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	Commenti a: DUBBI E ANCORA DUBBI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Gaspare Lombardo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dubbi-e-ancora-dubbi-2/comment-page-2/#comment-103089</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gaspare Lombardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 20:32:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un ringraziamento da parte dell&#039;artista in questione a tutti voi, per i vostri post, molto interessanti i molteplici vostri punti di lettura.
Gaspare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un ringraziamento da parte dell&#8217;artista in questione a tutti voi, per i vostri post, molto interessanti i molteplici vostri punti di lettura.<br />
Gaspare</p>
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		Di: andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dubbi-e-ancora-dubbi-2/comment-page-2/#comment-103088</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 10:32:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=V9XUzqg-r8A]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=V9XUzqg-r8A" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=V9XUzqg-r8A</a></p>
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		Di: Yasmina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dubbi-e-ancora-dubbi-2/comment-page-1/#comment-103087</link>

		<dc:creator><![CDATA[Yasmina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:52:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mio sguardo si è soffermato soprattutto sulle mani, la loro posizione sulla testa, hanno fatto venire anche a me subito in mente lo squallore delle immagini dei detenuti di Abu Ghraib, condivido il ragionamento di Valeria.
E&#039; giusto e azzeccato incentrare la rappresentazione sulla sessualità maschile, però come è stato già detto in vari post, qui il focus rischia di essere avvicinato alla vittimizzazione. La nudità, il cappuccio e soprattutto le mani in testa non evidenziano la brutalità ma la fragilità, la sofferenza, lo smarrimento. E di conseguenza, la scritta &quot;basta&quot; sul ventre può apparire anche ambigua.
Sembra ovvio che il manifesto sia prevalentemente rivolto agli uomini, ma sul fatto che riesca a raggiungere il proprio scopo, ossia la rielaborazione dei nessi che alcuni hanno sottolineato qui tra violenza, auto-umiliazione, perdita di identità, rimango perplessa. Però almeno il tentativo c&#039;è.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio sguardo si è soffermato soprattutto sulle mani, la loro posizione sulla testa, hanno fatto venire anche a me subito in mente lo squallore delle immagini dei detenuti di Abu Ghraib, condivido il ragionamento di Valeria.<br />
E&#8217; giusto e azzeccato incentrare la rappresentazione sulla sessualità maschile, però come è stato già detto in vari post, qui il focus rischia di essere avvicinato alla vittimizzazione. La nudità, il cappuccio e soprattutto le mani in testa non evidenziano la brutalità ma la fragilità, la sofferenza, lo smarrimento. E di conseguenza, la scritta &#8220;basta&#8221; sul ventre può apparire anche ambigua.<br />
Sembra ovvio che il manifesto sia prevalentemente rivolto agli uomini, ma sul fatto che riesca a raggiungere il proprio scopo, ossia la rielaborazione dei nessi che alcuni hanno sottolineato qui tra violenza, auto-umiliazione, perdita di identità, rimango perplessa. Però almeno il tentativo c&#8217;è.</p>
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		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dubbi-e-ancora-dubbi-2/comment-page-1/#comment-103086</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:16:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Valeria:&quot;Ecco, per cui spostare il focus non sullo stupratore (che sia ‘un mostro’ lo sappiamo), ma sulla sessualità maschile, sul modo di essere maschi, cosa che mi sembra voglia fare quel manifesto, mi pare molto opportuno.&quot;
Valeria, sono d&#039;accordo con te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Valeria:&#8221;Ecco, per cui spostare il focus non sullo stupratore (che sia ‘un mostro’ lo sappiamo), ma sulla sessualità maschile, sul modo di essere maschi, cosa che mi sembra voglia fare quel manifesto, mi pare molto opportuno.&#8221;<br />
Valeria, sono d&#8217;accordo con te.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dubbi-e-ancora-dubbi-2/comment-page-1/#comment-103085</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:11:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Valeria:&quot;Ecco, per cui spostare il focus non sullo stupratore (che sia ‘un mostro’ lo sappiamo), ma sulla sessualità maschile, sul modo di essere maschi, cosa che mi sembra voglia fare quel manifesto, mi pare molto opportuno.&quot;
SonoPerfettamente d&#039;accordo con te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Valeria:&#8221;Ecco, per cui spostare il focus non sullo stupratore (che sia ‘un mostro’ lo sappiamo), ma sulla sessualità maschile, sul modo di essere maschi, cosa che mi sembra voglia fare quel manifesto, mi pare molto opportuno.&#8221;<br />
SonoPerfettamente d&#8217;accordo con te.</p>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dubbi-e-ancora-dubbi-2/comment-page-1/#comment-103084</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:44:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mai titolo di thread fu più azzeccato.
Ho visto le foto proposte da Valentina e mi chiedo: ma siamo sicuri che proporre l&#039;immagine della donna come vittima sia un modo di sensibilizzare il pubblico sulla questione della violenza sulle donne?
D&#039;accordo, uno degli aspetti della questione è: il fenomeno esiste ed è in molta parte sommerso, prendiamone atto e facciamolo uscire alla luce del sole.
Questo è un primo passo, la campagna agisce a pioggia sul pubblico: toh, guarda, che cosa orribile è violentare una donna!
Certo è un inizio, ma io non sono affatto sicura che oltre all&#039;eventuale orrore provato e archiviato nel ripostiglio del cervello in cui mettiamo tutti  gli orrori a cui siamo esposti mediaticamente, faccia fare un passo avanti nella comprensione del fenomeno.
Oltre tutto nello stupratore c&#039;è molto spesso una volontà di sopraffazione e umiliazione,   che vedere il risultato del suo operato (la vittima) messo ben in evidenza su un manifesto non credo lo potrebbe turbare più di tanto.
Perchè, in effetti, chi è il target cui si rivolgono queste campagne? Il pubblico nella sua generalità, le donne, gli uomini (tutti potenziali stupratori?), gli stupratori veri e propri... chi?
Ecco, per cui spostare il focus non  sullo stupratore (che sia &#039;un mostro&#039; lo sappiamo), ma sulla sessualità maschile, sul modo di essere maschi, cosa che mi sembra voglia fare quel manifesto, mi pare molto opportuno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mai titolo di thread fu più azzeccato.<br />
Ho visto le foto proposte da Valentina e mi chiedo: ma siamo sicuri che proporre l&#8217;immagine della donna come vittima sia un modo di sensibilizzare il pubblico sulla questione della violenza sulle donne?<br />
D&#8217;accordo, uno degli aspetti della questione è: il fenomeno esiste ed è in molta parte sommerso, prendiamone atto e facciamolo uscire alla luce del sole.<br />
Questo è un primo passo, la campagna agisce a pioggia sul pubblico: toh, guarda, che cosa orribile è violentare una donna!<br />
Certo è un inizio, ma io non sono affatto sicura che oltre all&#8217;eventuale orrore provato e archiviato nel ripostiglio del cervello in cui mettiamo tutti  gli orrori a cui siamo esposti mediaticamente, faccia fare un passo avanti nella comprensione del fenomeno.<br />
Oltre tutto nello stupratore c&#8217;è molto spesso una volontà di sopraffazione e umiliazione,   che vedere il risultato del suo operato (la vittima) messo ben in evidenza su un manifesto non credo lo potrebbe turbare più di tanto.<br />
Perchè, in effetti, chi è il target cui si rivolgono queste campagne? Il pubblico nella sua generalità, le donne, gli uomini (tutti potenziali stupratori?), gli stupratori veri e propri&#8230; chi?<br />
Ecco, per cui spostare il focus non  sullo stupratore (che sia &#8216;un mostro&#8217; lo sappiamo), ma sulla sessualità maschile, sul modo di essere maschi, cosa che mi sembra voglia fare quel manifesto, mi pare molto opportuno.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Alessia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dubbi-e-ancora-dubbi-2/comment-page-1/#comment-103083</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:34:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho guardato l&#039;immagine e ho sorriso. Ho sorriso perché molto infantilmente ho pensato: &quot;ah-ha, l&#039;uomo che pensa con l&#039;uccello..&quot;. La mia prima reazione è stata questa, e non credo si leghi bene, un sorriso, con l&#039;idea di violenza..
Non sono un&#039;esperta di comunicazione, ma mi pare che il giochetto della &#039;presa in giro&#039; (maschio, in questo caso, che pensa con l&#039;uccello o, ad esempio, in un contesto altro, ridicolizzare Berlusconi, ecc.) in Italia venga abusato e rischi di dare un messaggio fuorviante quando non, nel peggiore dei casi, contrario. Forse oggi sono di un pessimismo inconsolabile, ma mi pare che ormai siamo a un punto, in Italia, dove il riso sardonico non possa più avere l&#039;effetto rivoluzionario, rovesciante e proficuo che dovrebbe avere... non in una società in cui ormai anche gli orrori più atroci, sbattuti bianco su nero in prima pagina e all&#039;ordine del giorno, continuano a lasciare, in definitiva, indifferenti, anestetizzati, &#039;immemori&#039;. Sono comunque d&#039;accordo con l&#039;idea che ci sia l&#039;uomo come soggetto della foto e non la solita donna-vittima, almeno. Ma forse sarebbe stato il caso di associare il maschio più a un&#039;idea di ferocia, di bestialità, come è di fatto in casi di violenza, invece che di attesa passiva - quasi vittima con quel cappuccio in testa - come nella locandina. Non so.. forse sarebbe stata un&#039;associazione scontata, ma credo l&#039;avrei avvertita più &#039;vera&#039;, in un certo senso..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho guardato l&#8217;immagine e ho sorriso. Ho sorriso perché molto infantilmente ho pensato: &#8220;ah-ha, l&#8217;uomo che pensa con l&#8217;uccello..&#8221;. La mia prima reazione è stata questa, e non credo si leghi bene, un sorriso, con l&#8217;idea di violenza..<br />
Non sono un&#8217;esperta di comunicazione, ma mi pare che il giochetto della &#8216;presa in giro&#8217; (maschio, in questo caso, che pensa con l&#8217;uccello o, ad esempio, in un contesto altro, ridicolizzare Berlusconi, ecc.) in Italia venga abusato e rischi di dare un messaggio fuorviante quando non, nel peggiore dei casi, contrario. Forse oggi sono di un pessimismo inconsolabile, ma mi pare che ormai siamo a un punto, in Italia, dove il riso sardonico non possa più avere l&#8217;effetto rivoluzionario, rovesciante e proficuo che dovrebbe avere&#8230; non in una società in cui ormai anche gli orrori più atroci, sbattuti bianco su nero in prima pagina e all&#8217;ordine del giorno, continuano a lasciare, in definitiva, indifferenti, anestetizzati, &#8216;immemori&#8217;. Sono comunque d&#8217;accordo con l&#8217;idea che ci sia l&#8217;uomo come soggetto della foto e non la solita donna-vittima, almeno. Ma forse sarebbe stato il caso di associare il maschio più a un&#8217;idea di ferocia, di bestialità, come è di fatto in casi di violenza, invece che di attesa passiva &#8211; quasi vittima con quel cappuccio in testa &#8211; come nella locandina. Non so.. forse sarebbe stata un&#8217;associazione scontata, ma credo l&#8217;avrei avvertita più &#8216;vera&#8217;, in un certo senso..</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Francesco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dubbi-e-ancora-dubbi-2/comment-page-1/#comment-103082</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 00:09:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Finalmente un&#039;immagine che va oltre la retorica rappresentazione della vittima e la banalità espressa da sempre dai soliti pubblicitari, grandi comunicatori dell&#039;ovvietà. Da uomo mi fa riflettere sull&#039;essere &quot;uomo&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente un&#8217;immagine che va oltre la retorica rappresentazione della vittima e la banalità espressa da sempre dai soliti pubblicitari, grandi comunicatori dell&#8217;ovvietà. Da uomo mi fa riflettere sull&#8217;essere &#8220;uomo&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dubbi-e-ancora-dubbi-2/comment-page-1/#comment-103081</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 17:29:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Valentina io posso concordare sul fatto che quando una pubblicità è ben fatta il messaggio deve arrivare forte e chiaro. Ma che un qualsiasi segno, pubblicitario o meno non possa essere soggetto a più di una interpretazione mi pare un po&#039; illusorio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valentina io posso concordare sul fatto che quando una pubblicità è ben fatta il messaggio deve arrivare forte e chiaro. Ma che un qualsiasi segno, pubblicitario o meno non possa essere soggetto a più di una interpretazione mi pare un po&#8217; illusorio.</p>
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		<title>
		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dubbi-e-ancora-dubbi-2/comment-page-1/#comment-103080</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:11:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Valentina Maran:beh, messa giù così in calce a tutti i commenti, la tua frase mi era parsa una critica alle variegate interpretazioni esposte dai frequentatori del blog. Ecco il perché del mio commento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Valentina Maran:beh, messa giù così in calce a tutti i commenti, la tua frase mi era parsa una critica alle variegate interpretazioni esposte dai frequentatori del blog. Ecco il perché del mio commento.</p>
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