, un romanziere può esser scelto da una parte politica piuttosto che da un&#8217;altra. Ovvio, non è detto che lo scrittore si riconosca in chi lo ha scelto. Ma a cosa serve spenderci tante parole? Certo è un modo per far parlare del libro. Ok, promotion. Molto più interessante la riflessione su senso e ruolo della letteratura, molto più interessante la riflessione su minimalismo e post moderno. La discussione può essere più o meno colta, possiamo citare esempi stile format, senza che tutto questo aggiunga o tolga nulla alla riflessione sulla palude letteraria italiana. Le scelte editoriali sono viziate da mode vere o presunte, di conseguenza gran parte della produzione si adegua. Più che domandarsi chi è di dx o di sx, sarebbe più utile chiedersi chi avrà senso e significato tra 10/20/50 anni.<br />
maddalena mongiò</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: maddalena mongi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destra-sinistra-colombati/comment-page-1/#comment-77837</link>

		<dc:creator><![CDATA[maddalena mongi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 18:05:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recentemente, mi è stato detto che uno scrittore non è maschio o femmina: è uno scrittore e basta. Qui la quaestio riguarda l&#039;arena politica. Personalmente credo che uno scrittore ha la sua identità sessuale e la sua rappresentazione della realtà. Ovvio, lo scrittore deve esser capace di far parlare personaggi maschili o femminili, deve esser capace di rappresentare un clima politico piuttosto che un altro: questo è il minimo. Ovvio, un romanziere può esser scelto da una parte politica piuttosto che da un&#039;altra. Ovvio, non è detto che lo scrittore si riconosca in chi lo ha scelto. Ma a cosa serve spenderci tante parole? Certo è un modo per far parlare del libro. Ok, promotion. Molto più interessante la riflessione su senso e ruolo della letteratura, molto più interessante la riflessione su minimalismo e post moderno. La discussione può essere più o meno colta, possiamo citare esempi stile format, senza che tutto questo aggiunga o tolga nulla alla riflessione sulla palude letteraria italiana. Le scelte editoriali sono viziate da mode vere o presunte, di conseguenza gran parte della produzione si adegua. Più che domandarsi chi è di dx o di sx, sarebbe più utile chiedersi chi avrà senso e significato tra 10/20/50 anni.
maddalena mongiò]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente, mi è stato detto che uno scrittore non è maschio o femmina: è uno scrittore e basta. Qui la quaestio riguarda l&#8217;arena politica. Personalmente credo che uno scrittore ha la sua identità sessuale e la sua rappresentazione della realtà. Ovvio, lo scrittore deve esser capace di far parlare personaggi maschili o femminili, deve esser capace di rappresentare un clima politico piuttosto che un altro: questo è il minimo. Ovvio, un romanziere può esser scelto da una parte politica piuttosto che da un&#8217;altra. Ovvio, non è detto che lo scrittore si riconosca in chi lo ha scelto. Ma a cosa serve spenderci tante parole? Certo è un modo per far parlare del libro. Ok, promotion. Molto più interessante la riflessione su senso e ruolo della letteratura, molto più interessante la riflessione su minimalismo e post moderno. La discussione può essere più o meno colta, possiamo citare esempi stile format, senza che tutto questo aggiunga o tolga nulla alla riflessione sulla palude letteraria italiana. Le scelte editoriali sono viziate da mode vere o presunte, di conseguenza gran parte della produzione si adegua. Più che domandarsi chi è di dx o di sx, sarebbe più utile chiedersi chi avrà senso e significato tra 10/20/50 anni.<br />
maddalena mongiò</p>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destra-sinistra-colombati/comment-page-1/#comment-77832</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 17:05:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sento d&#039;accordo con Alderano (opera e opinioni dello scrittore due cose distinte, ma poi vedremo con quali eccezioni), con Georgia (polemica &#039;di destra-di sinistra&#039; facile pubblicità senza impegno monetario), con il posto (sostanziale onestà intellettuale di opere e scrittori degni di codesto nome) e quindi mi trovo d&#039;accordo anche con M. Carlotto e con quanto lui risponde in una intervista sul libro &#039;le irregolari&#039;:
http://www.massimocarlotto.it/irregolari-interviste3.html
UN PUNTO DEL TUO ROMANZO MI HA COLPITO. E&#039; QUANDO FAI DIRE A UN TESTIMONE (TUTTI GLI ARGENTINI SOPRAVVISSUTI SONO, AHIME&#039;, DEI TESTIMONI): &#062;. COS&#039;E&#039; QUESTO? UN SEGNO DI DISTINZIONE TRA LETTERATURA E DENUNCIA POLITICA?
Più che altro tra letteratura e letteratura. Diversi scrittori (alcuni noti come democratici, progressisti o addirittura di sinistra) non solo non si schierarono contro la dittatura, ma addirittura accettarono inviti a cena dal generale Videla. Eppure sapevano quello che accadeva in Argentina. A mio avviso questo non può essere dimenticato, nemmeno di fronte alla bellezza di &quot;CARME PRESUNTO&quot;. E non si tratta certo di estremismo politico o letterario, ma solo ricordare che Soriano ha preferito l&#039;esilio e Haroldo Conti, autore di &quot;NUDESTE&quot;, forse il più bel romanzo argentino del Novecento, è ancora desaparecidos.
non ho le idee ben chiare, ma alla categoria sinistra-destra mi piace sostituire umano-non umano e spesso, chissà perchè, mi viene da pensare che le guerre, democratiche e preventive anche, non rientrano nella categoria dell&#039;umano, ma in quella della distruzione di esso.
Mi scuserà Colombati (e poi non siamo certo sotto dittatura), ma per questo mio particolare modo di vedere trovo difficile essere del tutto serena quando leggo l&#039;Opera sublime di chiunque trovi giustificazioni per quella che giudico una carneficina ad uso e consumo del controllo economico e territoriale.
Spero che altri non siano influenzati da questi strani pregiudizi e le auguro il successo editoriale che merita.
saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sento d&#8217;accordo con Alderano (opera e opinioni dello scrittore due cose distinte, ma poi vedremo con quali eccezioni), con Georgia (polemica &#8216;di destra-di sinistra&#8217; facile pubblicità senza impegno monetario), con il posto (sostanziale onestà intellettuale di opere e scrittori degni di codesto nome) e quindi mi trovo d&#8217;accordo anche con M. Carlotto e con quanto lui risponde in una intervista sul libro &#8216;le irregolari&#8217;:<br />
<a href="http://www.massimocarlotto.it/irregolari-interviste3.html" rel="nofollow ugc">http://www.massimocarlotto.it/irregolari-interviste3.html</a><br />
UN PUNTO DEL TUO ROMANZO MI HA COLPITO. E&#8217; QUANDO FAI DIRE A UN TESTIMONE (TUTTI GLI ARGENTINI SOPRAVVISSUTI SONO, AHIME&#8217;, DEI TESTIMONI): &gt;. COS&#8217;E&#8217; QUESTO? UN SEGNO DI DISTINZIONE TRA LETTERATURA E DENUNCIA POLITICA?<br />
Più che altro tra letteratura e letteratura. Diversi scrittori (alcuni noti come democratici, progressisti o addirittura di sinistra) non solo non si schierarono contro la dittatura, ma addirittura accettarono inviti a cena dal generale Videla. Eppure sapevano quello che accadeva in Argentina. A mio avviso questo non può essere dimenticato, nemmeno di fronte alla bellezza di &#8220;CARME PRESUNTO&#8221;. E non si tratta certo di estremismo politico o letterario, ma solo ricordare che Soriano ha preferito l&#8217;esilio e Haroldo Conti, autore di &#8220;NUDESTE&#8221;, forse il più bel romanzo argentino del Novecento, è ancora desaparecidos.<br />
non ho le idee ben chiare, ma alla categoria sinistra-destra mi piace sostituire umano-non umano e spesso, chissà perchè, mi viene da pensare che le guerre, democratiche e preventive anche, non rientrano nella categoria dell&#8217;umano, ma in quella della distruzione di esso.<br />
Mi scuserà Colombati (e poi non siamo certo sotto dittatura), ma per questo mio particolare modo di vedere trovo difficile essere del tutto serena quando leggo l&#8217;Opera sublime di chiunque trovi giustificazioni per quella che giudico una carneficina ad uso e consumo del controllo economico e territoriale.<br />
Spero che altri non siano influenzati da questi strani pregiudizi e le auguro il successo editoriale che merita.<br />
saluti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilpostodell'ultima riga.it		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destra-sinistra-colombati/comment-page-1/#comment-77831</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilpostodell'ultima riga.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 16:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[l&#039;ultima riga non c&#039;entra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;ultima riga non c&#8217;entra.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilpostodelcliceclac.it		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destra-sinistra-colombati/comment-page-1/#comment-77830</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilpostodelcliceclac.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 15:05:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ci provo?
per me essere &quot;di destra&quot; nella vita, non è un insulto, perchè lo si può essere in buona fede, perchè si è un po&#039; stupidi o bonaccioni, o stanchi di vivere, pure :-)
però è di destra (ma preferisco dire &quot;poco chic&quot; e adesso spiego perchè e che intendo): chi non si accorge (o fa finta, o giustifica) delle &quot;speculazioni, delle iniquità&quot; - economiche, sociali, culturali, politiche che vengono perpetrate.  di solito chi le perpetua si serve un po&#039; della &quot;menzogna&quot; :-)
è sbagliato dire, brecht vs beckett, entrambi - &quot;nell&#039;arte della scrittura&quot; - hanno svelato delle inquità (linguistiche o economiche) come fitzgerald, come drieu la rochelle, come celine;
dovresti dire pomilio :-) vs brecht, e subito ti viene fuori come nel gioco delle cartine di tornasole chi tra i due è &quot;meno chic&quot; ( meno elegante). non c&#039;è nessuna eleganza nel giustificare delle falsità - magari uno/a le giustifca perchè non le vede, o per pigrizia -  e nessun/a &quot;grande artista&quot; l&#039;ha mai fatto; un bravo artista è esercitato a &quot;vedere bene&quot;. lo fa a qualsiasi costo. vuole solo vedere. per tutta la vita non fa che quello. non è pigro/a mai, un/a bravo/a artista. lavora sempre.
quindi: si può essere &quot;grande artista&quot; - se si vuole usare questo termine, per quel che vale - e dichiararsi di destra (come uomo o come donna);
ma nessun &quot;grande artista&quot; è mai stato &quot;poco chic&quot;.  nessun grande artista ha cioè, mai - nelle sue opere - coperto volutamente - nelle sue opere! ripeto, che sono ciò che conta, visto che parliamo di &quot;arte&quot; - delle iniquità.
e con poco chic, ripeto, intendo chi per babbionaggine o consapevolmente dica &quot;non vedo&quot; anche quando vive davanti a una macchinetta di dipaositive che fa continuamente &quot;clic, clac, clic, clac, clic, clac&quot;
ci ho provato andrew.c :-) ma voglio migliorare!
più che di destra però io lo definirei &quot;poco chic&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ci provo?<br />
per me essere &#8220;di destra&#8221; nella vita, non è un insulto, perchè lo si può essere in buona fede, perchè si è un po&#8217; stupidi o bonaccioni, o stanchi di vivere, pure 🙂<br />
però è di destra (ma preferisco dire &#8220;poco chic&#8221; e adesso spiego perchè e che intendo): chi non si accorge (o fa finta, o giustifica) delle &#8220;speculazioni, delle iniquità&#8221; &#8211; economiche, sociali, culturali, politiche che vengono perpetrate.  di solito chi le perpetua si serve un po&#8217; della &#8220;menzogna&#8221; 🙂<br />
è sbagliato dire, brecht vs beckett, entrambi &#8211; &#8220;nell&#8217;arte della scrittura&#8221; &#8211; hanno svelato delle inquità (linguistiche o economiche) come fitzgerald, come drieu la rochelle, come celine;<br />
dovresti dire pomilio 🙂 vs brecht, e subito ti viene fuori come nel gioco delle cartine di tornasole chi tra i due è &#8220;meno chic&#8221; ( meno elegante). non c&#8217;è nessuna eleganza nel giustificare delle falsità &#8211; magari uno/a le giustifca perchè non le vede, o per pigrizia &#8211;  e nessun/a &#8220;grande artista&#8221; l&#8217;ha mai fatto; un bravo artista è esercitato a &#8220;vedere bene&#8221;. lo fa a qualsiasi costo. vuole solo vedere. per tutta la vita non fa che quello. non è pigro/a mai, un/a bravo/a artista. lavora sempre.<br />
quindi: si può essere &#8220;grande artista&#8221; &#8211; se si vuole usare questo termine, per quel che vale &#8211; e dichiararsi di destra (come uomo o come donna);<br />
ma nessun &#8220;grande artista&#8221; è mai stato &#8220;poco chic&#8221;.  nessun grande artista ha cioè, mai &#8211; nelle sue opere &#8211; coperto volutamente &#8211; nelle sue opere! ripeto, che sono ciò che conta, visto che parliamo di &#8220;arte&#8221; &#8211; delle iniquità.<br />
e con poco chic, ripeto, intendo chi per babbionaggine o consapevolmente dica &#8220;non vedo&#8221; anche quando vive davanti a una macchinetta di dipaositive che fa continuamente &#8220;clic, clac, clic, clac, clic, clac&#8221;<br />
ci ho provato andrew.c 🙂 ma voglio migliorare!<br />
più che di destra però io lo definirei &#8220;poco chic&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea c		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destra-sinistra-colombati/comment-page-1/#comment-77829</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea c]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 15:05:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non capisco la tirata a chiè più di sinistra, non capisco la semplificazione della polarizzazione.
non capisco come si faccia a definire un libro di destra o di sinistra, magari la mia è una presa di posizione, ma, ancora una volta, chiedo a chi abbia idea di come farlo di spiegarlo a tutti.
non capisco come si faccia a definire blair di sinistra, o clinton, o d&#039;alema se è per questo.
e poi mi chiedo se non sia una esigenza dei critici, poveri di parametri estetici per giudicare un&#039;opera, a fare una specie di sociologia della letteratura. perchè che cosa è di sinistra, una letteratura realista? una letteratura che è memoria storica? il discorso filerebbe pure: se la tendenza al distacco, al cinismo, alla dimensione individualista sono caratteristiche derivanti e funzionali ad un sistema capitalistico allora una letteratura resistente è di sinistra, ma questo discorso andava una meraviglia 50 anni fa. adesso è diverso, le narrazioni, anche particolari, che si pongono a margine della Storia (fallologocentricaoccidentale ecc. ecc.) rappresentano una forma di resistenza. e potreo andare avanti per una mezz&#039;ora, ma fa troppo caldo e penso che si capisce quello di cui sto parlando...
allora, vogliamo andare avanti per contrapposizioni? brecht contro beckett, steinbeck contro scott fitzgerald...a me pare riduttivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non capisco la tirata a chiè più di sinistra, non capisco la semplificazione della polarizzazione.<br />
non capisco come si faccia a definire un libro di destra o di sinistra, magari la mia è una presa di posizione, ma, ancora una volta, chiedo a chi abbia idea di come farlo di spiegarlo a tutti.<br />
non capisco come si faccia a definire blair di sinistra, o clinton, o d&#8217;alema se è per questo.<br />
e poi mi chiedo se non sia una esigenza dei critici, poveri di parametri estetici per giudicare un&#8217;opera, a fare una specie di sociologia della letteratura. perchè che cosa è di sinistra, una letteratura realista? una letteratura che è memoria storica? il discorso filerebbe pure: se la tendenza al distacco, al cinismo, alla dimensione individualista sono caratteristiche derivanti e funzionali ad un sistema capitalistico allora una letteratura resistente è di sinistra, ma questo discorso andava una meraviglia 50 anni fa. adesso è diverso, le narrazioni, anche particolari, che si pongono a margine della Storia (fallologocentricaoccidentale ecc. ecc.) rappresentano una forma di resistenza. e potreo andare avanti per una mezz&#8217;ora, ma fa troppo caldo e penso che si capisce quello di cui sto parlando&#8230;<br />
allora, vogliamo andare avanti per contrapposizioni? brecht contro beckett, steinbeck contro scott fitzgerald&#8230;a me pare riduttivo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Saltino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destra-sinistra-colombati/comment-page-1/#comment-77828</link>

		<dc:creator><![CDATA[Saltino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 14:05:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/05/29/destra-sinistra-colombati/#comment-77828</guid>

					<description><![CDATA[Ormai siamo alle classificazioni spicciole... sopratutto ho visto e letto nei blog stroncature di Piperno da ridere... si tenessero Bukowski, io continuo a proporre J. Fante a tutti, lo diceva nache Bukowski...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai siamo alle classificazioni spicciole&#8230; sopratutto ho visto e letto nei blog stroncature di Piperno da ridere&#8230; si tenessero Bukowski, io continuo a proporre J. Fante a tutti, lo diceva nache Bukowski&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Iannox		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/destra-sinistra-colombati/comment-page-1/#comment-77827</link>

		<dc:creator><![CDATA[Iannox]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 May 2005 14:05:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Onde evitare confusioni: io ho citato Gaber, quella canzone che tu, caro Marco, ritieni sciocca. E non Leonardo Colombati.
Saludos
Iannox]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Onde evitare confusioni: io ho citato Gaber, quella canzone che tu, caro Marco, ritieni sciocca. E non Leonardo Colombati.<br />
Saludos<br />
Iannox</p>
]]></content:encoded>
		
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