<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: DISSENTIRE DA MR.BLOOM	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 Dec 2009 08:35:20 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/comment-page-1/#comment-103484</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 08:35:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3377#comment-103484</guid>

					<description><![CDATA[Sarà, ma per scoprire l&#039;esistenza di Alejo Carpentier ho dovuto aspettare lui: il chiacchiericco letterario presente lo ignorava del tutto.
Bloom ha quasi sempre da dire qualcosa sugli autori importanti, qualche punto di vista originale o personale (anche sbagliato ma personale). In realtà se voglio sentir parlare di Stephanie Mayer o della Rowling non ho difficoltà a trovare in Rete tutto quel che voglio: ma trattandosi di opere più interessanti dal punto di vista sociologico che altro e che possono intrattenere ma certo non aprono il benchè minimo nuovo orizzonte mi posso anche risparmiare la fatica.
Per i classici resta la definizione che non ricordo chi diede della letteratura: news that stay news - e per questo Bloom è perfetto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà, ma per scoprire l&#8217;esistenza di Alejo Carpentier ho dovuto aspettare lui: il chiacchiericco letterario presente lo ignorava del tutto.<br />
Bloom ha quasi sempre da dire qualcosa sugli autori importanti, qualche punto di vista originale o personale (anche sbagliato ma personale). In realtà se voglio sentir parlare di Stephanie Mayer o della Rowling non ho difficoltà a trovare in Rete tutto quel che voglio: ma trattandosi di opere più interessanti dal punto di vista sociologico che altro e che possono intrattenere ma certo non aprono il benchè minimo nuovo orizzonte mi posso anche risparmiare la fatica.<br />
Per i classici resta la definizione che non ricordo chi diede della letteratura: news that stay news &#8211; e per questo Bloom è perfetto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/comment-page-1/#comment-103483</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 16:51:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3377#comment-103483</guid>

					<description><![CDATA[Mah, io ho tudiato in un&#039;università dove si teneva in palmo di mano la &quot;letteratura di massa&quot;.
E il problema era comunque la posizione degli accademici, non tanto l&#039;oggetto degli studi. Facevano un uso reazionario (ancorché lo volessero gramsciano) del materiale di letteratura popolare, e ammazzavano la vitalità.
Cambiamo par-agone: fosse Bloom apppassionato e scrivente di pugilato (immaginatevelo: che farebbe, di chi scriverebbe, chi seguirebbe), con il suo approccio che cosa saprebbe dare il suo discorso sulla boxe alla boxe? P-O-C-O, per essere gentili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, io ho tudiato in un&#8217;università dove si teneva in palmo di mano la &#8220;letteratura di massa&#8221;.<br />
E il problema era comunque la posizione degli accademici, non tanto l&#8217;oggetto degli studi. Facevano un uso reazionario (ancorché lo volessero gramsciano) del materiale di letteratura popolare, e ammazzavano la vitalità.<br />
Cambiamo par-agone: fosse Bloom apppassionato e scrivente di pugilato (immaginatevelo: che farebbe, di chi scriverebbe, chi seguirebbe), con il suo approccio che cosa saprebbe dare il suo discorso sulla boxe alla boxe? P-O-C-O, per essere gentili.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Enrico Macioci		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/comment-page-1/#comment-103482</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enrico Macioci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 15:25:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3377#comment-103482</guid>

					<description><![CDATA[Bloom è reazionario, spudoratamente filoanglosassone e assai prevenuto verso certi generi (come la cosiddetta scrittura popolare) e verso certe letterature (ad es. quella francese); è anche ossessionato dalle classifiche di bravura e/o grandezza; ma è pure un uomo di straordinaria cultura e di notevole originalità di pensiero. La sua idea di letteratura come agone  ame convince parecchio. Esagera sistematicamente quando parla di Shakespeare (uno su cui obiettivamente è difficile esagerare, eppure Bloom ci riesce), ma non esagera a mio avviso quando sostiene che un certo appiattimento culturale e un certo eccesso di democrazia estetica stanno danneggiando la forza e la profondità e la bellezza delle narrazioni e delle poesie attuali. Un discorso, questo, su cui insiste anche un altro grande intellettuale odierno succitato come George Steiner. Poi è chiaro, i patriarchi dell&#039;accademia esprimono le proprie idiosincrasie e addirrittura i propri capricci a getto continuo; ma posseggono il merito a mio avviso di promuovere ancora un&#039;idea di qualità individuale che oggi s&#039;attribuisce più a calciatori, gossippari e veline che agli artisti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bloom è reazionario, spudoratamente filoanglosassone e assai prevenuto verso certi generi (come la cosiddetta scrittura popolare) e verso certe letterature (ad es. quella francese); è anche ossessionato dalle classifiche di bravura e/o grandezza; ma è pure un uomo di straordinaria cultura e di notevole originalità di pensiero. La sua idea di letteratura come agone  ame convince parecchio. Esagera sistematicamente quando parla di Shakespeare (uno su cui obiettivamente è difficile esagerare, eppure Bloom ci riesce), ma non esagera a mio avviso quando sostiene che un certo appiattimento culturale e un certo eccesso di democrazia estetica stanno danneggiando la forza e la profondità e la bellezza delle narrazioni e delle poesie attuali. Un discorso, questo, su cui insiste anche un altro grande intellettuale odierno succitato come George Steiner. Poi è chiaro, i patriarchi dell&#8217;accademia esprimono le proprie idiosincrasie e addirrittura i propri capricci a getto continuo; ma posseggono il merito a mio avviso di promuovere ancora un&#8217;idea di qualità individuale che oggi s&#8217;attribuisce più a calciatori, gossippari e veline che agli artisti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Almanacco del Giorno &#8211; 15 Dec. 2009 &#171; Almanacco Americano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/comment-page-1/#comment-103481</link>

		<dc:creator><![CDATA[Almanacco del Giorno &#8211; 15 Dec. 2009 &#171; Almanacco Americano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 04:31:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3377#comment-103481</guid>

					<description><![CDATA[[...] Lipperatura &#8211; Dissentire da Mr. Bloom [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Lipperatura &#8211; Dissentire da Mr. Bloom [&#8230;] </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele m		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/comment-page-1/#comment-103480</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele m]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:20:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3377#comment-103480</guid>

					<description><![CDATA[Preciso. Nel commento qui sopra c&#039;è solo il tentativo di esprimere in parole una certa insoddisfazione (magari non solo mia) rispetto allo stato di salute della letteratura italiana. Contestabilissima. E&#039; solo un&#039;opinione. Precisare non guasta, considerando le faide dei lit-blog.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Preciso. Nel commento qui sopra c&#8217;è solo il tentativo di esprimere in parole una certa insoddisfazione (magari non solo mia) rispetto allo stato di salute della letteratura italiana. Contestabilissima. E&#8217; solo un&#8217;opinione. Precisare non guasta, considerando le faide dei lit-blog.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: daniele m		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/comment-page-1/#comment-103479</link>

		<dc:creator><![CDATA[daniele m]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:05:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3377#comment-103479</guid>

					<description><![CDATA[Da lettore sono d&#039;accordo con Bloom, Il linguaggio delle immagini sta uccidendo quello della parola scritta.
Siamo a tal punto ubriachi di immagini che il lettore occasionale e pure quello &quot;forte&quot; spesso non riescono a digerire le scritture più verbali che visive, incapaci di leggere parole senza immagine, cioè in una lingua che non si appoggia al visivo. A mio modo di vedere, in Italia la situazione è meno invitante che altrove, in questo senso, per il fatto che abbiamo una lingua musicalmente ricca e complessa che si presta moltissimo a una lettura - per così dire - sensoriale, legata cioè ai sensi che la superficie del testo (i suoni, le risonanze poetiche) è capace di stimolare nel lettore, in modo particolare la &quot;vista&quot;. Ma questa, per quanto trascinante e piacevole, è solo una parte dell&#039;interazione con il lettore, che consta anche di altre componenti, tutte verbali, che costituiscono quella &quot;tensione&quot; del linguaggio che la nostra letteratura, io credo, ha dimenticato da almeno trent&#039;anni.
Penso anche che la perdita di questa &quot;tensione&quot; nella lingua abbia comportato anche sul piano creativo e inventivo una caduta, oltre che di tono, della fantasia, e mi riferisco a quella fantasia linguistica capace di produrre mondi, situazioni, personaggi straniati - quando insomma le parole sono messe nella condizione di scatenarsi, quando sono in tensione perché si dedica loro attenzione (e intenzione) anche sul piano verbale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da lettore sono d&#8217;accordo con Bloom, Il linguaggio delle immagini sta uccidendo quello della parola scritta.<br />
Siamo a tal punto ubriachi di immagini che il lettore occasionale e pure quello &#8220;forte&#8221; spesso non riescono a digerire le scritture più verbali che visive, incapaci di leggere parole senza immagine, cioè in una lingua che non si appoggia al visivo. A mio modo di vedere, in Italia la situazione è meno invitante che altrove, in questo senso, per il fatto che abbiamo una lingua musicalmente ricca e complessa che si presta moltissimo a una lettura &#8211; per così dire &#8211; sensoriale, legata cioè ai sensi che la superficie del testo (i suoni, le risonanze poetiche) è capace di stimolare nel lettore, in modo particolare la &#8220;vista&#8221;. Ma questa, per quanto trascinante e piacevole, è solo una parte dell&#8217;interazione con il lettore, che consta anche di altre componenti, tutte verbali, che costituiscono quella &#8220;tensione&#8221; del linguaggio che la nostra letteratura, io credo, ha dimenticato da almeno trent&#8217;anni.<br />
Penso anche che la perdita di questa &#8220;tensione&#8221; nella lingua abbia comportato anche sul piano creativo e inventivo una caduta, oltre che di tono, della fantasia, e mi riferisco a quella fantasia linguistica capace di produrre mondi, situazioni, personaggi straniati &#8211; quando insomma le parole sono messe nella condizione di scatenarsi, quando sono in tensione perché si dedica loro attenzione (e intenzione) anche sul piano verbale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco B.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/comment-page-1/#comment-103478</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 15:56:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3377#comment-103478</guid>

					<description><![CDATA[A volte c&#039;è bisogno di reazionari. Meglio un passo indietro che uno avanti se si è sul ciglio di uno strapiombo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte c&#8217;è bisogno di reazionari. Meglio un passo indietro che uno avanti se si è sul ciglio di uno strapiombo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: saint-just		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/comment-page-1/#comment-103477</link>

		<dc:creator><![CDATA[saint-just]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 11:56:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3377#comment-103477</guid>

					<description><![CDATA[Perfettamente d&#039;accordo con Girolamo, Bloom è un reazionario, ma spesso nelle posizioni dei grandi reazionari ci sono delle ragioni con cui bisogna fare i conti.
Rifiutamo il canone ,giustamente, ma non possiamo rispondere solo con anobii o peggio con il mercato.
Le risposte di Benjamin ad Adorno (non un reazionario, per carità) avevano una potenza che noi oggi non possediamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perfettamente d&#8217;accordo con Girolamo, Bloom è un reazionario, ma spesso nelle posizioni dei grandi reazionari ci sono delle ragioni con cui bisogna fare i conti.<br />
Rifiutamo il canone ,giustamente, ma non possiamo rispondere solo con anobii o peggio con il mercato.<br />
Le risposte di Benjamin ad Adorno (non un reazionario, per carità) avevano una potenza che noi oggi non possediamo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/comment-page-1/#comment-103476</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 08:38:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3377#comment-103476</guid>

					<description><![CDATA[Io capisco cosa dice Girolamo. Ma io ci ho la sensazione che il problema de BLUM! NON è l&#039;essere reazionario in senso ampio, che ampia che te ampia anche la letteratura qualcuno dice ci ha sempre un che di reazionario. Ma nel senso semplice e politico della parola, più ristretto e quotidiano - quel tipo di reazionario che va insieme a &quot;aristocratico&quot; a &quot;classista&quot; a &quot;maschilista&quot; e  a &quot;sticazzi de voartri che morite de fame&quot;. La critica letteraria è piena di questi personaggi - anche validi intellettualmente - ma altrettanto piena di altri che coniugano critica a altri ideali soggettivi. ANche questo secondo gruppo bestia nera del Blum!
I cultural studies sono spesso altra cosa dalla critica letteraria, e concordo con chi li vuole distinti. Ma possono essere fatti molto bene, e non rappresentano necessariamente una corsa al ribasso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io capisco cosa dice Girolamo. Ma io ci ho la sensazione che il problema de BLUM! NON è l&#8217;essere reazionario in senso ampio, che ampia che te ampia anche la letteratura qualcuno dice ci ha sempre un che di reazionario. Ma nel senso semplice e politico della parola, più ristretto e quotidiano &#8211; quel tipo di reazionario che va insieme a &#8220;aristocratico&#8221; a &#8220;classista&#8221; a &#8220;maschilista&#8221; e  a &#8220;sticazzi de voartri che morite de fame&#8221;. La critica letteraria è piena di questi personaggi &#8211; anche validi intellettualmente &#8211; ma altrettanto piena di altri che coniugano critica a altri ideali soggettivi. ANche questo secondo gruppo bestia nera del Blum!<br />
I cultural studies sono spesso altra cosa dalla critica letteraria, e concordo con chi li vuole distinti. Ma possono essere fatti molto bene, e non rappresentano necessariamente una corsa al ribasso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: girolamo (&#38; gianni biondillo)		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissentire-da-mrbloom/comment-page-1/#comment-103475</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo (&#38; gianni biondillo)]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 22:59:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3377#comment-103475</guid>

					<description><![CDATA[La citazione di Valeria (da &quot;Scorciatoie e raccontini&quot; di Saba, 1946) è talmente bella che merita l&#039;integrale:
&lt;i&gt;ULTIMO CROCE. In una casa dove uno s&#039;impicca, altri si ammazzano fra di loro, altri si danno alla prostituzione o muoiono faticosamente di fame, altri ancora vengono avviati al carcere o al manicomio, si apre una porta e si vede una vecchia signora che suona - molto bene - la spinetta.&lt;/i&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La citazione di Valeria (da &#8220;Scorciatoie e raccontini&#8221; di Saba, 1946) è talmente bella che merita l&#8217;integrale:<br />
<i>ULTIMO CROCE. In una casa dove uno s&#8217;impicca, altri si ammazzano fra di loro, altri si danno alla prostituzione o muoiono faticosamente di fame, altri ancora vengono avviati al carcere o al manicomio, si apre una porta e si vede una vecchia signora che suona &#8211; molto bene &#8211; la spinetta.</i></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
