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	Commenti a: ELIZABETH, ZELDA E LE ALTRE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Jonfante		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jonfante]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 09:42:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[macchè lo detesto! sarò anche io &#039;puntglioso...&#039;
Certo che tutti nomi a &#039;poroposito...&#039; che blog meraviglioso!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>macchè lo detesto! sarò anche io &#8216;puntglioso&#8230;&#8217;<br />
Certo che tutti nomi a &#8216;poroposito&#8230;&#8217; che blog meraviglioso!</p>
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		Di: Puntiglioso		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Puntiglioso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 09:39:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;E allora toglierò da ora in poi il mio sito, e mi presenterò (forse) con un altro nome&quot;
&quot;Da ora in poi&quot; vuol dire a partire da questo stesso messaggio... e invece il link al sito c&#039;è ancora. Si smentisce facilmente lei, tipo Berlusconi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E allora toglierò da ora in poi il mio sito, e mi presenterò (forse) con un altro nome&#8221;<br />
&#8220;Da ora in poi&#8221; vuol dire a partire da questo stesso messaggio&#8230; e invece il link al sito c&#8217;è ancora. Si smentisce facilmente lei, tipo Berlusconi.</p>
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		Di: Jonfante		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jonfante]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 09:33:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma perchè si deve per forza pensare che scrivendo si debba dire sempre la cosa &#039;giusta&#039;?
Mio nonno temeva sempre di non dire la cosa &#039;giusta&#039; e di dire enormità e non parlava mai...faceva meglio? io non credo...
Certo che è drammatica la pulizia etnica...è per chi non è &#039;giusto&#039;.... ma io non sono frustrato.
Anzi, sono cosciente del fatto che le forustrazioni, specie a livello letterario e o artistico sono le più facili, perchè si pensa sempre che il proprio &#039;prodotto&#039; sia meritevole. Ma nella stramaggioranza dei casi non è così... compreso il mio...
E allora toglierò da ora in poi il mio sito, e mi presenterò (forse) con un altro nome...così dirò &#039;scemenze&#039; ma almeno senza essere tacciato di autopromozione dei miei libri...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perchè si deve per forza pensare che scrivendo si debba dire sempre la cosa &#8216;giusta&#8217;?<br />
Mio nonno temeva sempre di non dire la cosa &#8216;giusta&#8217; e di dire enormità e non parlava mai&#8230;faceva meglio? io non credo&#8230;<br />
Certo che è drammatica la pulizia etnica&#8230;è per chi non è &#8216;giusto&#8217;&#8230;. ma io non sono frustrato.<br />
Anzi, sono cosciente del fatto che le forustrazioni, specie a livello letterario e o artistico sono le più facili, perchè si pensa sempre che il proprio &#8216;prodotto&#8217; sia meritevole. Ma nella stramaggioranza dei casi non è così&#8230; compreso il mio&#8230;<br />
E allora toglierò da ora in poi il mio sito, e mi presenterò (forse) con un altro nome&#8230;così dirò &#8216;scemenze&#8217; ma almeno senza essere tacciato di autopromozione dei miei libri&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/elizabeth-zelda-e-le-altre/comment-page-1/#comment-96313</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 08:37:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Senti Camillo, Watson commenta, anche a sproposito, esattamente come tu commenti non esattamente a proposito. Anch&#039;io penso che nel tuo intervento poco sopra ci siano inesattezze e luoghi comuni, specie per quanto riguarda la disparità di genere e i videogames. Una lettura più attenta di questo blog, una presenza non votata esclusivamente all&#039;autopromozione dei tuoi libri, un reale desiderio di partecipare, forse ti avrebbero portato a ragionamenti meno affrettati.
Ma non ti permetto di parlare di pulizia etnica. Primo, perchè il termine ha un significato drammatico e preciso che non va banalizzato per le frustrazioni personali del primo che passa. Secondo, perchè come vedi, a dispetto delle enormità che scrivi, sei ancora molto visibile.
Purtroppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senti Camillo, Watson commenta, anche a sproposito, esattamente come tu commenti non esattamente a proposito. Anch&#8217;io penso che nel tuo intervento poco sopra ci siano inesattezze e luoghi comuni, specie per quanto riguarda la disparità di genere e i videogames. Una lettura più attenta di questo blog, una presenza non votata esclusivamente all&#8217;autopromozione dei tuoi libri, un reale desiderio di partecipare, forse ti avrebbero portato a ragionamenti meno affrettati.<br />
Ma non ti permetto di parlare di pulizia etnica. Primo, perchè il termine ha un significato drammatico e preciso che non va banalizzato per le frustrazioni personali del primo che passa. Secondo, perchè come vedi, a dispetto delle enormità che scrivi, sei ancora molto visibile.<br />
Purtroppo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Jonfante		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/elizabeth-zelda-e-le-altre/comment-page-1/#comment-96312</link>

		<dc:creator><![CDATA[Jonfante]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 08:32:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Watson, non hai espresso un solo parere, fino a ora: per nessun post. Arrivi puntuale appena dopo certe mie considerazioni. E SOLO per MIE considerazioni - o fesserie come dici tu - intervieni...
Pulizia etnica... in un blog letterario e &#039;liberal&#039;... che tristezza, &#039;Watson&#039;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Watson, non hai espresso un solo parere, fino a ora: per nessun post. Arrivi puntuale appena dopo certe mie considerazioni. E SOLO per MIE considerazioni &#8211; o fesserie come dici tu &#8211; intervieni&#8230;<br />
Pulizia etnica&#8230; in un blog letterario e &#8216;liberal&#8217;&#8230; che tristezza, &#8216;Watson&#8217;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Watson		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Watson]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 17:46:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo che riesci a dire una caterva di fesserie in dieci righe, eh...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che riesci a dire una caterva di fesserie in dieci righe, eh&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Jonfante		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/elizabeth-zelda-e-le-altre/comment-page-1/#comment-96310</link>

		<dc:creator><![CDATA[Jonfante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 15:53:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Modestamente... credo che il fatto che maggior parte dei Vidogames vengano ideati ( e prodotti, ma questo è secondario) in Giappone, possa essere indicativo. Il Giappone è lagato ancora a una mentalità molto maschilista. Tutto il mondo ancora lo è, maschilista, in modo ancestrale. E lo sono pure le donne, moltissime delle quali antepongono la cura del proprio corpo, a quello della mente: ovvero preferisono la palestra, ad esempio, a un buon libro, o film.
L&#039; elettronica, con i videogames, si avvia a integrare la realtà, se non a sostituirla, in un prossimo futuro....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Modestamente&#8230; credo che il fatto che maggior parte dei Vidogames vengano ideati ( e prodotti, ma questo è secondario) in Giappone, possa essere indicativo. Il Giappone è lagato ancora a una mentalità molto maschilista. Tutto il mondo ancora lo è, maschilista, in modo ancestrale. E lo sono pure le donne, moltissime delle quali antepongono la cura del proprio corpo, a quello della mente: ovvero preferisono la palestra, ad esempio, a un buon libro, o film.<br />
L&#8217; elettronica, con i videogames, si avvia a integrare la realtà, se non a sostituirla, in un prossimo futuro&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/elizabeth-zelda-e-le-altre/comment-page-1/#comment-96309</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 16:07:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma no, dai! Il mondo dei games non è così maschilista! La rivoluzionaria saga di Metroid ha per protagonista Samus Aran, che sembra la Ripley di Alien. In vari giochi della saga di Super Mario, la principessa Peach/Toadstol è un personaggio giocante con caratteristiche tutte sue. Link, poveretto, è un comprimario e suda e s&#039;ammazza per una che poi gli ruba il titolo del gioco senza compiere alcuna azione... che poi vendano tanto certi tioli, ehm, dimostra che quel che dice Zaub è vero: l&#039;intelligenza è una costante, la popolazione aumenta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma no, dai! Il mondo dei games non è così maschilista! La rivoluzionaria saga di Metroid ha per protagonista Samus Aran, che sembra la Ripley di Alien. In vari giochi della saga di Super Mario, la principessa Peach/Toadstol è un personaggio giocante con caratteristiche tutte sue. Link, poveretto, è un comprimario e suda e s&#8217;ammazza per una che poi gli ruba il titolo del gioco senza compiere alcuna azione&#8230; che poi vendano tanto certi tioli, ehm, dimostra che quel che dice Zaub è vero: l&#8217;intelligenza è una costante, la popolazione aumenta.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/elizabeth-zelda-e-le-altre/comment-page-1/#comment-96308</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 14:51:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Insomma - gira che te rigira stamo sempre alla questione: o santa o zoccola. di cui la prima magretta e un tantinello impedita, la seconda capace minacciosa e bbona -  si è no  per il uichende.
E dunque questo è un armamentario narrativo che, resuscita vecchi armamentari, non si propone di strutturarne di nuovi perchè il mercato è per sua natura reazionario: per vendere deve andare sul sicuro.
Questi oggetti sicuri, sono i complementi oggetti che le giovani personalità - soggetti - hanno a disposizione e che le loro strutture psichiche - predicati - si trovano ad afferrare.
Dunque Lalla, il nemico delle donne non è l&#039;uomo nè le altre donne. Ma l&#039;incapacità collettiva di spostarsi in avanti, lasciando che le proprie distorsioni psichiche trovino oggetti con cui colludere.
(Dopo di che, le mejo distorsioni - morti questi di oggetti ne troveranno altri. Ma è un&#039;altra storia)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Insomma &#8211; gira che te rigira stamo sempre alla questione: o santa o zoccola. di cui la prima magretta e un tantinello impedita, la seconda capace minacciosa e bbona &#8211;  si è no  per il uichende.<br />
E dunque questo è un armamentario narrativo che, resuscita vecchi armamentari, non si propone di strutturarne di nuovi perchè il mercato è per sua natura reazionario: per vendere deve andare sul sicuro.<br />
Questi oggetti sicuri, sono i complementi oggetti che le giovani personalità &#8211; soggetti &#8211; hanno a disposizione e che le loro strutture psichiche &#8211; predicati &#8211; si trovano ad afferrare.<br />
Dunque Lalla, il nemico delle donne non è l&#8217;uomo nè le altre donne. Ma l&#8217;incapacità collettiva di spostarsi in avanti, lasciando che le proprie distorsioni psichiche trovino oggetti con cui colludere.<br />
(Dopo di che, le mejo distorsioni &#8211; morti questi di oggetti ne troveranno altri. Ma è un&#8217;altra storia)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lalla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/elizabeth-zelda-e-le-altre/comment-page-1/#comment-96307</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lalla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 11:04:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho scoperto, con meraviglia, ma soprattutto con angoscia, navigando su internet la sofferenza che ancora molte, troppe donne vivono nel rapporto con il proprio corpo.
Disturbi alimentari, disistima e disperazione si scatenano per pochi chili di troppo o un po&#039; di cellulite. l
E i colpevoli-responsabili sembrerebbe essere genitori poco rassicuranti
(specialmente le madri ) e gli uomini.
Eppure questa idolatria per il corpo femminile nasce, a mio avviso, nel confronto donna- donna non uomo -donna.
E&#039; un disagio profondo che sposta l&#039;attenzione dalla funzionalità, la salute, la sessualità, la maternità del corpo all&#039;estetica di un corpo  da guardare,  ammirare e &quot;non toccare&quot;: la radicalizzazione dell&#039;esteriorità
che, in fondo risulta più facile da gestire, più controllabile, soprattutto se confrontata con aspetti del femminile più problematici e complessi.
E dove ci sono bisogni, non desideri, una società come la nostra ci va a nozze. Se la metà del cielo si rimira nello specchio per essere la più bella del reame offriamole principi azzurri eroici e imbattibili.
So di essere provocatoria ma senza vittime il carnefice entra in crisi.
Non è che siamo vittime prima dello specchio che dell&#039;uomo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scoperto, con meraviglia, ma soprattutto con angoscia, navigando su internet la sofferenza che ancora molte, troppe donne vivono nel rapporto con il proprio corpo.<br />
Disturbi alimentari, disistima e disperazione si scatenano per pochi chili di troppo o un po&#8217; di cellulite. l<br />
E i colpevoli-responsabili sembrerebbe essere genitori poco rassicuranti<br />
(specialmente le madri ) e gli uomini.<br />
Eppure questa idolatria per il corpo femminile nasce, a mio avviso, nel confronto donna- donna non uomo -donna.<br />
E&#8217; un disagio profondo che sposta l&#8217;attenzione dalla funzionalità, la salute, la sessualità, la maternità del corpo all&#8217;estetica di un corpo  da guardare,  ammirare e &#8220;non toccare&#8221;: la radicalizzazione dell&#8217;esteriorità<br />
che, in fondo risulta più facile da gestire, più controllabile, soprattutto se confrontata con aspetti del femminile più problematici e complessi.<br />
E dove ci sono bisogni, non desideri, una società come la nostra ci va a nozze. Se la metà del cielo si rimira nello specchio per essere la più bella del reame offriamole principi azzurri eroici e imbattibili.<br />
So di essere provocatoria ma senza vittime il carnefice entra in crisi.<br />
Non è che siamo vittime prima dello specchio che dell&#8217;uomo?</p>
]]></content:encoded>
		
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