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	Commenti a: EFFICACIA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: alessandra		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 15:48:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vorrei sapere di quando è la foto che è stata postata sulla violenza contro le donne e di che paese è]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei sapere di quando è la foto che è stata postata sulla violenza contro le donne e di che paese è</p>
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		Di: manuela		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[manuela]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 10:55:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non la trovo particolarmente efficace, a mio parere la nota stonata è proprio il timbro “help her feel human again”. Boh mi pare di una presunzione disgustosa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non la trovo particolarmente efficace, a mio parere la nota stonata è proprio il timbro “help her feel human again”. Boh mi pare di una presunzione disgustosa</p>
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		Di: zauberei		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 17:20:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io non so se condivido l&#039;idea di fondo cioè che lo stupro sia collegato a una percezione della donna come oggetto - e che questa riduzione all&#039;oggetto sia semplice e immediata. La pubblicità rinvia al sentimento femminile che giudica la situazione, e a un certo modo di sentirsi di alcune nella situazione - non di tutte per altro. Per altro, il fingersi morti ed esanimi è una strategia di sopravvivenza di tutti dinnanzi all&#039;aggressione fisica - la prima trasformazione in oggetto è quasi volontaria, èuna difesa - la applicano un sacco di specie animali - e ha un senso, perchè la violenza ha bisogno di un antagonismo, di un altro da combattere e da sottomettere, di una significanza su cui mettere addosso le proprie significanze, un&#039;identità distorta, un fantasma.
Vorrei una campagna pubblicitaria che sia ingrado di mettere la società e il maschile dinnanzi a questa questione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io non so se condivido l&#8217;idea di fondo cioè che lo stupro sia collegato a una percezione della donna come oggetto &#8211; e che questa riduzione all&#8217;oggetto sia semplice e immediata. La pubblicità rinvia al sentimento femminile che giudica la situazione, e a un certo modo di sentirsi di alcune nella situazione &#8211; non di tutte per altro. Per altro, il fingersi morti ed esanimi è una strategia di sopravvivenza di tutti dinnanzi all&#8217;aggressione fisica &#8211; la prima trasformazione in oggetto è quasi volontaria, èuna difesa &#8211; la applicano un sacco di specie animali &#8211; e ha un senso, perchè la violenza ha bisogno di un antagonismo, di un altro da combattere e da sottomettere, di una significanza su cui mettere addosso le proprie significanze, un&#8217;identità distorta, un fantasma.<br />
Vorrei una campagna pubblicitaria che sia ingrado di mettere la società e il maschile dinnanzi a questa questione.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/efficacia/comment-page-1/#comment-99833</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 13:36:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Boh, l&#039;effetto è quello del lattice. Ora si è anche diffuso nell&#039;alta moda.
La foto è sicuramente ritoccata, ma forse avevano fatto anche un trompe l&#039;œil sul corpo della modella, disegnando le ombre.
-
&#039;Dar Al Amal&#039; significa &#039;casa della speranza&#039;.
Forse noi non capiamo bene questo linguaggio perché è pensato per il mondo arabo. Chissà...
Help her feel human again. Dar Al Amal shelter for abused women.
Memac Ogilvy &#038; Mather Dubai, UAE
Executive Creative Director: Till Hohmann
Creative Director: Dalbir Singh
Art Director: Rafael Rizuto
Copywriter: Sascha Kuntze
Photographer: Alex Sandwell Kliszynski
Retoucher: Daniel Xavier]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Boh, l&#8217;effetto è quello del lattice. Ora si è anche diffuso nell&#8217;alta moda.<br />
La foto è sicuramente ritoccata, ma forse avevano fatto anche un trompe l&#8217;œil sul corpo della modella, disegnando le ombre.<br />
&#8211;<br />
&#8216;Dar Al Amal&#8217; significa &#8216;casa della speranza&#8217;.<br />
Forse noi non capiamo bene questo linguaggio perché è pensato per il mondo arabo. Chissà&#8230;<br />
Help her feel human again. Dar Al Amal shelter for abused women.<br />
Memac Ogilvy &amp; Mather Dubai, UAE<br />
Executive Creative Director: Till Hohmann<br />
Creative Director: Dalbir Singh<br />
Art Director: Rafael Rizuto<br />
Copywriter: Sascha Kuntze<br />
Photographer: Alex Sandwell Kliszynski<br />
Retoucher: Daniel Xavier</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/efficacia/comment-page-1/#comment-99832</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 11:42:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;indossa un body in lattice degno di Jean Paul Gaultier.&quot;
Sicuro? A me sembra semplicemente ritoccata con fotoshop o qualche altro programma di ritocco fotografico.
Poi posso sbagliare, boh.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;indossa un body in lattice degno di Jean Paul Gaultier.&#8221;<br />
Sicuro? A me sembra semplicemente ritoccata con fotoshop o qualche altro programma di ritocco fotografico.<br />
Poi posso sbagliare, boh.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/efficacia/comment-page-1/#comment-99831</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 11:17:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Non penso che basti desaturare i toni e levarle i capezzoli e altro per renderla meno sensuale.&quot;
Desaturata fino a un certo punto: indossa un body in lattice degno di Jean Paul Gaultier.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non penso che basti desaturare i toni e levarle i capezzoli e altro per renderla meno sensuale.&#8221;<br />
Desaturata fino a un certo punto: indossa un body in lattice degno di Jean Paul Gaultier.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Claudia Trajna		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/efficacia/comment-page-1/#comment-99830</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudia Trajna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 10:50:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che il concept non sia da buttare del tutto ma senza dubbio (dal mio punto di vista) è stato sviluppato male.
Come diceva qualcuno, non spinge a fermarsi di scatto a osservarlo meglio.
Osservandolo di sfuggita qualcuno può pensare: la solita donna nuda.
E ignorare e passare oltre. Oppure se è un uomo interessato alle donnine nude potrebbe fermarsi a guardare. Forse lo scopo era questo, fregare gli uomini che si fermano a guardare le donnine nude e dirgli: &quot;Vedi che la consideri un oggetto?&quot;. Ma secondo me non basta, decisamente no.
Non penso che basti desaturare i toni e levarle i capezzoli e altro per renderla meno sensuale. Cioè in parte lo fanno perché chi guarda quest&#039;immagine sente una certa &quot;freddezza&quot;, dovuta appunto a questi toni insaturi. Ma visivamente è un errore madornale perché un&#039;immagine così &quot;grigia&quot; passa inosservata. Forse i pubblicitari puntavano sullo spingere la persona ad osservarla meglio proprio perché non chiaramente visibile. Ma se non è chiaramente visibile passa, il più delle volte, inosservata del tutto.
Concordo con chi ha detto che avrebbe avuto più efficacia inserire nel fotomontaggio un corpo di barbie vero e proprio, specialmente danneggiato.
Alla ragazza che diceva che è la solita pubblicità che sfrutta il corpo femminile, volevo chiedere (senza provocazione, davvero!): come si potrebbe fare capire visivamente che parliamo di violenza sulle donne?
Certo, la violenza non è solo fisica, lo stupro ferisce più nell&#039;anima e nell&#039;autostima che nel corpo ma passa per la violenza corporea. Volenti o nolenti, l&#039;immagine immediata che si crea nella mente della maggior parte della gente è quella di una violenza fisica su di un corpo.  : (]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il concept non sia da buttare del tutto ma senza dubbio (dal mio punto di vista) è stato sviluppato male.<br />
Come diceva qualcuno, non spinge a fermarsi di scatto a osservarlo meglio.<br />
Osservandolo di sfuggita qualcuno può pensare: la solita donna nuda.<br />
E ignorare e passare oltre. Oppure se è un uomo interessato alle donnine nude potrebbe fermarsi a guardare. Forse lo scopo era questo, fregare gli uomini che si fermano a guardare le donnine nude e dirgli: &#8220;Vedi che la consideri un oggetto?&#8221;. Ma secondo me non basta, decisamente no.<br />
Non penso che basti desaturare i toni e levarle i capezzoli e altro per renderla meno sensuale. Cioè in parte lo fanno perché chi guarda quest&#8217;immagine sente una certa &#8220;freddezza&#8221;, dovuta appunto a questi toni insaturi. Ma visivamente è un errore madornale perché un&#8217;immagine così &#8220;grigia&#8221; passa inosservata. Forse i pubblicitari puntavano sullo spingere la persona ad osservarla meglio proprio perché non chiaramente visibile. Ma se non è chiaramente visibile passa, il più delle volte, inosservata del tutto.<br />
Concordo con chi ha detto che avrebbe avuto più efficacia inserire nel fotomontaggio un corpo di barbie vero e proprio, specialmente danneggiato.<br />
Alla ragazza che diceva che è la solita pubblicità che sfrutta il corpo femminile, volevo chiedere (senza provocazione, davvero!): come si potrebbe fare capire visivamente che parliamo di violenza sulle donne?<br />
Certo, la violenza non è solo fisica, lo stupro ferisce più nell&#8217;anima e nell&#8217;autostima che nel corpo ma passa per la violenza corporea. Volenti o nolenti, l&#8217;immagine immediata che si crea nella mente della maggior parte della gente è quella di una violenza fisica su di un corpo.  : (</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Terzo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Terzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 10:26:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa foto è ripugnante. Riduce la donna ad una bambola, magari non gonfiabile, ma ad una bambola, da comsumare e usare. Oh no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa foto è ripugnante. Riduce la donna ad una bambola, magari non gonfiabile, ma ad una bambola, da comsumare e usare. Oh no?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: milena d		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[milena d]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 08:17:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Azzardo un&#039;opinione, dopo rapido giro di consultazioni familiare: non e&#039; che l&#039;immagine sia del tutto fuorviante o inefficace, ma forse, se si fosse usato un fotomontaggio piu&#039; netto, tra un viso totalmente umano, sensibile, femminile, e un corpo ancor piu&#039; chiaramente di bambola, che non si prestasse neppure minimamente a equivoci, che non conservasse nulla di aggraziato, magari proprio il corpo di plastica di una vecchia bambola consumata dal gioco,con qualche arto in posizione innaturale,  il contrasto visivo sarebbe stato piu&#039; netto.
Naturalmente non essendo del settore rischio di dire bestialita&#039;, ma se e&#039; il parere del pubblico che si cerca, mi accodo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Azzardo un&#8217;opinione, dopo rapido giro di consultazioni familiare: non e&#8217; che l&#8217;immagine sia del tutto fuorviante o inefficace, ma forse, se si fosse usato un fotomontaggio piu&#8217; netto, tra un viso totalmente umano, sensibile, femminile, e un corpo ancor piu&#8217; chiaramente di bambola, che non si prestasse neppure minimamente a equivoci, che non conservasse nulla di aggraziato, magari proprio il corpo di plastica di una vecchia bambola consumata dal gioco,con qualche arto in posizione innaturale,  il contrasto visivo sarebbe stato piu&#8217; netto.<br />
Naturalmente non essendo del settore rischio di dire bestialita&#8217;, ma se e&#8217; il parere del pubblico che si cerca, mi accodo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: elena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/efficacia/comment-page-1/#comment-99827</link>

		<dc:creator><![CDATA[elena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 00:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me invece piace molto questa immagine per questo tipo di campagna. E mi piace molto anche, e soprattutto forse, lo slogan &quot;Help her feel human again&quot;, quindi &quot;Aiutala a sentirsi ancora umana&quot;, ben diverso da un possibile &quot;Aiutala a sentirsi ancora donna&quot;.
A sottolineare, credo, il fatto che prima che uomini e donne siamo, dovremmo essere e sentirci, esseri umani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me invece piace molto questa immagine per questo tipo di campagna. E mi piace molto anche, e soprattutto forse, lo slogan &#8220;Help her feel human again&#8221;, quindi &#8220;Aiutala a sentirsi ancora umana&#8221;, ben diverso da un possibile &#8220;Aiutala a sentirsi ancora donna&#8221;.<br />
A sottolineare, credo, il fatto che prima che uomini e donne siamo, dovremmo essere e sentirci, esseri umani.</p>
]]></content:encoded>
		
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