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	Commenti a: DUE STORIE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Barbara F		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-storie/comment-page-1/#comment-120535</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara F]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 16:27:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Renata. Grazie mille a te per gli spunti: penso che sentire una campana diversa sia interessante in ogni caso. Sono andata a vedere i link che hai postato e mi sono letta un po&#039; di commenti su youtube degli utenti al video virale in inglese e a quello in italiano (oltre a, lo ammetto, farmi un breve esame di coscienza).
Rilevo questo:
1) I commenti al video italiano sono molto piu&#039; critici e molti si concentrano su Ken e la sua (omo)sessualita&#039;, talvolta in modo sgradevole. I commenti che ho visto al video in inglese, al contrario, sono generalmente positivi, salvo davvero poche eccezioni. La cosa che mi ha colpita e&#039; che i commenti in inglese sono quasi sempre concentrati sulla campagna e sulla sua validita&#039; (e, hai commenti negativi, gli utenti rispondo con argomentazioni ponderate e, in genere, senza insulti e senza andare sul personale). Nei commenti in inglese, sono assenti (per quel che ho letto) affermazioni omofobiche o dispregiative nei confronti di Ken IN QUANTO effemminato, osservazioni che abbondano, al contrario, nella versione italiana del video. Non so se questo sia dovuto al doppiaggio italiano (in cui Ken, di fatto, sembra uscito dal film &quot;Il vizietto&quot;) o alla prontezza dell&#039;admin. inglese/americano che si premura di cancellare i commenti troll. Ho pero&#039; il sospetto che si tratti anche di una differenza culturale (ma preferisco non argomentare oltre perche&#039; non mi occupo di studi di questo tipo e non voglio fare della sociologia d&#039;accatto).
2) Nonostante il gruppo FB della ragazza polacca da te segnalato, continuo a pensare che lo spot di Greenpeace NON sia sessista, neanche nella versione inglese. Se mi mettessi a fare un&#039;esegesi approfondita delle imprecazioni inglesi, finirei Off Topic e forse la padrona di casa non gradirebbe. Ti posso dire che pero&#039;, in inglese, l&#039;offesa &quot;bitch&quot; e&#039; stata ampiamente sdoganata e che, di fatto, non e&#039; piu&#039; pesante di uno &quot;stronza&quot;. Trovo, invece, che questo insulto italiano sia una traduzione abbastanza accurata (ho vissuto qualche anno in Irlanda e, tanto per intenderci, una mia cara amica del posto soleva dire, fra il serio e il faceto, &quot;Men are never happy with you. If you sleep with many of them you are a slut, if you don&#039;t you are a BITCH&quot;).
3) Anche se spesso c&#039;e&#039; una correlazione, non necessariamente un video che genera commenti razzisti/sessisti/omofobici, e&#039; un video razzista/sessista/omofobico. Ad esempio, mi e&#039; capitato di vedere su youtube documentari storici o vecchie interviste ad attivisti politici: ne ho in mente uno particolare, dove si intervistano delle femministe a Parco Lambro negli anni &#039;70 (lo ricordo bene perche&#039; viene utilizzato nel documentario &quot;Vogliamo anche le rose), ed e&#039; incredibile l&#039;ammontare di commenti misogini e pieni d&#039;odio che questo bellissimo documento storico e&#039; riuscito ad attirare. Sicuramente, si tratta di un video molto diverso dallo spot virale di Greenpeace, ma mi verrebbe da dire che l&#039;intenzione di chi produce materiali audio-visivi non sempre collima con quella di chi commenta. E che determinate tematiche sembrano attirare piu&#039; troll nel commentarium dei video in italiano che in quelli in inglese
Concludo: continuo a pensare che Greenpeace non sia tacciabile di sessismo ma inizio a capire perche&#039; la comunita&#039; gay (o una parte di essa) possa sentirsi infastidita dallo spot virale anti-Mattel. Il punto e&#039;: se si rappresenta negativamente un omosessuale in uno spot o altro, quante sono le possibilita&#039; che lo spettatore medio critichi questo personaggio per le sue azioni e non IN QUANTO omosessuale? E, inoltre, si puo&#039; trattare serenamente questo argomento in un paese dove una coppia gay rischia un&#039;aggressione se si tiene per mano in strada e dove pero&#039; alcuni giornalisti cattolici hanno il coraggio di sostenere che l&#039;omofobia e&#039; una bufala (http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-lomofobia-una-grande-bufalaparola-di-ex-gay-militante--2112.htm)? Non sono domande retoriche, me lo chiedo sul serio.
@ Francesca Violi e Zauberei, grazie dell&#039;attenzione - anche i vostri commenti, assieme a quelli di Amedeo, mi hanno aiutata a riflettere meglio su alcuni aspetti della questione che inizialmente avevo ignorato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Renata. Grazie mille a te per gli spunti: penso che sentire una campana diversa sia interessante in ogni caso. Sono andata a vedere i link che hai postato e mi sono letta un po&#8217; di commenti su youtube degli utenti al video virale in inglese e a quello in italiano (oltre a, lo ammetto, farmi un breve esame di coscienza).<br />
Rilevo questo:<br />
1) I commenti al video italiano sono molto piu&#8217; critici e molti si concentrano su Ken e la sua (omo)sessualita&#8217;, talvolta in modo sgradevole. I commenti che ho visto al video in inglese, al contrario, sono generalmente positivi, salvo davvero poche eccezioni. La cosa che mi ha colpita e&#8217; che i commenti in inglese sono quasi sempre concentrati sulla campagna e sulla sua validita&#8217; (e, hai commenti negativi, gli utenti rispondo con argomentazioni ponderate e, in genere, senza insulti e senza andare sul personale). Nei commenti in inglese, sono assenti (per quel che ho letto) affermazioni omofobiche o dispregiative nei confronti di Ken IN QUANTO effemminato, osservazioni che abbondano, al contrario, nella versione italiana del video. Non so se questo sia dovuto al doppiaggio italiano (in cui Ken, di fatto, sembra uscito dal film &#8220;Il vizietto&#8221;) o alla prontezza dell&#8217;admin. inglese/americano che si premura di cancellare i commenti troll. Ho pero&#8217; il sospetto che si tratti anche di una differenza culturale (ma preferisco non argomentare oltre perche&#8217; non mi occupo di studi di questo tipo e non voglio fare della sociologia d&#8217;accatto).<br />
2) Nonostante il gruppo FB della ragazza polacca da te segnalato, continuo a pensare che lo spot di Greenpeace NON sia sessista, neanche nella versione inglese. Se mi mettessi a fare un&#8217;esegesi approfondita delle imprecazioni inglesi, finirei Off Topic e forse la padrona di casa non gradirebbe. Ti posso dire che pero&#8217;, in inglese, l&#8217;offesa &#8220;bitch&#8221; e&#8217; stata ampiamente sdoganata e che, di fatto, non e&#8217; piu&#8217; pesante di uno &#8220;stronza&#8221;. Trovo, invece, che questo insulto italiano sia una traduzione abbastanza accurata (ho vissuto qualche anno in Irlanda e, tanto per intenderci, una mia cara amica del posto soleva dire, fra il serio e il faceto, &#8220;Men are never happy with you. If you sleep with many of them you are a slut, if you don&#8217;t you are a BITCH&#8221;).<br />
3) Anche se spesso c&#8217;e&#8217; una correlazione, non necessariamente un video che genera commenti razzisti/sessisti/omofobici, e&#8217; un video razzista/sessista/omofobico. Ad esempio, mi e&#8217; capitato di vedere su youtube documentari storici o vecchie interviste ad attivisti politici: ne ho in mente uno particolare, dove si intervistano delle femministe a Parco Lambro negli anni &#8217;70 (lo ricordo bene perche&#8217; viene utilizzato nel documentario &#8220;Vogliamo anche le rose), ed e&#8217; incredibile l&#8217;ammontare di commenti misogini e pieni d&#8217;odio che questo bellissimo documento storico e&#8217; riuscito ad attirare. Sicuramente, si tratta di un video molto diverso dallo spot virale di Greenpeace, ma mi verrebbe da dire che l&#8217;intenzione di chi produce materiali audio-visivi non sempre collima con quella di chi commenta. E che determinate tematiche sembrano attirare piu&#8217; troll nel commentarium dei video in italiano che in quelli in inglese<br />
Concludo: continuo a pensare che Greenpeace non sia tacciabile di sessismo ma inizio a capire perche&#8217; la comunita&#8217; gay (o una parte di essa) possa sentirsi infastidita dallo spot virale anti-Mattel. Il punto e&#8217;: se si rappresenta negativamente un omosessuale in uno spot o altro, quante sono le possibilita&#8217; che lo spettatore medio critichi questo personaggio per le sue azioni e non IN QUANTO omosessuale? E, inoltre, si puo&#8217; trattare serenamente questo argomento in un paese dove una coppia gay rischia un&#8217;aggressione se si tiene per mano in strada e dove pero&#8217; alcuni giornalisti cattolici hanno il coraggio di sostenere che l&#8217;omofobia e&#8217; una bufala (<a href="http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-lomofobia-una-grande-bufalaparola-di-ex-gay-militante--2112.htm" rel="nofollow ugc">http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-lomofobia-una-grande-bufalaparola-di-ex-gay-militante&#8211;2112.htm</a>)? Non sono domande retoriche, me lo chiedo sul serio.<br />
@ Francesca Violi e Zauberei, grazie dell&#8217;attenzione &#8211; anche i vostri commenti, assieme a quelli di Amedeo, mi hanno aiutata a riflettere meglio su alcuni aspetti della questione che inizialmente avevo ignorato</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-storie/comment-page-1/#comment-120534</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 06:20:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Baldrati,
ho citato la quaestio degrado al pratello e la ridicola vicenda scritte murali come esempio di non-problemi, o comunque vicende molto marginali, di continuo evocati dalle amministrazioni per non occuparsi di tutto il resto, mentre la città va a ramengo in un vuoto progettuale assoluto.
poi, sul cattivo giornalismo, io non ho alcun problema a fidarmi delle tue valutazioni &#039;interne&#039; al settore specifico dove lavori. solo ti chiedo, senza alcuna polemica, hai provato, da addetto, a proporre un&#039;analisi diversa del problema? sei stato tagliato, cassato? perchè se è così hai senz&#039;altro ragione.
il fatto è che lo sguardo complessivo sulla città che emergeva dai servizi, almeno ai miei occhi, era in sostanza affine al suo stato reale di oggi e alla pochezza di una classe dirigente, non solo politica, che da molti anni la amministra.
L.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Baldrati,<br />
ho citato la quaestio degrado al pratello e la ridicola vicenda scritte murali come esempio di non-problemi, o comunque vicende molto marginali, di continuo evocati dalle amministrazioni per non occuparsi di tutto il resto, mentre la città va a ramengo in un vuoto progettuale assoluto.<br />
poi, sul cattivo giornalismo, io non ho alcun problema a fidarmi delle tue valutazioni &#8216;interne&#8217; al settore specifico dove lavori. solo ti chiedo, senza alcuna polemica, hai provato, da addetto, a proporre un&#8217;analisi diversa del problema? sei stato tagliato, cassato? perchè se è così hai senz&#8217;altro ragione.<br />
il fatto è che lo sguardo complessivo sulla città che emergeva dai servizi, almeno ai miei occhi, era in sostanza affine al suo stato reale di oggi e alla pochezza di una classe dirigente, non solo politica, che da molti anni la amministra.<br />
L.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mauro Baldrati		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-storie/comment-page-1/#comment-120533</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro Baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 19:54:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@luca. Non ho certo negato i problemi, né il degrado ecc. Non è di questo che parlo, ma di come vengono trattate le notizie. Il primo dei due servizi di Report parlava delle lentezze e della burocrazia del settore urbanistica, dove tra l&#039;altro lavoro. Sono arrivati con una tesi già scritta: dobbiamo dimostrare che è tutto strangolato dalla burocrazia e la gente aspetta i capricci dei tecnici ecc. Il che non è vero. O almeno non lo è in gran parte. Hanno intervistato un paio di personaggi che sono noti per essere dei polemici a senso unico, senza che mai, dico mai sia stato neanche citato il malcostume di certi professionisti che intasavano le agende elettroniche con 5-6 appuntamenti poi non si presentavano ecc. Guarda, sono spiegazioni oziose e forse incomprensibili dette così, ma ti assicuro che visto dall&#039;interno quel servizio era a dir poco scorretto. Non era giornalismo, ma una forma di scandalismo propagandistico. Il secondo era un po&#039; meno peggio, e sono d&#039;accordo sui soldi buttati nel civis ecc. però l&#039;approccio era simile.
Se si vuole parlare dei problemi di Bologna o di qualche altra città è un conto (e io non difendo nulla e nessuno, anzi, se mi metto a criticare non si salva nessuno), ma qui il tema è il cattivo giornalismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@luca. Non ho certo negato i problemi, né il degrado ecc. Non è di questo che parlo, ma di come vengono trattate le notizie. Il primo dei due servizi di Report parlava delle lentezze e della burocrazia del settore urbanistica, dove tra l&#8217;altro lavoro. Sono arrivati con una tesi già scritta: dobbiamo dimostrare che è tutto strangolato dalla burocrazia e la gente aspetta i capricci dei tecnici ecc. Il che non è vero. O almeno non lo è in gran parte. Hanno intervistato un paio di personaggi che sono noti per essere dei polemici a senso unico, senza che mai, dico mai sia stato neanche citato il malcostume di certi professionisti che intasavano le agende elettroniche con 5-6 appuntamenti poi non si presentavano ecc. Guarda, sono spiegazioni oziose e forse incomprensibili dette così, ma ti assicuro che visto dall&#8217;interno quel servizio era a dir poco scorretto. Non era giornalismo, ma una forma di scandalismo propagandistico. Il secondo era un po&#8217; meno peggio, e sono d&#8217;accordo sui soldi buttati nel civis ecc. però l&#8217;approccio era simile.<br />
Se si vuole parlare dei problemi di Bologna o di qualche altra città è un conto (e io non difendo nulla e nessuno, anzi, se mi metto a criticare non si salva nessuno), ma qui il tema è il cattivo giornalismo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenico		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-storie/comment-page-1/#comment-120532</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 12:28:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[piccola rettifica, mi scuso,  il titolo del libro di don Giacomo Panizza e G. fofi è &quot;Qui ho conosciuto purgatorio inferno e paradiso&quot; edito da Feltrinelli serie bianca.
domenico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>piccola rettifica, mi scuso,  il titolo del libro di don Giacomo Panizza e G. fofi è &#8220;Qui ho conosciuto purgatorio inferno e paradiso&#8221; edito da Feltrinelli serie bianca.<br />
domenico</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenico		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-storie/comment-page-1/#comment-120531</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 10:29:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intervengo sulla questione bronzi. Si , va bene, è la solita brutta figura che fa la Calabria per un&#039;operazione che si voleva pubblicitaria ma che ha sortito l&#039;effetto opposto a quello desiderato.
Mi chiedo, però, ma è possibile che sia questo il tenore del dibattito pubblico (e nazionale) quando si parla di Calabria.
Possibile che la logica è sempre la stessa, che si ricada sempre nello stesso circolo vizioso,  se non ci sono sangue, morti e &#039;ndrangheta c&#039;è, l&#039;ancor sempre più diffuso clichè dell&#039; arretratezza culturale?
Ma si può uscire fuori da questa insopportabile e asfissiante cappa mediatica/culturale?
Si puà ragionare della Calabria con una taglio e una prospettiva diversa?Naturalmente non è il caso specifico dei bronzi ma è, come dire, il paradigma culturale che nutre e caratterizza da sempre ogni discussione pubblica sulla Calabria.
 A questo proposito invito tutti a leggere &quot;Qui ho conosciuto l&#039;inferno, il purgatorio e il paradiso&quot;(Einaudi, marzo 2011) di don Giacomo Panizza e Gofferdo Fofi:ci sono spunti interessanti, e &quot;istruttivi&quot;, anche su questo specifico argomento.
ciao domenico(calabrese emigrato e/o emigrato calabrese)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervengo sulla questione bronzi. Si , va bene, è la solita brutta figura che fa la Calabria per un&#8217;operazione che si voleva pubblicitaria ma che ha sortito l&#8217;effetto opposto a quello desiderato.<br />
Mi chiedo, però, ma è possibile che sia questo il tenore del dibattito pubblico (e nazionale) quando si parla di Calabria.<br />
Possibile che la logica è sempre la stessa, che si ricada sempre nello stesso circolo vizioso,  se non ci sono sangue, morti e &#8216;ndrangheta c&#8217;è, l&#8217;ancor sempre più diffuso clichè dell&#8217; arretratezza culturale?<br />
Ma si può uscire fuori da questa insopportabile e asfissiante cappa mediatica/culturale?<br />
Si puà ragionare della Calabria con una taglio e una prospettiva diversa?Naturalmente non è il caso specifico dei bronzi ma è, come dire, il paradigma culturale che nutre e caratterizza da sempre ogni discussione pubblica sulla Calabria.<br />
 A questo proposito invito tutti a leggere &#8220;Qui ho conosciuto l&#8217;inferno, il purgatorio e il paradiso&#8221;(Einaudi, marzo 2011) di don Giacomo Panizza e Gofferdo Fofi:ci sono spunti interessanti, e &#8220;istruttivi&#8221;, anche su questo specifico argomento.<br />
ciao domenico(calabrese emigrato e/o emigrato calabrese)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-storie/comment-page-1/#comment-120530</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 09:30:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi ha interessato la lettura di barbaraf. e quoto amedeo. Credo anche che il sessismo abbia cambiato immaginario collettivo - le streghe per il momento dormono, non c&#039;è quel senso di minaccia che da il femminile autonomo. In Italia poi:) non credo che la discriminazione di genere qui vada in questa direzione. La femmina non è cattiva da noantri caso mai è stupida. Certo - c&#039;è da chiedersi come la gente recepisca questo spot. Ma perchè non una chiave antisessista? (Invece sull&#039;omofobia la vedo più pesante da difendere)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha interessato la lettura di barbaraf. e quoto amedeo. Credo anche che il sessismo abbia cambiato immaginario collettivo &#8211; le streghe per il momento dormono, non c&#8217;è quel senso di minaccia che da il femminile autonomo. In Italia poi:) non credo che la discriminazione di genere qui vada in questa direzione. La femmina non è cattiva da noantri caso mai è stupida. Certo &#8211; c&#8217;è da chiedersi come la gente recepisca questo spot. Ma perchè non una chiave antisessista? (Invece sull&#8217;omofobia la vedo più pesante da difendere)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-storie/comment-page-1/#comment-120529</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 06:36:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Baldrati, pardon, prova a spiegarmi una cosa. Nel caso specifico, quali sarebbero le tesi precostituite? L&#039;indecenza di progetti inutili, nocivi e mangiasoldi come Civis e People Mover? Oppure gli anni di Nientismo (guazzaloca cofferati del bono e commissaria) in cui da oltre una decade la città versa con il Comune primo promotore?
Perchè queste non sono tesi, ma dati di fatto di un&#039;evidenza sconcertante.
Ti rendi conto o no che da dieci anni al centro del dibattito cittadino, alimentato dalle amministrazioni, ci sono il degrado al pratello e in piazza verdi e lo scempio delle scritte sui muri? Mentre la città perde senso, vocazioni storiche, e declina a piccolo centro provinciale?
Ma di che stai parlando?
Il fatto che in Comune ci lavorino anche tante brave persone c&#039;entra davvero poco con la sostanza delle questioni.
Se vuoi difendere l&#039;indifendibile provaci pure, ma non ti attaccare a un servizio della tv.
L.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Baldrati, pardon, prova a spiegarmi una cosa. Nel caso specifico, quali sarebbero le tesi precostituite? L&#8217;indecenza di progetti inutili, nocivi e mangiasoldi come Civis e People Mover? Oppure gli anni di Nientismo (guazzaloca cofferati del bono e commissaria) in cui da oltre una decade la città versa con il Comune primo promotore?<br />
Perchè queste non sono tesi, ma dati di fatto di un&#8217;evidenza sconcertante.<br />
Ti rendi conto o no che da dieci anni al centro del dibattito cittadino, alimentato dalle amministrazioni, ci sono il degrado al pratello e in piazza verdi e lo scempio delle scritte sui muri? Mentre la città perde senso, vocazioni storiche, e declina a piccolo centro provinciale?<br />
Ma di che stai parlando?<br />
Il fatto che in Comune ci lavorino anche tante brave persone c&#8217;entra davvero poco con la sostanza delle questioni.<br />
Se vuoi difendere l&#8217;indifendibile provaci pure, ma non ti attaccare a un servizio della tv.<br />
L.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Renata		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-storie/comment-page-1/#comment-120528</link>

		<dc:creator><![CDATA[Renata]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 00:39:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Barbara F. Grazie per la tua interpretazione, sono contenta di confrontarmi con te anche se abbiamo idee diverse a riguardo.
Comunque nella versione americana Ken dice “That f***kin’ B**ch”, che è un po’ più pesante di “str…”. All’estero il problema è stato sollevato anche qui:
http://www.businessgreen.com/bg/opinion/2077399/ken-drivi...
https://www.facebook.com/help.greenpeace.respect.women
La ragazza polacca che ha creato la pagina ha elencato diversi commenti sessisti e omofobi che sono comparsi sul profilo di Greenpeace. E un altro utente nota come lo spot, specie per la chiusa “That f***kin’ B**ch” sia in contrasto con la mission di Greenpeace che recita: “Greenpeace does not permit the use of language or images in its fundraising or marketing materials that in any way promotes racial, gender, sexual, religious or cultural intolerance”. Queste sono cose che non possono &quot;scappare&quot; di mano secondo me, non in una campagna pubblicitaria studiata nei dettagli, anche se non rientra nelle intenzioni originali dell&#039;organizzazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Barbara F. Grazie per la tua interpretazione, sono contenta di confrontarmi con te anche se abbiamo idee diverse a riguardo.<br />
Comunque nella versione americana Ken dice “That f***kin’ B**ch”, che è un po’ più pesante di “str…”. All’estero il problema è stato sollevato anche qui:<br />
<a href="http://www.businessgreen.com/bg/opinion/2077399/ken-drivi" rel="nofollow ugc">http://www.businessgreen.com/bg/opinion/2077399/ken-drivi</a>&#8230;<br />
<a href="https://www.facebook.com/help.greenpeace.respect.women" rel="nofollow ugc">https://www.facebook.com/help.greenpeace.respect.women</a><br />
La ragazza polacca che ha creato la pagina ha elencato diversi commenti sessisti e omofobi che sono comparsi sul profilo di Greenpeace. E un altro utente nota come lo spot, specie per la chiusa “That f***kin’ B**ch” sia in contrasto con la mission di Greenpeace che recita: “Greenpeace does not permit the use of language or images in its fundraising or marketing materials that in any way promotes racial, gender, sexual, religious or cultural intolerance”. Queste sono cose che non possono &#8220;scappare&#8221; di mano secondo me, non in una campagna pubblicitaria studiata nei dettagli, anche se non rientra nelle intenzioni originali dell&#8217;organizzazione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mauro Baldrati		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-storie/comment-page-1/#comment-120527</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro Baldrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 20:04:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa tecnica di intervista l&#039;ho riscontrata, purtroppo, anche nel programma di RAI3 &quot;Report&quot;. E l&#039;ho verificato perché per due volte hanno realizzato lunghi servizi su Bologna e il Comune, ambiente che conosco bene perché ci lavoro. Arrivano con una tesi già scritta. Cioè la notizia, per così dire, è già stata confezionata. Le interviste, i commenti sono organizzati in modo tale da essere funzionali alla notizia/tesi. Quello che è scomodo, o che potrebbe in parte contraddire o indebolire la notizia/tesi, viene eliminato. Alcuni personaggi che conosco bene e che stimo hanno fatto delle figure tristi, perché le loro interviste sono state tagliate senza pietà, lasciando solo tronconi di frasi a effetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa tecnica di intervista l&#8217;ho riscontrata, purtroppo, anche nel programma di RAI3 &#8220;Report&#8221;. E l&#8217;ho verificato perché per due volte hanno realizzato lunghi servizi su Bologna e il Comune, ambiente che conosco bene perché ci lavoro. Arrivano con una tesi già scritta. Cioè la notizia, per così dire, è già stata confezionata. Le interviste, i commenti sono organizzati in modo tale da essere funzionali alla notizia/tesi. Quello che è scomodo, o che potrebbe in parte contraddire o indebolire la notizia/tesi, viene eliminato. Alcuni personaggi che conosco bene e che stimo hanno fatto delle figure tristi, perché le loro interviste sono state tagliate senza pietà, lasciando solo tronconi di frasi a effetto.</p>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/due-storie/comment-page-1/#comment-120526</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 07:48:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo molto con Barbara F. Personalmente mi è piaciuto lo spot, anche perchè ho letto che nell&#039;originale la voce di Ken non è così effemminata: come personaggio Ken mi ha ricordato Azzurrro, il principe vanesio e bamboccione di Shrek.
Mi sembra divertente l&#039;idea di mostrare il lato oscuro della superstar dando voce al punto di vista dell&#039;eterno comprimario, che in questo caso è maschio mentre la star è femmina... Ma se Greenpeace avesse voluto prendere di mira la Disney, con lo stesso concept io credo che avrebbero fatto l&#039;intervista a Minnie, con Topolino divenuto killer sanguinario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo molto con Barbara F. Personalmente mi è piaciuto lo spot, anche perchè ho letto che nell&#8217;originale la voce di Ken non è così effemminata: come personaggio Ken mi ha ricordato Azzurrro, il principe vanesio e bamboccione di Shrek.<br />
Mi sembra divertente l&#8217;idea di mostrare il lato oscuro della superstar dando voce al punto di vista dell&#8217;eterno comprimario, che in questo caso è maschio mentre la star è femmina&#8230; Ma se Greenpeace avesse voluto prendere di mira la Disney, con lo stesso concept io credo che avrebbero fatto l&#8217;intervista a Minnie, con Topolino divenuto killer sanguinario.</p>
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