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	Commenti a: DICO A TE. STO PARLANDO CON TE.	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 08:10:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interessante. Grazie Giobix!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante. Grazie Giobix!</p>
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		<title>
		Di: Giobix		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giobix]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 20:44:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ti segnalo un l&#039;ultimo video di j ax, in forma più leggera tratta la necessità di smontare dall&#039;interno il meccanismi e le etichette che portano spesso a bullismo e violenza http://www.youtube.com/watch?v=BxdG6mXdpGc&#038;feature=related]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti segnalo un l&#8217;ultimo video di j ax, in forma più leggera tratta la necessità di smontare dall&#8217;interno il meccanismi e le etichette che portano spesso a bullismo e violenza <a href="http://www.youtube.com/watch?v=BxdG6mXdpGc&#038;feature=related" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=BxdG6mXdpGc&#038;feature=related</a></p>
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		<title>
		Di: Barbara F		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 22:56:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(*tre dei temi) :P]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(*tre dei temi) 😛</p>
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		<title>
		Di: luziferszorn		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luziferszorn]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 08:16:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La musica pop (per rimanere a questa) un linguaggio eccellente l&#039;ha sempre adottato per comunicare messaggi contro la violenza. Vengono in mente due casi storici: Bad di Michael Jackson e Mother of Violence di Peter Gabriel (ma un possibile elenco sarebbe sterminato).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La musica pop (per rimanere a questa) un linguaggio eccellente l&#8217;ha sempre adottato per comunicare messaggi contro la violenza. Vengono in mente due casi storici: Bad di Michael Jackson e Mother of Violence di Peter Gabriel (ma un possibile elenco sarebbe sterminato).</p>
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		<title>
		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dico-a-te-sto-parlando-con-te/comment-page-1/#comment-128162</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 20:02:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei segnalare che violenza sulle donne, omofobia e mancanza di educazione sessuale/affettiva ai ragazzi sono stati due dei temi sviluppati nei free style di MTV Spit delle ultime due settimane. Se si calcola che l&#039;ambiente hip hop e&#039; normalmente considerato abbastanza misogino e omofobo (a volte a ragione), mi sembra un bel passo avanti - paradossale comunque che in Italia questi temi trovino terreno fertile nella cultura da strada del rap e non cosi&#039; di frequente nei luoghi della cultura istituzionale o della tv generalista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei segnalare che violenza sulle donne, omofobia e mancanza di educazione sessuale/affettiva ai ragazzi sono stati due dei temi sviluppati nei free style di MTV Spit delle ultime due settimane. Se si calcola che l&#8217;ambiente hip hop e&#8217; normalmente considerato abbastanza misogino e omofobo (a volte a ragione), mi sembra un bel passo avanti &#8211; paradossale comunque che in Italia questi temi trovino terreno fertile nella cultura da strada del rap e non cosi&#8217; di frequente nei luoghi della cultura istituzionale o della tv generalista.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dico-a-te-sto-parlando-con-te/comment-page-1/#comment-128161</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 15:44:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intanto, ti metto a disposizione il blog per raccontare la testimonianza d&#039;autore. E sarebbe bello che anche i tuoi colleghi venissero coinvolti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto, ti metto a disposizione il blog per raccontare la testimonianza d&#8217;autore. E sarebbe bello che anche i tuoi colleghi venissero coinvolti!</p>
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		<title>
		Di: Tito Faraci		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dico-a-te-sto-parlando-con-te/comment-page-1/#comment-128160</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tito Faraci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 15:27:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tuo incoraggiamento è giusto. È vero che si è fatto qualcosa... ma, in questo caso, non è mai abbastanza.
Mi piacerebbe tornare su questo argomento, sia con le mie storie sia con la mia testimonianza di autore. Sto pensando come.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo incoraggiamento è giusto. È vero che si è fatto qualcosa&#8230; ma, in questo caso, non è mai abbastanza.<br />
Mi piacerebbe tornare su questo argomento, sia con le mie storie sia con la mia testimonianza di autore. Sto pensando come.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dico-a-te-sto-parlando-con-te/comment-page-1/#comment-128159</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 15:20:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ringrazio di cuore Tito Faraci, valoroso sceneggiatore di fumetti, per l&#039;intervento. Perfettamente d&#039;accordo sul fatto che il messaggio non deve mai calare dall&#039;alto ed essere introiettato dal narratore. Altrimenti perde d&#039;impatto. Sarebbe interessante - e importante - che molti autori raccogliessero la sfida. Che non è semplice, e che non può essere calata in ogni contesto. Eppure, credo che occorra provarci.
Altro discorso quello che riguarda il target. Ma anche gli uomini adulti (cui, mi sembra di capire, si rivolgono i fumetti italiani) ne trarrebbero, credo, giovamento. Spero che nel mondo degli sceneggiatori e dei disegnatori questo discorso si diffonda. Grazie, ancora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio di cuore Tito Faraci, valoroso sceneggiatore di fumetti, per l&#8217;intervento. Perfettamente d&#8217;accordo sul fatto che il messaggio non deve mai calare dall&#8217;alto ed essere introiettato dal narratore. Altrimenti perde d&#8217;impatto. Sarebbe interessante &#8211; e importante &#8211; che molti autori raccogliessero la sfida. Che non è semplice, e che non può essere calata in ogni contesto. Eppure, credo che occorra provarci.<br />
Altro discorso quello che riguarda il target. Ma anche gli uomini adulti (cui, mi sembra di capire, si rivolgono i fumetti italiani) ne trarrebbero, credo, giovamento. Spero che nel mondo degli sceneggiatori e dei disegnatori questo discorso si diffonda. Grazie, ancora.</p>
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		<title>
		Di: Tito Faraci		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dico-a-te-sto-parlando-con-te/comment-page-1/#comment-128158</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tito Faraci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 15:15:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Devo dire, anche con un certo orgoglio, che il fumetto popolare italiano è riuscito a parlare di questo tema. Penso, per esempio, a storie di Diabolik (e di Eva Kant: ne ho scritte un paio anch&#039;io, che ritengo importanti) o di Dylan Dog e altri bonelliani. All&#039;appello manca Tex, è vero, ma la questione è delicata: in un fumetto western, così classico, è difficile raccontare questo tema con efficacia, senza forzature. Ho sempre pensato che una storia non debba nascere da un messaggio, semmai viceversa. Il messaggio, se c&#039;è, deve scaturire in modo naturale dalla storia. Questo lo renderà efficace. E va anche detto che Sergio Bonelli era contrario, in Tex, alla rappresentazione della violenza sulle donne, per una sorta di pudore in un senso davvero buono del termine, un senso sano, che io capivo.
Per inciso, il fumetto popolare italiano è molto letto da entrambi i sessi. Diabolik e Dylan Dog, già citati, hanno moltissime lettrici.
Purtroppo, si tratta sempre di più di un pubblico adulto.
I ragazzi leggono sempre meno fumetti, e sempre meno fumetti sono fatti per loro. Difficile distinguere quale sia la causa e quale sia la conseguenza, in questo circolo vizioso. Quindi non è (più) il mezzo più efficace per parlare ai giovani. Un vero peccato. E qui si aprirebbe la strada per altre riflessioni, fuori luogo in questo ambito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire, anche con un certo orgoglio, che il fumetto popolare italiano è riuscito a parlare di questo tema. Penso, per esempio, a storie di Diabolik (e di Eva Kant: ne ho scritte un paio anch&#8217;io, che ritengo importanti) o di Dylan Dog e altri bonelliani. All&#8217;appello manca Tex, è vero, ma la questione è delicata: in un fumetto western, così classico, è difficile raccontare questo tema con efficacia, senza forzature. Ho sempre pensato che una storia non debba nascere da un messaggio, semmai viceversa. Il messaggio, se c&#8217;è, deve scaturire in modo naturale dalla storia. Questo lo renderà efficace. E va anche detto che Sergio Bonelli era contrario, in Tex, alla rappresentazione della violenza sulle donne, per una sorta di pudore in un senso davvero buono del termine, un senso sano, che io capivo.<br />
Per inciso, il fumetto popolare italiano è molto letto da entrambi i sessi. Diabolik e Dylan Dog, già citati, hanno moltissime lettrici.<br />
Purtroppo, si tratta sempre di più di un pubblico adulto.<br />
I ragazzi leggono sempre meno fumetti, e sempre meno fumetti sono fatti per loro. Difficile distinguere quale sia la causa e quale sia la conseguenza, in questo circolo vizioso. Quindi non è (più) il mezzo più efficace per parlare ai giovani. Un vero peccato. E qui si aprirebbe la strada per altre riflessioni, fuori luogo in questo ambito.</p>
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		Di: daniela		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dico-a-te-sto-parlando-con-te/comment-page-1/#comment-128157</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniela]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:48:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel mio territorio lavoriamo alla affettività e al rispetto già dalle scuole materne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio territorio lavoriamo alla affettività e al rispetto già dalle scuole materne.</p>
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