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	Commenti a: DI FORBICI O COLTELLO, DI ACQUA O DI FUOCO.	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: @___@		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[@___@]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 15:53:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e il giornalismo che si nutre di questi titoli idioti invece non è frutto del pensiero maschile? sia chiaro che non ho nessuna voglia di sfottere, e che mi interessa discutere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e il giornalismo che si nutre di questi titoli idioti invece non è frutto del pensiero maschile? sia chiaro che non ho nessuna voglia di sfottere, e che mi interessa discutere</p>
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		Di: Francesca		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 15:32:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per il titolo, più che altro]]></description>
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		Di: @___@		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[@___@]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 14:45:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[perché questo link?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>perché questo link?</p>
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		<title>
		Di: Francesca		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 14:11:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&#038;ID_articolo=1694&#038;ID_sezione=274]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&#038;ID_articolo=1694&#038;ID_sezione=274" rel="nofollow ugc">http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&#038;ID_articolo=1694&#038;ID_sezione=274</a></p>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-forbici-o-coltello-di-acqua-o-di-fuoco/comment-page-2/#comment-129873</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 10:29:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi sto a casa con mio figlio di due anni e otto mesi, che è malato. Ha male a una gambina e per cinque giorni non potrà correre e giocare. E&#039; molto arrabbiato con me, perché papà (che sa fare tutto) gli ha fatto chiaramente venire la bua e adesso si rifiuta di mandarla via.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sto a casa con mio figlio di due anni e otto mesi, che è malato. Ha male a una gambina e per cinque giorni non potrà correre e giocare. E&#8217; molto arrabbiato con me, perché papà (che sa fare tutto) gli ha fatto chiaramente venire la bua e adesso si rifiuta di mandarla via.</p>
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		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-forbici-o-coltello-di-acqua-o-di-fuoco/comment-page-2/#comment-129872</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 08:31:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[D&#039;accordo solo le donne si ammalano di cancro. Gli uomini non sanno nemmeno cosa sia e visto che non li riguarda e che comandano la scienza non se ne curano. Perché in verità il sogno segreto di ogni uomo è l&#039;eliminazione definiva di ogni donna sulla faccia della terra (propria mamma esclusa ovviamente). Ora con la nostra scienza cattiva investiremo le nostre energie per trovare sostituti artificiali per la procreazione in modo da privare le donne dell&#039;unica utilità che riconosciamo loro e procedere con la soluzione finale. Ci avete scoperti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo solo le donne si ammalano di cancro. Gli uomini non sanno nemmeno cosa sia e visto che non li riguarda e che comandano la scienza non se ne curano. Perché in verità il sogno segreto di ogni uomo è l&#8217;eliminazione definiva di ogni donna sulla faccia della terra (propria mamma esclusa ovviamente). Ora con la nostra scienza cattiva investiremo le nostre energie per trovare sostituti artificiali per la procreazione in modo da privare le donne dell&#8217;unica utilità che riconosciamo loro e procedere con la soluzione finale. Ci avete scoperti.</p>
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		<title>
		Di: Francesco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-forbici-o-coltello-di-acqua-o-di-fuoco/comment-page-2/#comment-129871</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 08:17:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io penso che un nesso, e anche molto forte, fra l’ammalarsi delle donne e il femminicidio ci sia e penso che il cancro al seno sia una cartina di tornasole persino imbarazzante per questa società misogina. Siamo nel 2012, anno in cui le verità saranno meno nascoste, dispiace ma è così, e quindi si avrà la possibilità di posizionarsi, da una parte o dall’altra, o meglio sarà difficile non farlo perché si verrà smascherati.
Un modo di perpetrare il femminicidio, per esempio, è quello di prescrivere un minor numero di accertamenti clinici alle donne, mi dispiace ancora ma lo dicono i dati, non io. Ma come stupirsi di questo in una società che ha come unico valore il maschio? E sarebbe interessante fare una bella ricerca sul tempo dedicato dai medici alle visite di donne e di uomini, e magari indagare anche la qualità di quelle visite in termini di attenzione che si riserva agli uomini e alle donne e anche cercare di misurare il grado di credibilità che si assegna a ciò che, quanto alla sintomatologia, riferiscono pazienti uomini e pazienti donne. Vogliamo nasconderci dietro un dito? Facciamolo, ma sappiamo che ci sono tanti modi di curare la vita, o la morte, delle donne. Qualcuno risponderà che la scienza non ha la possibilità di fare ricerche così come io le sto proponendo ed è anche questo un sintomo dei limiti della scienza, ché se fosse realmente al servizio in modo equo, s’ingegnerebbe per garantire pari opportunità, e invece il suo genio è tutto concentrato a difendere la propria assolutistica posizione e la sua rendita è una vita più sana dei maschi. Prego astenersi dal fornire dati con i quali si vorrebbe dimostrare che la vita maschile è più esposta alla morte perché gli incidenti sul lavoro sono più numerosi dei femminicidi, anzi, lo sconsiglio dal momento che uno degli argomenti a corollario di questa disonesta formulazione sarebbe che gli uomini lavorano per mantenere le mogli: argomento deboluccio dopo l’ingresso in massa delle donne nel mercato del lavoro retribuito.
Ma com’è che quando scrivo femminicidio il computer mi segnala la parola come inesistente?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che un nesso, e anche molto forte, fra l’ammalarsi delle donne e il femminicidio ci sia e penso che il cancro al seno sia una cartina di tornasole persino imbarazzante per questa società misogina. Siamo nel 2012, anno in cui le verità saranno meno nascoste, dispiace ma è così, e quindi si avrà la possibilità di posizionarsi, da una parte o dall’altra, o meglio sarà difficile non farlo perché si verrà smascherati.<br />
Un modo di perpetrare il femminicidio, per esempio, è quello di prescrivere un minor numero di accertamenti clinici alle donne, mi dispiace ancora ma lo dicono i dati, non io. Ma come stupirsi di questo in una società che ha come unico valore il maschio? E sarebbe interessante fare una bella ricerca sul tempo dedicato dai medici alle visite di donne e di uomini, e magari indagare anche la qualità di quelle visite in termini di attenzione che si riserva agli uomini e alle donne e anche cercare di misurare il grado di credibilità che si assegna a ciò che, quanto alla sintomatologia, riferiscono pazienti uomini e pazienti donne. Vogliamo nasconderci dietro un dito? Facciamolo, ma sappiamo che ci sono tanti modi di curare la vita, o la morte, delle donne. Qualcuno risponderà che la scienza non ha la possibilità di fare ricerche così come io le sto proponendo ed è anche questo un sintomo dei limiti della scienza, ché se fosse realmente al servizio in modo equo, s’ingegnerebbe per garantire pari opportunità, e invece il suo genio è tutto concentrato a difendere la propria assolutistica posizione e la sua rendita è una vita più sana dei maschi. Prego astenersi dal fornire dati con i quali si vorrebbe dimostrare che la vita maschile è più esposta alla morte perché gli incidenti sul lavoro sono più numerosi dei femminicidi, anzi, lo sconsiglio dal momento che uno degli argomenti a corollario di questa disonesta formulazione sarebbe che gli uomini lavorano per mantenere le mogli: argomento deboluccio dopo l’ingresso in massa delle donne nel mercato del lavoro retribuito.<br />
Ma com’è che quando scrivo femminicidio il computer mi segnala la parola come inesistente?</p>
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		<title>
		Di: Francesca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-forbici-o-coltello-di-acqua-o-di-fuoco/comment-page-2/#comment-129870</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 07:40:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di toni...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di toni&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-forbici-o-coltello-di-acqua-o-di-fuoco/comment-page-2/#comment-129869</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 07:30:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chi crede nell&#039;omepatia e poi vuoleparlare di scienza ha una credibilità pari a zero. Il famoso nesso credo sia uscito dalla discussione perché privo di senso. Come si fa a sostenere che il maschilismo presente nella società sia l&#039;origine, per via psicosomatica, del cancro? Neanche in generale ma di una tipologia specifica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi crede nell&#8217;omepatia e poi vuoleparlare di scienza ha una credibilità pari a zero. Il famoso nesso credo sia uscito dalla discussione perché privo di senso. Come si fa a sostenere che il maschilismo presente nella società sia l&#8217;origine, per via psicosomatica, del cancro? Neanche in generale ma di una tipologia specifica.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Francesca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-forbici-o-coltello-di-acqua-o-di-fuoco/comment-page-2/#comment-129868</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2012 22:40:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se c&#039;è un rapporto fra il sistema immunitario e la possibilità di una recidiva, io credo che il vissuto personale debba entrare a pieno diritto nella valutazione che la scienza fa del suo ruolo. Una serie di vissuti personali potrebbero diventare significativi per la scienza non tanto per prevedere il ripresentarsi, tout court, della recidiva ma per fare una politica seria di prevenzione. Credo sia evidente cosa intendo per &quot;politica&quot;.
In molti hanno osservato i miei &quot;toni&quot;, qualcuno (a) li ha giudicati non apprezzabili. Benissimo. Intanto non ho offeso mai nessuno personalmente, non ne ho interesse ma credo che non sfuggirà che molte volte la pacatezza cela aggressività profonde. Di fatto qui è stato liquidato il nesso posto all&#039;inizio preferendo parlare di omeopatia, come se l&#039;omeopatia fosse il baluardo di quel nesso. Così non è né può essere ma per risolvere talune empasse si preferisce tergiversare accusando chi pone le questioni in modo netto di toni non gradevoli.
E&#039; sempre bene sapere cosa si sta dicendo e , soprattutto, perché.
Naturalmente nessun interesse qui si è attivato nei riguardi della medicina di genere, come se non fosse la via regina per dare forza a quel nesso che mi auguro, in quanto donna, altrove venga con serietà considerato e pazienza se in quell&#039;altrove anche l&#039;omopatia potrà avere una qualche cittadinanza. Magari si scopriranno cose più interessanti, magari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se c&#8217;è un rapporto fra il sistema immunitario e la possibilità di una recidiva, io credo che il vissuto personale debba entrare a pieno diritto nella valutazione che la scienza fa del suo ruolo. Una serie di vissuti personali potrebbero diventare significativi per la scienza non tanto per prevedere il ripresentarsi, tout court, della recidiva ma per fare una politica seria di prevenzione. Credo sia evidente cosa intendo per &#8220;politica&#8221;.<br />
In molti hanno osservato i miei &#8220;toni&#8221;, qualcuno (a) li ha giudicati non apprezzabili. Benissimo. Intanto non ho offeso mai nessuno personalmente, non ne ho interesse ma credo che non sfuggirà che molte volte la pacatezza cela aggressività profonde. Di fatto qui è stato liquidato il nesso posto all&#8217;inizio preferendo parlare di omeopatia, come se l&#8217;omeopatia fosse il baluardo di quel nesso. Così non è né può essere ma per risolvere talune empasse si preferisce tergiversare accusando chi pone le questioni in modo netto di toni non gradevoli.<br />
E&#8217; sempre bene sapere cosa si sta dicendo e , soprattutto, perché.<br />
Naturalmente nessun interesse qui si è attivato nei riguardi della medicina di genere, come se non fosse la via regina per dare forza a quel nesso che mi auguro, in quanto donna, altrove venga con serietà considerato e pazienza se in quell&#8217;altrove anche l&#8217;omopatia potrà avere una qualche cittadinanza. Magari si scopriranno cose più interessanti, magari.</p>
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