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	Commenti a: ECOBRAND CON FATINE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 May 2013 15:40:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: meg march		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ecobrand-con-fatine/comment-page-1/#comment-133419</link>

		<dc:creator><![CDATA[meg march]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2013 15:40:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse sono OT in questo post ma non sapevo dove segnalarlo. Loredana, lei guarda i canali tv per bambini? da qualche giorno gira un nuovo spot dello yogurt mio per bambini. La trama: in un soggiorno di casa un bambino travestito da principe (azzurro, of course) con tanto di spada di carta argentata va a salvare una bambina-principessa (vestita di rosa, con coroncina) imprigionata sotto il tavolo. Dopo averla liberata togliendo le sedie-sbarre, il principe viene ricompensato con lo yogurt, offerto dalla principessa su un vassoio con tanto di inchino (ma è una principessa o un&#039;ancella?). Nell&#039;ultima scena principe e principessa cavalcano, ovviamente &quot;guida&quot; lui e lei sta dietro. Un&#039;accozzaglia molto carina di sessismi e stereotipi, complimenti  a chi l&#039;ha pensata.
 Mai distrarsi, nemmeno con yogurt, se si vuole stare ancora dalla parte delle bambine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse sono OT in questo post ma non sapevo dove segnalarlo. Loredana, lei guarda i canali tv per bambini? da qualche giorno gira un nuovo spot dello yogurt mio per bambini. La trama: in un soggiorno di casa un bambino travestito da principe (azzurro, of course) con tanto di spada di carta argentata va a salvare una bambina-principessa (vestita di rosa, con coroncina) imprigionata sotto il tavolo. Dopo averla liberata togliendo le sedie-sbarre, il principe viene ricompensato con lo yogurt, offerto dalla principessa su un vassoio con tanto di inchino (ma è una principessa o un&#8217;ancella?). Nell&#8217;ultima scena principe e principessa cavalcano, ovviamente &#8220;guida&#8221; lui e lei sta dietro. Un&#8217;accozzaglia molto carina di sessismi e stereotipi, complimenti  a chi l&#8217;ha pensata.<br />
 Mai distrarsi, nemmeno con yogurt, se si vuole stare ancora dalla parte delle bambine.</p>
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		Di: Akainatsuki		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ecobrand-con-fatine/comment-page-1/#comment-133418</link>

		<dc:creator><![CDATA[Akainatsuki]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2013 05:59:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io sono piuttosto inorridita dalla questione.
E lo dico dal Giappone, dove OGNI campagna, prodotto, regione, piatto, mutanda viene sempre e comunque collegato a qualcosa di carino, colorato e cartonoso.
Tuttavia, nonostante la proliferazione di anime e manga (e dunque di personaggi), molti characters sono realizzati ex-novo, o si rifanno a qualcosa che i bambini conoscono come legato a un certo tema (i &quot;kappa&quot; (demoni anatra-tartaruga) carini e tondi per dire &quot;non sprecate l`acqua altrimenti vi infiliamo un cetriolo nel sedere!&quot;. E, incredibilmente, funziona). Spesso vengono usati anche personaggi noti, spesso moe (ma qui vivono a riso e carineria) o deformed, per pubblicizzare/promuovere cose che vanno da certe regioni del Paese, alle donazioni di sangue fino al rispetto per l`ambiente (o le forze dell`esercito).
Marketing come se piovesse (lo sanno tutti, consumatori over 14 compresi), ma con un occhio a quella cosa che si chiama &quot;fascia di eta`&quot; e &quot;gender&quot;.
E non sono fatine, cielo.
Qui parliamo delle Winx. Valori e senso della decenza, portatemi via a forza.
E i maschietti? Non mi pare che le Winx abbiano a target qualcosa che vada oltre il rosa a brillantini! (come appunto fatto notare nei post sopra)
Concordo con la pigrizia. Tanta. E la voglia incredibile di fare soldi perdendo completamente di vista il perche` si stia facendo qualcosa, creando un minestrone di pura passivita`.
O, forse, i geniacci che hanno creato questa campagna... neanche avevano (e hanno) idea di cosa esattamente fossero le Winx. Avranno appaltato qualche ricerca di mercato arrandom (o affidata a uno stagista che passava per caso e rispedito a casa senza neanche il rimborso spese...) e fattoo un paio di calcoli.
Personalmente, avrei preferito avessero usato le Witch, ecco (quelle dei primi 5 numeri, poi la cosa e` diventata una fuffa incredibile)
Io sarei per una cose educativa. Tutti armati di secchiello e pinza per raccogliere i rifiuti.
E vedrai come te lo rispetto l`ambiente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono piuttosto inorridita dalla questione.<br />
E lo dico dal Giappone, dove OGNI campagna, prodotto, regione, piatto, mutanda viene sempre e comunque collegato a qualcosa di carino, colorato e cartonoso.<br />
Tuttavia, nonostante la proliferazione di anime e manga (e dunque di personaggi), molti characters sono realizzati ex-novo, o si rifanno a qualcosa che i bambini conoscono come legato a un certo tema (i &#8220;kappa&#8221; (demoni anatra-tartaruga) carini e tondi per dire &#8220;non sprecate l`acqua altrimenti vi infiliamo un cetriolo nel sedere!&#8221;. E, incredibilmente, funziona). Spesso vengono usati anche personaggi noti, spesso moe (ma qui vivono a riso e carineria) o deformed, per pubblicizzare/promuovere cose che vanno da certe regioni del Paese, alle donazioni di sangue fino al rispetto per l`ambiente (o le forze dell`esercito).<br />
Marketing come se piovesse (lo sanno tutti, consumatori over 14 compresi), ma con un occhio a quella cosa che si chiama &#8220;fascia di eta`&#8221; e &#8220;gender&#8221;.<br />
E non sono fatine, cielo.<br />
Qui parliamo delle Winx. Valori e senso della decenza, portatemi via a forza.<br />
E i maschietti? Non mi pare che le Winx abbiano a target qualcosa che vada oltre il rosa a brillantini! (come appunto fatto notare nei post sopra)<br />
Concordo con la pigrizia. Tanta. E la voglia incredibile di fare soldi perdendo completamente di vista il perche` si stia facendo qualcosa, creando un minestrone di pura passivita`.<br />
O, forse, i geniacci che hanno creato questa campagna&#8230; neanche avevano (e hanno) idea di cosa esattamente fossero le Winx. Avranno appaltato qualche ricerca di mercato arrandom (o affidata a uno stagista che passava per caso e rispedito a casa senza neanche il rimborso spese&#8230;) e fattoo un paio di calcoli.<br />
Personalmente, avrei preferito avessero usato le Witch, ecco (quelle dei primi 5 numeri, poi la cosa e` diventata una fuffa incredibile)<br />
Io sarei per una cose educativa. Tutti armati di secchiello e pinza per raccogliere i rifiuti.<br />
E vedrai come te lo rispetto l`ambiente.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Shane Drinion		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ecobrand-con-fatine/comment-page-1/#comment-133417</link>

		<dc:creator><![CDATA[Shane Drinion]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 11:45:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Davide
In casa mio padre leggeva ( non era neppure diplomato ) un quotidiano, tex e qualche libro all&#039;anno. Io da piccolo leggevo molti fumetti. Poi un&#039;estate mio padre mi impose di leggere un libro, Viaggio in canoa di Stevenson. Non mi piacque e non cominciai a leggere libri. Anni dopo, per conto mio, verso i 18 anni mi prese la passione. Credo che nessuna persona appassionata di letteratura abbia cominciato per imposizione. Poi ovvio che la scuola è traumatica di per sé, e va bene così, ma la passione per i libri non può essere un dovere, e comunque nella pratica dare dei libri da leggere non funziona. Altrimenti oggi leggerebbero tutti, e così non è. E se funzionasse comunque non sarebbe lecito. Non sto parlando del canone letterario che si insegna, canone che poi viene discusso ( io adesso sto frequentando il corso serale, e finora abbiamo fatto Dante, Petrarca, Boccaccio in terzo; Parini, Alfieri, Foscolo in quarto: a parte Shakespeare, resto del mondo non pervenuto ).
Fu Faccina ( ? - 28\4\2013 )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Davide<br />
In casa mio padre leggeva ( non era neppure diplomato ) un quotidiano, tex e qualche libro all&#8217;anno. Io da piccolo leggevo molti fumetti. Poi un&#8217;estate mio padre mi impose di leggere un libro, Viaggio in canoa di Stevenson. Non mi piacque e non cominciai a leggere libri. Anni dopo, per conto mio, verso i 18 anni mi prese la passione. Credo che nessuna persona appassionata di letteratura abbia cominciato per imposizione. Poi ovvio che la scuola è traumatica di per sé, e va bene così, ma la passione per i libri non può essere un dovere, e comunque nella pratica dare dei libri da leggere non funziona. Altrimenti oggi leggerebbero tutti, e così non è. E se funzionasse comunque non sarebbe lecito. Non sto parlando del canone letterario che si insegna, canone che poi viene discusso ( io adesso sto frequentando il corso serale, e finora abbiamo fatto Dante, Petrarca, Boccaccio in terzo; Parini, Alfieri, Foscolo in quarto: a parte Shakespeare, resto del mondo non pervenuto ).<br />
Fu Faccina ( ? &#8211; 28\4\2013 )</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Davide		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ecobrand-con-fatine/comment-page-1/#comment-133416</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 10:56:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Faccina
.
Insegnare ai bambini soltanto a leggere per poi lasciare che siano loro a scegliere i libri (da leggere) vorrebbe dire sollevarli dal trauma di apprendere cose di cui non hanno ancora la consapevolezza o che non li appassionano, ma che potrebbero essere loro utili in futuro.
In questo senso mi riferivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Faccina<br />
.<br />
Insegnare ai bambini soltanto a leggere per poi lasciare che siano loro a scegliere i libri (da leggere) vorrebbe dire sollevarli dal trauma di apprendere cose di cui non hanno ancora la consapevolezza o che non li appassionano, ma che potrebbero essere loro utili in futuro.<br />
In questo senso mi riferivo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ecobrand-con-fatine/comment-page-1/#comment-133415</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 18:48:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo, socio. Cambia nick :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, socio. Cambia nick 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: @___@		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ecobrand-con-fatine/comment-page-1/#comment-133414</link>

		<dc:creator><![CDATA[@___@]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 16:35:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[però scusa @Davide, io non ho parlato di imparare senza traumi, perché dici questo?
Ps per il boss: posso cambiare nick?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>però scusa @Davide, io non ho parlato di imparare senza traumi, perché dici questo?<br />
Ps per il boss: posso cambiare nick?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Shane Drinion		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ecobrand-con-fatine/comment-page-1/#comment-133413</link>

		<dc:creator><![CDATA[Shane Drinion]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 11:48:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Davide
mannò, perché senza traumi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Davide<br />
mannò, perché senza traumi?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Davide		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ecobrand-con-fatine/comment-page-1/#comment-133412</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 21:25:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Zauberei (commento dell&#039;1.50 pm)
Infatti. Maurizio fa notare che i capitali spesi appoggiandosi su brand consolidati o che in un certo periodo vanno per la maggiore, risultano in realtà sprecati in gran parte perché non coinvolgono attivamente i bambini. Queste campagne si dimostrano scarsamente formative e finanziariamente dispersive.
Tu aggiungi che appoggiandosi su un certo tipo di brand si rischia di nobilitarli.
Loredana spiega che la pigrizia ha una parte principale nella scelta dei brand.
Io trovo che non si sia così disinteressati quando si ha da decidere su quale brand appoggiarsi.
Faccina vorrebbe che si imparassero le cose senza subire dei traumi :-)
A parte faccina, con la quale sono d&#039;accordissimo sulla mortificazione che certe pubblicità producono, credo che qualcosa, riguardo le campagne di sensibilizzazione, sia emerso dal commentarium, no?
Perché non provare a scrivere una relazione da suggerire al ministero?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Zauberei (commento dell&#8217;1.50 pm)<br />
Infatti. Maurizio fa notare che i capitali spesi appoggiandosi su brand consolidati o che in un certo periodo vanno per la maggiore, risultano in realtà sprecati in gran parte perché non coinvolgono attivamente i bambini. Queste campagne si dimostrano scarsamente formative e finanziariamente dispersive.<br />
Tu aggiungi che appoggiandosi su un certo tipo di brand si rischia di nobilitarli.<br />
Loredana spiega che la pigrizia ha una parte principale nella scelta dei brand.<br />
Io trovo che non si sia così disinteressati quando si ha da decidere su quale brand appoggiarsi.<br />
Faccina vorrebbe che si imparassero le cose senza subire dei traumi 🙂<br />
A parte faccina, con la quale sono d&#8217;accordissimo sulla mortificazione che certe pubblicità producono, credo che qualcosa, riguardo le campagne di sensibilizzazione, sia emerso dal commentarium, no?<br />
Perché non provare a scrivere una relazione da suggerire al ministero?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: @___@		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ecobrand-con-fatine/comment-page-1/#comment-133411</link>

		<dc:creator><![CDATA[@___@]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 19:29:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Va beh, zauberei, ma dov&#039;è che nei miei commenti si può leggere che io auspico l&#039;ognun per sé? Io ho parlato di un fatto: mentre spieghiamo cos&#039;è il fascismo, la maestra ( e sto parlando di maestre stimate e buone ) applica un comportamento fascista, picchiare la bambina perché non esegue gli ordini al pari degli altri alunni. I bambini non apprendono l&#039;insegnamento dell&#039;antifascismo ( che è un concetto fuori dalla loro portata ), ma vedono benissimo chi è che comanda e come si mantiene l&#039;ordine. Dunque la trasmissione di qualsiasi cosa si pratica quotidianamente come dici tu, non si impartisce come fosse una legge. E imporre la lettura è violenza, una volta che il bambino ha imparato a leggere sta a lui appassionarsi o meno, basta portare i libri a scuola o regalarglieli. Poi io non sto mica mettendo in discussione chissà quali valori e le attività che si fanno a scuola, ci mancherebbe. Ma l&#039;ambiente lo si rispetta tutti i giorni, non è che si impara a rispettarlo come si imparano le tabelline ( e comunque senza esercitarsi col tempo si torna alle 4 operazioni ). è tutto molto bello, ma la difesa dell&#039;ambiente marino è un pretesto come un altro. Stiamo sempre a discutere di quanto siano importanti i media: invece che auspicare campagne pubblicitarie più intelligenti, non si fa prima a dire che è la pubblicità stessa ad essere mortificante per l&#039;intelligenza? Dobbiamo sottoporre i bambini a epigoni di &quot;salve, sono Troy McClure&quot;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Va beh, zauberei, ma dov&#8217;è che nei miei commenti si può leggere che io auspico l&#8217;ognun per sé? Io ho parlato di un fatto: mentre spieghiamo cos&#8217;è il fascismo, la maestra ( e sto parlando di maestre stimate e buone ) applica un comportamento fascista, picchiare la bambina perché non esegue gli ordini al pari degli altri alunni. I bambini non apprendono l&#8217;insegnamento dell&#8217;antifascismo ( che è un concetto fuori dalla loro portata ), ma vedono benissimo chi è che comanda e come si mantiene l&#8217;ordine. Dunque la trasmissione di qualsiasi cosa si pratica quotidianamente come dici tu, non si impartisce come fosse una legge. E imporre la lettura è violenza, una volta che il bambino ha imparato a leggere sta a lui appassionarsi o meno, basta portare i libri a scuola o regalarglieli. Poi io non sto mica mettendo in discussione chissà quali valori e le attività che si fanno a scuola, ci mancherebbe. Ma l&#8217;ambiente lo si rispetta tutti i giorni, non è che si impara a rispettarlo come si imparano le tabelline ( e comunque senza esercitarsi col tempo si torna alle 4 operazioni ). è tutto molto bello, ma la difesa dell&#8217;ambiente marino è un pretesto come un altro. Stiamo sempre a discutere di quanto siano importanti i media: invece che auspicare campagne pubblicitarie più intelligenti, non si fa prima a dire che è la pubblicità stessa ad essere mortificante per l&#8217;intelligenza? Dobbiamo sottoporre i bambini a epigoni di &#8220;salve, sono Troy McClure&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Guerrieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ecobrand-con-fatine/comment-page-1/#comment-133410</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Guerrieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 16:48:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5911#comment-133410</guid>

					<description><![CDATA[Ci credo poco alla pigrizia. Le Winx, se non sbaglio, nascono su &quot;Il Giornalino&quot;, quello che si vende in chiesa.
Il Ministero per l&#039;istruzione ecc... è ormai completamente colonizzato da Comunione e liberazione. Pigrizia o contiguità?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci credo poco alla pigrizia. Le Winx, se non sbaglio, nascono su &#8220;Il Giornalino&#8221;, quello che si vende in chiesa.<br />
Il Ministero per l&#8217;istruzione ecc&#8230; è ormai completamente colonizzato da Comunione e liberazione. Pigrizia o contiguità?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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