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	Commenti a: EMENDAMENTI E DIARI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Manuela		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuela]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 13:11:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il blog di Stefano è bellissimo. Non soltanto perché è il diario di un papà in congedo parentale, ma proprio perché il dario di un papà che racconta della sua vita familiare. In Italia abbondiamo di mamme blogger, alcune delle quali superlative, ma l&#039;equivalente maschile latita. Anche questo è un segno della cultura dominante, no?
Detto questo, l&#039;iter della proposta di direttiva non è scontato: ora dovrà passare dalle forche caudine del Consiglio (cioè degli Stati membri, alcuni dei quali, come Francia e Inghilterra, hanno già espresso la loro contrarietà) e della Commissione, e poi dovrà tornare all&#039;Europarlamento per l&#039;approvazione definitiva.
Sull&#039;importanza del congedo anche per i padri segnalo l&#039;articolo pubblicato oggi sul Sole-24 Ore: http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-10-22/congedo-papa-bene-lavoro-063835.shtml?uuid=AYxajhcC
Aggiungo che sono ovviamente molto d&#039;accordo con quanto nota Stefano: la vera rivoluzione sarebbe quella di riconoscere sei mesi per l&#039;uomo e sei per la donna, così sarebbe eliminata alla radice ogni possibilità di discriminare le mamme. Che poi era di fatto la proposta della rete spagnola Ppiina: http://www.igualeseintransferibles.org/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog di Stefano è bellissimo. Non soltanto perché è il diario di un papà in congedo parentale, ma proprio perché il dario di un papà che racconta della sua vita familiare. In Italia abbondiamo di mamme blogger, alcune delle quali superlative, ma l&#8217;equivalente maschile latita. Anche questo è un segno della cultura dominante, no?<br />
Detto questo, l&#8217;iter della proposta di direttiva non è scontato: ora dovrà passare dalle forche caudine del Consiglio (cioè degli Stati membri, alcuni dei quali, come Francia e Inghilterra, hanno già espresso la loro contrarietà) e della Commissione, e poi dovrà tornare all&#8217;Europarlamento per l&#8217;approvazione definitiva.<br />
Sull&#8217;importanza del congedo anche per i padri segnalo l&#8217;articolo pubblicato oggi sul Sole-24 Ore: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-10-22/congedo-papa-bene-lavoro-063835.shtml?uuid=AYxajhcC" rel="nofollow ugc">http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-10-22/congedo-papa-bene-lavoro-063835.shtml?uuid=AYxajhcC</a><br />
Aggiungo che sono ovviamente molto d&#8217;accordo con quanto nota Stefano: la vera rivoluzione sarebbe quella di riconoscere sei mesi per l&#8217;uomo e sei per la donna, così sarebbe eliminata alla radice ogni possibilità di discriminare le mamme. Che poi era di fatto la proposta della rete spagnola Ppiina: <a href="http://www.igualeseintransferibles.org/" rel="nofollow ugc">http://www.igualeseintransferibles.org/</a></p>
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		Di: diana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 12:01:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[complimenti, stefano, per il tuo blog e la bella famiglia. Calcio e danza, per eleonora. Fantastica!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti, stefano, per il tuo blog e la bella famiglia. Calcio e danza, per eleonora. Fantastica!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Stefano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/emendamenti-e-diari/comment-page-1/#comment-111732</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 11:31:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un commento su come la proposta dell&#039;UE viene visto in Svezia.
Qui viene visto come un passo avanti (per molti padri europei) e due indietro (per la Svezia e per le donne). Infatti, se viene giudicato positivo che si riservano dei giorni al padre (qui oggi sono 60) il fatto di riservarne molti di più alla mamma rischia di mettere le donne in una posizione difficile. Per molti infatti il datore di lavoro darà per scontato che l&#039;uomo stia a casa 14 giorni e la donna molti di più. La vera rivoluzione (se si vuole lasciare allo Stato decidere chi e quanto stare a casa) si dice sarebbe sei mesi per l&#039;uomo e sei per la donna. A questo punto sarebbe inutile discriminare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un commento su come la proposta dell&#8217;UE viene visto in Svezia.<br />
Qui viene visto come un passo avanti (per molti padri europei) e due indietro (per la Svezia e per le donne). Infatti, se viene giudicato positivo che si riservano dei giorni al padre (qui oggi sono 60) il fatto di riservarne molti di più alla mamma rischia di mettere le donne in una posizione difficile. Per molti infatti il datore di lavoro darà per scontato che l&#8217;uomo stia a casa 14 giorni e la donna molti di più. La vera rivoluzione (se si vuole lasciare allo Stato decidere chi e quanto stare a casa) si dice sarebbe sei mesi per l&#8217;uomo e sei per la donna. A questo punto sarebbe inutile discriminare.</p>
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		Di: ElenaElle		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/emendamenti-e-diari/comment-page-1/#comment-111731</link>

		<dc:creator><![CDATA[ElenaElle]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 11:01:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ottima cosa il congedo per il padre: la sua presenza nelle prime settimane dopo il parto è fondamentale. Voglio dire: si danno due settimane di vacanza se uno si sposa, ma niente se diventa padre?
A margine vorrei farvi notare una cosa: quando il bambino sotto i tre anni si ammala uno dei due genitori può restare a casa a prendersene cura per un massimo di 30 giorni per ogni anno. Nel nostro caso, nonostante il mio compagno sia favorevolissimo ad accudire nostro figlio quando si ammala, e io nel contempo sarei felicissima che se ne occupasse lui e io potessi lavorare, nella realtà finisco sempre per restare io a casa con il bimbo. Questo perché io sono retribuita a stipendio pieno quando mi assento per malattia del figlio, lui (che ha un contratto diverso e lavora in un settore diverso dal mio) non viene pagato.
Giusto per rimarcare le incredibili incongruenze del nostro sistema assistenziale!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottima cosa il congedo per il padre: la sua presenza nelle prime settimane dopo il parto è fondamentale. Voglio dire: si danno due settimane di vacanza se uno si sposa, ma niente se diventa padre?<br />
A margine vorrei farvi notare una cosa: quando il bambino sotto i tre anni si ammala uno dei due genitori può restare a casa a prendersene cura per un massimo di 30 giorni per ogni anno. Nel nostro caso, nonostante il mio compagno sia favorevolissimo ad accudire nostro figlio quando si ammala, e io nel contempo sarei felicissima che se ne occupasse lui e io potessi lavorare, nella realtà finisco sempre per restare io a casa con il bimbo. Questo perché io sono retribuita a stipendio pieno quando mi assento per malattia del figlio, lui (che ha un contratto diverso e lavora in un settore diverso dal mio) non viene pagato.<br />
Giusto per rimarcare le incredibili incongruenze del nostro sistema assistenziale!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/emendamenti-e-diari/comment-page-1/#comment-111730</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 20:44:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, infatti, un buon inizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, infatti, un buon inizio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/emendamenti-e-diari/comment-page-1/#comment-111729</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 20:00:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[hai ragione paola, è innegabile che da una parte ci sia scarsa collaborazione, non intendvo minimizzare questo aspetto. D&#039;altra parte, come nota l&#039;articolo segnalato da Simona L., sembra che le donne abbiano difficoltà a spartire i compiti anche con i figli, e anche quando sono figli adulti. Soprattutto con i figli maschi (cioè i mariti di domani).
.
Il tema del potere e del controllo credo che siano importanti. Dicendo questo, però, intendevo sottolineare uno dei temi, non negare gli altri. Per gli altri, un ottimo inizio mi pare questo congedo parentale, come sottolinea l&#039;economista citata nel post di loredana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>hai ragione paola, è innegabile che da una parte ci sia scarsa collaborazione, non intendvo minimizzare questo aspetto. D&#8217;altra parte, come nota l&#8217;articolo segnalato da Simona L., sembra che le donne abbiano difficoltà a spartire i compiti anche con i figli, e anche quando sono figli adulti. Soprattutto con i figli maschi (cioè i mariti di domani).<br />
.<br />
Il tema del potere e del controllo credo che siano importanti. Dicendo questo, però, intendevo sottolineare uno dei temi, non negare gli altri. Per gli altri, un ottimo inizio mi pare questo congedo parentale, come sottolinea l&#8217;economista citata nel post di loredana.</p>
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		<title>
		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/emendamenti-e-diari/comment-page-1/#comment-111728</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 19:32:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito, il servizio di Iacona su rai3 segnalato anche da Stefano sul suo blog è   http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cb48e85d-a5a4-404c-97b0-716111bfe349.html
Molto interessante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito, il servizio di Iacona su rai3 segnalato anche da Stefano sul suo blog è   <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cb48e85d-a5a4-404c-97b0-716111bfe349.html" rel="nofollow ugc">http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cb48e85d-a5a4-404c-97b0-716111bfe349.html</a><br />
Molto interessante.</p>
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		<title>
		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/emendamenti-e-diari/comment-page-1/#comment-111727</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 19:12:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diana, non sono molto d&#039;accordo sul motivo per cui moltissime donne faticano a delegare certi compiti. Si può brontolare, sorridere, ma non credo che di fronte a un uomo che ti stira tutti i panni o lava tutti i piatti e simili (per non parlare dei figli), molte tornerebbero indietro &#039;per esercizio psicologico del potere&#039;. Semlicemente qui questi aiuti, regolarmente, li danno proprio in pochi. Altrove lo fanno regolarmente, le donne brontolano e sorridono lo stesso, ma non si sognano di ritirare la delega!
I media sì hanno grandi responsabilità secondo me. Poi ogni donna, singolarmente e nella propria comunità, grande o piccola, può fare molto.
Ovviamente, cominciando a influenzare positivamente in questa direzione i bambini... è da piccoli che si impara. Qualche fiaba che insegna a stirare?:-))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diana, non sono molto d&#8217;accordo sul motivo per cui moltissime donne faticano a delegare certi compiti. Si può brontolare, sorridere, ma non credo che di fronte a un uomo che ti stira tutti i panni o lava tutti i piatti e simili (per non parlare dei figli), molte tornerebbero indietro &#8216;per esercizio psicologico del potere&#8217;. Semlicemente qui questi aiuti, regolarmente, li danno proprio in pochi. Altrove lo fanno regolarmente, le donne brontolano e sorridono lo stesso, ma non si sognano di ritirare la delega!<br />
I media sì hanno grandi responsabilità secondo me. Poi ogni donna, singolarmente e nella propria comunità, grande o piccola, può fare molto.<br />
Ovviamente, cominciando a influenzare positivamente in questa direzione i bambini&#8230; è da piccoli che si impara. Qualche fiaba che insegna a stirare?:-))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/emendamenti-e-diari/comment-page-1/#comment-111726</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 18:41:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@simona L.  Condivido pienamente il tuo commento. E&#039; una incongruenza, infatti. E credo che se è necessario che i mariti imparino a condividere, è altrettanto necessario che le mogli imparino a delegare. Personalmente, credo che ci sia un aspetto di &#039;controllo&#039; (non necessariamente consapevole) nel lavoro di cura. E se oggi facciamo ancora fatica a delegare - anche quando potremmo - è  per motivi che hanno più a che fare con un esercizio (psicologico) del potere, che non con la cultura che passa attraverso i media (@ilaria).
.
ottimo il congedo &quot;genitoriale&quot; (condivido la riformulazione). Soprattutto perché: &quot;Se anche un uomo si assenta dopo il parto, la donna lavoratice sarà meno discriminata e ricattabile.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@simona L.  Condivido pienamente il tuo commento. E&#8217; una incongruenza, infatti. E credo che se è necessario che i mariti imparino a condividere, è altrettanto necessario che le mogli imparino a delegare. Personalmente, credo che ci sia un aspetto di &#8216;controllo&#8217; (non necessariamente consapevole) nel lavoro di cura. E se oggi facciamo ancora fatica a delegare &#8211; anche quando potremmo &#8211; è  per motivi che hanno più a che fare con un esercizio (psicologico) del potere, che non con la cultura che passa attraverso i media (@ilaria).<br />
.<br />
ottimo il congedo &#8220;genitoriale&#8221; (condivido la riformulazione). Soprattutto perché: &#8220;Se anche un uomo si assenta dopo il parto, la donna lavoratice sarà meno discriminata e ricattabile.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: nicoletta z.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/emendamenti-e-diari/comment-page-1/#comment-111725</link>

		<dc:creator><![CDATA[nicoletta z.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 18:27:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4005#comment-111725</guid>

					<description><![CDATA[@ Sir Robin
«Chiediamoci a chi giova l’abnegazione al lavoro senza tante storie. La partita iva riesce a far ricattare il lavoratore dai propri principi e purtroppo dietro alle leggi ci sono le lobby, non i lavoratori.»
Io non ho capito. Me lo rispieghi, per favore?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Sir Robin<br />
«Chiediamoci a chi giova l’abnegazione al lavoro senza tante storie. La partita iva riesce a far ricattare il lavoratore dai propri principi e purtroppo dietro alle leggi ci sono le lobby, non i lavoratori.»<br />
Io non ho capito. Me lo rispieghi, per favore?</p>
]]></content:encoded>
		
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