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	Commenti a: EPIDEMIA DI INFLUENZA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Robert		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Robert]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 15:30:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Detto questo, aspetto una ricerca seria non solo sui lit-blog, ma sui social. Perchè le ricerche serie, non italiane, dimostrano fin qui che i social “in sè” non spostano una cippa, per parlar forbito. Sposta il passaparola reale, quello non pilotato. Sposta Fabio Fazio, e moltissimo. Spostano le comunità (penso a quanto hanno fatto i lettori, davvero, per Accabadora o prima ancora per Gomorra), quando sono formate da persone che si aggregano per motivi validi e non per arrivare, ognun per sè, alla pubblicazione. Non spostano le recensioni su carta. Sposta il personaggio noto (vedi il twit su Open di Agassi) che dichiara la sua predilezione. Sposta l’autore che ha già un suo pubblico consolidato, l’autore-brand (Baricco, Camilleri). Altro al momento non sposta. In compenso, arricchisce, che non è poco, la discussione e l’approfondimento su un tema. Per questo è inutile considerare i lit, i twit e gli status come - sigh - marketing.&quot;
Gentilissima Loredana, queste sue sono le parole più giuste sull&#039;argomento e che condivido in pieno... Quanto alla ricerca sembra più una iniziativa per promuovere certi blog.. piuttosto che altri.
Il massimo che si può ottenere allo stato attuale è sollecitare in ogni caso la lettura. Il marketing del libro qui in Italia è spaventosamente indietro a quello che si fa in altri paesi, come al solito USA in prima fila.
Colgo l&#039;occasione per consegnare auguri per il nuovo anno a lei e a tutti i lettori di questo Blog.
R.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Detto questo, aspetto una ricerca seria non solo sui lit-blog, ma sui social. Perchè le ricerche serie, non italiane, dimostrano fin qui che i social “in sè” non spostano una cippa, per parlar forbito. Sposta il passaparola reale, quello non pilotato. Sposta Fabio Fazio, e moltissimo. Spostano le comunità (penso a quanto hanno fatto i lettori, davvero, per Accabadora o prima ancora per Gomorra), quando sono formate da persone che si aggregano per motivi validi e non per arrivare, ognun per sè, alla pubblicazione. Non spostano le recensioni su carta. Sposta il personaggio noto (vedi il twit su Open di Agassi) che dichiara la sua predilezione. Sposta l’autore che ha già un suo pubblico consolidato, l’autore-brand (Baricco, Camilleri). Altro al momento non sposta. In compenso, arricchisce, che non è poco, la discussione e l’approfondimento su un tema. Per questo è inutile considerare i lit, i twit e gli status come &#8211; sigh &#8211; marketing.&#8221;<br />
Gentilissima Loredana, queste sue sono le parole più giuste sull&#8217;argomento e che condivido in pieno&#8230; Quanto alla ricerca sembra più una iniziativa per promuovere certi blog.. piuttosto che altri.<br />
Il massimo che si può ottenere allo stato attuale è sollecitare in ogni caso la lettura. Il marketing del libro qui in Italia è spaventosamente indietro a quello che si fa in altri paesi, come al solito USA in prima fila.<br />
Colgo l&#8217;occasione per consegnare auguri per il nuovo anno a lei e a tutti i lettori di questo Blog.<br />
R.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 21:56:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una roba contagiosa, anonimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una roba contagiosa, anonimo.</p>
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		Di: Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 18:20:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cos&#039;è lo scouting?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cos&#8217;è lo scouting?</p>
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		Di: Simone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 17:02:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo, e infatti sempre eFFe indicava come più interessante una ricerca condotta sulle recensioni di libri pubblicati da piccoli editori, dove effettivamente si potrebbe vedere se e in quali proporzioni le recensioni sul web spostano le vendite.
Ripartire dalla lettura è il fondamento, certo ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo, e infatti sempre eFFe indicava come più interessante una ricerca condotta sulle recensioni di libri pubblicati da piccoli editori, dove effettivamente si potrebbe vedere se e in quali proporzioni le recensioni sul web spostano le vendite.<br />
Ripartire dalla lettura è il fondamento, certo 😉</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/epidemia-di-influenza/comment-page-1/#comment-131706</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 16:20:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per altre categorie di blog (penso a quelli delle mamme, ma probabilmente vale anche per quelli che si occupano di cibo o di moda) esiste già la possibilità di chiarire se esiste un vincolo con le aziende che vengono recensite. Se, cioè, un post è di natura pubblicitaria soft o meno soft (si va dall&#039;omaggio del prodotto al compenso). Sui lit-blog, come immagini, la cosa è più complessa. Questo per quanto riguarda le recensioni. Per quanto riguarda lo scouting, vedo il riconoscimento ancora più difficoltoso. Più semplicemente, non penso che in un mercato piccolo come quello italiano sia possibile individuare in un solo luogo del web (blog o social) il momento di influenza. Anche perché sembra evidente che i best-seller sono quelli che convincono i lettori deboli, i quali, sempre a mio parere, difficilmente leggono i lit-blog. Come se ne esce? Sempre al solito modo: cercando di incrementare il desiderio di leggere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per altre categorie di blog (penso a quelli delle mamme, ma probabilmente vale anche per quelli che si occupano di cibo o di moda) esiste già la possibilità di chiarire se esiste un vincolo con le aziende che vengono recensite. Se, cioè, un post è di natura pubblicitaria soft o meno soft (si va dall&#8217;omaggio del prodotto al compenso). Sui lit-blog, come immagini, la cosa è più complessa. Questo per quanto riguarda le recensioni. Per quanto riguarda lo scouting, vedo il riconoscimento ancora più difficoltoso. Più semplicemente, non penso che in un mercato piccolo come quello italiano sia possibile individuare in un solo luogo del web (blog o social) il momento di influenza. Anche perché sembra evidente che i best-seller sono quelli che convincono i lettori deboli, i quali, sempre a mio parere, difficilmente leggono i lit-blog. Come se ne esce? Sempre al solito modo: cercando di incrementare il desiderio di leggere.</p>
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		<title>
		Di: Simone		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/epidemia-di-influenza/comment-page-1/#comment-131705</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 16:12:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La frase &quot;entrare nel giro giusto&quot; può significare una gran quantità di cose, sul web come altrove. Come dicevo, i blog fanno ad esempio da tempo attività di scouting - e se questo lavoro viene riconosciuto non mi sembra un male. Inoltre va tenuto conto che molto spesso sui blog ci scrive gente che in qualche modo, anche se marginalmente, nel giro già c&#039;è (mi riferisco a scrittori o redattori vari).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La frase &#8220;entrare nel giro giusto&#8221; può significare una gran quantità di cose, sul web come altrove. Come dicevo, i blog fanno ad esempio da tempo attività di scouting &#8211; e se questo lavoro viene riconosciuto non mi sembra un male. Inoltre va tenuto conto che molto spesso sui blog ci scrive gente che in qualche modo, anche se marginalmente, nel giro già c&#8217;è (mi riferisco a scrittori o redattori vari).</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/epidemia-di-influenza/comment-page-1/#comment-131704</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 16:02:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che il fenomeno sia inverso, Simone: sono molti blogger a essersi &quot;finalmente&quot; accorti  dell&#039;attenzione degli editori e a comprendere di avere un peso che potrebbe non limitarsi alla richiesta di libri gratis, come suggeriva pastinafilante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il fenomeno sia inverso, Simone: sono molti blogger a essersi &#8220;finalmente&#8221; accorti  dell&#8217;attenzione degli editori e a comprendere di avere un peso che potrebbe non limitarsi alla richiesta di libri gratis, come suggeriva pastinafilante.</p>
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		<title>
		Di: Simone		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/epidemia-di-influenza/comment-page-1/#comment-131703</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 15:52:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sintetizzando, si potrebbe dire che gli editori si sono &quot;finalmente&quot; accorti del web, e &quot;naturalmente&quot; cercano di sfruttarlo (con il rischio di colonizzarne gli spazi, come afferma eFFe nel suo intervento). Se però queste recensioni non spostano quasi niente, cosa può significare allora questa attenzione?
Che gli editori stanno raschiando dal fondo del barile?
Che &quot;fingono&quot; di non capire che i blog non sono soltanto recensioni, ma molto altro (che ad esempio svolgono da tempo il compito di scouting senza averne ritorni economici - e qui torniamo al dilemma del lavoro culturale oggi)?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sintetizzando, si potrebbe dire che gli editori si sono &#8220;finalmente&#8221; accorti del web, e &#8220;naturalmente&#8221; cercano di sfruttarlo (con il rischio di colonizzarne gli spazi, come afferma eFFe nel suo intervento). Se però queste recensioni non spostano quasi niente, cosa può significare allora questa attenzione?<br />
Che gli editori stanno raschiando dal fondo del barile?<br />
Che &#8220;fingono&#8221; di non capire che i blog non sono soltanto recensioni, ma molto altro (che ad esempio svolgono da tempo il compito di scouting senza averne ritorni economici &#8211; e qui torniamo al dilemma del lavoro culturale oggi)?</p>
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		<title>
		Di: pastinafilante		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pastinafilante]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 14:15:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho visto il pdf, quello che mi viene in mente, oltre a WTF, è &quot;ma da dove viene questa roba?&quot;. Ma mi viene in mente pure altro, visto che i blog li leggo, specie quelli di &quot;ultima generazione&quot;. Ma qualcuno lo dice prima o poi che molti &quot;blog letterari&quot; vengono aperti primo per ottenere libri gratis dagli uffici stampa, secondo per entrare nel giro giusto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto il pdf, quello che mi viene in mente, oltre a WTF, è &#8220;ma da dove viene questa roba?&#8221;. Ma mi viene in mente pure altro, visto che i blog li leggo, specie quelli di &#8220;ultima generazione&#8221;. Ma qualcuno lo dice prima o poi che molti &#8220;blog letterari&#8221; vengono aperti primo per ottenere libri gratis dagli uffici stampa, secondo per entrare nel giro giusto?</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/epidemia-di-influenza/comment-page-1/#comment-131701</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 13:46:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Esatto. Io sono, tutto sommato, ottimista: ci vuole un&#039;assunzione di responsabilità collettiva e un atto di rinuncia al narcisismo per arrivare a una situazione dove davvero la qualità viene premiata. Purtroppo, al momento, non ci sono luoghi dove si &quot;sposta&quot; qualcosa. Magari verranno, e me lo auguro di cuore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esatto. Io sono, tutto sommato, ottimista: ci vuole un&#8217;assunzione di responsabilità collettiva e un atto di rinuncia al narcisismo per arrivare a una situazione dove davvero la qualità viene premiata. Purtroppo, al momento, non ci sono luoghi dove si &#8220;sposta&#8221; qualcosa. Magari verranno, e me lo auguro di cuore.</p>
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