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	Commenti a: DIFFERENZE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Rosa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/differenze/comment-page-1/#comment-94854</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 13:38:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciao :) molto interessante il tuo blog, ho letto anche il tuo libro e lo tengo con gelosia nella mia libreria...
Sono in disaccordo pure io del trattamento della donna nei media, sopratuto quando ci mostrano miss e veline (ho scritto anche una marea di post sul mio blogghetto), vorrei che un giorno la smettessero cm qst mercificazione e non si deve dare la colpa alle donne che si propongono come veline, visto che purtroppo sono state influenzate, ma a mass media che incoraggiano e promuovono la mercificazione e gl istereotipi.
un bacio e buon otto marzo :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao 🙂 molto interessante il tuo blog, ho letto anche il tuo libro e lo tengo con gelosia nella mia libreria&#8230;<br />
Sono in disaccordo pure io del trattamento della donna nei media, sopratuto quando ci mostrano miss e veline (ho scritto anche una marea di post sul mio blogghetto), vorrei che un giorno la smettessero cm qst mercificazione e non si deve dare la colpa alle donne che si propongono come veline, visto che purtroppo sono state influenzate, ma a mass media che incoraggiano e promuovono la mercificazione e gl istereotipi.<br />
un bacio e buon otto marzo 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Giocatore d'Azzardo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/differenze/comment-page-1/#comment-94853</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giocatore d'Azzardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 10:56:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cercasi donna in carriera disposta a mantenere il marito. Si garantiscono: pranzi ben cucinati, casa in ordine, bimbi accuditi e aggiornamenti sui &#039;gossip&#039; di quartiere.
Blackjack.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cercasi donna in carriera disposta a mantenere il marito. Si garantiscono: pranzi ben cucinati, casa in ordine, bimbi accuditi e aggiornamenti sui &#8216;gossip&#8217; di quartiere.<br />
Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/differenze/comment-page-1/#comment-94852</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 16:59:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Loredana. In realtà io penso a una società del futuro in cui gli esseri umani si riprodurranno per talea:- )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Loredana. In realtà io penso a una società del futuro in cui gli esseri umani si riprodurranno per talea:- )</p>
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		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/differenze/comment-page-1/#comment-94851</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 16:56:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io lo sottoscrivo eccome il commento di Paolab. Però terrei i due temi (stereotipi di genere e difficolta pratico lavorative) intimamente interconnessi ma separati. E se si mette molto l&#039;accento su uno a scapito dell&#039;altro si finisce facilmente in errori. se le seghe filosofiche o psicologiche rimangono tali senza rimando alla concretezza, occuparsi solo della concretezza dei ceti più deboli senza riflettere sui mondi mentali di noi tutte, più  deboli comprese alla fine ripropone vecchie discriminazioni, e vecchi classismi.
Ah tanto so povere ci hanno da penzà alla pagnotta. Ah so semplici.
Questo anche è mistificazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io lo sottoscrivo eccome il commento di Paolab. Però terrei i due temi (stereotipi di genere e difficolta pratico lavorative) intimamente interconnessi ma separati. E se si mette molto l&#8217;accento su uno a scapito dell&#8217;altro si finisce facilmente in errori. se le seghe filosofiche o psicologiche rimangono tali senza rimando alla concretezza, occuparsi solo della concretezza dei ceti più deboli senza riflettere sui mondi mentali di noi tutte, più  deboli comprese alla fine ripropone vecchie discriminazioni, e vecchi classismi.<br />
Ah tanto so povere ci hanno da penzà alla pagnotta. Ah so semplici.<br />
Questo anche è mistificazione.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Vitotaccone		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/differenze/comment-page-1/#comment-94850</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vitotaccone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 15:35:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho visto cose che voi donne in carriera non potreste mai immaginare: ho visto i friggitelli saltare, non scolati bene, con spruzzi di fiamme sulla padella della Lagostina e ho visto il lavello pieno di stoviglie lavate da te ma solo in teoria perché in pratica fanno più schifo di prima, incaccolate dopo aver mangiato la polenta, senza averle lasciate a mollo. E ho visto il pullover che mi hai dato tu morbido e lavato con perlana..... da me, a mano. Ho aspettato per tutti questi anni, più di quelli del pullover, un segno, un riconoscimento, un ruolo nella società e nella famiglia che non fosse “che mi spediresti questa lettera che io devo lavorare?”. E tutti questi momenti andranno perduti nello sciovinismo maschilista come veline sposate a calciatori ma solo di serie A. E’ tempo di manicure.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto cose che voi donne in carriera non potreste mai immaginare: ho visto i friggitelli saltare, non scolati bene, con spruzzi di fiamme sulla padella della Lagostina e ho visto il lavello pieno di stoviglie lavate da te ma solo in teoria perché in pratica fanno più schifo di prima, incaccolate dopo aver mangiato la polenta, senza averle lasciate a mollo. E ho visto il pullover che mi hai dato tu morbido e lavato con perlana&#8230;.. da me, a mano. Ho aspettato per tutti questi anni, più di quelli del pullover, un segno, un riconoscimento, un ruolo nella società e nella famiglia che non fosse “che mi spediresti questa lettera che io devo lavorare?”. E tutti questi momenti andranno perduti nello sciovinismo maschilista come veline sposate a calciatori ma solo di serie A. E’ tempo di manicure.</p>
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		<title>
		Di: morgaine		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/differenze/comment-page-1/#comment-94849</link>

		<dc:creator><![CDATA[morgaine]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 15:22:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[paolab, c&#039;è un piccolo dettaglio: che anche la donna delle pulizie guadagna meno dell&#039;uomo delle pulizie e a casa lavora il triplo di lui che difficilmente prende permessi non retribuiti per curare i figli comuni o la casa comune]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>paolab, c&#8217;è un piccolo dettaglio: che anche la donna delle pulizie guadagna meno dell&#8217;uomo delle pulizie e a casa lavora il triplo di lui che difficilmente prende permessi non retribuiti per curare i figli comuni o la casa comune</p>
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		Di: polliciopponibili		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/differenze/comment-page-1/#comment-94848</link>

		<dc:creator><![CDATA[polliciopponibili]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 14:43:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stimata Loredana, sono reduce da una fine settimana di discussioni accanite  attorno a questo argomento: ho reso partecipe il mio ragazzo di alcune riflessioni, scaturite dalla lettura (benché solo all&#039;inizio) di &quot;Ancora dalla parte delle bambine&quot;, dalla recente presentazione di  un libro che ha come argomento fondante i rapporti sessuali e che in copertina reca un bel fondoschiena femminile, e da un po&#039; di chiacchiere serie fatte con un paio di amiche... Pur essendo il mio interlocutore un giovane dalla mente abbastanza aperta, che nel quotidiano non lesina pulizie e che si occupa normalmente dei lavori domestici, è stato difficile anche solo intavolare la discussione, che ad un certo punto è stata definita sostanzialmente una &quot;sega&quot;... come non valesse neppure la pena parlarne, come se parlarne non portasse comunque a niente &quot;perché è sempre stato così&quot;... Come se acquisire consapevolezza fosse nulla!
Certo non si può sperare che la mentalità comune cambi in quattro e quattr&#039;otto, ma almeno cercare dove stia l&#039;inghippo questo si che si può cercare di fare!
Le mie riflessioni sono partite dall&#039;osservazione della pubblicità dell&#039;Olio Cuore vista in tv dove si vede un bell&#039;uomo mentre pesca. L&#039;uomo viene richiamato dai suoi bei figlioli che presumibilmente lo avvertono che è pronto in tavola: questi prende una gran corsa, ovviamente salta d&#039;un balzo lo steccato e si ritrova seduto a tavola davanti ad una sana insalatona sapientemente annaffiata di olio di semi dalla gentile e bella sposa, che, felice di aver atteso il consorte, dà l&#039;idea di essere perfettamente appagata.
Naturalmente non c&#039;è nulla di male nel cucinare per qualcun&#039;altro, io voglio preparare da mangiare per qualcuno, ma perché a quel qualcuno io voglio bene e non perché mi si dica che quello è ciò che mi compete! Ciò che mi fa orrore non è tanto la pubblicità in sé, quanto il fatto che quella pubblicità rifletta una certa mentalità, una mentalità a quanto pare ancora ben radicata. Questo mi fa orrore!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stimata Loredana, sono reduce da una fine settimana di discussioni accanite  attorno a questo argomento: ho reso partecipe il mio ragazzo di alcune riflessioni, scaturite dalla lettura (benché solo all&#8217;inizio) di &#8220;Ancora dalla parte delle bambine&#8221;, dalla recente presentazione di  un libro che ha come argomento fondante i rapporti sessuali e che in copertina reca un bel fondoschiena femminile, e da un po&#8217; di chiacchiere serie fatte con un paio di amiche&#8230; Pur essendo il mio interlocutore un giovane dalla mente abbastanza aperta, che nel quotidiano non lesina pulizie e che si occupa normalmente dei lavori domestici, è stato difficile anche solo intavolare la discussione, che ad un certo punto è stata definita sostanzialmente una &#8220;sega&#8221;&#8230; come non valesse neppure la pena parlarne, come se parlarne non portasse comunque a niente &#8220;perché è sempre stato così&#8221;&#8230; Come se acquisire consapevolezza fosse nulla!<br />
Certo non si può sperare che la mentalità comune cambi in quattro e quattr&#8217;otto, ma almeno cercare dove stia l&#8217;inghippo questo si che si può cercare di fare!<br />
Le mie riflessioni sono partite dall&#8217;osservazione della pubblicità dell&#8217;Olio Cuore vista in tv dove si vede un bell&#8217;uomo mentre pesca. L&#8217;uomo viene richiamato dai suoi bei figlioli che presumibilmente lo avvertono che è pronto in tavola: questi prende una gran corsa, ovviamente salta d&#8217;un balzo lo steccato e si ritrova seduto a tavola davanti ad una sana insalatona sapientemente annaffiata di olio di semi dalla gentile e bella sposa, che, felice di aver atteso il consorte, dà l&#8217;idea di essere perfettamente appagata.<br />
Naturalmente non c&#8217;è nulla di male nel cucinare per qualcun&#8217;altro, io voglio preparare da mangiare per qualcuno, ma perché a quel qualcuno io voglio bene e non perché mi si dica che quello è ciò che mi compete! Ciò che mi fa orrore non è tanto la pubblicità in sé, quanto il fatto che quella pubblicità rifletta una certa mentalità, una mentalità a quanto pare ancora ben radicata. Questo mi fa orrore!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/differenze/comment-page-1/#comment-94847</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 14:08:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io anche.
(anche perchè la &quot;donna in carriera&quot;, dati alla mano, praticamente non esiste).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io anche.<br />
(anche perchè la &#8220;donna in carriera&#8221;, dati alla mano, praticamente non esiste).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/differenze/comment-page-1/#comment-94846</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 14:02:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sottoscrivo paolab.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sottoscrivo paolab.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paolab.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/differenze/comment-page-1/#comment-94845</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolab.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 13:44:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io quello che non sopporto è la rappresentazione stereotipata che recita &quot;conciliare famiglia e carriera&quot;. ora, la maggior parte delle donne che lavora lavora non per la carriera ma per la pagnotta: assai poco poetica, assai poco liberatoria assai poco moderna. nel discorso pubblico pare che le donne lavorino solo perché, ormai emancipate, desiderano &quot;realizzarsi&quot; (anche qui: non sentite una nota falsificatrice e anche un po&#039; accusatoria? il lavoro femminile prende il posto del &quot;mamma tu compri soltanto profumi per te&quot; dei bei tempi andati). quanto poco spazio ha la banale ammissione che nella maggioranza dei casi le donne lavorano (o vorrebbero lavorare) per sbarcare il lunario? e quante donne delle pulizie esistono per una &quot;donna in carriera?&quot; credo che il discorso, sacrosanto, di genere se non assume come punto di partenza privilegiato quello delle classi sociali più deboli (e più numerose!) non arriva da nessuna parte. finisce per non interessarmi neanche. per intenderci: una donna manager (ma anche una donna &quot;quadro&quot;) se non ha l&#039;asilo nido si paga la tata. una donna delle pulizie (ma anche una impiegata precaria) si impicca. ecco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io quello che non sopporto è la rappresentazione stereotipata che recita &#8220;conciliare famiglia e carriera&#8221;. ora, la maggior parte delle donne che lavora lavora non per la carriera ma per la pagnotta: assai poco poetica, assai poco liberatoria assai poco moderna. nel discorso pubblico pare che le donne lavorino solo perché, ormai emancipate, desiderano &#8220;realizzarsi&#8221; (anche qui: non sentite una nota falsificatrice e anche un po&#8217; accusatoria? il lavoro femminile prende il posto del &#8220;mamma tu compri soltanto profumi per te&#8221; dei bei tempi andati). quanto poco spazio ha la banale ammissione che nella maggioranza dei casi le donne lavorano (o vorrebbero lavorare) per sbarcare il lunario? e quante donne delle pulizie esistono per una &#8220;donna in carriera?&#8221; credo che il discorso, sacrosanto, di genere se non assume come punto di partenza privilegiato quello delle classi sociali più deboli (e più numerose!) non arriva da nessuna parte. finisce per non interessarmi neanche. per intenderci: una donna manager (ma anche una donna &#8220;quadro&#8221;) se non ha l&#8217;asilo nido si paga la tata. una donna delle pulizie (ma anche una impiegata precaria) si impicca. ecco.</p>
]]></content:encoded>
		
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