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	Commenti a: DISSOLVENZA AL NERO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissolvenza-al-nero/comment-page-1/#comment-95644</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2008 21:15:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal Blog di Marco Rovelli (Alderano)
Possibile?
Possibile che ci voglia sempre il morto? Possibile che i media, così pronti a far terrorismo su una serie di questioni, o a cancellare i fatti dal reale, non sentano la necessità di vedere che nelle strade lo squadrismo fascista imperversa? Possibile, sì. Sono solo ragazzate, in fondo. Ecco qui una lista aggiornata delle ragazzate fasciste. E non credo ci sia bisogno di essere comunisti o antagonisti per preoccuparsene, no? L&#039;Italia (domanda retorica, ahimé) è ancora una Repubblica antifascista?
.
il link a cui rimanda è questo (spero che passi il filtro antispam, uff). Inorridite, inorridite pure e state anche a sentire le notizie minimizzati dei media che ancora non riferiscono nome e cognome dei fanciulli per non turbare le madri e i padri in lacrime (se fossero stati extracomunitari, qualcuno si sarebbe preoccupato di una cosa del genere? o sarebbe finita con le ruspe sopra la modesta abitazione di reo et familia? ).
http://isole.ecn.org/antifa/article/357/AZIONI%20FASCISTE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Blog di Marco Rovelli (Alderano)<br />
Possibile?<br />
Possibile che ci voglia sempre il morto? Possibile che i media, così pronti a far terrorismo su una serie di questioni, o a cancellare i fatti dal reale, non sentano la necessità di vedere che nelle strade lo squadrismo fascista imperversa? Possibile, sì. Sono solo ragazzate, in fondo. Ecco qui una lista aggiornata delle ragazzate fasciste. E non credo ci sia bisogno di essere comunisti o antagonisti per preoccuparsene, no? L&#8217;Italia (domanda retorica, ahimé) è ancora una Repubblica antifascista?<br />
.<br />
il link a cui rimanda è questo (spero che passi il filtro antispam, uff). Inorridite, inorridite pure e state anche a sentire le notizie minimizzati dei media che ancora non riferiscono nome e cognome dei fanciulli per non turbare le madri e i padri in lacrime (se fossero stati extracomunitari, qualcuno si sarebbe preoccupato di una cosa del genere? o sarebbe finita con le ruspe sopra la modesta abitazione di reo et familia? ).<br />
<a href="http://isole.ecn.org/antifa/article/357/AZIONI%20FASCISTE" rel="nofollow ugc">http://isole.ecn.org/antifa/article/357/AZIONI%20FASCISTE</a></p>
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		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissolvenza-al-nero/comment-page-1/#comment-95643</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2008 15:09:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[su Abel e Furlan (gruppo e killer Ludwig, per chi ricorda), wikipedia riporta:
...I due erano parte di un gruppo di giovani che, all&#039;epoca, erano soliti incontrarsi nella piazza Vittorio Veneto di Borgo Trento. Si trattava di un luogo percepito, a livello locale, come i Parioli di Roma o piazza San Babila a Milano.Condividevano l&#039;idea di ripulire il mondo da barboni, omosessuali, tossicodipendenti, preti con l&#039;unica colpa di aver commesso peccati in gioventù e contro discoteche e cinema a luci rosse.
Le loro idee neonaziste, xenofobe e omofobe li portarono a commettere 15 delitti tra Italia e Germania tra il 1977 e il 1984.
.
Per i ragazzotti che, sempre a Verona luogo di residenza dei primi due, hanno mandato in fin di vita un ragazzo che non aveva ben interpretato e risolto la richiesta di una sigaretta, Repubblica online di oggi riporta:
.....VERONA - Botte ai &quot;diversi&quot;, ai meridionali, ai giovani di sinistra e a tutti quelli che, secondo loro, rovinavano l&#039;immagine di Verona. Ci sarebbero numerosi episodi violenti nel passato degli aggressori di Nicola Tommasoli, in fin di vita nel capoluogo veneto per aver rifiutato una sigaretta.
La gang si compone di circa 17 persone di età compresa tra i 17 e i 25 anni, insospettabili figli di professionisti e irreprensibili operai. Tra le loro &quot;imprese&quot; ci sono numerose aggressioni. Tra le vittime, ad esempio, c&#039;è un giovane con la maglietta del Lecce era stato apostrofato come &quot;terrone&quot; e poi massacrato di botte. Un ragazzino che utilizzava lo skate-board, invece, era stato preso di mira in quanto incapace nell&#039;utilizzare lo strumento. Problemi anche per alcuni venditori di kebab e per i loro clienti, aggrediti perché mangiavano un prodotto non gradito alla banda.
Tra gli episodi piu cruenti, il 27 novembre del 2006 due giovani della &quot;Chimica&quot;, un centro sociale della zona, furono feriti a colpi di spranga a San Michele Extra. In quello stesso giorno, alcuni degli indagati avrebbero picchiato un giovane in piazza Erbe perché stando seduto su alcuni scalini danneggiava l&#039;immagine di Verona &quot;città di Classe&quot;.
.
Certo che porteranno Ordine e Disciplina. Non ho l&#039;ottimismo di Bifo al riguardo. La base che li sostiene non so quanto condanni questi imbecilli quando se la prendono con emigrati, rom o terroni. Forse in questo caso hanno &#039;solo&#039; esagerato colpendo a morte un &#039;locale&#039;. Il povero cristo non era abbastanza informato del fatto che &#039;meritavano rispetto&#039;. Al lavoro mi aspetto ragionamenti del tipo: però, cazzo, una sigaretta poteva anche dargliela, il cretino!! Esagero? ripenso sempre alla battuta: non sono io che sono razzista, sei tu che sei negro!!! per molti è una semplice battuta, per altri una semplice definizione dei rapporti di forza e un programma di vita.
Se ancora non siete convinti del cangiabile giudizio italico provate a ricordare alcune osservazioni (risentite più volte anche nel mio luogo di lavoro) che dopo la morte degli operi della Thyssen sostenevano che &#039;era colpa loro&#039; visto che non avevano fatto uso o richiesto le necessarie misure di sicurezza.
Sembra un paragone arbitrario, ma se ci fate caso i due atteggiamenti hanno in comune il fatto di non voler disturbare il &#039;forte&#039; (quello con il bastone o quello con il capitale) nel legittimo uso della sua potenza.
Deboli con i forti e forti con i deboli e ......scusate l&#039;uso di luoghi comuni e frasi fatte, dev&#039;essere colpa dell&#039;argomento.
.
Dopo questo sfogo se avete voglia leggetevi queste due belle puntate di presentazione della destra estrema. Manca la terza puntata, tutta da scrivere.
.
La Forza nuova della fede antica  - di Ugo Maria Tassinari -
prima e seconda parte
purtroppo i link mi eliminano il commento. Le due puntate le trovate su Carmilla. Basta fare una ricerca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>su Abel e Furlan (gruppo e killer Ludwig, per chi ricorda), wikipedia riporta:<br />
&#8230;I due erano parte di un gruppo di giovani che, all&#8217;epoca, erano soliti incontrarsi nella piazza Vittorio Veneto di Borgo Trento. Si trattava di un luogo percepito, a livello locale, come i Parioli di Roma o piazza San Babila a Milano.Condividevano l&#8217;idea di ripulire il mondo da barboni, omosessuali, tossicodipendenti, preti con l&#8217;unica colpa di aver commesso peccati in gioventù e contro discoteche e cinema a luci rosse.<br />
Le loro idee neonaziste, xenofobe e omofobe li portarono a commettere 15 delitti tra Italia e Germania tra il 1977 e il 1984.<br />
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Per i ragazzotti che, sempre a Verona luogo di residenza dei primi due, hanno mandato in fin di vita un ragazzo che non aveva ben interpretato e risolto la richiesta di una sigaretta, Repubblica online di oggi riporta:<br />
&#8230;..VERONA &#8211; Botte ai &#8220;diversi&#8221;, ai meridionali, ai giovani di sinistra e a tutti quelli che, secondo loro, rovinavano l&#8217;immagine di Verona. Ci sarebbero numerosi episodi violenti nel passato degli aggressori di Nicola Tommasoli, in fin di vita nel capoluogo veneto per aver rifiutato una sigaretta.<br />
La gang si compone di circa 17 persone di età compresa tra i 17 e i 25 anni, insospettabili figli di professionisti e irreprensibili operai. Tra le loro &#8220;imprese&#8221; ci sono numerose aggressioni. Tra le vittime, ad esempio, c&#8217;è un giovane con la maglietta del Lecce era stato apostrofato come &#8220;terrone&#8221; e poi massacrato di botte. Un ragazzino che utilizzava lo skate-board, invece, era stato preso di mira in quanto incapace nell&#8217;utilizzare lo strumento. Problemi anche per alcuni venditori di kebab e per i loro clienti, aggrediti perché mangiavano un prodotto non gradito alla banda.<br />
Tra gli episodi piu cruenti, il 27 novembre del 2006 due giovani della &#8220;Chimica&#8221;, un centro sociale della zona, furono feriti a colpi di spranga a San Michele Extra. In quello stesso giorno, alcuni degli indagati avrebbero picchiato un giovane in piazza Erbe perché stando seduto su alcuni scalini danneggiava l&#8217;immagine di Verona &#8220;città di Classe&#8221;.<br />
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Certo che porteranno Ordine e Disciplina. Non ho l&#8217;ottimismo di Bifo al riguardo. La base che li sostiene non so quanto condanni questi imbecilli quando se la prendono con emigrati, rom o terroni. Forse in questo caso hanno &#8216;solo&#8217; esagerato colpendo a morte un &#8216;locale&#8217;. Il povero cristo non era abbastanza informato del fatto che &#8216;meritavano rispetto&#8217;. Al lavoro mi aspetto ragionamenti del tipo: però, cazzo, una sigaretta poteva anche dargliela, il cretino!! Esagero? ripenso sempre alla battuta: non sono io che sono razzista, sei tu che sei negro!!! per molti è una semplice battuta, per altri una semplice definizione dei rapporti di forza e un programma di vita.<br />
Se ancora non siete convinti del cangiabile giudizio italico provate a ricordare alcune osservazioni (risentite più volte anche nel mio luogo di lavoro) che dopo la morte degli operi della Thyssen sostenevano che &#8216;era colpa loro&#8217; visto che non avevano fatto uso o richiesto le necessarie misure di sicurezza.<br />
Sembra un paragone arbitrario, ma se ci fate caso i due atteggiamenti hanno in comune il fatto di non voler disturbare il &#8216;forte&#8217; (quello con il bastone o quello con il capitale) nel legittimo uso della sua potenza.<br />
Deboli con i forti e forti con i deboli e &#8230;&#8230;scusate l&#8217;uso di luoghi comuni e frasi fatte, dev&#8217;essere colpa dell&#8217;argomento.<br />
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Dopo questo sfogo se avete voglia leggetevi queste due belle puntate di presentazione della destra estrema. Manca la terza puntata, tutta da scrivere.<br />
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La Forza nuova della fede antica  &#8211; di Ugo Maria Tassinari &#8211;<br />
prima e seconda parte<br />
purtroppo i link mi eliminano il commento. Le due puntate le trovate su Carmilla. Basta fare una ricerca</p>
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		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissolvenza-al-nero/comment-page-1/#comment-95642</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2008 15:06:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[su Abel e Furlan (gruppo e killer Ludwig, per chi ricorda), wikipedia riporta:
...I due erano parte di un gruppo di giovani che, all&#039;epoca, erano soliti incontrarsi nella piazza Vittorio Veneto di Borgo Trento. Si trattava di un luogo percepito, a livello locale, come i Parioli di Roma o piazza San Babila a Milano.Condividevano l&#039;idea di ripulire il mondo da barboni, omosessuali, tossicodipendenti, preti con l&#039;unica colpa di aver commesso peccati in gioventù e contro discoteche e cinema a luci rosse.
Le loro idee neonaziste, xenofobe e omofobe li portarono a commettere 15 delitti tra Italia e Germania tra il 1977 e il 1984.
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Per i ragazzotti che, sempre a Verona luogo di residenza dei primi due, hanno mandato in fin di vita un ragazzo che non aveva ben interpretato e risolto la richiesta di una sigaretta, Repubblica online di oggi riporta:
.....VERONA - Botte ai &quot;diversi&quot;, ai meridionali, ai giovani di sinistra e a tutti quelli che, secondo loro, rovinavano l&#039;immagine di Verona. Ci sarebbero numerosi episodi violenti nel passato degli aggressori di Nicola Tommasoli, in fin di vita nel capoluogo veneto per aver rifiutato una sigaretta.
La gang si compone di circa 17 persone di età compresa tra i 17 e i 25 anni, insospettabili figli di professionisti e irreprensibili operai. Tra le loro &quot;imprese&quot; ci sono numerose aggressioni. Tra le vittime, ad esempio, c&#039;è un giovane con la maglietta del Lecce era stato apostrofato come &quot;terrone&quot; e poi massacrato di botte. Un ragazzino che utilizzava lo skate-board, invece, era stato preso di mira in quanto incapace nell&#039;utilizzare lo strumento. Problemi anche per alcuni venditori di kebab e per i loro clienti, aggrediti perché mangiavano un prodotto non gradito alla banda.
Tra gli episodi piu cruenti, il 27 novembre del 2006 due giovani della &quot;Chimica&quot;, un centro sociale della zona, furono feriti a colpi di spranga a San Michele Extra. In quello stesso giorno, alcuni degli indagati avrebbero picchiato un giovane in piazza Erbe perché stando seduto su alcuni scalini danneggiava l&#039;immagine di Verona &quot;città di Classe&quot;.
.
Certo che porteranno Ordine e Disciplina. Non ho l&#039;ottimismo di Bifo al riguardo. La base che li sostiene non so quanto condanni questi imbecilli quando se la prendono con emigrati, rom o terroni. Forse in questo caso hanno &#039;solo&#039; esagerato colpendo a morte un &#039;locale&#039;. Il povero cristo non era abbastanza informato del fatto che &#039;meritavano rispetto&#039;. Al lavoro mi aspetto ragionamenti del tipo: però, cazzo, una sigaretta poteva anche dargliela, il cretino!! Esagero? ripenso sempre alla battuta: non sono io che sono razzista, sei tu che sei negro!!! per molti è una semplice battuta, per altri una semplice definizione dei rapporti di forza e un programma di vita.
Se ancora non siete convinti del cangiabile giudizio italico provate a ricordare alcune osservazioni (risentite più volte anche nel mio luogo di lavoro) che dopo la morte degli operi della Thyssen sostenevano che &#039;era colpa loro&#039; visto che non avevano fatto uso o richiesto le necessarie misure di sicurezza.
Sembra un paragone arbitrario, ma se ci fate caso i due atteggiamenti hanno in comune il fatto di non voler disturbare il &#039;forte&#039; (quello con il bastone o quello con il capitale) nel legittimo uso della sua potenza.
Deboli con i forti e forti con i deboli e ......scusate l&#039;uso di luoghi comuni e frasi fatte, dev&#039;essere colpa dell&#039;argomento.
.
Dopo questo sfogo se avete voglia leggetevi queste due belle puntate di presentazione della destra estrema. Manca la terza puntata, tutta da scrivere.
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La Forza nuova della fede antica  prima e seconda parte
http://www.carmillaonline.com/archives/2007/07/002295.html#002295
http://www.carmillaonline.com/archives/2007/07/002301.html#002301]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>su Abel e Furlan (gruppo e killer Ludwig, per chi ricorda), wikipedia riporta:<br />
&#8230;I due erano parte di un gruppo di giovani che, all&#8217;epoca, erano soliti incontrarsi nella piazza Vittorio Veneto di Borgo Trento. Si trattava di un luogo percepito, a livello locale, come i Parioli di Roma o piazza San Babila a Milano.Condividevano l&#8217;idea di ripulire il mondo da barboni, omosessuali, tossicodipendenti, preti con l&#8217;unica colpa di aver commesso peccati in gioventù e contro discoteche e cinema a luci rosse.<br />
Le loro idee neonaziste, xenofobe e omofobe li portarono a commettere 15 delitti tra Italia e Germania tra il 1977 e il 1984.<br />
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Per i ragazzotti che, sempre a Verona luogo di residenza dei primi due, hanno mandato in fin di vita un ragazzo che non aveva ben interpretato e risolto la richiesta di una sigaretta, Repubblica online di oggi riporta:<br />
&#8230;..VERONA &#8211; Botte ai &#8220;diversi&#8221;, ai meridionali, ai giovani di sinistra e a tutti quelli che, secondo loro, rovinavano l&#8217;immagine di Verona. Ci sarebbero numerosi episodi violenti nel passato degli aggressori di Nicola Tommasoli, in fin di vita nel capoluogo veneto per aver rifiutato una sigaretta.<br />
La gang si compone di circa 17 persone di età compresa tra i 17 e i 25 anni, insospettabili figli di professionisti e irreprensibili operai. Tra le loro &#8220;imprese&#8221; ci sono numerose aggressioni. Tra le vittime, ad esempio, c&#8217;è un giovane con la maglietta del Lecce era stato apostrofato come &#8220;terrone&#8221; e poi massacrato di botte. Un ragazzino che utilizzava lo skate-board, invece, era stato preso di mira in quanto incapace nell&#8217;utilizzare lo strumento. Problemi anche per alcuni venditori di kebab e per i loro clienti, aggrediti perché mangiavano un prodotto non gradito alla banda.<br />
Tra gli episodi piu cruenti, il 27 novembre del 2006 due giovani della &#8220;Chimica&#8221;, un centro sociale della zona, furono feriti a colpi di spranga a San Michele Extra. In quello stesso giorno, alcuni degli indagati avrebbero picchiato un giovane in piazza Erbe perché stando seduto su alcuni scalini danneggiava l&#8217;immagine di Verona &#8220;città di Classe&#8221;.<br />
.<br />
Certo che porteranno Ordine e Disciplina. Non ho l&#8217;ottimismo di Bifo al riguardo. La base che li sostiene non so quanto condanni questi imbecilli quando se la prendono con emigrati, rom o terroni. Forse in questo caso hanno &#8216;solo&#8217; esagerato colpendo a morte un &#8216;locale&#8217;. Il povero cristo non era abbastanza informato del fatto che &#8216;meritavano rispetto&#8217;. Al lavoro mi aspetto ragionamenti del tipo: però, cazzo, una sigaretta poteva anche dargliela, il cretino!! Esagero? ripenso sempre alla battuta: non sono io che sono razzista, sei tu che sei negro!!! per molti è una semplice battuta, per altri una semplice definizione dei rapporti di forza e un programma di vita.<br />
Se ancora non siete convinti del cangiabile giudizio italico provate a ricordare alcune osservazioni (risentite più volte anche nel mio luogo di lavoro) che dopo la morte degli operi della Thyssen sostenevano che &#8216;era colpa loro&#8217; visto che non avevano fatto uso o richiesto le necessarie misure di sicurezza.<br />
Sembra un paragone arbitrario, ma se ci fate caso i due atteggiamenti hanno in comune il fatto di non voler disturbare il &#8216;forte&#8217; (quello con il bastone o quello con il capitale) nel legittimo uso della sua potenza.<br />
Deboli con i forti e forti con i deboli e &#8230;&#8230;scusate l&#8217;uso di luoghi comuni e frasi fatte, dev&#8217;essere colpa dell&#8217;argomento.<br />
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Dopo questo sfogo se avete voglia leggetevi queste due belle puntate di presentazione della destra estrema. Manca la terza puntata, tutta da scrivere.<br />
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La Forza nuova della fede antica  prima e seconda parte<br />
<a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2007/07/002295.html#002295" rel="nofollow ugc">http://www.carmillaonline.com/archives/2007/07/002295.html#002295</a><br />
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissolvenza-al-nero/comment-page-1/#comment-95641</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2008 11:14:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un mio amico cinico ed economista a un sindacato che chiedeva un &#039;piano industriale&#039; per un&#039;azienda avviata al fallimento rispose che, pur essendo di &#039;sinistra&#039;, se fosse stato in grado di partorire una simile meraviglia l&#039;avrebbe venduta meglio e a qualcun altro.
Non mi associo, ovviamente, al suo cinismo, se fossi in grado di partorire una simile soluzione la metterei on-line in copy left.
Sono però convinta che una sinistra non può rinascere dalle ceneri dei vertici, ma da quella che fu la base e dalla consapevolezza della realtà che stiamo vivendo (per questo insisto nel sottolineare quelle che ritengo pericolose strade intraprese un po&#039; da tutti, non mi interessa certo l&#039;aspetto &#039;siamo tutti delle merde&#039;). Come dice Bifo in questa analisi, che condivido in molti punti,: per il momento non esistono strumenti che permettano di comprendere e trasformare. Bisogna costruirli.
Aggiungo che bisogna farlo tutti insieme evitando di rientrare in schemi di eccessive deleghe che si sono rivelati solo piccole fabbriche di nuovi poteri.
Dimenticavo: nel mio piccolo cerco di partecipare a gruppi che lavorano su temi pressanti come la casa, i diritti e altro. La mia partenza e quella di molti altri avviene da questi spazi.
.
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#038;op=viewarticle&#038;artid=6692
....La fame che negli ultimi cinquant&#039;anni recedeva ora ha ripreso ad espandersi perché i Suv possano continuare ad inquinare. Un tempo dicevamo che la classe operaia combatteva una battaglia per i suoi interessi, ma che dall&#039;esito di questa battaglia dipendeva il futuro di tutta l&#039;umanità. Era vero. La classe operaia ha perso e con quella sconfitta è imploso il futuro di progresso dell&#039;intera umanità. Ricompattare l&#039;esercito disperso del lavoro è un compito al quale non possiamo sottrarci, perché forse ci aspetta nel futuro una nuova stagione di lotta operaia. Ma non possiamo pensare che si ripresentino gli scenari novecenteschi del socialismo, perché il discrimine oggi è più radicale: da una parte c&#039;è la libertà umana, dall&#039;altra l&#039;automatismo catastrofico dell&#039;economia capitalista. E&#039; possibile affrontare questa problematica con gli strumenti della democrazia rappresentativa, e le mitologie della sinistra storica? Credo di no. Ci sono altri strumenti che permettano di comprendere e di trasformare? Per il momento non mi pare che ci siano. Il primo compito è costruirli, non salvare qualcosa del passato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mio amico cinico ed economista a un sindacato che chiedeva un &#8216;piano industriale&#8217; per un&#8217;azienda avviata al fallimento rispose che, pur essendo di &#8216;sinistra&#8217;, se fosse stato in grado di partorire una simile meraviglia l&#8217;avrebbe venduta meglio e a qualcun altro.<br />
Non mi associo, ovviamente, al suo cinismo, se fossi in grado di partorire una simile soluzione la metterei on-line in copy left.<br />
Sono però convinta che una sinistra non può rinascere dalle ceneri dei vertici, ma da quella che fu la base e dalla consapevolezza della realtà che stiamo vivendo (per questo insisto nel sottolineare quelle che ritengo pericolose strade intraprese un po&#8217; da tutti, non mi interessa certo l&#8217;aspetto &#8216;siamo tutti delle merde&#8217;). Come dice Bifo in questa analisi, che condivido in molti punti,: per il momento non esistono strumenti che permettano di comprendere e trasformare. Bisogna costruirli.<br />
Aggiungo che bisogna farlo tutti insieme evitando di rientrare in schemi di eccessive deleghe che si sono rivelati solo piccole fabbriche di nuovi poteri.<br />
Dimenticavo: nel mio piccolo cerco di partecipare a gruppi che lavorano su temi pressanti come la casa, i diritti e altro. La mia partenza e quella di molti altri avviene da questi spazi.<br />
.<br />
<a href="http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#038;op=viewarticle&#038;artid=6692" rel="nofollow ugc">http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&#038;op=viewarticle&#038;artid=6692</a><br />
&#8230;.La fame che negli ultimi cinquant&#8217;anni recedeva ora ha ripreso ad espandersi perché i Suv possano continuare ad inquinare. Un tempo dicevamo che la classe operaia combatteva una battaglia per i suoi interessi, ma che dall&#8217;esito di questa battaglia dipendeva il futuro di tutta l&#8217;umanità. Era vero. La classe operaia ha perso e con quella sconfitta è imploso il futuro di progresso dell&#8217;intera umanità. Ricompattare l&#8217;esercito disperso del lavoro è un compito al quale non possiamo sottrarci, perché forse ci aspetta nel futuro una nuova stagione di lotta operaia. Ma non possiamo pensare che si ripresentino gli scenari novecenteschi del socialismo, perché il discrimine oggi è più radicale: da una parte c&#8217;è la libertà umana, dall&#8217;altra l&#8217;automatismo catastrofico dell&#8217;economia capitalista. E&#8217; possibile affrontare questa problematica con gli strumenti della democrazia rappresentativa, e le mitologie della sinistra storica? Credo di no. Ci sono altri strumenti che permettano di comprendere e di trasformare? Per il momento non mi pare che ci siano. Il primo compito è costruirli, non salvare qualcosa del passato.</p>
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		<title>
		Di: Un passante		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissolvenza-al-nero/comment-page-1/#comment-95640</link>

		<dc:creator><![CDATA[Un passante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 04:44:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa, Spettatrice, ma una volta chiarito che siamo tutti tremendi, italiani e stranieri, che cosa proponi, in concreto, per un rilancio della sinistra?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, Spettatrice, ma una volta chiarito che siamo tutti tremendi, italiani e stranieri, che cosa proponi, in concreto, per un rilancio della sinistra?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissolvenza-al-nero/comment-page-1/#comment-95639</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 20:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[al repertorio degli attizatori d&#039;odio aggiugo malvolentieri (speravo che non s arrivasse a tanto) questo sindaco che proclama: i clandestini possono violentare impunementeivostri figli
http://mattinopadova.repubblica.it/multimedia/home/2137484/1
Non fosse che in questi ultimi giorni a essere specializzati nella violenza contro i propri figli sono certi ingegneri austriaci o certe madri italiche che li mettono in vendita. Per tacere delle violenze crescenti in ambito familiare e in tutti i ceti. Italiani, sì,italiani, mica marziani. A volte vorrei davvero che gli extracomunitari praticassero la violenza in proporzione alla loro rabbia che deve essere tanta. Non per consentire agli itagliani di sfogarsi a ragione, ma per dare a loro la possibilità di sfogare le loro rabbie e frustrazioni. Ovviamente parlo per assurdo, mi auguro solo pacifica convivenza.
Però questo blaterare sulle violenze degli extracomunitari i soli che l&#039;hanno sempre praticata, la praticano e la praticheranno in Itaglia (visto che noi non abbiamo Mafie e aberrazioni personali e familiari quasi come l&#039;Austria di queste ultime cronache) sta davvero alimentando non solo il razzismo, ma la peggiore deresponsabilizzazione degli itagliani. Chissà come li chiameranno a Verona quei cinque bravi ragazzi itagliani (amanti delle ronde?) che hanno pestato a morte un&#039;altro itagliano che non voleva offrire loro una sigaretta. Non è che lo hanno scambiato per un clandestino che poteva violentarli impunemente? la domanda è fuori luogo eppure nel momento in cui si tende a vedere negli extracomunitari tutta la violenza del mondo si tende a non vedere l&#039;enormità dela propria anzi a giustificarla e farne uso, spesso. Usandola contro i più deboli o contro i pari grado, ma solo se se si ha la superiorità numerica. Vi ricordano qualcuno?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>al repertorio degli attizatori d&#8217;odio aggiugo malvolentieri (speravo che non s arrivasse a tanto) questo sindaco che proclama: i clandestini possono violentare impunementeivostri figli<br />
<a href="http://mattinopadova.repubblica.it/multimedia/home/2137484/1" rel="nofollow ugc">http://mattinopadova.repubblica.it/multimedia/home/2137484/1</a><br />
Non fosse che in questi ultimi giorni a essere specializzati nella violenza contro i propri figli sono certi ingegneri austriaci o certe madri italiche che li mettono in vendita. Per tacere delle violenze crescenti in ambito familiare e in tutti i ceti. Italiani, sì,italiani, mica marziani. A volte vorrei davvero che gli extracomunitari praticassero la violenza in proporzione alla loro rabbia che deve essere tanta. Non per consentire agli itagliani di sfogarsi a ragione, ma per dare a loro la possibilità di sfogare le loro rabbie e frustrazioni. Ovviamente parlo per assurdo, mi auguro solo pacifica convivenza.<br />
Però questo blaterare sulle violenze degli extracomunitari i soli che l&#8217;hanno sempre praticata, la praticano e la praticheranno in Itaglia (visto che noi non abbiamo Mafie e aberrazioni personali e familiari quasi come l&#8217;Austria di queste ultime cronache) sta davvero alimentando non solo il razzismo, ma la peggiore deresponsabilizzazione degli itagliani. Chissà come li chiameranno a Verona quei cinque bravi ragazzi itagliani (amanti delle ronde?) che hanno pestato a morte un&#8217;altro itagliano che non voleva offrire loro una sigaretta. Non è che lo hanno scambiato per un clandestino che poteva violentarli impunemente? la domanda è fuori luogo eppure nel momento in cui si tende a vedere negli extracomunitari tutta la violenza del mondo si tende a non vedere l&#8217;enormità dela propria anzi a giustificarla e farne uso, spesso. Usandola contro i più deboli o contro i pari grado, ma solo se se si ha la superiorità numerica. Vi ricordano qualcuno?</p>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissolvenza-al-nero/comment-page-1/#comment-95638</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 09:15:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[senza dimenticare il punto di vista eclettico di Valerio Evangelisti che, come sempre, merita.
http://www.carmillaonline.com/archives/2008/04/002621.html#002621]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>senza dimenticare il punto di vista eclettico di Valerio Evangelisti che, come sempre, merita.<br />
<a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2008/04/002621.html#002621" rel="nofollow ugc">http://www.carmillaonline.com/archives/2008/04/002621.html#002621</a></p>
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		<title>
		Di: Tomasi di Lampedusa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissolvenza-al-nero/comment-page-1/#comment-95637</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tomasi di Lampedusa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 07:36:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bisogna che tutto cambi perché tutto resti com&#039;era. Ve l&#039;avevo già detto, mi pare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna che tutto cambi perché tutto resti com&#8217;era. Ve l&#8217;avevo già detto, mi pare.</p>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissolvenza-al-nero/comment-page-1/#comment-95636</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 06:21:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[roma è la conseguenza di un processo complessivo, che dura da quasi vent&#039;anni: il suicidio della sinistra di tradizione social-comunista, o forse la sua morte per consunzione, non so.
un&#039;auto-delegittimazione, un&#039;urgenza di accorpamento, un&#039;imbecillità diffusa e furbastra.
si può continuare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>roma è la conseguenza di un processo complessivo, che dura da quasi vent&#8217;anni: il suicidio della sinistra di tradizione social-comunista, o forse la sua morte per consunzione, non so.<br />
un&#8217;auto-delegittimazione, un&#8217;urgenza di accorpamento, un&#8217;imbecillità diffusa e furbastra.<br />
si può continuare.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dissolvenza-al-nero/comment-page-1/#comment-95635</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 23:06:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tanto per ricordare qualche lungimirante giudizio di altri tempi.... Meno male che non lo ha chiamato imbianchino....... o messo in dubbio la sua caratura grammaticale oltre al look, ovvio.
- Adolf Hitler è solo un bohémien vanitoso che viene dalla strada. Che alcuni lo temano, ecco una cosa che vera-mente va al di là della mia comprensione.-
(Stralcio di un discorso pronunciato dal Presidente del Reich, Hindenburg, in occasione di una riunione con il generale Schleicher e il vescovo di Münster, il 4 febbraio 1931.)
dalla presentazione del libro di Elga Schneider - Il rogo di Berlino -
dal sito
wu.wu.wu.scuolanticoli.com/libri/pagelibri_012.htm
da leggere almeno le numerose pagine del libro ivi proposte.
ehm,link creativo sempre per via del fatto che se lo indico bene i commenti vengono cancellati
sorry]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per ricordare qualche lungimirante giudizio di altri tempi&#8230;. Meno male che non lo ha chiamato imbianchino&#8230;&#8230;. o messo in dubbio la sua caratura grammaticale oltre al look, ovvio.<br />
&#8211; Adolf Hitler è solo un bohémien vanitoso che viene dalla strada. Che alcuni lo temano, ecco una cosa che vera-mente va al di là della mia comprensione.-<br />
(Stralcio di un discorso pronunciato dal Presidente del Reich, Hindenburg, in occasione di una riunione con il generale Schleicher e il vescovo di Münster, il 4 febbraio 1931.)<br />
dalla presentazione del libro di Elga Schneider &#8211; Il rogo di Berlino &#8211;<br />
dal sito<br />
wu.wu.wu.scuolanticoli.com/libri/pagelibri_012.htm<br />
da leggere almeno le numerose pagine del libro ivi proposte.<br />
ehm,link creativo sempre per via del fatto che se lo indico bene i commenti vengono cancellati<br />
sorry</p>
]]></content:encoded>
		
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