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	Commenti a: EDUCAZIONE AL GENERE: DUE NOTIZIE E UN INVITO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: gio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/educazione-al-genere-due-notizie-e-un-invito/comment-page-1/#comment-136158</link>

		<dc:creator><![CDATA[gio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 11:22:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sono stata distratta per qualche giorno e avevo perso il post. Grazie per le segnalazioni. Vorrei aggiungere che anche nella scuola dei miei figli, una primaria di Roma, centocelle, stiamo costruendo un&#039;iniziativo di formazione per adult*, genitori e docenti, per il momento in collaborazione con la coop BeFree ma prevedendo incontri ulteriori con altr* soggett* (come sai Loredana sei in cima alla lista)! Il percorso di formazione è ancora in fase di definizione, ma prevediamo possa partire entro il mese di marzo. Non appena sarà definitivo il calendario degli incontri ne daremo maggiore visibilità.
unica nota negativa è la mancanza, al momento, di finanziamenti per l&#039;iniziativa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono stata distratta per qualche giorno e avevo perso il post. Grazie per le segnalazioni. Vorrei aggiungere che anche nella scuola dei miei figli, una primaria di Roma, centocelle, stiamo costruendo un&#8217;iniziativo di formazione per adult*, genitori e docenti, per il momento in collaborazione con la coop BeFree ma prevedendo incontri ulteriori con altr* soggett* (come sai Loredana sei in cima alla lista)! Il percorso di formazione è ancora in fase di definizione, ma prevediamo possa partire entro il mese di marzo. Non appena sarà definitivo il calendario degli incontri ne daremo maggiore visibilità.<br />
unica nota negativa è la mancanza, al momento, di finanziamenti per l&#8217;iniziativa.</p>
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		<title>
		Di: Silvia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/educazione-al-genere-due-notizie-e-un-invito/comment-page-1/#comment-136157</link>

		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2014 18:22:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[8x1000 ai Valdesi forever!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>8&#215;1000 ai Valdesi forever!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		Di: Claudia Signoretti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/educazione-al-genere-due-notizie-e-un-invito/comment-page-1/#comment-136156</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudia Signoretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 17:50:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ringrazio anch&#039;io per la segnalazione dell&#039;interessante iniziativa a Bologna e apprezzo particolarmente l&#039;idea della mappa. Vorrei quindi contribuire con la segnalazione del lavoro che stiamo portando avanti con Fondazione Pangea nelle scuole e nelle università. L&#039;obiettivo è favorire la costruzione di relazioni paritarie e positive tra i sessi, che possano prevenire comportamenti aggressivi e di prevaricazione, attraverso una metodologia dinamica, creativa e piacevole. In particolare usiamo il teatro dell&#039;oppresso, un insieme di tecniche ludico-teatrali che stimola non solo il coinvolgimento immediato e attivo di tutti/e nell&#039;individuazione e analisi dei problemi, ma soprattutto la ricerca collettiva, creativa e concreta delle soluzioni possibili. Attraverso percorsi formativi e/o singoli interventi i/le ragazzi/e mettono in scena i loro problemi o intervengono su uno spettacolo già creato, per sperimentare e trovare le strategie e le azioni più efficaci per contrastare stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso un powerpoint umano, possono inoltre allenarsi a decostruire gli stereotipi e poi ricostruire ciò che desiderano, creando le più svariate rappresentazioni di donne e uomini. Il tutto percorrendo un cammino che dal micro (i rapporti interpersonali) passa al macro (la società italiana e il contesto internazionale) e viceversa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio anch&#8217;io per la segnalazione dell&#8217;interessante iniziativa a Bologna e apprezzo particolarmente l&#8217;idea della mappa. Vorrei quindi contribuire con la segnalazione del lavoro che stiamo portando avanti con Fondazione Pangea nelle scuole e nelle università. L&#8217;obiettivo è favorire la costruzione di relazioni paritarie e positive tra i sessi, che possano prevenire comportamenti aggressivi e di prevaricazione, attraverso una metodologia dinamica, creativa e piacevole. In particolare usiamo il teatro dell&#8217;oppresso, un insieme di tecniche ludico-teatrali che stimola non solo il coinvolgimento immediato e attivo di tutti/e nell&#8217;individuazione e analisi dei problemi, ma soprattutto la ricerca collettiva, creativa e concreta delle soluzioni possibili. Attraverso percorsi formativi e/o singoli interventi i/le ragazzi/e mettono in scena i loro problemi o intervengono su uno spettacolo già creato, per sperimentare e trovare le strategie e le azioni più efficaci per contrastare stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso un powerpoint umano, possono inoltre allenarsi a decostruire gli stereotipi e poi ricostruire ciò che desiderano, creando le più svariate rappresentazioni di donne e uomini. Il tutto percorrendo un cammino che dal micro (i rapporti interpersonali) passa al macro (la società italiana e il contesto internazionale) e viceversa.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: rita		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/educazione-al-genere-due-notizie-e-un-invito/comment-page-1/#comment-136155</link>

		<dc:creator><![CDATA[rita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 14:16:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;autocitazione non è molto elegante, ma su questi temi   - per coincidenza, anche questo con un contributo della Chiesa valdese -
è da poco uscito
&quot;Mamma, perché Dio è maschio? Educazione e differenza di genere&quot; (effatà, 2013):
http://editrice.effata.it/libri/9788874028863/mamma-perche-dio-e-maschio/
Indice:
http://www.effata.it/2013/11/MammapercheDioemaschioINDICE.pdf
Prefazione, Introduzione e Prologo:
http://www.effata.it/2013/11/MammapercheDioemaschioINT.pdf
Così... un altro mattoncino per un&#039;impresa condivisa.
grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;autocitazione non è molto elegante, ma su questi temi   &#8211; per coincidenza, anche questo con un contributo della Chiesa valdese &#8211;<br />
è da poco uscito<br />
&#8220;Mamma, perché Dio è maschio? Educazione e differenza di genere&#8221; (effatà, 2013):<br />
<a href="http://editrice.effata.it/libri/9788874028863/mamma-perche-dio-e-maschio/" rel="nofollow ugc">http://editrice.effata.it/libri/9788874028863/mamma-perche-dio-e-maschio/</a><br />
Indice:<br />
<a href="http://www.effata.it/2013/11/MammapercheDioemaschioINDICE.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.effata.it/2013/11/MammapercheDioemaschioINDICE.pdf</a><br />
Prefazione, Introduzione e Prologo:<br />
<a href="http://www.effata.it/2013/11/MammapercheDioemaschioINT.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.effata.it/2013/11/MammapercheDioemaschioINT.pdf</a><br />
Così&#8230; un altro mattoncino per un&#8217;impresa condivisa.<br />
grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mara ghidorzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/educazione-al-genere-due-notizie-e-un-invito/comment-page-1/#comment-136154</link>

		<dc:creator><![CDATA[mara ghidorzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 13:04:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Confermo nell&#039;importanza dell&#039;evento organizzato dal CSGE, un&#039;ottima occasione di confronto e di scambio che spero possa a portare ad una visione più sistemica degli interventi realizzati nelle scuole.
Nel merito, colgo l&#039;occasione per segnalare il progetto imPARIaSCUOLA realizzato dalle Consigliere di parità della Provincia di Milano e di Monza Brianza in collaborazione con Afol Milano a partire dall&#039;a.s. 2011/12. Il progetto ha l&#039;obiettivo di  promuovere una cultura di genere e di valorizzazione delle differenze nelle scuole, con un’attenzione specifica ai temi del lavoro e delle pari opportunità. Il percorso  prevede incontri di formazione e sensibilizzazione con docenti e genitori, e specifiche attività didattiche con alunne e alunni. Per maggiori info www.impariascuola.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Confermo nell&#8217;importanza dell&#8217;evento organizzato dal CSGE, un&#8217;ottima occasione di confronto e di scambio che spero possa a portare ad una visione più sistemica degli interventi realizzati nelle scuole.<br />
Nel merito, colgo l&#8217;occasione per segnalare il progetto imPARIaSCUOLA realizzato dalle Consigliere di parità della Provincia di Milano e di Monza Brianza in collaborazione con Afol Milano a partire dall&#8217;a.s. 2011/12. Il progetto ha l&#8217;obiettivo di  promuovere una cultura di genere e di valorizzazione delle differenze nelle scuole, con un’attenzione specifica ai temi del lavoro e delle pari opportunità. Il percorso  prevede incontri di formazione e sensibilizzazione con docenti e genitori, e specifiche attività didattiche con alunne e alunni. Per maggiori info <a href="http://www.impariascuola.it" rel="nofollow ugc">http://www.impariascuola.it</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Monica Pepe		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/educazione-al-genere-due-notizie-e-un-invito/comment-page-1/#comment-136153</link>

		<dc:creator><![CDATA[Monica Pepe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 11:31:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oltre a ringraziare Loredana Lipperini per aver segnalato questo Corso,
bisogna dire con forza che il tema è urgente in un Paese che non ha mia voluto affrontare i problemi concreti ed esistenziali che si trovano a vivere uomini e donne nella costruzione della loro identità personale e sessuale, e soprattutto sostenere il loro ruolo di padri e madri dal momento che è il ruolo sociale più difficile da compiere. Le violenze e le assenze di riferimenti positivi che si trovano ad affrontare oggi i bambini e le bambine,  per non parlare degli adolescenti, in un contesto familiare sempre più disgregato, sono sotto gli occhi di tutti mentre le Istituzioni dimostrano un disinteresse colpevole, oltre a dare nel loro ruolo degli esempi molto negativi. Nel Paese che ha fatto una retorica della famiglia pressante quanto vuota di aiuti reali, dobbiamo essere noi cittadini e cittadine ad aiutarci e a fare tutto quello che possiamo per costruire relazioni civili e responsabili tra di noi come uomini e donne, e per i nostri minori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre a ringraziare Loredana Lipperini per aver segnalato questo Corso,<br />
bisogna dire con forza che il tema è urgente in un Paese che non ha mia voluto affrontare i problemi concreti ed esistenziali che si trovano a vivere uomini e donne nella costruzione della loro identità personale e sessuale, e soprattutto sostenere il loro ruolo di padri e madri dal momento che è il ruolo sociale più difficile da compiere. Le violenze e le assenze di riferimenti positivi che si trovano ad affrontare oggi i bambini e le bambine,  per non parlare degli adolescenti, in un contesto familiare sempre più disgregato, sono sotto gli occhi di tutti mentre le Istituzioni dimostrano un disinteresse colpevole, oltre a dare nel loro ruolo degli esempi molto negativi. Nel Paese che ha fatto una retorica della famiglia pressante quanto vuota di aiuti reali, dobbiamo essere noi cittadini e cittadine ad aiutarci e a fare tutto quello che possiamo per costruire relazioni civili e responsabili tra di noi come uomini e donne, e per i nostri minori.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/educazione-al-genere-due-notizie-e-un-invito/comment-page-1/#comment-136152</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 09:59:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; il suo parere, naturalmente. La pregherei solo di usare con cautela la parola &quot;vostra&quot;: si rischia sempre molto a generalizzare. Così come si rischia molto a concentrarsi su una sola riga di un post che parla di un tema che dovrebbe, auspicabilmente, interessare tutti. Anche lei.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il suo parere, naturalmente. La pregherei solo di usare con cautela la parola &#8220;vostra&#8221;: si rischia sempre molto a generalizzare. Così come si rischia molto a concentrarsi su una sola riga di un post che parla di un tema che dovrebbe, auspicabilmente, interessare tutti. Anche lei.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Edoardo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/educazione-al-genere-due-notizie-e-un-invito/comment-page-1/#comment-136151</link>

		<dc:creator><![CDATA[Edoardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 09:30:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lei scrive:  &quot;comunque la pensino i fondamentalisti delle religioni e gli odiatori (le odiatrici, anche) dei femminismi etc etc&quot;, mettendo sullo stesso piano fondamentalisti e &quot;odiatori&quot; dei femminismi. Pensi un po&#039; che io invece  metto sullo stesso piano i fondamentalisti e i femminismi radicali contemporanei  che de-strutturano il genere come se fosse un concetto astratto, una categoria ontologica, un significante, e negano qualsiasi impulso naturalista. La vostra ultima frontiera: Judith Butler secondo la quale l&#039;identità sessuale è una mera  imposizione culturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lei scrive:  &#8220;comunque la pensino i fondamentalisti delle religioni e gli odiatori (le odiatrici, anche) dei femminismi etc etc&#8221;, mettendo sullo stesso piano fondamentalisti e &#8220;odiatori&#8221; dei femminismi. Pensi un po&#8217; che io invece  metto sullo stesso piano i fondamentalisti e i femminismi radicali contemporanei  che de-strutturano il genere come se fosse un concetto astratto, una categoria ontologica, un significante, e negano qualsiasi impulso naturalista. La vostra ultima frontiera: Judith Butler secondo la quale l&#8217;identità sessuale è una mera  imposizione culturale.</p>
]]></content:encoded>
		
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