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	Commenti a: DI GIOVANI, DI SEDICENNI, DELLE PAROLE ADULTE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: LE NOSTRE ADOLESCENTI NON SONO TUTTE &#8216;PUTTANE&#8217;. RICORDIAMOCELO. &#124;		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-giovani-di-sedicenni-delle-parole-adulte/comment-page-1/#comment-135159</link>

		<dc:creator><![CDATA[LE NOSTRE ADOLESCENTI NON SONO TUTTE &#8216;PUTTANE&#8217;. RICORDIAMOCELO. &#124;]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2014 08:28:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] verso il mondo degenerante (a loro modo di vedere) ha avuto il suo picco nello scandalo delle “baby squillo“. E non sembra volersi fermare. Mi chiedo [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] verso il mondo degenerante (a loro modo di vedere) ha avuto il suo picco nello scandalo delle “baby squillo“. E non sembra volersi fermare. Mi chiedo [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-giovani-di-sedicenni-delle-parole-adulte/comment-page-1/#comment-135158</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2013 14:46:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@k Diciamo che cominciare ad accettare il fatto che una sana sessualità ricreativa è non solo ampiamente praticata dalla quasi totalità dei cattolici, ma anche auspicabile per la felicità generale sarebbe un passo importante per cominciare a occuparsi di questioni serie, come la tratta, e come il caso, tutt&#039;altro che isolato, da cui la discussione è partita. (Semmai ci sarebbe da porsi il problema di renderla più sana e davvero libera.) A me è abbastanza chiaro anche perché sia una cosa difficile da dire, da parte della Chiesa, visto che poi sarebbe difficile sostenere che a quel punto non è &quot;naturale&quot; praticarla anche da parte di coppie non eterosessuali. E&#039; l&#039;argomento di qualcuna all&#039;interno della Chiesa, ma rimane - per ora - una voce, diciamo, silenziata. E però io ritengo una grave responsabilità, perché sarebbe una delle strade per cambiare davvero qualcosa.
@virginialess  Per me, in virtù proprio della loro età, oltre che di tutto il resto che ho scritto, le ragazze qui sono la parte debole. Il sistema entro il quale sono entrate - i giornali dicono di loro iniziativa, ed è anche possibile - le prevede già, non lo hanno creato loro. I dettagli dello sfruttamento e delle complicità a me confermano questo. Quanto al fatto che altre siano esposte agli stessi modelli, in primo luogo sono piuttosto preoccupata per gli effetti solo relativamente meno gravi che vedo su tante. In secondo luogo, io mi faccio domande sulle condizioni di vulnerabilità particolari di quelle ragazze, piuttosto che farmi domande sulle loro responsabilità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@k Diciamo che cominciare ad accettare il fatto che una sana sessualità ricreativa è non solo ampiamente praticata dalla quasi totalità dei cattolici, ma anche auspicabile per la felicità generale sarebbe un passo importante per cominciare a occuparsi di questioni serie, come la tratta, e come il caso, tutt&#8217;altro che isolato, da cui la discussione è partita. (Semmai ci sarebbe da porsi il problema di renderla più sana e davvero libera.) A me è abbastanza chiaro anche perché sia una cosa difficile da dire, da parte della Chiesa, visto che poi sarebbe difficile sostenere che a quel punto non è &#8220;naturale&#8221; praticarla anche da parte di coppie non eterosessuali. E&#8217; l&#8217;argomento di qualcuna all&#8217;interno della Chiesa, ma rimane &#8211; per ora &#8211; una voce, diciamo, silenziata. E però io ritengo una grave responsabilità, perché sarebbe una delle strade per cambiare davvero qualcosa.<br />
@virginialess  Per me, in virtù proprio della loro età, oltre che di tutto il resto che ho scritto, le ragazze qui sono la parte debole. Il sistema entro il quale sono entrate &#8211; i giornali dicono di loro iniziativa, ed è anche possibile &#8211; le prevede già, non lo hanno creato loro. I dettagli dello sfruttamento e delle complicità a me confermano questo. Quanto al fatto che altre siano esposte agli stessi modelli, in primo luogo sono piuttosto preoccupata per gli effetti solo relativamente meno gravi che vedo su tante. In secondo luogo, io mi faccio domande sulle condizioni di vulnerabilità particolari di quelle ragazze, piuttosto che farmi domande sulle loro responsabilità.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-giovani-di-sedicenni-delle-parole-adulte/comment-page-1/#comment-135157</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2013 13:47:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rispondo a **, ma prima volevo anch’io sottoscrivere  un attimo il commento di Robi,  in sintesi anche a me a volte sembrano eccessive  le responsabilità  che si vogliono addossare alla scuola,  il cui compito centrale è appunto  quello di mettere a disposizione  conoscenza.
Per rispondere al punto 1) di (**)
Nelle varie discussioni sull’aborto,  la definizione  di “ sessualità Ricreativa” , veniva spesso  usata  contrapposta  a quella di “sessualità  Procreativa”, per sostenere  appunto la dissociazione  del sesso dai vincoli familiari e quindi  genitoriali, in quanto il sesso sarebbe principalmente una  fonte di piacere individuale,  e quindi leggero, libero da ogni responsabilità verso altri.
Al punto 2)  La domanda “di cosa vi scandalizzate” non è sottotesa, (o almeno non voleva esserlo), ma esplicita; Chi  appunto promuove una sessualità  deresponsabilizzata , dissociata  da ogni vincolo di relazione, ( come secondo me fa  per es. chi vuole mettere i  famosi distributori nelle scuole..), chi ritiene lecito che delle ragazzine  in cambio di soldi affittino il proprio corpo per quasi un anno alla multinazionali,    dovrebbe spiegare meglio di “cosa” si scandalizza nel fatto che delle ragazzine offrano il proprio corpo per una sera, per denaro.
La “soluzione” che dici te è &quot;davvero una scemenza, ma che di fatto si allinea alla dissolutoria  tendenza moderna di recidere ogni  legame; anch’essa  infatti genererebbe degli orfani.
Ciao,k.
( grazie per la risposta!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a **, ma prima volevo anch’io sottoscrivere  un attimo il commento di Robi,  in sintesi anche a me a volte sembrano eccessive  le responsabilità  che si vogliono addossare alla scuola,  il cui compito centrale è appunto  quello di mettere a disposizione  conoscenza.<br />
Per rispondere al punto 1) di (**)<br />
Nelle varie discussioni sull’aborto,  la definizione  di “ sessualità Ricreativa” , veniva spesso  usata  contrapposta  a quella di “sessualità  Procreativa”, per sostenere  appunto la dissociazione  del sesso dai vincoli familiari e quindi  genitoriali, in quanto il sesso sarebbe principalmente una  fonte di piacere individuale,  e quindi leggero, libero da ogni responsabilità verso altri.<br />
Al punto 2)  La domanda “di cosa vi scandalizzate” non è sottotesa, (o almeno non voleva esserlo), ma esplicita; Chi  appunto promuove una sessualità  deresponsabilizzata , dissociata  da ogni vincolo di relazione, ( come secondo me fa  per es. chi vuole mettere i  famosi distributori nelle scuole..), chi ritiene lecito che delle ragazzine  in cambio di soldi affittino il proprio corpo per quasi un anno alla multinazionali,    dovrebbe spiegare meglio di “cosa” si scandalizza nel fatto che delle ragazzine offrano il proprio corpo per una sera, per denaro.<br />
La “soluzione” che dici te è &#8220;davvero una scemenza, ma che di fatto si allinea alla dissolutoria  tendenza moderna di recidere ogni  legame; anch’essa  infatti genererebbe degli orfani.<br />
Ciao,k.<br />
( grazie per la risposta!)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: virginialess		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-giovani-di-sedicenni-delle-parole-adulte/comment-page-1/#comment-135156</link>

		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 22:02:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giusto. Nei media e anche in giro, tra la gente che ne parla, c&#039;è poco e nulla sui maschi adulti: che comprano, inducono, sfruttano. Mal cresciuti, considerati con rassegnazione, se non indulgenza, dalle donne che hanno attorno.
Tuttavia... Copio qualche frase pronunciata  delle ragazze (le virgolette c&#039;erano già,  quindi tali e quali)
&quot;Siamo ragazze esigenti. Vogliamo macchine, vestiti, cose griffate&quot;
&quot;Un giorno ci siamo collegate su una bacheca di annunci e incontri per trovare dei lavoretti ed essere indipendenti&quot;
 Mirko Ieni, il lenone, lo hanno conosciuto lì. Si prostituivano già, lui ha allargato il giro.
E, dai verbali:«Due belle ragazze, sembrano molto più grandi della loro età. Imbronciate, aggressive. La più grande, durante l’interrogatorio, ha pianto solo quando le hanno detto che le avrebbero tolto il cellulare ».
«Alla madre, quando le hanno comunicato che non sarebbe tornata a casa, sarebbe andata direttamente in comunità, la ragazza si è rivolta col tono di dare ordini: vai a prendermi i pantaloni e il giubbotto, almeno. La madre ha eseguito».
La percezione del sè  di queste ragazze è stata gravemente alterata dai modelli poco commendevoli proposti e tollerati ormai da anni, e dai personali vissuti. Ma quei modelli  non vengono fatti propri dalla  maggioranza delle loro coetanee, parimenti esposte, e con  situazioni familiari critiche . Un richiamo alla responsabilità individuale va pur fatto. A 15/16 anni un adolescente è in grado di distinguere un &quot;lavoretto&quot; dall&#039;altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto. Nei media e anche in giro, tra la gente che ne parla, c&#8217;è poco e nulla sui maschi adulti: che comprano, inducono, sfruttano. Mal cresciuti, considerati con rassegnazione, se non indulgenza, dalle donne che hanno attorno.<br />
Tuttavia&#8230; Copio qualche frase pronunciata  delle ragazze (le virgolette c&#8217;erano già,  quindi tali e quali)<br />
&#8220;Siamo ragazze esigenti. Vogliamo macchine, vestiti, cose griffate&#8221;<br />
&#8220;Un giorno ci siamo collegate su una bacheca di annunci e incontri per trovare dei lavoretti ed essere indipendenti&#8221;<br />
 Mirko Ieni, il lenone, lo hanno conosciuto lì. Si prostituivano già, lui ha allargato il giro.<br />
E, dai verbali:«Due belle ragazze, sembrano molto più grandi della loro età. Imbronciate, aggressive. La più grande, durante l’interrogatorio, ha pianto solo quando le hanno detto che le avrebbero tolto il cellulare ».<br />
«Alla madre, quando le hanno comunicato che non sarebbe tornata a casa, sarebbe andata direttamente in comunità, la ragazza si è rivolta col tono di dare ordini: vai a prendermi i pantaloni e il giubbotto, almeno. La madre ha eseguito».<br />
La percezione del sè  di queste ragazze è stata gravemente alterata dai modelli poco commendevoli proposti e tollerati ormai da anni, e dai personali vissuti. Ma quei modelli  non vengono fatti propri dalla  maggioranza delle loro coetanee, parimenti esposte, e con  situazioni familiari critiche . Un richiamo alla responsabilità individuale va pur fatto. A 15/16 anni un adolescente è in grado di distinguere un &#8220;lavoretto&#8221; dall&#8217;altro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: nicola		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-giovani-di-sedicenni-delle-parole-adulte/comment-page-1/#comment-135155</link>

		<dc:creator><![CDATA[nicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 18:51:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[per  Robi
il problema è generazionale e costituisce oggi un divario mostruoso tra noi e i giovani prima e oltre che quello tra generi, se lei insegna spero che dialoghi coi suoi ragazzi e soprattutto percepisca, oltre le sue soddisfazioni per le azioni individuali , le distanze che ci sono tra loro, la loro vita  e quello che il sistema scuola offre nel suo insieme, siamo distanti anni luce e la scuola oltre che le famiglie potrebbe fare molto di più . la società è orribile e le famiglie sono variegate: ci sono quelle sfasciate, quelle molto presenti, ecc ma è la scuola che mi sembra fortemente deficitaria e inadeguata nel nostro momento storico, perchè quasi sempre oltre ai compiti e alle interrogazioni non riesce a sviluppare percorsi formativi e costruttivi, disattendendo ad una sua funzione centrale. il discorso sarebbe lungo ma il senso di ciò che volevo dire riguarda la scuola con le sue gravi carenze verso i giovani, al di là di ottimi insegnanti che lavorano molto bene, cerco solo che si veda con onestà intellettuale questo enorme problema, ma non è facile....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per  Robi<br />
il problema è generazionale e costituisce oggi un divario mostruoso tra noi e i giovani prima e oltre che quello tra generi, se lei insegna spero che dialoghi coi suoi ragazzi e soprattutto percepisca, oltre le sue soddisfazioni per le azioni individuali , le distanze che ci sono tra loro, la loro vita  e quello che il sistema scuola offre nel suo insieme, siamo distanti anni luce e la scuola oltre che le famiglie potrebbe fare molto di più . la società è orribile e le famiglie sono variegate: ci sono quelle sfasciate, quelle molto presenti, ecc ma è la scuola che mi sembra fortemente deficitaria e inadeguata nel nostro momento storico, perchè quasi sempre oltre ai compiti e alle interrogazioni non riesce a sviluppare percorsi formativi e costruttivi, disattendendo ad una sua funzione centrale. il discorso sarebbe lungo ma il senso di ciò che volevo dire riguarda la scuola con le sue gravi carenze verso i giovani, al di là di ottimi insegnanti che lavorano molto bene, cerco solo che si veda con onestà intellettuale questo enorme problema, ma non è facile&#8230;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paola m		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-giovani-di-sedicenni-delle-parole-adulte/comment-page-1/#comment-135154</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola m]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 15:02:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Ilaria, se permetti, sottoscrivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Ilaria, se permetti, sottoscrivo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-giovani-di-sedicenni-delle-parole-adulte/comment-page-1/#comment-135153</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 09:49:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hai ragione, rs, è orrenda, come orrendo è il corredo di immagini ed espressioni usate quotidianamente per riferirsi a un commercio nel quale la relazione rispettosa e tra pari di cui parla ** è una rara eccezione e non la regola, proprio per niente. E non è la regola perché alla base delle relazioni tra i generi e della politica sessuale c&#039;è una disparità di potere mantenuta attraverso la costruzione sociale dei generi e dei loro ruoli.
Forse dello stigma riusciremo a liberarci, e sarebbe anche ora, perché è un discreto doppio legame che le ragazze si vedano proporre la prostituzione come mestiere e il piacere agli uomini come quasi unica forma e via indiretta di potere anche economico, per poi essere immancabilmente stigmatizzate. Ma anche così, io non credo - e non spero - che la prostituzione diventerà un lavoro come un altro, come non credo che sia solo per una percezione da parte della società che quelle ragazze non rideranno di quel che è successo.
Il problema per me sono l&#039;ingiustizia, la violenza, la sopraffazione che stanno alla base di questo mercato fondato su una disparità di potere di fondo.
Un caso come questo ci mette di fronte al fatto che c’è una ragazzina che vorrebbe andare a scuola, e una madre e degli uomini che la spingono a fare sesso per denaro, molto. Perché ci sono degli adulti, dei clienti, che se ne fregano di quello che vuole quella ragazzina. Perché la domanda è enorme: quanti uomini per due ragazzine? Di quale età? Disposti a pagare che cifre? E del fenomeno dei sugar-daddy qualcuno/a qui ha mai sentito parlare? Vogliamo dire che è la brama &quot;naturale&quot; delle ragazzine a creare un mercato per cui c&#039;è chi fa profitti con siti che fanno incontrare la domanda di facoltosi pedofili con giovani ragazze assai meno facoltose?
La questione delle relazioni di genere è, io credo, il centro di tutto e il collegamento tra la società e la famiglia. Che genere di riflessione aiutiamo le ragazze e i ragazzi a fare, rispetto ai messaggi che ricevono tutti i giorni su sesso, denaro e ruoli di genere? Si sta finalmente parlando di portare nella scuola, sistematicamente, una educazione di genere che vada oltre qualche ora sulle relazioni, una educazione profonda e trasversale, una lente di genere finalmente applicata a tutte le materie. E&#039; una strada lunga, ma di brevi non ce ne sono. Potrebbe funzionare, anzi certamente funzionerebbe. Come lo so? Oltre che da qualche esperienza fatta con studenti, lo deduco anche dal fatto che fa così tanta paura che l&#039;Avvenire ha già espresso preoccupazione, e sarà battaglia, è certo. Fa paura perché mette in crisi la famiglia, dicono, ma io penso che faccia paura perché mette in crisi il sistema che ha reso possibile tanta disparità di potere, e tanto violenta e pericolosa, per le donne e i figli e le figlie, la famiglia, e potrebbe davvero renderli più liberi nelle loro relazioni.
Ho appena trovato una citazione che mi pare un punto importante di riflessione: &quot;As long as the world is an unfair place, as long as patriarchy prevails, love will be tainted by domination, subordination will be eroticized to make it tolerable, and symptoms will be necessary to keep families from flying apart&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione, rs, è orrenda, come orrendo è il corredo di immagini ed espressioni usate quotidianamente per riferirsi a un commercio nel quale la relazione rispettosa e tra pari di cui parla ** è una rara eccezione e non la regola, proprio per niente. E non è la regola perché alla base delle relazioni tra i generi e della politica sessuale c&#8217;è una disparità di potere mantenuta attraverso la costruzione sociale dei generi e dei loro ruoli.<br />
Forse dello stigma riusciremo a liberarci, e sarebbe anche ora, perché è un discreto doppio legame che le ragazze si vedano proporre la prostituzione come mestiere e il piacere agli uomini come quasi unica forma e via indiretta di potere anche economico, per poi essere immancabilmente stigmatizzate. Ma anche così, io non credo &#8211; e non spero &#8211; che la prostituzione diventerà un lavoro come un altro, come non credo che sia solo per una percezione da parte della società che quelle ragazze non rideranno di quel che è successo.<br />
Il problema per me sono l&#8217;ingiustizia, la violenza, la sopraffazione che stanno alla base di questo mercato fondato su una disparità di potere di fondo.<br />
Un caso come questo ci mette di fronte al fatto che c’è una ragazzina che vorrebbe andare a scuola, e una madre e degli uomini che la spingono a fare sesso per denaro, molto. Perché ci sono degli adulti, dei clienti, che se ne fregano di quello che vuole quella ragazzina. Perché la domanda è enorme: quanti uomini per due ragazzine? Di quale età? Disposti a pagare che cifre? E del fenomeno dei sugar-daddy qualcuno/a qui ha mai sentito parlare? Vogliamo dire che è la brama &#8220;naturale&#8221; delle ragazzine a creare un mercato per cui c&#8217;è chi fa profitti con siti che fanno incontrare la domanda di facoltosi pedofili con giovani ragazze assai meno facoltose?<br />
La questione delle relazioni di genere è, io credo, il centro di tutto e il collegamento tra la società e la famiglia. Che genere di riflessione aiutiamo le ragazze e i ragazzi a fare, rispetto ai messaggi che ricevono tutti i giorni su sesso, denaro e ruoli di genere? Si sta finalmente parlando di portare nella scuola, sistematicamente, una educazione di genere che vada oltre qualche ora sulle relazioni, una educazione profonda e trasversale, una lente di genere finalmente applicata a tutte le materie. E&#8217; una strada lunga, ma di brevi non ce ne sono. Potrebbe funzionare, anzi certamente funzionerebbe. Come lo so? Oltre che da qualche esperienza fatta con studenti, lo deduco anche dal fatto che fa così tanta paura che l&#8217;Avvenire ha già espresso preoccupazione, e sarà battaglia, è certo. Fa paura perché mette in crisi la famiglia, dicono, ma io penso che faccia paura perché mette in crisi il sistema che ha reso possibile tanta disparità di potere, e tanto violenta e pericolosa, per le donne e i figli e le figlie, la famiglia, e potrebbe davvero renderli più liberi nelle loro relazioni.<br />
Ho appena trovato una citazione che mi pare un punto importante di riflessione: &#8220;As long as the world is an unfair place, as long as patriarchy prevails, love will be tainted by domination, subordination will be eroticized to make it tolerable, and symptoms will be necessary to keep families from flying apart&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: rs		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-giovani-di-sedicenni-delle-parole-adulte/comment-page-1/#comment-135152</link>

		<dc:creator><![CDATA[rs]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 09:02:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[interessante **
pregherei tutti però e indipendentemente dai punti di vista o dall&#039;idea che si vuol trasmettere, di non usare l&#039;orrenda espressione &quot;carne fresca&quot; riferita a delle ragazzine per favore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>interessante **<br />
pregherei tutti però e indipendentemente dai punti di vista o dall&#8217;idea che si vuol trasmettere, di non usare l&#8217;orrenda espressione &#8220;carne fresca&#8221; riferita a delle ragazzine per favore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: (**)		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-giovani-di-sedicenni-delle-parole-adulte/comment-page-1/#comment-135151</link>

		<dc:creator><![CDATA[(**)]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2013 20:11:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6242#comment-135151</guid>

					<description><![CDATA[@ k.
guarda, te lo dico con tutto il rispetto possibile, e te lo dico perché intervieni ogni tanto e ti rivolgi ad altri commentatori, il che fa pensare che ti interessa ciò che pensano, ma che in un certo senso richiede anche un certo rispetto per gli altri. Rispetto che si manifesta nelle cose che scrivi, che hanno un peso, essendo le uniche sulle quali si basa il confronto. Dunque ti invito a rileggerti.
1) non so chi è che considera la sessualità come un piacere individuale e ricreativo, cosa che fa pensare alla masturbazione e non al sesso con gli altri, che prevede il rispetto appunto dell&#039;altro.
2) non puoi dire &quot;chi ha sempre lottato per la libbertà&quot; ( il sarcasmo ci può pure stare ), &quot;chi ha lottato per i preservativi nelle scuole&quot;, e poi legarlo al &quot;chi non ha mai lottato per la ragazze stuprate nel terzo mondo&quot;, come se le cose fossero legate. Chiudendo il tutto con l&#039;implicito sotteso per cui poi di che ti lamenti, di che ti scandalizzi.
Cmq, la tua risposta, la risposta Cattolica, è una scemenza, fattene una ragione. La vita non è stabile, non lo è neanche per la Chiesa, quindi non può esserlo nessuna relazione, dunque il sesso non andrebbe mai fatto, cosa che va contro i principi della Chiesa. La soluzione per la tua risposta è depositare seme o ovulo e verificare che al termine della loro vita entrambi i donatori siano rimasti insieme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ k.<br />
guarda, te lo dico con tutto il rispetto possibile, e te lo dico perché intervieni ogni tanto e ti rivolgi ad altri commentatori, il che fa pensare che ti interessa ciò che pensano, ma che in un certo senso richiede anche un certo rispetto per gli altri. Rispetto che si manifesta nelle cose che scrivi, che hanno un peso, essendo le uniche sulle quali si basa il confronto. Dunque ti invito a rileggerti.<br />
1) non so chi è che considera la sessualità come un piacere individuale e ricreativo, cosa che fa pensare alla masturbazione e non al sesso con gli altri, che prevede il rispetto appunto dell&#8217;altro.<br />
2) non puoi dire &#8220;chi ha sempre lottato per la libbertà&#8221; ( il sarcasmo ci può pure stare ), &#8220;chi ha lottato per i preservativi nelle scuole&#8221;, e poi legarlo al &#8220;chi non ha mai lottato per la ragazze stuprate nel terzo mondo&#8221;, come se le cose fossero legate. Chiudendo il tutto con l&#8217;implicito sotteso per cui poi di che ti lamenti, di che ti scandalizzi.<br />
Cmq, la tua risposta, la risposta Cattolica, è una scemenza, fattene una ragione. La vita non è stabile, non lo è neanche per la Chiesa, quindi non può esserlo nessuna relazione, dunque il sesso non andrebbe mai fatto, cosa che va contro i principi della Chiesa. La soluzione per la tua risposta è depositare seme o ovulo e verificare che al termine della loro vita entrambi i donatori siano rimasti insieme.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-giovani-di-sedicenni-delle-parole-adulte/comment-page-1/#comment-135150</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2013 19:28:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6242#comment-135150</guid>

					<description><![CDATA[Ringrazio per le risposte. Alcune  vertono sulle mie caratteristiche personali, tipo darmi del confuso confusionario,  limitato e pieno di problemi con le donne. Risposte  magari anche azzeccate, ma  fuori tema.  la mia domanda, dico a Ilaria, non voleva svicolare sul tema del post    che a quanto ho capito era parliamo di  “noi adulti”. In realtà davo  per ovvio  che in questa storia lo scandalo   ( almeno per me) sono gli adulti, ma, più a monte mi chiedevo  “perché” consideriamo scandaloso che delle sedicenni abbiano dei rapporti  sessuali a pagamento. Io come marzullo mi sono  una risposta cioè, che secondo me “la sessualità un dono di sé, da compiersi solo all’interno di una relazione stabile, capace di accettare  il passato e abbracciare  il futuro dell’uomo e della donna che liberamente, decidono questa unione.”  Ed è una risposta che, ovviamente, non è riferita alle  sole sedicenni,  ma a tutte le donne e gli uomini, soprattutto evidentemente,  agli adulti.  Una risposta, un po’ “cattolica la mia, vediamo le altre….
Herato  che ringrazio per la risposta, ha parlato di “desiderio e piacere”    sentimenti che dovrebbero  garantire le genuinità della relazione sessuale. Non mi convince.  faccio notare che es. nel  pedofilo, entrambe i sentimenti   ( desiderio prima,  e piacere,poi ) coesistono sciaguratamente.
Desiderio e piacere , coesistono perversamente anche nei casi di violenza.  Desiderio e piacere a volte scardianano anche il lucido consenso razionale, giustamente invocato in questi casi. un argomento misterioso davvero.
L’articolo della lLipperini  mi sembra piuttosto vago,  un po&#039; troppo. ma di certo ha ragione nel dire  che è pericoloso mettersi a scavare nel mondo delle ragazzine ,  più che per l’inutilità, ( si può sempre provare a comprendere), ma appunto per il rischio di applicare i nostri parametri ai loro. Parametri a volte davvero schifosi, come ieri sera al tg1, dove mentre si parlava dell’argomento,  la telecamera  insisteva  nella  scollatura di una ragazzina.
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio per le risposte. Alcune  vertono sulle mie caratteristiche personali, tipo darmi del confuso confusionario,  limitato e pieno di problemi con le donne. Risposte  magari anche azzeccate, ma  fuori tema.  la mia domanda, dico a Ilaria, non voleva svicolare sul tema del post    che a quanto ho capito era parliamo di  “noi adulti”. In realtà davo  per ovvio  che in questa storia lo scandalo   ( almeno per me) sono gli adulti, ma, più a monte mi chiedevo  “perché” consideriamo scandaloso che delle sedicenni abbiano dei rapporti  sessuali a pagamento. Io come marzullo mi sono  una risposta cioè, che secondo me “la sessualità un dono di sé, da compiersi solo all’interno di una relazione stabile, capace di accettare  il passato e abbracciare  il futuro dell’uomo e della donna che liberamente, decidono questa unione.”  Ed è una risposta che, ovviamente, non è riferita alle  sole sedicenni,  ma a tutte le donne e gli uomini, soprattutto evidentemente,  agli adulti.  Una risposta, un po’ “cattolica la mia, vediamo le altre….<br />
Herato  che ringrazio per la risposta, ha parlato di “desiderio e piacere”    sentimenti che dovrebbero  garantire le genuinità della relazione sessuale. Non mi convince.  faccio notare che es. nel  pedofilo, entrambe i sentimenti   ( desiderio prima,  e piacere,poi ) coesistono sciaguratamente.<br />
Desiderio e piacere , coesistono perversamente anche nei casi di violenza.  Desiderio e piacere a volte scardianano anche il lucido consenso razionale, giustamente invocato in questi casi. un argomento misterioso davvero.<br />
L’articolo della lLipperini  mi sembra piuttosto vago,  un po&#8217; troppo. ma di certo ha ragione nel dire  che è pericoloso mettersi a scavare nel mondo delle ragazzine ,  più che per l’inutilità, ( si può sempre provare a comprendere), ma appunto per il rischio di applicare i nostri parametri ai loro. Parametri a volte davvero schifosi, come ieri sera al tg1, dove mentre si parlava dell’argomento,  la telecamera  insisteva  nella  scollatura di una ragazzina.<br />
ciao,k.</p>
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