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	Commenti a: DI TELEFONI, DI FAX, DI RETE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: ufficio stampa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-telefoni-di-fax-di-rete/comment-page-1/#comment-84404</link>

		<dc:creator><![CDATA[ufficio stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 10:42:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fondamentale è stata la spinta mediatica del noto portale d’informazione
Grazie a Italymedia.it aboliti i costi di ricarica
L’iniziativa era partita dall’impegno di un intraprendente studente che ha indetto una petizione che ha raggiunto quota 800.000 firme
Quando da qualche mese a questa parte gli utenti delle varie compagnie di telefonia mobile si  accingono a caricare la  carta prepagata corrispondente al proprio numero telefonico vengono subissati da raggianti ed entusiaste vocine automatiche o da uno sventolìo di pubblicità adescanti e convincenti, che ricordano come tutto il costo di una ricarica corrisponda a reale traffico telefonico, lasciando trapelare manifestamente che quella grave ingiustizia perpetrata per anni a danno dei consumatori che era rappresentata dai costi fissi di ricarica è finalmente stata abolita. La voce con magistrale enfasi oratoria o le sfavillanti e calamitanti pubblicità si sforzano di ostentare meriti inesistenti appalesandosi artefici di un epocale cambio di rotta verso gli interessi dei fruitori del servizio che comportano inevitabilmente un sacrificio deliberato e doloroso da parte dei “poveri” gestori, spingendo e imprigionando nelle paludi dell’inganno i meno avveduti tra gli utenti. Ma, anche se la maggior parte di chi è costretto ad avvicinarsi al servizio di ricarica per poter utilizzare il telefono cellulare conosce perfettamente la genesi dello storico provvedimento che ha condotto all’abolizione del disdicevole dazio, ci sembra opportuno rammentarla ai più labili di memoria. Ed è bene chiarire che, pur se il tutto si è raggiunto con una delibera governativa, se non ci fosse stata una vigorosa spinta popolare, probabilmente il costo fisso in questione scivolerebbe ancora bellamente nelle casse voraci dei gestori, in netta controtendenza con la linea tracciata e seguita nel resto d’Europa.
Il tutto è partito dalla lodevole iniziativa di uno studente, Andrea D’Ambra, che ha profuso energie incommensurabili impegnandosi nell’avviamento e nella gestione di una mastodontica macchina organizzativa finalizzata ad una petizione che ha raggiunto l’incredibile traguardo di circa 800.000 firme. Sarebbe stato in verità impossibile il conseguimento di un obiettivo tanto clamoroso, senza l’apporto fondamentale di alcuni strumenti mediatici di cui il promotore si è avvalso lungo l’arduo e tortuoso tragitto. A partire dalla spinta informativa del comico Beppe Grillo e del suo gettonatissimo blog che ha dedicato ampi spazi all’iniziativa. Ma decisivo è stato l’apporto propulsivo del Portale dell’Informazione Nazionale Italymedia.it e del suo direttore Antonello De Pierro che ha sostenuto e nutrito la divulgazione del progetto avvalendosi anche delle frequenze della nota emittente radiofonica Radio Roma di cui è uno storico conduttore. Il giornalista, che è anche presidente del giovane movimento “L’Italia dei Diritti” così si è espresso sull’argomento: “I consumatori italiani dovranno per sempre essere grati a questo eroico e fenomenale studente, ed è davvero biasimevole il fatto che un simile risultato non abbia tratto linfa vitale da un impegno forte degli organi rappresentativi, istituzionalmente deputati alla presentazione e alla promulgazione di leggi, che nel frangente si sono dimostrati clamorosamente miopi e distratti”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fondamentale è stata la spinta mediatica del noto portale d’informazione<br />
Grazie a Italymedia.it aboliti i costi di ricarica<br />
L’iniziativa era partita dall’impegno di un intraprendente studente che ha indetto una petizione che ha raggiunto quota 800.000 firme<br />
Quando da qualche mese a questa parte gli utenti delle varie compagnie di telefonia mobile si  accingono a caricare la  carta prepagata corrispondente al proprio numero telefonico vengono subissati da raggianti ed entusiaste vocine automatiche o da uno sventolìo di pubblicità adescanti e convincenti, che ricordano come tutto il costo di una ricarica corrisponda a reale traffico telefonico, lasciando trapelare manifestamente che quella grave ingiustizia perpetrata per anni a danno dei consumatori che era rappresentata dai costi fissi di ricarica è finalmente stata abolita. La voce con magistrale enfasi oratoria o le sfavillanti e calamitanti pubblicità si sforzano di ostentare meriti inesistenti appalesandosi artefici di un epocale cambio di rotta verso gli interessi dei fruitori del servizio che comportano inevitabilmente un sacrificio deliberato e doloroso da parte dei “poveri” gestori, spingendo e imprigionando nelle paludi dell’inganno i meno avveduti tra gli utenti. Ma, anche se la maggior parte di chi è costretto ad avvicinarsi al servizio di ricarica per poter utilizzare il telefono cellulare conosce perfettamente la genesi dello storico provvedimento che ha condotto all’abolizione del disdicevole dazio, ci sembra opportuno rammentarla ai più labili di memoria. Ed è bene chiarire che, pur se il tutto si è raggiunto con una delibera governativa, se non ci fosse stata una vigorosa spinta popolare, probabilmente il costo fisso in questione scivolerebbe ancora bellamente nelle casse voraci dei gestori, in netta controtendenza con la linea tracciata e seguita nel resto d’Europa.<br />
Il tutto è partito dalla lodevole iniziativa di uno studente, Andrea D’Ambra, che ha profuso energie incommensurabili impegnandosi nell’avviamento e nella gestione di una mastodontica macchina organizzativa finalizzata ad una petizione che ha raggiunto l’incredibile traguardo di circa 800.000 firme. Sarebbe stato in verità impossibile il conseguimento di un obiettivo tanto clamoroso, senza l’apporto fondamentale di alcuni strumenti mediatici di cui il promotore si è avvalso lungo l’arduo e tortuoso tragitto. A partire dalla spinta informativa del comico Beppe Grillo e del suo gettonatissimo blog che ha dedicato ampi spazi all’iniziativa. Ma decisivo è stato l’apporto propulsivo del Portale dell’Informazione Nazionale Italymedia.it e del suo direttore Antonello De Pierro che ha sostenuto e nutrito la divulgazione del progetto avvalendosi anche delle frequenze della nota emittente radiofonica Radio Roma di cui è uno storico conduttore. Il giornalista, che è anche presidente del giovane movimento “L’Italia dei Diritti” così si è espresso sull’argomento: “I consumatori italiani dovranno per sempre essere grati a questo eroico e fenomenale studente, ed è davvero biasimevole il fatto che un simile risultato non abbia tratto linfa vitale da un impegno forte degli organi rappresentativi, istituzionalmente deputati alla presentazione e alla promulgazione di leggi, che nel frangente si sono dimostrati clamorosamente miopi e distratti”.</p>
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		Di: Scipione		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Scipione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2006 13:39:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stavo per lasciare un mio piccolo contributo.
Ma visto che ci si trova in mezzo a suocerI gelosI e volgari preferisco tornare più tardi o per lo meno fare un commento al commento.
A me le barriere non piacciono ma, devo ammettere che, spesso servono e proteggono.
Per carità non si tratta qui di estraniarsi dal mondo (alienarsi) ma semplicemente di tutelare come in questo caso (a causa di alcuni commenti di questo blog)i propri buoni propositi!
Nessuno chiede niente a nessuno.
Se ti piace la minestra ok altrimenti cercati qualcos&#039;altro da mangiare.
Allora, avete ragione, non si tratta più di barriere ma semplicemente di opportuna distanza.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo per lasciare un mio piccolo contributo.<br />
Ma visto che ci si trova in mezzo a suocerI gelosI e volgari preferisco tornare più tardi o per lo meno fare un commento al commento.<br />
A me le barriere non piacciono ma, devo ammettere che, spesso servono e proteggono.<br />
Per carità non si tratta qui di estraniarsi dal mondo (alienarsi) ma semplicemente di tutelare come in questo caso (a causa di alcuni commenti di questo blog)i propri buoni propositi!<br />
Nessuno chiede niente a nessuno.<br />
Se ti piace la minestra ok altrimenti cercati qualcos&#8217;altro da mangiare.<br />
Allora, avete ragione, non si tratta più di barriere ma semplicemente di opportuna distanza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: angela scarparo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-telefoni-di-fax-di-rete/comment-page-1/#comment-84402</link>

		<dc:creator><![CDATA[angela scarparo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2006 13:31:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lippa, tu parli di barriere che non innalzo. Sto parlando di progetti. Se nel progetto è inserito l&#039;elemento &#039;alzare barriera&#039; alzerò la barriera, proprio perchè non vedo certezze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lippa, tu parli di barriere che non innalzo. Sto parlando di progetti. Se nel progetto è inserito l&#8217;elemento &#8216;alzare barriera&#8217; alzerò la barriera, proprio perchè non vedo certezze.</p>
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		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-telefoni-di-fax-di-rete/comment-page-1/#comment-84401</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2006 13:01:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angela, non ci capiamo :)
Sembra che io stia difendo l&#039;armonia e lo stato delle cose: neanche per sogno. Sto solo testardamente cercando di invitarti a non alzare barriere (e a guardare al di là delle medesime). Sventurato il popolo che ha bisogno di: eroi, guru, certezze, buoni e cattivi, caste e anti-relativisti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angela, non ci capiamo 🙂<br />
Sembra che io stia difendo l&#8217;armonia e lo stato delle cose: neanche per sogno. Sto solo testardamente cercando di invitarti a non alzare barriere (e a guardare al di là delle medesime). Sventurato il popolo che ha bisogno di: eroi, guru, certezze, buoni e cattivi, caste e anti-relativisti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-telefoni-di-fax-di-rete/comment-page-1/#comment-84400</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2006 12:16:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Della Valle?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Della Valle?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: angela scarparo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-telefoni-di-fax-di-rete/comment-page-1/#comment-84399</link>

		<dc:creator><![CDATA[angela scarparo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2006 12:11:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oh, sarò esplicità: il sottotesto di quello che dico io è, &quot;A me questa società, organizzata così non va bene. E ogni sviluppo tecnologico (blog, internet), aggregazione spontanea, legame sociale è visto come potenzialità di cambiamento. Ma naturalmente uno, una è libero o, libera di dire, &quot;Mi pare che vada abbastanza bene così. Il blog è in più a una situazione di per sè già equilibrata, normale ...(o non so cosa)&quot; .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, sarò esplicità: il sottotesto di quello che dico io è, &#8220;A me questa società, organizzata così non va bene. E ogni sviluppo tecnologico (blog, internet), aggregazione spontanea, legame sociale è visto come potenzialità di cambiamento. Ma naturalmente uno, una è libero o, libera di dire, &#8220;Mi pare che vada abbastanza bene così. Il blog è in più a una situazione di per sè già equilibrata, normale &#8230;(o non so cosa)&#8221; .</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: angela scarparo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-telefoni-di-fax-di-rete/comment-page-1/#comment-84398</link>

		<dc:creator><![CDATA[angela scarparo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2006 12:04:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diciamo (ma tutto questo non c&#039;entra coi blog, sono divertimenti adesso! è un tanto per parlare)  che il presidente di società calcistiche a meno che non prenda un colpo di sole ha poco interesse all&#039;eversione. anzi, ha interesse a proteggersi da essa. &#039;l&#039;uomo comune&#039;, la &#039;donna comune&#039;, (per la casa, per il lavoro, per la mamma che aspetta in corsia, non perchè sia virtuoso, o virtuosa, per carità!) ha qualche desiderio, qualche interesse, qualche incazzatura, qualche disperazione, (e qualche soddisfazione da una possibile eversione) in più. tutti elementi che potrebbero dargli /le un potenziale eversivo. che di per sè, non è una virtù. è un dato di fatto.
esempio: al comune di roma, sono i senza casa, quelli che occupano gli edifici dismessi, con azioni concrete e considerate fastidiose,  quelli che inducono i politici a muoversi. i proprietari di immobili non hanno interesse a far muovere i politici. anzi, hanno interesse a che i politici siano fermi. ma questo non è tipico della modernità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo (ma tutto questo non c&#8217;entra coi blog, sono divertimenti adesso! è un tanto per parlare)  che il presidente di società calcistiche a meno che non prenda un colpo di sole ha poco interesse all&#8217;eversione. anzi, ha interesse a proteggersi da essa. &#8216;l&#8217;uomo comune&#8217;, la &#8216;donna comune&#8217;, (per la casa, per il lavoro, per la mamma che aspetta in corsia, non perchè sia virtuoso, o virtuosa, per carità!) ha qualche desiderio, qualche interesse, qualche incazzatura, qualche disperazione, (e qualche soddisfazione da una possibile eversione) in più. tutti elementi che potrebbero dargli /le un potenziale eversivo. che di per sè, non è una virtù. è un dato di fatto.<br />
esempio: al comune di roma, sono i senza casa, quelli che occupano gli edifici dismessi, con azioni concrete e considerate fastidiose,  quelli che inducono i politici a muoversi. i proprietari di immobili non hanno interesse a far muovere i politici. anzi, hanno interesse a che i politici siano fermi. ma questo non è tipico della modernità.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-telefoni-di-fax-di-rete/comment-page-1/#comment-84397</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2006 11:47:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rispondo anch&#039;io perchè l&#039;argomento è non solo degno di nota ma centrale. Certo che i blog sono eversivi, o possono esserlo: io ci credo e non mi pare di averlo mai negato. Il punto è che io, però, non mi sento di negare al presidente della società di calcio di essere, anch&#039;egli, un eversivo. Questo, nel momento in cui ovviamente si comporta come tale. Così come  il &quot;comune&quot; non è &quot;in sè&quot; eversivo: dipende da come agisce. Ci sono &quot;comuni&quot; ben più reazionari dei &quot;titolati&quot;, Angela: questo, proprio per la salvaguardia del potenziale blog, non può essere negato.
Tutto qui (non è così poco, a ben vedere).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo anch&#8217;io perchè l&#8217;argomento è non solo degno di nota ma centrale. Certo che i blog sono eversivi, o possono esserlo: io ci credo e non mi pare di averlo mai negato. Il punto è che io, però, non mi sento di negare al presidente della società di calcio di essere, anch&#8217;egli, un eversivo. Questo, nel momento in cui ovviamente si comporta come tale. Così come  il &#8220;comune&#8221; non è &#8220;in sè&#8221; eversivo: dipende da come agisce. Ci sono &#8220;comuni&#8221; ben più reazionari dei &#8220;titolati&#8221;, Angela: questo, proprio per la salvaguardia del potenziale blog, non può essere negato.<br />
Tutto qui (non è così poco, a ben vedere).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: angela scarparo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-telefoni-di-fax-di-rete/comment-page-1/#comment-84396</link>

		<dc:creator><![CDATA[angela scarparo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2006 11:07:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lippa, se rispondo è perchè l&#039;argomento mi pare degno di nota, non per polemica.  Io nel blog (detto come in un fumetto!) vedo un potenziale eversivo. Finalmente. Vedo una possibilità di creare nessi &#038; connessioni, che prima non c&#039;era. Il blog non è come la &#039;lettera al direttore&#039;, (la possibilità cioè, del &#039;comune&#039; (lettore, studente, precario) di accedere alla &#039;cultura, all&#039;informazione, al giornalismo&#039;. il blog è la possibilità di dare spazio a una cultura alternativa, di costruirla. come tale il blog (come mezzo) va difeso. va protetto come spazio di libertà. che un presidente di società calcistiche possa usare questo mezzo, a me non importa. non lo leggo. che la signora che disegna scarpe possa usarlo per pubblicizzare la sua roba pure non mi importa. è come dire che durante le  assemblee c&#039;era (e c&#039;è, vivaddio! le manifestazioni ci sono ancora, e qualche giorno fa ne abbiamo avuto una prova!) chi vendeva collanine. non condanno, ma non me ne frega niente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lippa, se rispondo è perchè l&#8217;argomento mi pare degno di nota, non per polemica.  Io nel blog (detto come in un fumetto!) vedo un potenziale eversivo. Finalmente. Vedo una possibilità di creare nessi &amp; connessioni, che prima non c&#8217;era. Il blog non è come la &#8216;lettera al direttore&#8217;, (la possibilità cioè, del &#8216;comune&#8217; (lettore, studente, precario) di accedere alla &#8216;cultura, all&#8217;informazione, al giornalismo&#8217;. il blog è la possibilità di dare spazio a una cultura alternativa, di costruirla. come tale il blog (come mezzo) va difeso. va protetto come spazio di libertà. che un presidente di società calcistiche possa usare questo mezzo, a me non importa. non lo leggo. che la signora che disegna scarpe possa usarlo per pubblicizzare la sua roba pure non mi importa. è come dire che durante le  assemblee c&#8217;era (e c&#8217;è, vivaddio! le manifestazioni ci sono ancora, e qualche giorno fa ne abbiamo avuto una prova!) chi vendeva collanine. non condanno, ma non me ne frega niente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/di-telefoni-di-fax-di-rete/comment-page-1/#comment-84395</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2006 10:37:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angela, non concordo: la divisione in blogger &quot;puri&quot; e &quot;impuri&quot; è fittizia. E non solo perchè è sinceramente risibile l&#039;accusa che viene fatta ai secondi (non da te) di voler &quot;occupare&quot; la rete non si sa in base a quale sinistro disegno di normalizzazione. Io non ho nessun titolo (nè lo voglio) per dire se esiste la via maestra all&#039;uso della blogosfera: quindi mi limito a dirti cosa fa la differenza per me. Ed è la coscienza di stare usando un mezzo diverso dagli altri, e di dover giocare secondo le regole non scritte di questa partita. Se poi, oltre ad essere blogger, si è attori, giornalisti, scrittori e presidenti di società calcistiche poco importa: importa che, una volta che si è qui, ci si stia fino in fondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Angela, non concordo: la divisione in blogger &#8220;puri&#8221; e &#8220;impuri&#8221; è fittizia. E non solo perchè è sinceramente risibile l&#8217;accusa che viene fatta ai secondi (non da te) di voler &#8220;occupare&#8221; la rete non si sa in base a quale sinistro disegno di normalizzazione. Io non ho nessun titolo (nè lo voglio) per dire se esiste la via maestra all&#8217;uso della blogosfera: quindi mi limito a dirti cosa fa la differenza per me. Ed è la coscienza di stare usando un mezzo diverso dagli altri, e di dover giocare secondo le regole non scritte di questa partita. Se poi, oltre ad essere blogger, si è attori, giornalisti, scrittori e presidenti di società calcistiche poco importa: importa che, una volta che si è qui, ci si stia fino in fondo.</p>
]]></content:encoded>
		
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