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	Commenti a: ESSERE TUTTO, AVERE TUTTO, DIMENTICARE TUTTO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri &#187; Blog Archive &#187; Osservatorio LitBlog n. 15		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-tutto-avere-tutto-dimenticare-tutto/comment-page-1/#comment-132314</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri &#187; Blog Archive &#187; Osservatorio LitBlog n. 15]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 20:44:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] L’importanza di guardarsi indietro (da Lipperatura) [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] L’importanza di guardarsi indietro (da Lipperatura) [&#8230;] </p>
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		Di: +°		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-tutto-avere-tutto-dimenticare-tutto/comment-page-1/#comment-132313</link>

		<dc:creator><![CDATA[+°]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 10:18:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Laura atena
ci mancherebbe. Solo che non prenderei il mio vissuto come esemplare della condizione giovanile e la mia noia come il risultato dell&#039;influsso mediatico. La mia è una condizione magari diffusa, ma dipende dal mio disinteresse e dal fatto che non conosco il posto in cui vivo, e le persone che ci vivono. Le mie frequentazioni e amicizie sono da un&#039;altra parte e il mio futuro comunque lo immagino da un&#039;altra parte, anche se poi non è detto che mi impegnerò altrove. Questo mi pare esula dal discorso sulla conoscenza del passato che non stavo contestando, ne contestavo la sua efficacia. Ho portato il mio esempio, di persona che studia la storia e comunque non partecipa. Studio il fascismo, ma non sono un antifascista militante, lo sono come persona, ma lo sarei comunque, grazie a educazione sensibilità e ragionamento. Non ho avuto bisogno di sapere cos&#039;è stato il fascismo. Questo non per contestare l&#039;importanza di quanto affermi in altri commenti. Se molto o tutto passa attraverso l&#039;istruzione, ovviamente in questo passaggio di saperi rientrerà anche il &quot;nostro&quot; passato, ma questa conoscenza non la ritengo così determinante.
@ Nicoletta z.
non so cosa dovrei capire, e perché dovrebbe aiutarmi, sapere quel che c&#039;è stato prima e in che modo ci ha determinati, perché appunto mi pare una forma retorica, la Storia di cui parli. E lo dico da persona che dedica buona parte delle sue letture alla storia. Quindi non è che non concordo con ciò che dici, ma forse ho solo un atteggiamento diverso.
@ Maurizio
non mi sono spiegato bene sul punto della verità: è doverosa, ma non la lego al nostro futuro, in quanto non credo nel concetto di &quot;nostro futuro&quot;. è certamente importante a livello politico e istituzionale ( che poi certo incide anche sulla mia vita ), ma lì finisce per me. Non ne sto facendo un fatto di sguardo sul passato o sul futuro. Tu lo chiami abc, ma io non sono d&#039;accordo, o almeno non credo di esserlo. Oggi siamo più istruiti e più sensibili, prova ne è il fatto che i nostri animali domestici hanno più diritti di miliardi di umani nel pianeta, e questo non ha nulla a che fare con la storia insegnata, per me, ma con l&#039;educazione. non credo all&#039;eterno ritorno, né agli eventi che prima sono tragici e poi farseschi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Laura atena<br />
ci mancherebbe. Solo che non prenderei il mio vissuto come esemplare della condizione giovanile e la mia noia come il risultato dell&#8217;influsso mediatico. La mia è una condizione magari diffusa, ma dipende dal mio disinteresse e dal fatto che non conosco il posto in cui vivo, e le persone che ci vivono. Le mie frequentazioni e amicizie sono da un&#8217;altra parte e il mio futuro comunque lo immagino da un&#8217;altra parte, anche se poi non è detto che mi impegnerò altrove. Questo mi pare esula dal discorso sulla conoscenza del passato che non stavo contestando, ne contestavo la sua efficacia. Ho portato il mio esempio, di persona che studia la storia e comunque non partecipa. Studio il fascismo, ma non sono un antifascista militante, lo sono come persona, ma lo sarei comunque, grazie a educazione sensibilità e ragionamento. Non ho avuto bisogno di sapere cos&#8217;è stato il fascismo. Questo non per contestare l&#8217;importanza di quanto affermi in altri commenti. Se molto o tutto passa attraverso l&#8217;istruzione, ovviamente in questo passaggio di saperi rientrerà anche il &#8220;nostro&#8221; passato, ma questa conoscenza non la ritengo così determinante.<br />
@ Nicoletta z.<br />
non so cosa dovrei capire, e perché dovrebbe aiutarmi, sapere quel che c&#8217;è stato prima e in che modo ci ha determinati, perché appunto mi pare una forma retorica, la Storia di cui parli. E lo dico da persona che dedica buona parte delle sue letture alla storia. Quindi non è che non concordo con ciò che dici, ma forse ho solo un atteggiamento diverso.<br />
@ Maurizio<br />
non mi sono spiegato bene sul punto della verità: è doverosa, ma non la lego al nostro futuro, in quanto non credo nel concetto di &#8220;nostro futuro&#8221;. è certamente importante a livello politico e istituzionale ( che poi certo incide anche sulla mia vita ), ma lì finisce per me. Non ne sto facendo un fatto di sguardo sul passato o sul futuro. Tu lo chiami abc, ma io non sono d&#8217;accordo, o almeno non credo di esserlo. Oggi siamo più istruiti e più sensibili, prova ne è il fatto che i nostri animali domestici hanno più diritti di miliardi di umani nel pianeta, e questo non ha nulla a che fare con la storia insegnata, per me, ma con l&#8217;educazione. non credo all&#8217;eterno ritorno, né agli eventi che prima sono tragici e poi farseschi.</p>
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		<title>
		Di: Laura atena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-tutto-avere-tutto-dimenticare-tutto/comment-page-1/#comment-132312</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura atena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 08:55:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[+° credimi non voglio farti la morale o il predicozzo, anche perché ho pochi anni e poca esperienza più di te, ma ci sono parti del tuo commento che per me sono davvero illuminanti sulla situazione di molti giovani italiani.
Tu dici di aver smesso di andare alle riunioni del PD del tuo paese per noia, purtroppo anni di bombardamento mediatico e televisivo ci hanno abituati a pensare che tutto debba sempre essere divertente, spettacolare, intrattenimento da immortalare con telecamere, smartphone ecc.
Ma questa è esattamente una di quelle distorsioni della realtà che dovremmo combattere per cambiare.
Certo che è più &quot;facile&quot; informarsi sull&#039;Olocausto e sul Ruanda e non sulla tua realtà perché quell&#039;interesse è puramente passivo, lo puoi fare da casa, senza sbatterti insomma senza stancarti e annoiarti, invece interessarti ai problemi del tuo paese significa dedicargli tempo, energia, fatica anche fisica.
E&#039; questo che non abbiamo più voglia di fare, è grazie a questa inconsapevole ignoranza passiva che poi certi personaggi riescono ad ottenere credibilità e potere e certe volte a comportarsi in modo illecito o quantomeno sospetto nell&#039;indifferenza dei propri cittadini.
E il passato è sempre qui, nella storia anche piccola delle strade e delle persone del tuo paese, è anche nella noia dei circoli di partiti e alle riunioni comunali che magari incontrerai una persona stimolante, qualcuno che può raccontarti una storia che non conoscevi, un problema che pensavi non ti riguardasse e invece lo senti come tuo, che parlerai, farai domande, non ti accontenterai delle risposte, cercherai altre soluzioni, prendere i tuoi calci in quel posto, saprai arrabbiarti e conciliare, saprai lottare con tutti gli strumenti che, la storia e le persone che l&#039;hanno fatta e ancora la fanno, ti hanno dato.
Vivevo anche io in un paesino e se che non è facile riuscire a far uscire di casa le persone, ad informarle, eppure ti assicuro che si può, anzi forse ormai è il tempo del si deve.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>+° credimi non voglio farti la morale o il predicozzo, anche perché ho pochi anni e poca esperienza più di te, ma ci sono parti del tuo commento che per me sono davvero illuminanti sulla situazione di molti giovani italiani.<br />
Tu dici di aver smesso di andare alle riunioni del PD del tuo paese per noia, purtroppo anni di bombardamento mediatico e televisivo ci hanno abituati a pensare che tutto debba sempre essere divertente, spettacolare, intrattenimento da immortalare con telecamere, smartphone ecc.<br />
Ma questa è esattamente una di quelle distorsioni della realtà che dovremmo combattere per cambiare.<br />
Certo che è più &#8220;facile&#8221; informarsi sull&#8217;Olocausto e sul Ruanda e non sulla tua realtà perché quell&#8217;interesse è puramente passivo, lo puoi fare da casa, senza sbatterti insomma senza stancarti e annoiarti, invece interessarti ai problemi del tuo paese significa dedicargli tempo, energia, fatica anche fisica.<br />
E&#8217; questo che non abbiamo più voglia di fare, è grazie a questa inconsapevole ignoranza passiva che poi certi personaggi riescono ad ottenere credibilità e potere e certe volte a comportarsi in modo illecito o quantomeno sospetto nell&#8217;indifferenza dei propri cittadini.<br />
E il passato è sempre qui, nella storia anche piccola delle strade e delle persone del tuo paese, è anche nella noia dei circoli di partiti e alle riunioni comunali che magari incontrerai una persona stimolante, qualcuno che può raccontarti una storia che non conoscevi, un problema che pensavi non ti riguardasse e invece lo senti come tuo, che parlerai, farai domande, non ti accontenterai delle risposte, cercherai altre soluzioni, prendere i tuoi calci in quel posto, saprai arrabbiarti e conciliare, saprai lottare con tutti gli strumenti che, la storia e le persone che l&#8217;hanno fatta e ancora la fanno, ti hanno dato.<br />
Vivevo anche io in un paesino e se che non è facile riuscire a far uscire di casa le persone, ad informarle, eppure ti assicuro che si può, anzi forse ormai è il tempo del si deve.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-tutto-avere-tutto-dimenticare-tutto/comment-page-1/#comment-132311</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 22:22:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a quanto pare abbiamo pure qui dei ragazzi che pensano che la conoscenza della verità sia inutile per il futuro, se quella verità riguarda eventi (per loro) lontani nel passato. superiamo la tentazione dell&#039; alzata di spalle e rispieghiamolo per la centesima volta, questo abc. ignorare la storia vuol dire rischiare di doverla ripetere,  così come un corpo senza anticorpi è destinato ad ammalarsi all&#039; infinito. e infatti qui siamo tanto ignoranti sul fascismo da avere chi lo rimpiange e chi ci vince le elezioni, con i voti di quelli là. una sola cosa approvo dei vostri commenti, ed è l&#039; insofferenza verso lo sguardo sempre rivolto all&#039; indietro. sono d&#039; accordo, se parliamo dello sguardo nostalgico che ha transustanziato gli anni &#039;60 in mitica età dell&#039;oro e ripropone ad ogni elezione il cliché di don Camillo e peppone. o di quei film che raccontano gli anni &#039;70 con la nostalgia di chi ricorda l&#039; infanzia senza dirci una mazza di cosa quegli anni hanno significato dopo e come siano presenti nel condizionare l&#039; oggi. ma Ustica non è questo, Ustica è storia come lo è il fascismo. la verità serve più a voi che a me, che ho un futuro certo meno incerto del vostro e meno esposto, per minore estensione se non altro, al ripetersi di queste tragedie. ma davvero credete che vivere in un tempo immemore non vi condanni al supplizio dell&#039;Eterno ritorno? e lei ora l&#039; ha capito il nesso, o uomo che non si capisce cosa mai abbia da ridere? ee scusate gli errori, colpa della tastiera del
 tablet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a quanto pare abbiamo pure qui dei ragazzi che pensano che la conoscenza della verità sia inutile per il futuro, se quella verità riguarda eventi (per loro) lontani nel passato. superiamo la tentazione dell&#8217; alzata di spalle e rispieghiamolo per la centesima volta, questo abc. ignorare la storia vuol dire rischiare di doverla ripetere,  così come un corpo senza anticorpi è destinato ad ammalarsi all&#8217; infinito. e infatti qui siamo tanto ignoranti sul fascismo da avere chi lo rimpiange e chi ci vince le elezioni, con i voti di quelli là. una sola cosa approvo dei vostri commenti, ed è l&#8217; insofferenza verso lo sguardo sempre rivolto all&#8217; indietro. sono d&#8217; accordo, se parliamo dello sguardo nostalgico che ha transustanziato gli anni &#8217;60 in mitica età dell&#8217;oro e ripropone ad ogni elezione il cliché di don Camillo e peppone. o di quei film che raccontano gli anni &#8217;70 con la nostalgia di chi ricorda l&#8217; infanzia senza dirci una mazza di cosa quegli anni hanno significato dopo e come siano presenti nel condizionare l&#8217; oggi. ma Ustica non è questo, Ustica è storia come lo è il fascismo. la verità serve più a voi che a me, che ho un futuro certo meno incerto del vostro e meno esposto, per minore estensione se non altro, al ripetersi di queste tragedie. ma davvero credete che vivere in un tempo immemore non vi condanni al supplizio dell&#8217;Eterno ritorno? e lei ora l&#8217; ha capito il nesso, o uomo che non si capisce cosa mai abbia da ridere? ee scusate gli errori, colpa della tastiera del<br />
 tablet.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: +°		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-tutto-avere-tutto-dimenticare-tutto/comment-page-1/#comment-132310</link>

		<dc:creator><![CDATA[+°]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 21:51:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Anna Luisa
Il problema di quanto riporti non è la memoria storica, è cosa credono alcune persone, ovvero coloro che approvano Graziani. Ma anche senza aver saputo nulla fino alla decisione di fare un monumento si può rimediare. Si va a vedere a chi è dedicato, si vede cosa ha fatto e si abbatte. Non vorrei che per sapere la differenza fra bene e male dobbiamo conoscere certa storia, perché questo significa proprio che non siamo cambiati di un accidente, cosa comprovata in effetti da alcune vicende, tipo gli accordi sui flussi migratori che abbiamo intrapreso con la Libia. Non deve essere necessario sapere cos&#039;è il Fascismo per riconoscere ciò che non ci piace, altrimenti tutta l&#039;educazione di cui parliamo a cosa serve? Il problema è semmai che si fa un monumento e sono poche le persone che si interessano di giudicarne l&#039;utilità e la liceità. Io ogni tanto ho frequentato le riunioni della sezione locale del Pd del mio paesino. Poi ho smesso perché mi annoiavo e perché ammetto che non mi interessano piccole questioni locali. Questo mi pare molto più grave di non conoscere il &quot;nostro&quot; passato. Ho scoperto poi che è stato approvato un appalto di 200.000 euro per costruire pannelli solari sopra una scuola, che è stato stimato poco fruttuoso dall&#039;opposizione ( in questo caso il PD ), e che la società che ha vinto l&#039;appalto è vicina al sindaco del paese. Ora, io tutto ciò l&#039;ho sentito raccontare da chi frequenta i consigli comunali, quindi vado sulla fiducia. Il senso è che io mi sento totalmente estraneo al posto in cui vivo, mentre magari passo il tempo a leggere saggi sull&#039;Olocausto o sul genocidio in Ruanda. Capisco che il mio discorso è piuttosto confuso, ma non sto in effetti criticando nulla di preciso, solo non vedo l&#039;incidenza e la reale possibilità di &quot;fare i conti con il passato&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Anna Luisa<br />
Il problema di quanto riporti non è la memoria storica, è cosa credono alcune persone, ovvero coloro che approvano Graziani. Ma anche senza aver saputo nulla fino alla decisione di fare un monumento si può rimediare. Si va a vedere a chi è dedicato, si vede cosa ha fatto e si abbatte. Non vorrei che per sapere la differenza fra bene e male dobbiamo conoscere certa storia, perché questo significa proprio che non siamo cambiati di un accidente, cosa comprovata in effetti da alcune vicende, tipo gli accordi sui flussi migratori che abbiamo intrapreso con la Libia. Non deve essere necessario sapere cos&#8217;è il Fascismo per riconoscere ciò che non ci piace, altrimenti tutta l&#8217;educazione di cui parliamo a cosa serve? Il problema è semmai che si fa un monumento e sono poche le persone che si interessano di giudicarne l&#8217;utilità e la liceità. Io ogni tanto ho frequentato le riunioni della sezione locale del Pd del mio paesino. Poi ho smesso perché mi annoiavo e perché ammetto che non mi interessano piccole questioni locali. Questo mi pare molto più grave di non conoscere il &#8220;nostro&#8221; passato. Ho scoperto poi che è stato approvato un appalto di 200.000 euro per costruire pannelli solari sopra una scuola, che è stato stimato poco fruttuoso dall&#8217;opposizione ( in questo caso il PD ), e che la società che ha vinto l&#8217;appalto è vicina al sindaco del paese. Ora, io tutto ciò l&#8217;ho sentito raccontare da chi frequenta i consigli comunali, quindi vado sulla fiducia. Il senso è che io mi sento totalmente estraneo al posto in cui vivo, mentre magari passo il tempo a leggere saggi sull&#8217;Olocausto o sul genocidio in Ruanda. Capisco che il mio discorso è piuttosto confuso, ma non sto in effetti criticando nulla di preciso, solo non vedo l&#8217;incidenza e la reale possibilità di &#8220;fare i conti con il passato&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-tutto-avere-tutto-dimenticare-tutto/comment-page-1/#comment-132309</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 20:53:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Penso anche che, quando non riesci a risolvere certe magagne del passato, come la questione di Ustica e tante altre tristi questioni, fai un danno sul presente non solo per il dipanarsi successivo di quella questione, ma perchè è evidente, che non sei riuscito a trovare un metodo politico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso anche che, quando non riesci a risolvere certe magagne del passato, come la questione di Ustica e tante altre tristi questioni, fai un danno sul presente non solo per il dipanarsi successivo di quella questione, ma perchè è evidente, che non sei riuscito a trovare un metodo politico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-tutto-avere-tutto-dimenticare-tutto/comment-page-1/#comment-132308</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 15:17:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Correggo: terzo intervento (minutaggio: 00:23:57)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Correggo: terzo intervento (minutaggio: 00:23:57)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: nicoletta z.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-tutto-avere-tutto-dimenticare-tutto/comment-page-1/#comment-132307</link>

		<dc:creator><![CDATA[nicoletta z.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 15:10:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@+° «e anche se mi interesso del recente passato, di terrorismo o altre cose, non penso che questo sia la mia storia, o dei miei genitori». Sei proprio un fiore di campo... Ma svegliati: hai almeno una vaga idea delle conseguenze che ancora oggi derivano dal fatto che l&#039;Italia ha perso la guerra? Oppure sei uno di quelli che pensano che la Storia sia solo una materia scolastica? La Storia è la tua storia, quella dei tuoi genitori e pure quella dei tuoi figli. La Storia sta nel serbatoio della tua macchina, nel computer dal quale scrivi i tuoi commenti, nell&#039;elastico delle tue mutande. Anche tu dovresti sentirti &quot;parente delle vittime&quot;, perché di fatto lo sei. Capiscilo in fretta, ti aiuterà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@+° «e anche se mi interesso del recente passato, di terrorismo o altre cose, non penso che questo sia la mia storia, o dei miei genitori». Sei proprio un fiore di campo&#8230; Ma svegliati: hai almeno una vaga idea delle conseguenze che ancora oggi derivano dal fatto che l&#8217;Italia ha perso la guerra? Oppure sei uno di quelli che pensano che la Storia sia solo una materia scolastica? La Storia è la tua storia, quella dei tuoi genitori e pure quella dei tuoi figli. La Storia sta nel serbatoio della tua macchina, nel computer dal quale scrivi i tuoi commenti, nell&#8217;elastico delle tue mutande. Anche tu dovresti sentirti &#8220;parente delle vittime&#8221;, perché di fatto lo sei. Capiscilo in fretta, ti aiuterà.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-tutto-avere-tutto-dimenticare-tutto/comment-page-1/#comment-132306</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 15:07:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Considerati i riferimenti al movimento politico di Grillo emersi nei commenti: qui c’è l’audio della presentazione bolognese del libro di Giuliano Santoro (titolo *Un grillo qualunque*). Nel secondo intervento, fatto da un membro del collettivo Wu Ming, viene esposta una riflessione interessante e articolata proprio sul rapporto tra l’elettorato del M5S e  l’assenza di memoria storica (e i rischi che ciò comporta).
http://www.wumingfoundation.com/suoni/Un_Grillo_qualunqueBO051212.mp3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerati i riferimenti al movimento politico di Grillo emersi nei commenti: qui c’è l’audio della presentazione bolognese del libro di Giuliano Santoro (titolo *Un grillo qualunque*). Nel secondo intervento, fatto da un membro del collettivo Wu Ming, viene esposta una riflessione interessante e articolata proprio sul rapporto tra l’elettorato del M5S e  l’assenza di memoria storica (e i rischi che ciò comporta).<br />
<a href="http://www.wumingfoundation.com/suoni/Un_Grillo_qualunqueBO051212.mp3" rel="nofollow ugc">http://www.wumingfoundation.com/suoni/Un_Grillo_qualunqueBO051212.mp3</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/essere-tutto-avere-tutto-dimenticare-tutto/comment-page-1/#comment-132305</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 15:01:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Essere portatori di memoria storica (entro i limiti del possibile) vuol dire essere capaci di storicizzare il presente, sottrarre la realtà odierna, quella che attraversiamo quotidianamente, alla dimensione piatta della cronaca; significa avere un’esistenza più consapevole e quindi la probabilità (non la certezza, ma almeno la possibilità) di avere una qualità della vita migliore oggi e magari l’eventualità di progettare domani un futuro meno fragile. Il passato impatta spesso sul presente. L’episodio riportato ieri da Laura Atena (il monumento a Graziani ad Affile) ne è un esempio. La conoscenza della figura di Graziani (la memoria storica delle sue malefatte) come criminale di guerra di “classe  A” ha consentito la denuncia nei confronti del sindaco di Affile che ha speso soldi pubblici (l’impatto e il danno sul presente) per costruire l’orrido mausoleo. Ovviamente, ci si augura che tale denuncia, nata dal ricordo del passato, porti a un risarcimento della collettività: abbattimento della costruzione e restituzione ai cittadini di quelle tasse che potevano essere meglio spese.
Muoversi in un presente che conosciamo poco, solo in superficie, vuol dire operare in un ambiente ostile. Può essere pericoloso (ha ragione diamonds quando parla di sopravvivenza), rischi di fare la fine dei dinosauri senza neppure accorgerti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Essere portatori di memoria storica (entro i limiti del possibile) vuol dire essere capaci di storicizzare il presente, sottrarre la realtà odierna, quella che attraversiamo quotidianamente, alla dimensione piatta della cronaca; significa avere un’esistenza più consapevole e quindi la probabilità (non la certezza, ma almeno la possibilità) di avere una qualità della vita migliore oggi e magari l’eventualità di progettare domani un futuro meno fragile. Il passato impatta spesso sul presente. L’episodio riportato ieri da Laura Atena (il monumento a Graziani ad Affile) ne è un esempio. La conoscenza della figura di Graziani (la memoria storica delle sue malefatte) come criminale di guerra di “classe  A” ha consentito la denuncia nei confronti del sindaco di Affile che ha speso soldi pubblici (l’impatto e il danno sul presente) per costruire l’orrido mausoleo. Ovviamente, ci si augura che tale denuncia, nata dal ricordo del passato, porti a un risarcimento della collettività: abbattimento della costruzione e restituzione ai cittadini di quelle tasse che potevano essere meglio spese.<br />
Muoversi in un presente che conosciamo poco, solo in superficie, vuol dire operare in un ambiente ostile. Può essere pericoloso (ha ragione diamonds quando parla di sopravvivenza), rischi di fare la fine dei dinosauri senza neppure accorgerti.</p>
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