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	Commenti a: EMMA E FRANCESCA: UNA RIFLESSIONE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Girolamo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 17:04:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto ben scritto questo testo di Lavinia Marchetti, dal suo sito:
&quot;PERCHÉ TANTO ODIO NEI CONFRONTI DI FRANCESCA ALBANESE?&quot;

Ci sono figure che entrano nel dibattito pubblico e diventano un bersaglio immediato, come se concentrassero su di sé tensioni rimaste a lungo senza nome. Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui territori palestinesi occupati, rientra in questa categoria. Prima donna in quel mandato, confermata per un secondo periodo dopo il 2025, si muove in uno spazio già infiammato e infettato. Svolge un ruolo in cui si parla di colonialismo, di genocidio e di diritto internazionale. Cosa significa? Significa mettere il becco nelle colpe dell’Europa. Nel suo caso, però, la quantità di odio, dileggio, aggressione simbolica supera di molto il conflitto politico usuale. Viene sanzionata dagli Stati Uniti per i suoi rapporti sul ruolo delle imprese nell’economia dell’occupazione; viene dichiarata indesiderata in Israele; riceve attacchi continui da governi, partiti, gruppi di pressione filoisraeliani, mentre una parte consistente della società “civile” globale firma appelli a sua difesa. Analizziamo un po’ più in dettaglio i meccanismi dell’odio.

Continua qui:
https://laviniamarchetti.altervista.org/perche-tanto-odio-nei-confronti-di-francesca-albanese/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto ben scritto questo testo di Lavinia Marchetti, dal suo sito:<br />
&#8220;PERCHÉ TANTO ODIO NEI CONFRONTI DI FRANCESCA ALBANESE?&#8221;</p>
<p>Ci sono figure che entrano nel dibattito pubblico e diventano un bersaglio immediato, come se concentrassero su di sé tensioni rimaste a lungo senza nome. Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui territori palestinesi occupati, rientra in questa categoria. Prima donna in quel mandato, confermata per un secondo periodo dopo il 2025, si muove in uno spazio già infiammato e infettato. Svolge un ruolo in cui si parla di colonialismo, di genocidio e di diritto internazionale. Cosa significa? Significa mettere il becco nelle colpe dell’Europa. Nel suo caso, però, la quantità di odio, dileggio, aggressione simbolica supera di molto il conflitto politico usuale. Viene sanzionata dagli Stati Uniti per i suoi rapporti sul ruolo delle imprese nell’economia dell’occupazione; viene dichiarata indesiderata in Israele; riceve attacchi continui da governi, partiti, gruppi di pressione filoisraeliani, mentre una parte consistente della società “civile” globale firma appelli a sua difesa. Analizziamo un po’ più in dettaglio i meccanismi dell’odio.</p>
<p>Continua qui:<br />
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