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	Commenti a: DIRITTI E ORRORI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 13:24:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una sola nota. Oggi i telegiornali riportano un sunto di un tema del bambino. Un componimento che parla più o meno di due alberi che litigano, poi si parlano e fanno la pace. Gli psicologi, con una certa raffinatezza interpretativa, sostengono che il bimbo cerca di trovare una sua soluzione al conflitto familiare (mica per nulla gli psicologi sono laureati).
Ora, in tutto questo, io vedo una violenza familiare, un&#039;esasperazione del conflitto che si è propagata anche nella sequenza filmata che tutti abbiamo visto e che ora viene accolta e perpetuata dai media. Non credo sia insensato dire che se il padre ha colpevolmente partecipato al &quot;sequestro&quot;, la zia riprendeva per procurarsi soprattutto una carta da usare in sede di ricorso.
In tutto questo la vittima è il bambino, e siamo noi che partecipiamo del circo mediatico.
paolo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sola nota. Oggi i telegiornali riportano un sunto di un tema del bambino. Un componimento che parla più o meno di due alberi che litigano, poi si parlano e fanno la pace. Gli psicologi, con una certa raffinatezza interpretativa, sostengono che il bimbo cerca di trovare una sua soluzione al conflitto familiare (mica per nulla gli psicologi sono laureati).<br />
Ora, in tutto questo, io vedo una violenza familiare, un&#8217;esasperazione del conflitto che si è propagata anche nella sequenza filmata che tutti abbiamo visto e che ora viene accolta e perpetuata dai media. Non credo sia insensato dire che se il padre ha colpevolmente partecipato al &#8220;sequestro&#8221;, la zia riprendeva per procurarsi soprattutto una carta da usare in sede di ricorso.<br />
In tutto questo la vittima è il bambino, e siamo noi che partecipiamo del circo mediatico.<br />
paolo</p>
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		Di: Sergio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/diritti-e-orrori/comment-page-1/#comment-130763</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 11:37:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Lipperini,
infatti, come ho detto, non ho sentito la parola &quot;diritto naturale&quot;. Ma da quanto detto dai suoi ospiti, la tendenza era quella di affermare un simile diritto, appunto quando si parla del dovere del padre di attendere (a tempo indeterminato) e del rapporto privilegiato della madre che, ovviamente, deve essere lei la prima a detenere la patria potestà. Comunque ho anche anticipato che potrei aver inteso male io. Ma quando si intende male, la colpa non è sempre e solo di colui che ascolta.
Rinnovo la mia ammirazione per la sua persona e continuerò ad ascoltarla per radio.
Sergio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Lipperini,<br />
infatti, come ho detto, non ho sentito la parola &#8220;diritto naturale&#8221;. Ma da quanto detto dai suoi ospiti, la tendenza era quella di affermare un simile diritto, appunto quando si parla del dovere del padre di attendere (a tempo indeterminato) e del rapporto privilegiato della madre che, ovviamente, deve essere lei la prima a detenere la patria potestà. Comunque ho anche anticipato che potrei aver inteso male io. Ma quando si intende male, la colpa non è sempre e solo di colui che ascolta.<br />
Rinnovo la mia ammirazione per la sua persona e continuerò ad ascoltarla per radio.<br />
Sergio</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/diritti-e-orrori/comment-page-1/#comment-130762</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 10:57:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sergio, no. Non ho mai parlato di diritto naturale della madre. Nè in onda,nè altrove. Nelle domande, semmai, ho fatto riferimento a quello che tutti hanno visto e alle dichiarazioni rese dal padre del bambino, che parlava del proprio diritto di padre finalmente esaudito. E delle sue mani che tenevano per i piedi il figlio. Avrei detto la stessa cosa se a rendere le stesse dichiarazioni e a tenere il figlio per i piedi fosse stata la madre. Detto questo, quello a cui semmai ho fatto riferimento in trasmissione è la violenza con cui ALCUNE associazioni di padri separati reagiscono alla sola parola &quot;madre&quot;. O, addirittura, donna. In rete, e fuori rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sergio, no. Non ho mai parlato di diritto naturale della madre. Nè in onda,nè altrove. Nelle domande, semmai, ho fatto riferimento a quello che tutti hanno visto e alle dichiarazioni rese dal padre del bambino, che parlava del proprio diritto di padre finalmente esaudito. E delle sue mani che tenevano per i piedi il figlio. Avrei detto la stessa cosa se a rendere le stesse dichiarazioni e a tenere il figlio per i piedi fosse stata la madre. Detto questo, quello a cui semmai ho fatto riferimento in trasmissione è la violenza con cui ALCUNE associazioni di padri separati reagiscono alla sola parola &#8220;madre&#8221;. O, addirittura, donna. In rete, e fuori rete.</p>
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		<title>
		Di: Sergio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/diritti-e-orrori/comment-page-1/#comment-130761</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 10:16:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Paolo,
sottoscrivo il suo ultimo intervento e i suoi dubbi.
Tuttavia, mi sembra evidente che lei non ha avuto modo di sentire la trasmissione di Fahrenheit alla quale ho fatto riferimento nel mio primo intervento e nei successivi. Io volevo esprimere solo i miei dubbi su quanto detto da Cancrini e Vegetti Finzi in relazione alle domande poste da Lipperini. Tutto qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Paolo,<br />
sottoscrivo il suo ultimo intervento e i suoi dubbi.<br />
Tuttavia, mi sembra evidente che lei non ha avuto modo di sentire la trasmissione di Fahrenheit alla quale ho fatto riferimento nel mio primo intervento e nei successivi. Io volevo esprimere solo i miei dubbi su quanto detto da Cancrini e Vegetti Finzi in relazione alle domande poste da Lipperini. Tutto qui.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paolo1984		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/diritti-e-orrori/comment-page-1/#comment-130760</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo1984]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 09:29:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un buon padre e una buona madre devono pazientare e aspettare piuttosto che trascinare un bambino per i piedi perchè un rapporto coi figli si costruisce nel tempo e questa costruzione può pure in certi casi durare tutta una vita, e non si impone per decreto a chi non lo vuole. Io sarò strano, ma preferirei che mio figlio stesse con una madre con la quale ho un pessimo rapporto piuttosto che in una casa-famiglia
Io penso che la bigenitorialità sia un principio giusto, ma che si fa se il figlio non vuol vedere l&#039;altro genitore? Glielo facciamo vedere per forza? Ok, si dice che il genitore affidatario abbia parlato male dell&#039;altro al bambino e lo abbia indotto al rifiuto, e non dico che non possa succedere, ma pur accettando la (dubbia) teoria della PAS, è sufficiente per ignorare il volere di un bambino? E&#039; sufficiente questo per la casa-famiglia?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un buon padre e una buona madre devono pazientare e aspettare piuttosto che trascinare un bambino per i piedi perchè un rapporto coi figli si costruisce nel tempo e questa costruzione può pure in certi casi durare tutta una vita, e non si impone per decreto a chi non lo vuole. Io sarò strano, ma preferirei che mio figlio stesse con una madre con la quale ho un pessimo rapporto piuttosto che in una casa-famiglia<br />
Io penso che la bigenitorialità sia un principio giusto, ma che si fa se il figlio non vuol vedere l&#8217;altro genitore? Glielo facciamo vedere per forza? Ok, si dice che il genitore affidatario abbia parlato male dell&#8217;altro al bambino e lo abbia indotto al rifiuto, e non dico che non possa succedere, ma pur accettando la (dubbia) teoria della PAS, è sufficiente per ignorare il volere di un bambino? E&#8217; sufficiente questo per la casa-famiglia?</p>
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		<title>
		Di: Sergio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/diritti-e-orrori/comment-page-1/#comment-130759</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 19:43:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Infatti io non mi riferisco al blog che lei frequenta da tempo (è un argomento questo?), ma (come scritto) alla trasmissione sentita ieri e ai commenti di Cancrini e di Vegetti Finzi alle domande poste da Loredana Lipperini. La questione era così posta: i genitori non hanno diritto di possesso riguardo i figli. Bene. Salvo poi sottolineare più volte che il rapporto primario è quello tra madre e figlio. E che questo deve essere privilegiato. E che, appunto considerando questa priorità, che esclude il padre nel momento della separazione; è considerando questa priorità tra madre e figlio, dicevo, che un buon padre deve mettersi da parte e aspettare e pazientare che sia il figlio a cercarlo (e quanto dovrebbe aspettare? Un anno? Cinque? Dieci? Tutta la vita? Ponendo fiducia sull&#039;archetipo del padre di cui parlava Cancrini?). Di diritto naturale certamente non si è parlato: e tuttavia, questo della madre mi pare molto simile a un diritto naturale al possesso, nella misura in cui è questa che &quot;naturalmente&quot; oppure &quot;strutturalmente&quot; ha la priorità sul figlio, sulla sua educazione e, magari, sull&#039;imporre il divieto di far incontrare il figlio al padre.
E a ciò aggiungo: un buon padre, innanzi a questo divieto, deve pazientare e attendere; ma una buona madre che deve fare?
E ancora: una madre ha il diritto di non far vedere suo figlio al padre, o di fare in modo che il figlio non cerchi la figura del padre?
Ebbene, se il suggerimento ai padri è di portare pazienza e aspettare l&#039;iniziativa del figlio, allora la risposta velata alle domande di cui sopra mi pare sia questa: la madre ha quel diritto.
Detto questo, ripeto per la terza volta: &quot;meglio attendere e pazientare piuttosto che tirare un figlio per i piedi&quot; (dovrò ripeterlo una quarta?).
Per finire: su questo caso tutti dicono tutto e il contrario di tutto senza sapere granché sulle reali condizioni della madre, del padre e del bambino... ma anche sul lavoro compiuto dagli psicologi e dai servizi sociali che hanno seguito questa infelice famiglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti io non mi riferisco al blog che lei frequenta da tempo (è un argomento questo?), ma (come scritto) alla trasmissione sentita ieri e ai commenti di Cancrini e di Vegetti Finzi alle domande poste da Loredana Lipperini. La questione era così posta: i genitori non hanno diritto di possesso riguardo i figli. Bene. Salvo poi sottolineare più volte che il rapporto primario è quello tra madre e figlio. E che questo deve essere privilegiato. E che, appunto considerando questa priorità, che esclude il padre nel momento della separazione; è considerando questa priorità tra madre e figlio, dicevo, che un buon padre deve mettersi da parte e aspettare e pazientare che sia il figlio a cercarlo (e quanto dovrebbe aspettare? Un anno? Cinque? Dieci? Tutta la vita? Ponendo fiducia sull&#8217;archetipo del padre di cui parlava Cancrini?). Di diritto naturale certamente non si è parlato: e tuttavia, questo della madre mi pare molto simile a un diritto naturale al possesso, nella misura in cui è questa che &#8220;naturalmente&#8221; oppure &#8220;strutturalmente&#8221; ha la priorità sul figlio, sulla sua educazione e, magari, sull&#8217;imporre il divieto di far incontrare il figlio al padre.<br />
E a ciò aggiungo: un buon padre, innanzi a questo divieto, deve pazientare e attendere; ma una buona madre che deve fare?<br />
E ancora: una madre ha il diritto di non far vedere suo figlio al padre, o di fare in modo che il figlio non cerchi la figura del padre?<br />
Ebbene, se il suggerimento ai padri è di portare pazienza e aspettare l&#8217;iniziativa del figlio, allora la risposta velata alle domande di cui sopra mi pare sia questa: la madre ha quel diritto.<br />
Detto questo, ripeto per la terza volta: &#8220;meglio attendere e pazientare piuttosto che tirare un figlio per i piedi&#8221; (dovrò ripeterlo una quarta?).<br />
Per finire: su questo caso tutti dicono tutto e il contrario di tutto senza sapere granché sulle reali condizioni della madre, del padre e del bambino&#8230; ma anche sul lavoro compiuto dagli psicologi e dai servizi sociali che hanno seguito questa infelice famiglia.</p>
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		Di: Paolo1984		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/diritti-e-orrori/comment-page-1/#comment-130758</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo1984]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 16:59:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guardi, frequento questo blog da tempo e qui la teoria che del &quot;diritto naturale&quot; di cui parla ha poco successo qua.
Io non sono nessuno, non sono psicologo nè giudice nè genitore..mi chiedo solo se un bambino possa amare un genitore che ti trascina a quel modo per mandarti in casa-famiglia...sì lo so che c&#039;era una sentenza che lo ordinava però vorrei capire: che io sappia in casa-famiglia ci sono bambini senza genitori o con genitori drogati, fisicamente e sessualmente abusanti o comunque palesemente e gravemente inaffidabili e indegni del loro compito..davvero questo bambino viveva in un tale inferno da giustificare la casa-famiglia? Non lo so. Ho saputo che il padre ha dichiarato di aver &quot;salvato&quot; suo figlio..ma per considerare la casa-famiglia una &quot;salvezza&quot; (e lo dico con tutto il rispetto per chi ci lavora) vuol dire che con la madre questo bambino pativa le pene dell&#039;inferno..e certamente ci sono casi in cui è così, ma questo è uno di quelli? Non lo so]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guardi, frequento questo blog da tempo e qui la teoria che del &#8220;diritto naturale&#8221; di cui parla ha poco successo qua.<br />
Io non sono nessuno, non sono psicologo nè giudice nè genitore..mi chiedo solo se un bambino possa amare un genitore che ti trascina a quel modo per mandarti in casa-famiglia&#8230;sì lo so che c&#8217;era una sentenza che lo ordinava però vorrei capire: che io sappia in casa-famiglia ci sono bambini senza genitori o con genitori drogati, fisicamente e sessualmente abusanti o comunque palesemente e gravemente inaffidabili e indegni del loro compito..davvero questo bambino viveva in un tale inferno da giustificare la casa-famiglia? Non lo so. Ho saputo che il padre ha dichiarato di aver &#8220;salvato&#8221; suo figlio..ma per considerare la casa-famiglia una &#8220;salvezza&#8221; (e lo dico con tutto il rispetto per chi ci lavora) vuol dire che con la madre questo bambino pativa le pene dell&#8217;inferno..e certamente ci sono casi in cui è così, ma questo è uno di quelli? Non lo so</p>
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		<title>
		Di: Sergio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/diritti-e-orrori/comment-page-1/#comment-130757</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 16:37:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ops, la mia &quot;auto-citazione&quot; è stata tagliata...
dicevo, nel mio primo intervento ho così precisato: &quot;meglio attendere e pazientare piuttosto che tirare un figlio per i piedi&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ops, la mia &#8220;auto-citazione&#8221; è stata tagliata&#8230;<br />
dicevo, nel mio primo intervento ho così precisato: &#8220;meglio attendere e pazientare piuttosto che tirare un figlio per i piedi&#8221;</p>
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		<title>
		Di: Sergio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/diritti-e-orrori/comment-page-1/#comment-130756</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 16:35:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Paolo,
guardi che io ho precisato: &#060;&#062;.
Il mio intervento era più mirato a mettere in discussione un supposto &quot;diritto naturale&quot; delle madri a disporre come vogliono della vita dei figli; e l&#039;idea che un buon padre sia quello che si fa da parte. Sul serio, questo non lo trovo giusto. Non trovo giusta l&#039;impostazione (e dunque la soluzione) del problema.
Per il resto, lo ripeto a scanso di equivoci: il &quot;rapimento&quot; di Leonardo, l&#039;uso della forza, è sul serio un &quot;orrore&quot;. (Poi sopra quando parlo di padre e madre parlo in generale).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Paolo,<br />
guardi che io ho precisato: &lt;&gt;.<br />
Il mio intervento era più mirato a mettere in discussione un supposto &#8220;diritto naturale&#8221; delle madri a disporre come vogliono della vita dei figli; e l&#8217;idea che un buon padre sia quello che si fa da parte. Sul serio, questo non lo trovo giusto. Non trovo giusta l&#8217;impostazione (e dunque la soluzione) del problema.<br />
Per il resto, lo ripeto a scanso di equivoci: il &#8220;rapimento&#8221; di Leonardo, l&#8217;uso della forza, è sul serio un &#8220;orrore&#8221;. (Poi sopra quando parlo di padre e madre parlo in generale).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo1984		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/diritti-e-orrori/comment-page-1/#comment-130755</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo1984]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 16:17:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusi Sergio ma la madre può pure essere la persona peggiore di questo mondo, io non lo so (direi che nessuno può saperlo), ma un bambino di dieci anni non può essere trascinato di peso dalla polizia (e da un genitore) come se fosse un pericoloso terrorista e lo penserei anche se il genitore che lo trascinava fosse stata la madre.
Credo di essere forse uno dei pochi che nonostante i casi di brutalità di cui alcuni poliziotti si macchiano, crede ancora che il dovere delle forze dell&#039;ordine sia far rispettare la legge a difesa di tutti i cittadini e in particolare dei più deboli..in questo caso (e non solo in questo) non lo hanno fatto, a mio avviso: un bambino di dieci anni non si porta via in quel modo punto e basta!
E se fossi stato il padre non so se avrei avallato una cosa del genere perchè prima del mio diritto a vedere mio figlio viene il diritto di un bambino a non essere portato via come non si fa neanche col più spregevole dei criminali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusi Sergio ma la madre può pure essere la persona peggiore di questo mondo, io non lo so (direi che nessuno può saperlo), ma un bambino di dieci anni non può essere trascinato di peso dalla polizia (e da un genitore) come se fosse un pericoloso terrorista e lo penserei anche se il genitore che lo trascinava fosse stata la madre.<br />
Credo di essere forse uno dei pochi che nonostante i casi di brutalità di cui alcuni poliziotti si macchiano, crede ancora che il dovere delle forze dell&#8217;ordine sia far rispettare la legge a difesa di tutti i cittadini e in particolare dei più deboli..in questo caso (e non solo in questo) non lo hanno fatto, a mio avviso: un bambino di dieci anni non si porta via in quel modo punto e basta!<br />
E se fossi stato il padre non so se avrei avallato una cosa del genere perchè prima del mio diritto a vedere mio figlio viene il diritto di un bambino a non essere portato via come non si fa neanche col più spregevole dei criminali.</p>
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