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	Commenti a: DOPPIO SOGNO (E DOPPIO POST)	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Sep 2015 06:28:35 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/doppio-sogno-e-doppio-post/comment-page-1/#comment-139068</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 06:28:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse -ma sogno- bisognerebbe inventarsi qualcosa che sappia rendere utili questi mostri per altri scopi rispetto a quelli per cui sono stati voluti e realizzati.
Forse potrei sbagliarmi, ma certi luoghi che sembravano &quot;tagliati fuori&quot; anche dal turismo &quot;intelligente&quot; sono tornati ad essere affollati, dopo la costruzione della famigerata superstrada: la mia frequentazione piuttosto sistematica dei Sibillini mi ha fatto notare da un paio d&#039;anni a questa parte un aumento dell&#039;afflusso di persone &quot;forestiere&quot;; e qualcuno nominava tra i motivi proprio la rinnovata facilità di raggiungere questi posti.
Lungi da me fare l&#039;apologetica di queste &quot;grandi opere&quot; costruite al di fuori di ogni controllo e quindi di ogni standard minimo di compatibilità ambientale e di sicurezza (le famose &quot;gallerie a cemento 12&quot; della Quadrilatero parlano da sole!!): più pragmaticamente mi pongo il problema di come sfruttarle ora che comunque ci sono, che hanno drenato fior di risorse economiche e che non si potrà più ristabilire una situazione &quot;quo ante&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse -ma sogno- bisognerebbe inventarsi qualcosa che sappia rendere utili questi mostri per altri scopi rispetto a quelli per cui sono stati voluti e realizzati.<br />
Forse potrei sbagliarmi, ma certi luoghi che sembravano &#8220;tagliati fuori&#8221; anche dal turismo &#8220;intelligente&#8221; sono tornati ad essere affollati, dopo la costruzione della famigerata superstrada: la mia frequentazione piuttosto sistematica dei Sibillini mi ha fatto notare da un paio d&#8217;anni a questa parte un aumento dell&#8217;afflusso di persone &#8220;forestiere&#8221;; e qualcuno nominava tra i motivi proprio la rinnovata facilità di raggiungere questi posti.<br />
Lungi da me fare l&#8217;apologetica di queste &#8220;grandi opere&#8221; costruite al di fuori di ogni controllo e quindi di ogni standard minimo di compatibilità ambientale e di sicurezza (le famose &#8220;gallerie a cemento 12&#8221; della Quadrilatero parlano da sole!!): più pragmaticamente mi pongo il problema di come sfruttarle ora che comunque ci sono, che hanno drenato fior di risorse economiche e che non si potrà più ristabilire una situazione &#8220;quo ante&#8221;.</p>
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		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/doppio-sogno-e-doppio-post/comment-page-1/#comment-139067</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 12:09:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco, sembra che questi benedetti sentieri, le strade, le vie di pellegrinaggio, i cammini, insomma la viabilità che ha una storia stia andando di moda. Ancora poco da noi, meglio nel nord Europa, dove forse il buon welfare e la buona amministrazione hanno creato ormai un paio di generazioni più entusiaste e generose di noi nel dedicarsi al perdere tempo faticando pure su itinerari che non finiscono mai (tipo Helsinki-Roma...). In realtà i viandanti riportano a galla la storia dei luoghi e le storie, le loro e quelle della gente.  Hanno bisogno di strutture semplici ma dedicate, anche questo non è da trascurare. E poi hanno il tempo secondo me, di raccogliere tante di quelle informazioni, che possono valorizzare qualsiasi angolo e terra di confine....Qui  noi siamo in mezzo a un intrico di strade da disseppellire!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, sembra che questi benedetti sentieri, le strade, le vie di pellegrinaggio, i cammini, insomma la viabilità che ha una storia stia andando di moda. Ancora poco da noi, meglio nel nord Europa, dove forse il buon welfare e la buona amministrazione hanno creato ormai un paio di generazioni più entusiaste e generose di noi nel dedicarsi al perdere tempo faticando pure su itinerari che non finiscono mai (tipo Helsinki-Roma&#8230;). In realtà i viandanti riportano a galla la storia dei luoghi e le storie, le loro e quelle della gente.  Hanno bisogno di strutture semplici ma dedicate, anche questo non è da trascurare. E poi hanno il tempo secondo me, di raccogliere tante di quelle informazioni, che possono valorizzare qualsiasi angolo e terra di confine&#8230;.Qui  noi siamo in mezzo a un intrico di strade da disseppellire!</p>
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