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	Commenti a: DOMENICA E GLI ALTRI: LE FERITE DEI TRAUMI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Luca Perilli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2020 08:11:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da sfollato posso riassumerla così: se sto lontano dal &quot;mio cratere&quot;, non ho ansia da terremoto ma subisco tutti i disagi dell&#039;adattamento a luoghi, climi e persone lontane da quelli che avevo prima perché bramo comunque un ritorno (alla &quot;normalità&quot;?); quando mi reco nei &quot;miei posti&quot;, aldilà dell&#039;ansia da terremoto, ne spunta fuori una ben peggiore: la consapevolezza di ciò che è andato distrutto e quindi la consapevolezza che quella &quot;normalità&quot; mentalmente bramata latiterà non si sa per quanto tempo ancora.
Dunque ansia a profusione.
Il risultato finale è uno stazionare perenne tra l&#039;incudine e il martello che ti rende rigido e sempre più incapace di affrontare il benché minimo stress senza somatizzarlo pesantemente. Con le conseguenze che si possono ben immaginare, anche da un punto di vista farmacologico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sfollato posso riassumerla così: se sto lontano dal &#8220;mio cratere&#8221;, non ho ansia da terremoto ma subisco tutti i disagi dell&#8217;adattamento a luoghi, climi e persone lontane da quelli che avevo prima perché bramo comunque un ritorno (alla &#8220;normalità&#8221;?); quando mi reco nei &#8220;miei posti&#8221;, aldilà dell&#8217;ansia da terremoto, ne spunta fuori una ben peggiore: la consapevolezza di ciò che è andato distrutto e quindi la consapevolezza che quella &#8220;normalità&#8221; mentalmente bramata latiterà non si sa per quanto tempo ancora.<br />
Dunque ansia a profusione.<br />
Il risultato finale è uno stazionare perenne tra l&#8217;incudine e il martello che ti rende rigido e sempre più incapace di affrontare il benché minimo stress senza somatizzarlo pesantemente. Con le conseguenze che si possono ben immaginare, anche da un punto di vista farmacologico.</p>
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