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	Commenti a: DUE O TRE COSE SU AMAZON CHE BISOGNEREBBE SAPERE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Fausto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-o-tre-cose-su-amazon-che-bisognerebbe-sapere/comment-page-1/#comment-136254</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fausto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2014 11:03:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[notare che i feedback negativi vengono censurati alla faccia di ogni logica democratica!!
Troppo comodo pubblicare quello che e&#039; utile!!
I miei complimenti ad Amzon e alla sua politica PROFONDAMENTE DEMOCRATICA.............]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>notare che i feedback negativi vengono censurati alla faccia di ogni logica democratica!!<br />
Troppo comodo pubblicare quello che e&#8217; utile!!<br />
I miei complimenti ad Amzon e alla sua politica PROFONDAMENTE DEMOCRATICA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
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		<title>
		Di: Monica Montanari		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-o-tre-cose-su-amazon-che-bisognerebbe-sapere/comment-page-1/#comment-136253</link>

		<dc:creator><![CDATA[Monica Montanari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 17:33:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si dice &quot;Amazon costringe gli editori a praticarle uno sconto del 53%&quot;: Finora ho venduto solo cartaceo su Amazon, ho appena avviato la procedura per ebook (sono capitata qui proprio per raccogliere informazioni su kindlestore). Ci sono vari dettagli per i quali il trattamento riservato all&#039;editoria indipendente è a volte vessatorio ma non questa faccenda dello sconto perchè l&#039;editore indipendente comunque pratica uno sconto del 55% al distributore dunque il 53% di Amazon è perfino più basso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice &#8220;Amazon costringe gli editori a praticarle uno sconto del 53%&#8221;: Finora ho venduto solo cartaceo su Amazon, ho appena avviato la procedura per ebook (sono capitata qui proprio per raccogliere informazioni su kindlestore). Ci sono vari dettagli per i quali il trattamento riservato all&#8217;editoria indipendente è a volte vessatorio ma non questa faccenda dello sconto perchè l&#8217;editore indipendente comunque pratica uno sconto del 55% al distributore dunque il 53% di Amazon è perfino più basso.</p>
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		<title>
		Di: Lucius		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-o-tre-cose-su-amazon-che-bisognerebbe-sapere/comment-page-1/#comment-136252</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucius]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2014 14:39:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La cosa notevole di una simile discussione in un blog è &quot;apprezzare&quot; l&#039;ottusa pervicacia di personaggi come Sir Robin (che ha scambiato il post per un attacco al favoloso (????) mondo degli e-books, cosa che, con evidenza, non era nelle intenzioni dell&#039;autrice) al puro, raffazzonato e spocchiosetto  esercizio di mirror-climbing di A.F. (scritto in un italiano da mani nei capelli),  in favore del potentucolo di turno (Bezos) che se ne impipa (cit.) delle regole
P.S.: cancelli pure, e mi scusi il tono, ma i ciarlatani non li reggo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa notevole di una simile discussione in un blog è &#8220;apprezzare&#8221; l&#8217;ottusa pervicacia di personaggi come Sir Robin (che ha scambiato il post per un attacco al favoloso (????) mondo degli e-books, cosa che, con evidenza, non era nelle intenzioni dell&#8217;autrice) al puro, raffazzonato e spocchiosetto  esercizio di mirror-climbing di A.F. (scritto in un italiano da mani nei capelli),  in favore del potentucolo di turno (Bezos) che se ne impipa (cit.) delle regole<br />
P.S.: cancelli pure, e mi scusi il tono, ma i ciarlatani non li reggo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sir Robin		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-o-tre-cose-su-amazon-che-bisognerebbe-sapere/comment-page-1/#comment-136251</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sir Robin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 11:48:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è di mezzo, Alessandro, lo sfruttamento di una forza lavoro occidentale rassegnata sempre più (giocoforza) a dover subire la pressione di un miliardo e mezzo di lavoratori sottoposti a metodi schiavistici nelle aree più depresse del mondo. Italia compresa. Amazon e il suo leader Bezos è su quel campo che giocano per creare valore. Per questo sono convinto che inquadrare una faccenda così enorme dall&#039;angusta angolatura editoriale non ne faccia comprendere a dovere la portata (&quot;Il libro era il cavallo di Troia, un modo...&quot;). Men che meno il cortiletto, no? E&#039; un problema di (non) regole e può tornare utile Google Earth :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è di mezzo, Alessandro, lo sfruttamento di una forza lavoro occidentale rassegnata sempre più (giocoforza) a dover subire la pressione di un miliardo e mezzo di lavoratori sottoposti a metodi schiavistici nelle aree più depresse del mondo. Italia compresa. Amazon e il suo leader Bezos è su quel campo che giocano per creare valore. Per questo sono convinto che inquadrare una faccenda così enorme dall&#8217;angusta angolatura editoriale non ne faccia comprendere a dovere la portata (&#8220;Il libro era il cavallo di Troia, un modo&#8230;&#8221;). Men che meno il cortiletto, no? E&#8217; un problema di (non) regole e può tornare utile Google Earth 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-o-tre-cose-su-amazon-che-bisognerebbe-sapere/comment-page-1/#comment-136250</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 10:54:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alessandro, mica siete soli, tu e Slate, c&#039;è anche Bezos :D A parte gli scherzi, che l&#039;Italia sia alquanto disorientata e spesso ignorante in materia è vero. Vero anche un altro fenomeno, molto ben descritto in questo post:
http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241
(grazie!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro, mica siete soli, tu e Slate, c&#8217;è anche Bezos 😀 A parte gli scherzi, che l&#8217;Italia sia alquanto disorientata e spesso ignorante in materia è vero. Vero anche un altro fenomeno, molto ben descritto in questo post:<br />
<a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241" rel="nofollow ugc">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241</a><br />
(grazie!)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alessandro forghieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-o-tre-cose-su-amazon-che-bisognerebbe-sapere/comment-page-1/#comment-136249</link>

		<dc:creator><![CDATA[alessandro forghieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 09:50:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6401#comment-136249</guid>

					<description><![CDATA[OK, ultimo post, e spero conciliatorio - che se no su internet si sa
come si va a finire, si litiga anche se si è d&#039;acordo su quasi
tutto. Perciò, chiedo scusa, sarò lungo.
Loredana, intanto si sa che questo è un forum (e uno di quelli intelligenti,
complimenti) e che uno finisce per infilare in 4 post tutto quello che
ha pensato leggendo sullo stesso tema in luoghi più impervi ad una
discussione ragionevole (&quot;tutta colpa di Berlusconi!&quot; &quot;Ah, ecco la zecca
seguace della mortadella...&quot; etc.) Quindi chiedo scusa se ho fatto di
molte erbe un fascio. Ad esempio, la difesa della deliziosa libreria
di Roma l&#039;ho sentita fare non qui, ma usu Radio 3, da gente
che nella stessa frase è capace di prendersela con i libri al
supermercato e col fatto che gli italiani non leggono ma gli inglesi -
che bravi gli inglesi - sì. Si vede che da W.H.Smith, secondo loro,
c&#039;andava a bere W.H.Auden. E poi non avevo ancora letto questo http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2014/02/10/noi-che-non-abbiamo-bisogno-di-leggi-sul-libro-figurarsi/, quindi ero fuori tema.
Facciamo finta che in Italia si riesca a fare una scelta. Il modello
francese, coi suoi grand commis dirigisti, gli ordinateurs e i
megaoctets mi dà un po&#039; noia. Però si vede che qualcosa di giusto
riescono a combinarla, visto che il loro cinema produce ancora film
decenti: il nostro, a forza di tutelarlo, lo abbiamo ammazzato.
Dovessi scegliere, lascerei fare a Darwin, anche perchè ho in gran
dispetto le tutele all&#039;italiana di cui vedo gli effetti.
Anche io (quando non sono chiuso in salotto da solo a comprare roba su
Amazon) frequento librerie di cui sono innamorato (ad esempio c&#039;è
Bastogi a Orbetello - fine consigli per gli acquisti) e quando (negli
Stati Uniti) hanno chiuso Border&#039;s mi è preso il magone. Ma non penso
sia giusto far mantenere i miei vizi al pubblico senza averci pensato
molto bene. Vado all&#039;opera, ma non credo che si possano far pagare i
bilanci fallimentari degli enti lirici a chi - vivaddio - vuole usare
i suoi soldi per andare allo stadio. In qualche modo va sempre a
finire che vengono tutelati quelli che sono più bravi a beccarsi i
finanziamenti. Quelli che fanno le opere migliori o i film più
avvincenti vanno da un&#039;altra parte. Forse in Francia.
Non credo faremo nè l&#039;uno nè l&#039;altro, in Italia la non scelta è una
strategia, che, tra una regola contraddittoria e l&#039;altra, fa sempre sì
che si possa fare una carezza ad un amico. La via italiana al mercato
passa per la chiusura del concorrente a colpi di leggine ad hoc,
ispezioncine della finanza e via legiferando (basta vedere come se la
cava Esselunga in Emilia - e a me non piace Caprotti, eh)
Il che mi riporta alla tutela dei lavoratori, ai delfini (di cui mi
assumo la responsabilitàe eliminandoli dalla discussione) e ad
Amazon. E&#039; vero che Amazon trascende le nostre questioni da
cortiletto. C&#039;è di mezzo la disintermediazione indotta da internet, la
sparizione dei media fisici, l&#039;impatto sul processo editoriale (di cui
parla l&#039;inchiesta del New Yorker). E poi i segnatempo messi fuori dai
tornelli.  Io non è che voglio toglierla di mezzo l&#039;ultima questione,
ma perchè la vulgata italo-europea s&#039;interessa di amazon
principalmente per l&#039;ultimo punto? Ma veramente 8 ore di amazon sono
peggio che 8 ore nella linea di packaging di una ceramica? Se in
amazon si violano le regole s&#039;intervenga subito. Ma se no?
L&#039;articolo di Rampini riassume servizi fatti dai soliti sospetti (BBC,
New Yorker) lasciando però fuori tutte le sfumature e si lamenta che
&quot;Wal Mart...almeno si attira addosso l’antipatia dell’opinione
pubblica progressista.&quot; E dalli col Moloch, con la gente che isolata
nel suo salotto, etc. Si ha l&#039;impressione che Rampini sarebbe contento
se potesse dire che le custodie dei Kindle sono fatte di pelle di
delfino (non ho resistito a reinserirli).
Quello che fa sentire me isolato è che pare che opinioni di questo tipo: http://www.slate.com/articles/technology/technology/2011/12/independent_bookstores_vs_amazon_buying_books_online_is_better_for_authors_better_for_the_economy_and_better_for_you_.html le legga e ponderi solo io. (Oh, si tratta di Slate, mica di Forbes)
Infatti mi sorprende che tu dica &quot;...in Italia si viene accusati di
essere dalla parte dei poteri forti (!) dell’editoria, e dunque di
contrastare il diritto del lettore a pagare poco un libro e il diritto
dell’autore ad autopubblicarsi&quot;. Io ho sempre visto copertissimo il
lato del Moloch, à la Rampini. Sarà mica che a coprire l&#039;altro
versante ci siamo solo io e Slate ;-).
Con simpatia,
Alessandro
(TL;DR :  Bel blog. Complimenti)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OK, ultimo post, e spero conciliatorio &#8211; che se no su internet si sa<br />
come si va a finire, si litiga anche se si è d&#8217;acordo su quasi<br />
tutto. Perciò, chiedo scusa, sarò lungo.<br />
Loredana, intanto si sa che questo è un forum (e uno di quelli intelligenti,<br />
complimenti) e che uno finisce per infilare in 4 post tutto quello che<br />
ha pensato leggendo sullo stesso tema in luoghi più impervi ad una<br />
discussione ragionevole (&#8220;tutta colpa di Berlusconi!&#8221; &#8220;Ah, ecco la zecca<br />
seguace della mortadella&#8230;&#8221; etc.) Quindi chiedo scusa se ho fatto di<br />
molte erbe un fascio. Ad esempio, la difesa della deliziosa libreria<br />
di Roma l&#8217;ho sentita fare non qui, ma usu Radio 3, da gente<br />
che nella stessa frase è capace di prendersela con i libri al<br />
supermercato e col fatto che gli italiani non leggono ma gli inglesi &#8211;<br />
che bravi gli inglesi &#8211; sì. Si vede che da W.H.Smith, secondo loro,<br />
c&#8217;andava a bere W.H.Auden. E poi non avevo ancora letto questo <a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2014/02/10/noi-che-non-abbiamo-bisogno-di-leggi-sul-libro-figurarsi/" rel="nofollow ugc">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2014/02/10/noi-che-non-abbiamo-bisogno-di-leggi-sul-libro-figurarsi/</a>, quindi ero fuori tema.<br />
Facciamo finta che in Italia si riesca a fare una scelta. Il modello<br />
francese, coi suoi grand commis dirigisti, gli ordinateurs e i<br />
megaoctets mi dà un po&#8217; noia. Però si vede che qualcosa di giusto<br />
riescono a combinarla, visto che il loro cinema produce ancora film<br />
decenti: il nostro, a forza di tutelarlo, lo abbiamo ammazzato.<br />
Dovessi scegliere, lascerei fare a Darwin, anche perchè ho in gran<br />
dispetto le tutele all&#8217;italiana di cui vedo gli effetti.<br />
Anche io (quando non sono chiuso in salotto da solo a comprare roba su<br />
Amazon) frequento librerie di cui sono innamorato (ad esempio c&#8217;è<br />
Bastogi a Orbetello &#8211; fine consigli per gli acquisti) e quando (negli<br />
Stati Uniti) hanno chiuso Border&#8217;s mi è preso il magone. Ma non penso<br />
sia giusto far mantenere i miei vizi al pubblico senza averci pensato<br />
molto bene. Vado all&#8217;opera, ma non credo che si possano far pagare i<br />
bilanci fallimentari degli enti lirici a chi &#8211; vivaddio &#8211; vuole usare<br />
i suoi soldi per andare allo stadio. In qualche modo va sempre a<br />
finire che vengono tutelati quelli che sono più bravi a beccarsi i<br />
finanziamenti. Quelli che fanno le opere migliori o i film più<br />
avvincenti vanno da un&#8217;altra parte. Forse in Francia.<br />
Non credo faremo nè l&#8217;uno nè l&#8217;altro, in Italia la non scelta è una<br />
strategia, che, tra una regola contraddittoria e l&#8217;altra, fa sempre sì<br />
che si possa fare una carezza ad un amico. La via italiana al mercato<br />
passa per la chiusura del concorrente a colpi di leggine ad hoc,<br />
ispezioncine della finanza e via legiferando (basta vedere come se la<br />
cava Esselunga in Emilia &#8211; e a me non piace Caprotti, eh)<br />
Il che mi riporta alla tutela dei lavoratori, ai delfini (di cui mi<br />
assumo la responsabilitàe eliminandoli dalla discussione) e ad<br />
Amazon. E&#8217; vero che Amazon trascende le nostre questioni da<br />
cortiletto. C&#8217;è di mezzo la disintermediazione indotta da internet, la<br />
sparizione dei media fisici, l&#8217;impatto sul processo editoriale (di cui<br />
parla l&#8217;inchiesta del New Yorker). E poi i segnatempo messi fuori dai<br />
tornelli.  Io non è che voglio toglierla di mezzo l&#8217;ultima questione,<br />
ma perchè la vulgata italo-europea s&#8217;interessa di amazon<br />
principalmente per l&#8217;ultimo punto? Ma veramente 8 ore di amazon sono<br />
peggio che 8 ore nella linea di packaging di una ceramica? Se in<br />
amazon si violano le regole s&#8217;intervenga subito. Ma se no?<br />
L&#8217;articolo di Rampini riassume servizi fatti dai soliti sospetti (BBC,<br />
New Yorker) lasciando però fuori tutte le sfumature e si lamenta che<br />
&#8220;Wal Mart&#8230;almeno si attira addosso l’antipatia dell’opinione<br />
pubblica progressista.&#8221; E dalli col Moloch, con la gente che isolata<br />
nel suo salotto, etc. Si ha l&#8217;impressione che Rampini sarebbe contento<br />
se potesse dire che le custodie dei Kindle sono fatte di pelle di<br />
delfino (non ho resistito a reinserirli).<br />
Quello che fa sentire me isolato è che pare che opinioni di questo tipo: <a href="http://www.slate.com/articles/technology/technology/2011/12/independent_bookstores_vs_amazon_buying_books_online_is_better_for_authors_better_for_the_economy_and_better_for_you_.html" rel="nofollow ugc">http://www.slate.com/articles/technology/technology/2011/12/independent_bookstores_vs_amazon_buying_books_online_is_better_for_authors_better_for_the_economy_and_better_for_you_.html</a> le legga e ponderi solo io. (Oh, si tratta di Slate, mica di Forbes)<br />
Infatti mi sorprende che tu dica &#8220;&#8230;in Italia si viene accusati di<br />
essere dalla parte dei poteri forti (!) dell’editoria, e dunque di<br />
contrastare il diritto del lettore a pagare poco un libro e il diritto<br />
dell’autore ad autopubblicarsi&#8221;. Io ho sempre visto copertissimo il<br />
lato del Moloch, à la Rampini. Sarà mica che a coprire l&#8217;altro<br />
versante ci siamo solo io e Slate ;-).<br />
Con simpatia,<br />
Alessandro<br />
(TL;DR :  Bel blog. Complimenti)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-o-tre-cose-su-amazon-che-bisognerebbe-sapere/comment-page-1/#comment-136248</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 08:09:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E infatti questo non è un post contro gli ebook, se non fosse chiaro :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E infatti questo non è un post contro gli ebook, se non fosse chiaro 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sir Robin		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-o-tre-cose-su-amazon-che-bisognerebbe-sapere/comment-page-1/#comment-136247</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sir Robin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 21:24:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6401#comment-136247</guid>

					<description><![CDATA[Ma infatti la questione dello sfruttamento trascende di gran lunga la singola soggettività Amazon, per quanto grande. Che, forse c&#039;é bisogno di sottolinearlo, non esaurisce in quanto tale quella splendida invenzione che é la tecnologia che informa l&#039;inchiostro elettronico se vogliamo parlare di libri. Tecnologia incredibilmente economica ed efficace nella trasmissione della parola scritta. Con buona pace dell&#039;industria editoriale io continuo ad essere convinto che sia tutta salute. Per la scrittura ci sarà sempre posto, non c&#039;é dubbio alcuno. É il modello economico che ha sorretto finora le attuali posizioni che necessita di un reset.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma infatti la questione dello sfruttamento trascende di gran lunga la singola soggettività Amazon, per quanto grande. Che, forse c&#8217;é bisogno di sottolinearlo, non esaurisce in quanto tale quella splendida invenzione che é la tecnologia che informa l&#8217;inchiostro elettronico se vogliamo parlare di libri. Tecnologia incredibilmente economica ed efficace nella trasmissione della parola scritta. Con buona pace dell&#8217;industria editoriale io continuo ad essere convinto che sia tutta salute. Per la scrittura ci sarà sempre posto, non c&#8217;é dubbio alcuno. É il modello economico che ha sorretto finora le attuali posizioni che necessita di un reset.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-o-tre-cose-su-amazon-che-bisognerebbe-sapere/comment-page-1/#comment-136246</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 18:51:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6401#comment-136246</guid>

					<description><![CDATA[Alessandro, come detto sopra: non è che deprecando le pratiche di Amazon non si deprechi Marchionne, la Fiat, il comportamento degli editori verso i lavoratori precari. Mi sembra un ragionamento, permettimi, pieno di pregiudizi, come se qui si fosse col mignolino alzato a sorseggiare tisane (naturalmente rimpiangendo, signora mia, i tempi di Flaiano e Calvino, visto che chi parla contro un monopolista è gioco forza un intellettuale da caricatura, una damazza da salottino), ignorando quanto avviene. Non è così. Depreco Marchionne E Amazon, i grandi e piccoli editori che sfruttano i precari e i traduttori, e se vuoi ti faccio la lista. Ma mi sembra un po&#039; grottesco.
Quanto alle tariffe sui libri, se ti riferisci alla legge sul prezzo del libro, quella italiana è contraddittoria, parziale e confusa. Ma, se permetti, occorre fare una scelta: modello liberista fatevi concorrenza o modello francese con lo Stato che tutela editori e librai? L&#039;Italia non ha deciso nulla, e arranca, e lo stato delle cose in editoria è disastroso.
Ma la questione Amazon va al di là di queste considerazioni, direi. (e, sì, sono sicura, i sindacati non possono entrare nei magazzini, in Italia, e, sì, la tutela di chi lavora mi interessa più dei delfini, e che gli dei marini mi perdonino):]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro, come detto sopra: non è che deprecando le pratiche di Amazon non si deprechi Marchionne, la Fiat, il comportamento degli editori verso i lavoratori precari. Mi sembra un ragionamento, permettimi, pieno di pregiudizi, come se qui si fosse col mignolino alzato a sorseggiare tisane (naturalmente rimpiangendo, signora mia, i tempi di Flaiano e Calvino, visto che chi parla contro un monopolista è gioco forza un intellettuale da caricatura, una damazza da salottino), ignorando quanto avviene. Non è così. Depreco Marchionne E Amazon, i grandi e piccoli editori che sfruttano i precari e i traduttori, e se vuoi ti faccio la lista. Ma mi sembra un po&#8217; grottesco.<br />
Quanto alle tariffe sui libri, se ti riferisci alla legge sul prezzo del libro, quella italiana è contraddittoria, parziale e confusa. Ma, se permetti, occorre fare una scelta: modello liberista fatevi concorrenza o modello francese con lo Stato che tutela editori e librai? L&#8217;Italia non ha deciso nulla, e arranca, e lo stato delle cose in editoria è disastroso.<br />
Ma la questione Amazon va al di là di queste considerazioni, direi. (e, sì, sono sicura, i sindacati non possono entrare nei magazzini, in Italia, e, sì, la tutela di chi lavora mi interessa più dei delfini, e che gli dei marini mi perdonino):</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-o-tre-cose-su-amazon-che-bisognerebbe-sapere/comment-page-1/#comment-136245</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 14:49:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Difendere 2000 librerie indipendenti non puo` essere sospetto.perlomeno non quanto fare dumping,pratica peraltro sanzionabile giuridicamente,col culo degli altri per giunta
P s. Tanti minatori erano fieri di essere quello che erano. Gli sarebbe persino piaciuto farlo fino all`eta` della pensione se ce ne fosse stata la possibilita`. Almeno sarebbero stati in grado di mandare i figli all`universita`]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Difendere 2000 librerie indipendenti non puo` essere sospetto.perlomeno non quanto fare dumping,pratica peraltro sanzionabile giuridicamente,col culo degli altri per giunta<br />
P s. Tanti minatori erano fieri di essere quello che erano. Gli sarebbe persino piaciuto farlo fino all`eta` della pensione se ce ne fosse stata la possibilita`. Almeno sarebbero stati in grado di mandare i figli all`universita`</p>
]]></content:encoded>
		
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