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	Commenti a: DI RITORNO, ANCHE SE PER POCO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: clarastella		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[clarastella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 16:43:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la strada è molto lunga ma bisogna percorrerla senza stancarsi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la strada è molto lunga ma bisogna percorrerla senza stancarsi</p>
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		Di: Marco Pellitteri		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Pellitteri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 07:25:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Loredana,
sul tema della violenza sulle donne consiglio questo articolo sul fumetto “Troppo non è mai abbastanza”: http://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2013/03/11/troppo-non-e-mai-abbastanza/
Contiene anche un mio articolato commento, che non so se sia interessante, ma ti menziono.
Si tratta di un fumetto fortemente problematico, nel bene e nel male.
Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Loredana,<br />
sul tema della violenza sulle donne consiglio questo articolo sul fumetto “Troppo non è mai abbastanza”: <a href="http://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2013/03/11/troppo-non-e-mai-abbastanza/" rel="nofollow ugc">http://conversazionisulfumetto.wordpress.com/2013/03/11/troppo-non-e-mai-abbastanza/</a><br />
Contiene anche un mio articolato commento, che non so se sia interessante, ma ti menziono.<br />
Si tratta di un fumetto fortemente problematico, nel bene e nel male.<br />
Marco</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-ritorno-anche-se-per-poco/comment-page-1/#comment-132887</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 21:15:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh il commento di marilena sarà anche malizioso però una certa discriminazione di mestiere nei confronti della parrucchiere la evidenzia.. a parte gli scherzi,  mi  sembra a me  che il presupposto  dell’articolo, per cui fare lo scrittore debba essere considerato un privilegio un merito o una qualità  ( rispetto a fare il parrucchiere), è tutto da dimostrare. a parte rarissime eccezioni nei secoli, penso  che gli scrittori siano sempre stati dei servi,  se non del potere della propria vanità, al limite della grafomania, più inutili che dannosi comunque pericolosi, quantomeno a se stessi.
Il fatto che meno donne si facciano abbindolare da quest’attitudine sconsiderata rientra tra i variloro, numerosi  meriti.
E  poi è vero che anche tra le parrucchiere, le più famose sono uomini, il che conferma la regola   perché appunto  fama e  successo si addicono ai cretini.
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh il commento di marilena sarà anche malizioso però una certa discriminazione di mestiere nei confronti della parrucchiere la evidenzia.. a parte gli scherzi,  mi  sembra a me  che il presupposto  dell’articolo, per cui fare lo scrittore debba essere considerato un privilegio un merito o una qualità  ( rispetto a fare il parrucchiere), è tutto da dimostrare. a parte rarissime eccezioni nei secoli, penso  che gli scrittori siano sempre stati dei servi,  se non del potere della propria vanità, al limite della grafomania, più inutili che dannosi comunque pericolosi, quantomeno a se stessi.<br />
Il fatto che meno donne si facciano abbindolare da quest’attitudine sconsiderata rientra tra i variloro, numerosi  meriti.<br />
E  poi è vero che anche tra le parrucchiere, le più famose sono uomini, il che conferma la regola   perché appunto  fama e  successo si addicono ai cretini.<br />
ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: elalma		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-ritorno-anche-se-per-poco/comment-page-1/#comment-132886</link>

		<dc:creator><![CDATA[elalma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 17:29:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse le autrici trovano meno riconoscimenti proprio perché, come confermano i numeri, quelli che scrivono recensioni sui giornali e sulle riviste sono prevalentemente uomini. Molte volte mi è capitato di leggere pregiudizi sulla capacità delle donne di raggiungere le vette letterarie di molti scrittori maschi, anche su quotidiani autorevoli.
La strada è lunga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse le autrici trovano meno riconoscimenti proprio perché, come confermano i numeri, quelli che scrivono recensioni sui giornali e sulle riviste sono prevalentemente uomini. Molte volte mi è capitato di leggere pregiudizi sulla capacità delle donne di raggiungere le vette letterarie di molti scrittori maschi, anche su quotidiani autorevoli.<br />
La strada è lunga.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-ritorno-anche-se-per-poco/comment-page-1/#comment-132885</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 13:03:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perdonate, ma il punto non è quante arrivano a pubblicare (che, mi rendo conto, è il tema con la maiuscola che si vuole discusso in rete ogni volta che si tocca l&#039;argomento editoriale). Il punto di Vida, che con le quote rosa (abbassi i toni, marilena, per piacere, e lasci in pace i parrucchieri: e se ha qualcosa da dire lo dica eplicitando il suo pensiero in modo articolato, se riesce) non ha niente a che fare è semplicemente mostrare che contro un numero maggiore di lettrici, le autrici non trovano riconoscimenti critici allo stesso modo dei propri colleghi. Sono tutte incapaci? Immeritevoli? Cretine? Può darsi, ma intanto avere le cifre è un punto di partenza per porre domande.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perdonate, ma il punto non è quante arrivano a pubblicare (che, mi rendo conto, è il tema con la maiuscola che si vuole discusso in rete ogni volta che si tocca l&#8217;argomento editoriale). Il punto di Vida, che con le quote rosa (abbassi i toni, marilena, per piacere, e lasci in pace i parrucchieri: e se ha qualcosa da dire lo dica eplicitando il suo pensiero in modo articolato, se riesce) non ha niente a che fare è semplicemente mostrare che contro un numero maggiore di lettrici, le autrici non trovano riconoscimenti critici allo stesso modo dei propri colleghi. Sono tutte incapaci? Immeritevoli? Cretine? Può darsi, ma intanto avere le cifre è un punto di partenza per porre domande.</p>
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		Di: francesca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-ritorno-anche-se-per-poco/comment-page-1/#comment-132884</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 12:46:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[siamo noi che leggiamo, noi decidiamo il successo o meno di un libro. se scegliamo bene possiamo influenzare e cambiare queste statistiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>siamo noi che leggiamo, noi decidiamo il successo o meno di un libro. se scegliamo bene possiamo influenzare e cambiare queste statistiche.</p>
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		Di: e		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[e]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 11:03:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che emerga chi è bravo? Ohibò. Magari!!!
Ad esempio la riflessione sul poter avere il dato di quante donne scrivono e quante effettivamente arrivano ad essere pubblicate e poi recensite, darebbe il polso sulla realtà delle cose.
Quante donne si mettono a scrivere convinte e consapevoli di una bravura e invece ( non lo sapremo mai) quante donne potenziali scrittrici non si mettono nemmeno in testa la possibilità di essere in grado di scrivere perchè la &quot;cultura&quot; dominante le fa crescere con la convinzione che anche in letteratura la cosa è cosa da uomini e non ne sono capaci? (vedasi altresì la non capacità di guidare!!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che emerga chi è bravo? Ohibò. Magari!!!<br />
Ad esempio la riflessione sul poter avere il dato di quante donne scrivono e quante effettivamente arrivano ad essere pubblicate e poi recensite, darebbe il polso sulla realtà delle cose.<br />
Quante donne si mettono a scrivere convinte e consapevoli di una bravura e invece ( non lo sapremo mai) quante donne potenziali scrittrici non si mettono nemmeno in testa la possibilità di essere in grado di scrivere perchè la &#8220;cultura&#8221; dominante le fa crescere con la convinzione che anche in letteratura la cosa è cosa da uomini e non ne sono capaci? (vedasi altresì la non capacità di guidare!!)</p>
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		<title>
		Di: Marilena Zaia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-ritorno-anche-se-per-poco/comment-page-1/#comment-132882</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marilena Zaia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 10:13:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa delle quote rosa anche in letteratura è una stronzata. Che emerga chi è bravo, indipendentemente dal gender, e non solo letterario. Perché non contare il numero delle parrucchiere donna rispetto a quello dei parrucchieri?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa delle quote rosa anche in letteratura è una stronzata. Che emerga chi è bravo, indipendentemente dal gender, e non solo letterario. Perché non contare il numero delle parrucchiere donna rispetto a quello dei parrucchieri?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: e		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-ritorno-anche-se-per-poco/comment-page-1/#comment-132881</link>

		<dc:creator><![CDATA[e]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 09:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì dati incontrovertibili oggettivi utili alla conferma di come è la realtà dei fatti riguardo allo stato di dominio negli scritti. Sa cosa, Loredana? Sarebbe ulteriormente utile (già ha fatto bene ad inserire dati del 2011 del New York Times, +20 scrittrici recensite + 8,4%, ma anche +51 scrittori  +10,4%) confrontare lo sviluppo, la progressione (o la regressione) delle &quot;categorie&quot; di scrittori diciamo nell&#039;ultimo decennio. E altra ricerca utilissima (ma praticamente impossibile) mettere in relazione su quante donne che scrivono (usiamo sempre il romanzo come parametro) quante vengono pubblicate, quante vengono recansite e confrontare con i dati di cui sopra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì dati incontrovertibili oggettivi utili alla conferma di come è la realtà dei fatti riguardo allo stato di dominio negli scritti. Sa cosa, Loredana? Sarebbe ulteriormente utile (già ha fatto bene ad inserire dati del 2011 del New York Times, +20 scrittrici recensite + 8,4%, ma anche +51 scrittori  +10,4%) confrontare lo sviluppo, la progressione (o la regressione) delle &#8220;categorie&#8221; di scrittori diciamo nell&#8217;ultimo decennio. E altra ricerca utilissima (ma praticamente impossibile) mettere in relazione su quante donne che scrivono (usiamo sempre il romanzo come parametro) quante vengono pubblicate, quante vengono recansite e confrontare con i dati di cui sopra.</p>
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