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	Commenti a: ESSERE EMMA, ESSERE I GIUDICI DI EMMA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Fabio Lotti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-emma-essere-i-giudici-di-emma/comment-page-1/#comment-136473</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2014 08:33:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche dalle mie parti si legge poco. In compenso si scrive molto e pure l&#039;inquilino del primo piano sta buttando giù la sua autobiografia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche dalle mie parti si legge poco. In compenso si scrive molto e pure l&#8217;inquilino del primo piano sta buttando giù la sua autobiografia.</p>
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		Di: piccolo lettore x		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-emma-essere-i-giudici-di-emma/comment-page-1/#comment-136472</link>

		<dc:creator><![CDATA[piccolo lettore x]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2014 04:57:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cerco di spiegarmi meglio perché qua ci sono dei problemi di comunicazione. Non è che ciò che dico sia così importante, ma almeno mi si confuti ciò che dico. Io ho chiesto perché non si cita mai un certo studio ( studio del quale non sono a conoscenza, ovvero non so neanche se esiste ), per ampliare un’analisi che credo interessante. Non l’ho fatto con l’intento di accusare nessuno, né con la pretesa che uno studio del genere debba apparire a tutti i costi, né che sia la prova che stavo cercando per confutare alcunché. Tutti gli altri dati che citi me li sono sempre trovati, e comunque qua non è la mia capacità di trovar dati a fare testo. Né ho usato questi o altri dati per confutare fatti ( a parte l&#039;idea che si stanno perdendo dei lettori ). Non ho confutato nessun fatto, ho detto ( d’accordo, per l’ennesima volta ) che dire che si legge poco lascia il tempo che trova. Ho usato un’espressione ambigua, ma dato che già mi hai letto sai già che non sto qua a negare l’evidenza, quando di evidenza si tratta. Ho usato i dati ( anche in passato ) per dire che nel tempo i lettori sono aumentati, che sono aumentati anche negli anni duemila. Non per confutare che si legge poco, ma per dare un quadro più ampio. Quanto alle leggi citate, alle quali non sono contrario, mi pare aiutino soprattutto coloro i quali già leggono. Questa mia opinione, anche fosse vera, non è stata posta come obiezione alla necessità di queste leggi, ma semmai come considerazione del fatto che in questi anni le persone non si sono interessate alla lettura più che per questa mancanza legislativa, per situazioni storiche e di scarso accesso ai luoghi culturali. La crisi agisce credo ( ma se mi sbaglio non è questo gran problema ) sui consumi, non sulla voglia o meno di leggere. Ma in ogni caso, se invece su questo mi sbaglio me lo si può tranquillamente spiegare come stai facendo. Sui libri brutti e troppi la mia non è una reazione, il mio è sconcerto. Non mi capacito di come persone che si occupino del settore possano credere una cosa del genere. Credere ovvero che vi sia un nesso causale fra la mole e la qualità dei titoli pubblicati e il numero dei lettori. O perlomeno si potrebbe spiegare in che modo ci sia. Non mi sento affatto sotto accusa. La biografia di Pirlo ce l’ha un mio amico e non me la presta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cerco di spiegarmi meglio perché qua ci sono dei problemi di comunicazione. Non è che ciò che dico sia così importante, ma almeno mi si confuti ciò che dico. Io ho chiesto perché non si cita mai un certo studio ( studio del quale non sono a conoscenza, ovvero non so neanche se esiste ), per ampliare un’analisi che credo interessante. Non l’ho fatto con l’intento di accusare nessuno, né con la pretesa che uno studio del genere debba apparire a tutti i costi, né che sia la prova che stavo cercando per confutare alcunché. Tutti gli altri dati che citi me li sono sempre trovati, e comunque qua non è la mia capacità di trovar dati a fare testo. Né ho usato questi o altri dati per confutare fatti ( a parte l&#8217;idea che si stanno perdendo dei lettori ). Non ho confutato nessun fatto, ho detto ( d’accordo, per l’ennesima volta ) che dire che si legge poco lascia il tempo che trova. Ho usato un’espressione ambigua, ma dato che già mi hai letto sai già che non sto qua a negare l’evidenza, quando di evidenza si tratta. Ho usato i dati ( anche in passato ) per dire che nel tempo i lettori sono aumentati, che sono aumentati anche negli anni duemila. Non per confutare che si legge poco, ma per dare un quadro più ampio. Quanto alle leggi citate, alle quali non sono contrario, mi pare aiutino soprattutto coloro i quali già leggono. Questa mia opinione, anche fosse vera, non è stata posta come obiezione alla necessità di queste leggi, ma semmai come considerazione del fatto che in questi anni le persone non si sono interessate alla lettura più che per questa mancanza legislativa, per situazioni storiche e di scarso accesso ai luoghi culturali. La crisi agisce credo ( ma se mi sbaglio non è questo gran problema ) sui consumi, non sulla voglia o meno di leggere. Ma in ogni caso, se invece su questo mi sbaglio me lo si può tranquillamente spiegare come stai facendo. Sui libri brutti e troppi la mia non è una reazione, il mio è sconcerto. Non mi capacito di come persone che si occupino del settore possano credere una cosa del genere. Credere ovvero che vi sia un nesso causale fra la mole e la qualità dei titoli pubblicati e il numero dei lettori. O perlomeno si potrebbe spiegare in che modo ci sia. Non mi sento affatto sotto accusa. La biografia di Pirlo ce l’ha un mio amico e non me la presta.</p>
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		<title>
		Di: Angela		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-emma-essere-i-giudici-di-emma/comment-page-1/#comment-136471</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 23:42:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me fa male entrare in una libreria semivuota, avere il solito sussulto d&#039;amore nel vedermi circondata di libri, e ridurmi sempre allo scaffale dei classici, sicura che loro non mi potranno deludere. Si legge poco? Si, non a casa mia, per fortuna. Si legge male? Si, anche a casa mia, purtroppo. A chi imputare la colpa? A chi pubblica cose indegne, a chi compra cose indegne, a chi vende cose indegne? Non lo so più. Io mi salvo, perché ho una rete di protezione che si chiama Letteratura e che si chiama cultura.
Un simpatico autore racconta sul suo blog che, dopo aver ricevuto pesanti critiche a un suo manoscritto, si è messo a leggere, anche dieci libri a settimana. Poi ha ripreso in mano il manoscritto e il risultato è più che notevole. Ecco. La differenza sta, credo, tutta lì.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me fa male entrare in una libreria semivuota, avere il solito sussulto d&#8217;amore nel vedermi circondata di libri, e ridurmi sempre allo scaffale dei classici, sicura che loro non mi potranno deludere. Si legge poco? Si, non a casa mia, per fortuna. Si legge male? Si, anche a casa mia, purtroppo. A chi imputare la colpa? A chi pubblica cose indegne, a chi compra cose indegne, a chi vende cose indegne? Non lo so più. Io mi salvo, perché ho una rete di protezione che si chiama Letteratura e che si chiama cultura.<br />
Un simpatico autore racconta sul suo blog che, dopo aver ricevuto pesanti critiche a un suo manoscritto, si è messo a leggere, anche dieci libri a settimana. Poi ha ripreso in mano il manoscritto e il risultato è più che notevole. Ecco. La differenza sta, credo, tutta lì.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-emma-essere-i-giudici-di-emma/comment-page-1/#comment-136470</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 21:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se ti rileggi, faccina-piccolo lettore, noterai che c&#039;è una bella differenza fra il tuo primo commento e l&#039;ultimo. Ammettere di non avere dati e di non saper cercarli e un conto. Confutare fatti presumendo di avere quei dati è un altro conto. No, la tua esperienza, come la mia o quella di chiunque altro, non è rappresentativa. Il mondo è più ampio dei nostri ego. Quanto alla legge, visto che insisti su questo punto: gli sgravi fiscali e soprattutto l&#039;abbassamento dell&#039;IVA sugli ebook sono provvedimenti di legge che certamente non risolvono tutto, ma aiutano non poco. E non chiedermi delucidazioni sull&#039;IVA, perché erano nei post della settimana scorsa. Aggiungo: visto che la reazione era sui &quot;brutti libri&quot;: sia chiaro che nessuno contesta le singole predilezioni di lettura. Quello che è stato detto nel convegno è che si pubblica molto (moltissimo) e spesso si pubblica a casaccio. Se tu vuoi leggere la biografia di Pirlo è legittimo farlo, nessuno accusa TE. Se però si pubblicano in maggioranza biografie di Pirlo E si perdono lettori forse c&#039;è un problema che non riguarda te, o me, ma tutti noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti rileggi, faccina-piccolo lettore, noterai che c&#8217;è una bella differenza fra il tuo primo commento e l&#8217;ultimo. Ammettere di non avere dati e di non saper cercarli e un conto. Confutare fatti presumendo di avere quei dati è un altro conto. No, la tua esperienza, come la mia o quella di chiunque altro, non è rappresentativa. Il mondo è più ampio dei nostri ego. Quanto alla legge, visto che insisti su questo punto: gli sgravi fiscali e soprattutto l&#8217;abbassamento dell&#8217;IVA sugli ebook sono provvedimenti di legge che certamente non risolvono tutto, ma aiutano non poco. E non chiedermi delucidazioni sull&#8217;IVA, perché erano nei post della settimana scorsa. Aggiungo: visto che la reazione era sui &#8220;brutti libri&#8221;: sia chiaro che nessuno contesta le singole predilezioni di lettura. Quello che è stato detto nel convegno è che si pubblica molto (moltissimo) e spesso si pubblica a casaccio. Se tu vuoi leggere la biografia di Pirlo è legittimo farlo, nessuno accusa TE. Se però si pubblicano in maggioranza biografie di Pirlo E si perdono lettori forse c&#8217;è un problema che non riguarda te, o me, ma tutti noi.</p>
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		<title>
		Di: piccolo lettore x		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-emma-essere-i-giudici-di-emma/comment-page-1/#comment-136469</link>

		<dc:creator><![CDATA[piccolo lettore x]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 16:37:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ girolamo
posto che se uno si sbaglia gli puoi anche dire che si sbaglia ( se io non so di aver compreso male un testo mi può anche far piacere saperlo da qualcuno ),
stai dando per scontato che io non abbia compreso del tutto quella ricerca di De Mauro o che la ricordi male ( un testo letto qualche mese fa, credo sia umano non ricordarlo perfettamente ). se poi per te citare a cacchio è il fatto stesso che l&#039;ho citato senza tutte le analisi annesse d&#039;accordo. Io l&#039;ho solo citato per citare una curiosità ( per dire che ci sono situazioni pregresse che hanno delineato il campo, niente di irreparabile ). non l&#039;ho usato per dire ciò che a scuola non si è fatto, e non l&#039;ho usato come una clava. stai anche dando per scontato che non saprei trovare quella fonte.  ciò che sto appunto facendo è cercare di basarmi il più possibile sui dati oggettivi. e non ho detto nelle mie classi si leggeva poco ergo... nelle mie classi ho sempre visto pochi libri, nel senso di avere o in classe o nell&#039;istituto una piccola biblioteca. non posso sapere se e quanto possa essere d&#039;aiuto e se e quanto la mia esperienza sia rappresentativa. ma è più legato al fatto di poter stare a contatto con i libri, in maniera autonoma, non tanto all&#039;insegnamento. La legge in questione, agevolazioni fiscali o sconti vari, non credo sia decisiva per la lettura. Mica dico che non si può pensare a nessun tipo di intervento, ma mi sembrano più pertinenti interventi sulla diffusione di centri culturali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ girolamo<br />
posto che se uno si sbaglia gli puoi anche dire che si sbaglia ( se io non so di aver compreso male un testo mi può anche far piacere saperlo da qualcuno ),<br />
stai dando per scontato che io non abbia compreso del tutto quella ricerca di De Mauro o che la ricordi male ( un testo letto qualche mese fa, credo sia umano non ricordarlo perfettamente ). se poi per te citare a cacchio è il fatto stesso che l&#8217;ho citato senza tutte le analisi annesse d&#8217;accordo. Io l&#8217;ho solo citato per citare una curiosità ( per dire che ci sono situazioni pregresse che hanno delineato il campo, niente di irreparabile ). non l&#8217;ho usato per dire ciò che a scuola non si è fatto, e non l&#8217;ho usato come una clava. stai anche dando per scontato che non saprei trovare quella fonte.  ciò che sto appunto facendo è cercare di basarmi il più possibile sui dati oggettivi. e non ho detto nelle mie classi si leggeva poco ergo&#8230; nelle mie classi ho sempre visto pochi libri, nel senso di avere o in classe o nell&#8217;istituto una piccola biblioteca. non posso sapere se e quanto possa essere d&#8217;aiuto e se e quanto la mia esperienza sia rappresentativa. ma è più legato al fatto di poter stare a contatto con i libri, in maniera autonoma, non tanto all&#8217;insegnamento. La legge in questione, agevolazioni fiscali o sconti vari, non credo sia decisiva per la lettura. Mica dico che non si può pensare a nessun tipo di intervento, ma mi sembrano più pertinenti interventi sulla diffusione di centri culturali.</p>
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		<title>
		Di: girolamo de michele		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-emma-essere-i-giudici-di-emma/comment-page-1/#comment-136468</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo de michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 14:10:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa, @piccolo lettore x: cos&#039;è citare &lt;i&gt;ad minchiam&lt;/i&gt;, se non citare ciò che si è mal compreso e mal ricordato, o basarsi sulle proprie opinioni fondate sulle proprie esperienze (nella tua classe si leggeva poco, &lt;i&gt;ergo&lt;/i&gt; in Italia si legge poco...), e non su dati oggettivi? E cos&#039;è l&#039;analfabetismo di ritorno, se non citare senza la capacità di reperire la giusta informazione prima di citarla &lt;i&gt;ad minchiam&lt;/i&gt;?
Per inciso, visto che citi il Giappone: è vero, il problema dell&#039;analfabetismo fu risolto alla fine dell&#039;800 – con una seria azione di governo, all&#039;interno di una riforma generale dello Stato; con investimenti non solo per le scuole, ma anche per le inchieste che fecero affiorare le cause da rimuovere; insomma, con le leggi (&lt;i&gt;ma cosa c&#039;entra la legge?&lt;/i&gt;).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa, @piccolo lettore x: cos&#8217;è citare <i>ad minchiam</i>, se non citare ciò che si è mal compreso e mal ricordato, o basarsi sulle proprie opinioni fondate sulle proprie esperienze (nella tua classe si leggeva poco, <i>ergo</i> in Italia si legge poco&#8230;), e non su dati oggettivi? E cos&#8217;è l&#8217;analfabetismo di ritorno, se non citare senza la capacità di reperire la giusta informazione prima di citarla <i>ad minchiam</i>?<br />
Per inciso, visto che citi il Giappone: è vero, il problema dell&#8217;analfabetismo fu risolto alla fine dell&#8217;800 – con una seria azione di governo, all&#8217;interno di una riforma generale dello Stato; con investimenti non solo per le scuole, ma anche per le inchieste che fecero affiorare le cause da rimuovere; insomma, con le leggi (<i>ma cosa c&#8217;entra la legge?</i>).</p>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-emma-essere-i-giudici-di-emma/comment-page-1/#comment-136467</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 13:16:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E` quello che volevo leggere
http://youtu.be/UKJ-49RbIjA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E` quello che volevo leggere<br />
<a href="http://youtu.be/UKJ-49RbIjA" rel="nofollow ugc">http://youtu.be/UKJ-49RbIjA</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paola Di Giulio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-emma-essere-i-giudici-di-emma/comment-page-1/#comment-136466</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Di Giulio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 13:09:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Solo i soliti noti (pochi) considerano leggere un fattore di crescita oltre il periodo scolastico, qui dove sto io: i libri sono considerati solo un piacere, un momento spensierato, egoista, comunque di non-lavoro (o per lo studio dei ragazzini). In una mattinata presso la libreria di amiche, dotata di bar (per cui entravano tanti del paese solo per un caffé), La prima e più frequente risposta che ho ricevuto, in varie forme, scherzando sul fatto che non erano entrati per comprare un libro, è stata che se si fossero potuti permettere di leggere, non sarebbero andati nemmeno a lavorare! Battute ovviamente, ma tutte simili, e questa è l&#039;immagine che hanno rimandato, dei libri e della lettura. Non mi dite che sto chissà dove o che erano appunto solo battute. Presi uno per uno, forse quasi tutti sarebbero stati in grado di dare risposte ben diverse, ma l&#039;effetto gruppo ha puntato tutto sul &#039;non potersi permettere&#039; la lettura. Quindi leggere non serve a vivere meglio, se non a livello ludico.
E non sono in grado di dire quante altre persone che pure leggono (tanto), poi non la pensino così di fronte agli impegni seri della vita, quando si impongono certe priorità. Ma ho l&#039;impressione che l&#039;entusiasmo per la lettura che &#039;salva la pelle&#039; non sia così diffuso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo i soliti noti (pochi) considerano leggere un fattore di crescita oltre il periodo scolastico, qui dove sto io: i libri sono considerati solo un piacere, un momento spensierato, egoista, comunque di non-lavoro (o per lo studio dei ragazzini). In una mattinata presso la libreria di amiche, dotata di bar (per cui entravano tanti del paese solo per un caffé), La prima e più frequente risposta che ho ricevuto, in varie forme, scherzando sul fatto che non erano entrati per comprare un libro, è stata che se si fossero potuti permettere di leggere, non sarebbero andati nemmeno a lavorare! Battute ovviamente, ma tutte simili, e questa è l&#8217;immagine che hanno rimandato, dei libri e della lettura. Non mi dite che sto chissà dove o che erano appunto solo battute. Presi uno per uno, forse quasi tutti sarebbero stati in grado di dare risposte ben diverse, ma l&#8217;effetto gruppo ha puntato tutto sul &#8216;non potersi permettere&#8217; la lettura. Quindi leggere non serve a vivere meglio, se non a livello ludico.<br />
E non sono in grado di dire quante altre persone che pure leggono (tanto), poi non la pensino così di fronte agli impegni seri della vita, quando si impongono certe priorità. Ma ho l&#8217;impressione che l&#8217;entusiasmo per la lettura che &#8216;salva la pelle&#8217; non sia così diffuso.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: piccolo lettore x		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-emma-essere-i-giudici-di-emma/comment-page-1/#comment-136465</link>

		<dc:creator><![CDATA[piccolo lettore x]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 11:58:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ girolamo
io non ho citato ad minchiam proprio niente ( poi cosa vuol dire son capaci tutti? mica mi sono vantato di conoscerlo ), al massimo ricordo male, ho mal compreso ciò che lessi, eccetera. cmq non lo citavo per dire che la scuola non fa il suo dovere ( che a scuola ci siano pochi libri è una mia opinione, basata sulla mia esperienza, e che questo possa spiegare in parte una scarsa diffusione della lettura è sempre una mia supposizione ), ma solo per dire che fra le cose che diceva c&#039;era quell&#039;accenno al fatto che i dati giapponesi, fra gli altri, avevano quel pregresso storico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ girolamo<br />
io non ho citato ad minchiam proprio niente ( poi cosa vuol dire son capaci tutti? mica mi sono vantato di conoscerlo ), al massimo ricordo male, ho mal compreso ciò che lessi, eccetera. cmq non lo citavo per dire che la scuola non fa il suo dovere ( che a scuola ci siano pochi libri è una mia opinione, basata sulla mia esperienza, e che questo possa spiegare in parte una scarsa diffusione della lettura è sempre una mia supposizione ), ma solo per dire che fra le cose che diceva c&#8217;era quell&#8217;accenno al fatto che i dati giapponesi, fra gli altri, avevano quel pregresso storico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-emma-essere-i-giudici-di-emma/comment-page-1/#comment-136464</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 11:45:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6453#comment-136464</guid>

					<description><![CDATA[Piccolo lettore o come ti chiamerai nei prossimi dieci minuti, ti ha già risposto Girolamo. Non c&#039;è una maledizione sull&#039;Italia: ci sono però decenni di incuria, di mancata attenzione a istruzione e lettura, anzi di loro demonizzazione. Sì, ci dobbiamo flagellare. Ma non se abbiamo a cuore i libri: se abbiamo a cuore una roba che si chiama società, e che esiste al di là delle nostre stanzette, dei nostri nick e del piccolo mondo di casa nostra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo lettore o come ti chiamerai nei prossimi dieci minuti, ti ha già risposto Girolamo. Non c&#8217;è una maledizione sull&#8217;Italia: ci sono però decenni di incuria, di mancata attenzione a istruzione e lettura, anzi di loro demonizzazione. Sì, ci dobbiamo flagellare. Ma non se abbiamo a cuore i libri: se abbiamo a cuore una roba che si chiama società, e che esiste al di là delle nostre stanzette, dei nostri nick e del piccolo mondo di casa nostra.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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