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	Commenti a: DI MADRI, DI EDITORIA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Carlotta V.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-madri-di-editoria/comment-page-1/#comment-121412</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlotta V.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 16:34:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Francesca: Sta per uscire, per Nutrimenti, un romanzo dal titolo &quot;L&#039;amore imperfetto&quot; di Irene Di Caccamo sul tema maternità. ed è una maternità difficile, non desiderata, quasi subita. Un percorso complesso, raccontato a mio avviso splendidamente, che di idilliaco non ha proprio nulla e che racconta di tutte quelle donne che l&#039;istinto materno non sanno proprio dove andare a pescarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesca: Sta per uscire, per Nutrimenti, un romanzo dal titolo &#8220;L&#8217;amore imperfetto&#8221; di Irene Di Caccamo sul tema maternità. ed è una maternità difficile, non desiderata, quasi subita. Un percorso complesso, raccontato a mio avviso splendidamente, che di idilliaco non ha proprio nulla e che racconta di tutte quelle donne che l&#8217;istinto materno non sanno proprio dove andare a pescarlo.</p>
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		<title>
		Di: francesca dq		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-madri-di-editoria/comment-page-1/#comment-121411</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca dq]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:12:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...anche io, pur essendo d&#039;accordo sul fatto che il tema della &quot;madre imperfetta&quot; sia piuttosto scottante, credo che forse biosgnerebbe prima vedere il film presentato a venezia per capire il pechè delle critiche...
sarà che poco fa ho rivisto &quot;la bestia nel cuore&quot;, sempre della comencini e come la prima volta l&#039;avevo trovato grottesco e pesante in molti suoi pezzi, ho rivissuto le stesse sensazioni alla seconda visione,
come ad esempio la scena del parto in cui lei rivive il suo passato ed è il momento catartico in cui soffrendo si &quot;libera&quot; dei suoi fantasmi
ecco, forse io ho interpretato male, ma questo mettere sempre il parto come momento clou della vita di una donna, evento che scioglie tutti i nodi irrisolti, va molto di moda ma secondo me, boh, forse è eccessivo
ricordo che mia cugina, due figli, madre a tempi pieno, mi ha detto quando mi sono laureata di godermelo, che sarebbe stato un giorno di cui mi sarei ricordata per sempre...un giorno veramente &quot;mio&quot;...
insomma, forse che la comencini ha esagerato nel drammatizzare e anche tutto questa enfasi sulla figura della madre, alle volte, è stata trattata in modo pesante? e due risate, non vedo cosa ci sia di male...io alla visione del cigno nero ne ho fatte di fragorose, il film l&#039;ho trovato orrendo ma almeno mi son sfogata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;anche io, pur essendo d&#8217;accordo sul fatto che il tema della &#8220;madre imperfetta&#8221; sia piuttosto scottante, credo che forse biosgnerebbe prima vedere il film presentato a venezia per capire il pechè delle critiche&#8230;<br />
sarà che poco fa ho rivisto &#8220;la bestia nel cuore&#8221;, sempre della comencini e come la prima volta l&#8217;avevo trovato grottesco e pesante in molti suoi pezzi, ho rivissuto le stesse sensazioni alla seconda visione,<br />
come ad esempio la scena del parto in cui lei rivive il suo passato ed è il momento catartico in cui soffrendo si &#8220;libera&#8221; dei suoi fantasmi<br />
ecco, forse io ho interpretato male, ma questo mettere sempre il parto come momento clou della vita di una donna, evento che scioglie tutti i nodi irrisolti, va molto di moda ma secondo me, boh, forse è eccessivo<br />
ricordo che mia cugina, due figli, madre a tempi pieno, mi ha detto quando mi sono laureata di godermelo, che sarebbe stato un giorno di cui mi sarei ricordata per sempre&#8230;un giorno veramente &#8220;mio&#8221;&#8230;<br />
insomma, forse che la comencini ha esagerato nel drammatizzare e anche tutto questa enfasi sulla figura della madre, alle volte, è stata trattata in modo pesante? e due risate, non vedo cosa ci sia di male&#8230;io alla visione del cigno nero ne ho fatte di fragorose, il film l&#8217;ho trovato orrendo ma almeno mi son sfogata&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Frà		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-madri-di-editoria/comment-page-1/#comment-121410</link>

		<dc:creator><![CDATA[Frà]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 18:18:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non apprezzare o addirittura fischiare un film può avere tante motivazioni,
ma se durante la proiezione di un film drammatico (qualunque sia l&#039;argomento) sgorga spontanea la risata è probabile che qualcosa nel film non abbia funzionato e dal drammatico sia scaduto nel grottesco e caricaturale.
Non vedo perchè la risata debba essere considerata una mancanza di rispetto, trovo ben più cafoni i fischi piuttosto che una reazione spontanea (forse sono ingenua?).
Capisco la delusione per l&#039;insuccesso e il volersi difendere, ma a volte mi piacerebbe sentire un regista italiano che fa autocritica e si fa sfiorare dal dubbio di aver aver sbagliato qualcosa invece di partire a ruota con la storia dei critici contro e dell&#039;avversione a tavolino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non apprezzare o addirittura fischiare un film può avere tante motivazioni,<br />
ma se durante la proiezione di un film drammatico (qualunque sia l&#8217;argomento) sgorga spontanea la risata è probabile che qualcosa nel film non abbia funzionato e dal drammatico sia scaduto nel grottesco e caricaturale.<br />
Non vedo perchè la risata debba essere considerata una mancanza di rispetto, trovo ben più cafoni i fischi piuttosto che una reazione spontanea (forse sono ingenua?).<br />
Capisco la delusione per l&#8217;insuccesso e il volersi difendere, ma a volte mi piacerebbe sentire un regista italiano che fa autocritica e si fa sfiorare dal dubbio di aver aver sbagliato qualcosa invece di partire a ruota con la storia dei critici contro e dell&#8217;avversione a tavolino.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-madri-di-editoria/comment-page-1/#comment-121409</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 11:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;in questo caso, però, non è in discussione l’estetica ma il contenuto&quot; - vorrei specificare che per brutto o bel romanzo -o film- non intendo la bella scrittura, ma proprio il contenuto, cioè il modo in cui è trattato l&#039;argomento. Anche delle madri imperfette  (come dei vampiri, o della droga, o dell&#039;anoressia, o di un delitto, o della guerra...) si può scrivere per parlare del nostro lato oscuro, si può restituire la complessità e la problematicità della questione, la sua irriducibilità, in modo che l&#039;opera interroghi il lettore; oppure banalizzare, semplificare, servirsi di cliché e retorica, confezionare una storiella di facili risposte, consolatoria, moralista, o compiaciuta ecc..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;in questo caso, però, non è in discussione l’estetica ma il contenuto&#8221; &#8211; vorrei specificare che per brutto o bel romanzo -o film- non intendo la bella scrittura, ma proprio il contenuto, cioè il modo in cui è trattato l&#8217;argomento. Anche delle madri imperfette  (come dei vampiri, o della droga, o dell&#8217;anoressia, o di un delitto, o della guerra&#8230;) si può scrivere per parlare del nostro lato oscuro, si può restituire la complessità e la problematicità della questione, la sua irriducibilità, in modo che l&#8217;opera interroghi il lettore; oppure banalizzare, semplificare, servirsi di cliché e retorica, confezionare una storiella di facili risposte, consolatoria, moralista, o compiaciuta ecc..</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: M.T.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-madri-di-editoria/comment-page-1/#comment-121408</link>

		<dc:creator><![CDATA[M.T.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 10:14:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bondi consulente per la saggistica...è una battuta o una bestemmia?
La Mondadori è specchio del proprietario attuale, che vuole pubblicazioni di un certo tipo per evitare di dare spunti di riflessioni e dubbi alla gente. Dubbi che non sia mai, potrebbero portare a mettere in discussione il suo operato. Ma ormai non servono libri per far nascere una coscienza: la realtà è talmente palese che solo chi vuol difendere l&#039;indifendibile perché è della sua stessa pasta può non vedere.
La Mondadori tornerà a essere una casa editrice quando non apparterrà più alla famiglia Berlusconi: ora è soltanto una sua appendice.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bondi consulente per la saggistica&#8230;è una battuta o una bestemmia?<br />
La Mondadori è specchio del proprietario attuale, che vuole pubblicazioni di un certo tipo per evitare di dare spunti di riflessioni e dubbi alla gente. Dubbi che non sia mai, potrebbero portare a mettere in discussione il suo operato. Ma ormai non servono libri per far nascere una coscienza: la realtà è talmente palese che solo chi vuol difendere l&#8217;indifendibile perché è della sua stessa pasta può non vedere.<br />
La Mondadori tornerà a essere una casa editrice quando non apparterrà più alla famiglia Berlusconi: ora è soltanto una sua appendice.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: ienax		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-madri-di-editoria/comment-page-1/#comment-121407</link>

		<dc:creator><![CDATA[ienax]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 09:09:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mah! A me Mondadori pare che pubblichi sempre più robetta che vale poco o niente, o meglio che vende tanto ma la qualità è bassissima, tolti pochissimi autori. E per robetta intendo autori contemporanei che valgono quanto un&#039;unghia incarnita o meno ancora.
In ogni caso non mi è mai sembrato che la Mondadori da edicola degli ultimi anni, ma anche prima, fosse chissà quanto rivoluzionaria. Semplicemente l&#039;azienda Mondadori acquista e mette sul mercato autori di destra e sedicenti autori di sinistra, purché vendano: quindi non stupiamoci che in catalogo c&#039;è Che Guevara, ad esempio. E&#039; cosa più che normale per una azienda che mira a vendere e a vendere tanto, al di là della qualità e dell&#039;appartenenza politica. Non credo dunque in una fantomatica redazione di uomini liberi, di editor e scrittori, che dall&#039;interno scardinerebbero il sistema: diciamo che fanno parte dell&#039;azienda e che sin tanto che riusciranno ad avere un seguito di pubblico l&#039;azienda non li sbatterà fuori.
Il film della Comencini non l&#039;ho visto né nutro interesse di vederlo, per cui...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mah! A me Mondadori pare che pubblichi sempre più robetta che vale poco o niente, o meglio che vende tanto ma la qualità è bassissima, tolti pochissimi autori. E per robetta intendo autori contemporanei che valgono quanto un&#8217;unghia incarnita o meno ancora.<br />
In ogni caso non mi è mai sembrato che la Mondadori da edicola degli ultimi anni, ma anche prima, fosse chissà quanto rivoluzionaria. Semplicemente l&#8217;azienda Mondadori acquista e mette sul mercato autori di destra e sedicenti autori di sinistra, purché vendano: quindi non stupiamoci che in catalogo c&#8217;è Che Guevara, ad esempio. E&#8217; cosa più che normale per una azienda che mira a vendere e a vendere tanto, al di là della qualità e dell&#8217;appartenenza politica. Non credo dunque in una fantomatica redazione di uomini liberi, di editor e scrittori, che dall&#8217;interno scardinerebbero il sistema: diciamo che fanno parte dell&#8217;azienda e che sin tanto che riusciranno ad avere un seguito di pubblico l&#8217;azienda non li sbatterà fuori.<br />
Il film della Comencini non l&#8217;ho visto né nutro interesse di vederlo, per cui&#8230;</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Mary		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-madri-di-editoria/comment-page-1/#comment-121406</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mary]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 09:05:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, Lipperini, in questo caso è in discussione non il contenuto ma l&#039;estetica. &quot;Quanto conta il fatto che in Quando la notte si parli di una madre imperfetta? [..] Eppure, il sospetto rimane: perchè ogni volta che si va a intaccare il mito del materno si solleva un putiferio. Non solo in Italia.&quot;
La risposta è che non conta nulla. Questa volta possiamo tirare un sospiro di sollievo: i soliti sospetti non sono i colpevoli.
Per questo magari ognuno di noi dovrebbe perdere il vizietto di partire per la tangente delle proprie ossessioni (ha già scordato il caso Strauss-Kahn?)
I fischi al film della Comencini non dovrebbero essere presi a pretesto per buttare là l&#039;argomento, perché l&#039;argomento è troppo serio per essere collegato a un film orrendo (orrendo per come è fatto non certo per cosa tratti e quando uscirà al cinema potrete urticarvi anche voi con la sceneggiatura da fiction, della recitazione rupestre e dei violini didascalici).
Senza cadere appunto nella sineddoche, in quella parte-per-il-tutto, che lei ci ha acutamente spiegato nel suo post precedente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, Lipperini, in questo caso è in discussione non il contenuto ma l&#8217;estetica. &#8220;Quanto conta il fatto che in Quando la notte si parli di una madre imperfetta? [..] Eppure, il sospetto rimane: perchè ogni volta che si va a intaccare il mito del materno si solleva un putiferio. Non solo in Italia.&#8221;<br />
La risposta è che non conta nulla. Questa volta possiamo tirare un sospiro di sollievo: i soliti sospetti non sono i colpevoli.<br />
Per questo magari ognuno di noi dovrebbe perdere il vizietto di partire per la tangente delle proprie ossessioni (ha già scordato il caso Strauss-Kahn?)<br />
I fischi al film della Comencini non dovrebbero essere presi a pretesto per buttare là l&#8217;argomento, perché l&#8217;argomento è troppo serio per essere collegato a un film orrendo (orrendo per come è fatto non certo per cosa tratti e quando uscirà al cinema potrete urticarvi anche voi con la sceneggiatura da fiction, della recitazione rupestre e dei violini didascalici).<br />
Senza cadere appunto nella sineddoche, in quella parte-per-il-tutto, che lei ci ha acutamente spiegato nel suo post precedente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-madri-di-editoria/comment-page-1/#comment-121405</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 08:44:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho ripreso il tema della madre imperfetta qui:
http://lucioangelini.splinder.com/post/25531127/faresti-sesso-con-un-arabo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ripreso il tema della madre imperfetta qui:<br />
<a href="http://lucioangelini.splinder.com/post/25531127/faresti-sesso-con-un-arabo" rel="nofollow ugc">http://lucioangelini.splinder.com/post/25531127/faresti-sesso-con-un-arabo</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-madri-di-editoria/comment-page-1/#comment-121404</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 17:06:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Francesca: in questo caso, però, non è in discussione l&#039;estetica ma il contenuto. E noto che anche su questo blog, in passato, è stato sufficiente toccare l&#039;argomento per suscitare interventi appassionati. Ripeto, non mi interessa se romanzi e film siano brutti o belli. Mi interessa che la rappresentazione tocchi o la madre meravigliosa o la Mater Terribilis. In mezzo, ci sta al massimo la madre superaffaticata.
In questo ha perfettamente ragione Zauberei, specie nella sua frase finale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesca: in questo caso, però, non è in discussione l&#8217;estetica ma il contenuto. E noto che anche su questo blog, in passato, è stato sufficiente toccare l&#8217;argomento per suscitare interventi appassionati. Ripeto, non mi interessa se romanzi e film siano brutti o belli. Mi interessa che la rappresentazione tocchi o la madre meravigliosa o la Mater Terribilis. In mezzo, ci sta al massimo la madre superaffaticata.<br />
In questo ha perfettamente ragione Zauberei, specie nella sua frase finale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-madri-di-editoria/comment-page-1/#comment-121403</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 15:58:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4732#comment-121403</guid>

					<description><![CDATA[Beh, Alice Munro e Michael Cunningham gran belle storie di cattive madri le hanno scritte, però ci sono in giro parecchie ciofeche sull&#039;argomento: che secondo me è abbastanza di moda, vivaddio, nel senso che se ne parla parecchio, ma è un po&#039; come l&#039;anoressia, o la droga, non basta averne esperienza per scriverci un bel romanzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, Alice Munro e Michael Cunningham gran belle storie di cattive madri le hanno scritte, però ci sono in giro parecchie ciofeche sull&#8217;argomento: che secondo me è abbastanza di moda, vivaddio, nel senso che se ne parla parecchio, ma è un po&#8217; come l&#8217;anoressia, o la droga, non basta averne esperienza per scriverci un bel romanzo.</p>
]]></content:encoded>
		
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