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	Commenti a: ET SEMINI EIUS	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: La magra consolazione di essermi chiarita le idee : Sorelle d&#8217;Italia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La magra consolazione di essermi chiarita le idee : Sorelle d&#8217;Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 12:58:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] ieri, quando stavo quasi per arrendermi ho trovato la risposta alle mie domande e ho capito che il mio errore era stato quello di concentrarmi sulle attenuati fornite dal giudice [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] ieri, quando stavo quasi per arrendermi ho trovato la risposta alle mie domande e ho capito che il mio errore era stato quello di concentrarmi sulle attenuati fornite dal giudice [&#8230;] </p>
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		Di: HelenaRed		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[HelenaRed]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 09:12:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Posso dire una cosa che c&#039;entra in maniera trasversale? Mi sono trovata molto meglio in ambienti lavorativi maschilisti che in altri in cui c&#039;erano un sacco di donne, che avevano anche un ruolo piuttosto importante da gestire. Le donne me ne hanno fatte sempre passare di tutti i colori e provavano un piacere sadico a farmi fare le peggio cose: tipo io che non avevo la macchina ma andavo a lavorare in autobus dovevo comprare la carta-igenica da portare in ufficio.
Con questo voglio dire che l&#039;emancipazione femminile non avverrà mai completamente se prima non c&#039;è cooperazione, collaborazione, costruttività negli stessi ambienti gestiti da donne.
Siamo statisticamente molto più numerose e come si dice l&#039;unione dovrebbe fare la forza. Invece niente. Anzi, è il contrario.
Le madri sono spesso meno ambiziose delle figlie e quando arrivi a 30 anni un nutrito gruppo di cugine, nonne, ziee e compagnia bella, cominciano a romperti quelle che non hai perchè non sei fidanzata/sposata con prole.
Chi si dedica completamente alla propria professionalità vive spesso problemi di ego con il marito, che non regge a fare quello che torna a casa e deve cucinarsi da solo. Ma questa ancora una volta è da ricercarsi nell&#039;educazione delle madri (che sono donne mica uomini), che viziano i figli maschi, che si stancano persino a mettere due bicchieri sporchi dentro la lavastoviglie...
la polemica è luuuuuuuunga
;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posso dire una cosa che c&#8217;entra in maniera trasversale? Mi sono trovata molto meglio in ambienti lavorativi maschilisti che in altri in cui c&#8217;erano un sacco di donne, che avevano anche un ruolo piuttosto importante da gestire. Le donne me ne hanno fatte sempre passare di tutti i colori e provavano un piacere sadico a farmi fare le peggio cose: tipo io che non avevo la macchina ma andavo a lavorare in autobus dovevo comprare la carta-igenica da portare in ufficio.<br />
Con questo voglio dire che l&#8217;emancipazione femminile non avverrà mai completamente se prima non c&#8217;è cooperazione, collaborazione, costruttività negli stessi ambienti gestiti da donne.<br />
Siamo statisticamente molto più numerose e come si dice l&#8217;unione dovrebbe fare la forza. Invece niente. Anzi, è il contrario.<br />
Le madri sono spesso meno ambiziose delle figlie e quando arrivi a 30 anni un nutrito gruppo di cugine, nonne, ziee e compagnia bella, cominciano a romperti quelle che non hai perchè non sei fidanzata/sposata con prole.<br />
Chi si dedica completamente alla propria professionalità vive spesso problemi di ego con il marito, che non regge a fare quello che torna a casa e deve cucinarsi da solo. Ma questa ancora una volta è da ricercarsi nell&#8217;educazione delle madri (che sono donne mica uomini), che viziano i figli maschi, che si stancano persino a mettere due bicchieri sporchi dentro la lavastoviglie&#8230;<br />
la polemica è luuuuuuuunga<br />
😉</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: GiusCo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/et-semini-eius/comment-page-1/#comment-92792</link>

		<dc:creator><![CDATA[GiusCo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 09:38:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Nobel a Doris Lessing mi pare un&#039;ottima scelta. Meno ottima la scelta di Al Gore, ma forse volevano mettere in risalto l&#039;idea (&quot;attenzione, stiamo divorando il nostro pianeta!&quot;), visto che il bamboccione ammericano e&#039; molto bravo di spin, mentre lo e&#039; assai meno in opere &#038; azioni concrete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Nobel a Doris Lessing mi pare un&#8217;ottima scelta. Meno ottima la scelta di Al Gore, ma forse volevano mettere in risalto l&#8217;idea (&#8220;attenzione, stiamo divorando il nostro pianeta!&#8221;), visto che il bamboccione ammericano e&#8217; molto bravo di spin, mentre lo e&#8217; assai meno in opere &amp; azioni concrete.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/et-semini-eius/comment-page-1/#comment-92791</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2007 22:13:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Faccio qualche considerazione così tardiva:
 - la prima riguarda l&#039;immagine pubblica dell&#039;Italia. E&#039; graziosa questa faccenda delle attenuanti culturali. Il giudice luminoso dice, èh me devo confrontà colle culture altre nun devo esse eurocentrico! I sardi ci hanno degli usi loro, come i boscimani e gli ottentotti - quelli cociono i nemici nelli pentoloni questi stupreno le femmine. Interessante.
 - la seconda riguarda la questione del matriarcato e dei ruoli di genere. io ho svolto personalmente quelle indagini Loredana nelle fila di Istat. Non farei di ogni erba un fascio. Perchè che esista un certo tipo di potere femminile nell&#039;amministrazione del privato è effettivamente vero. certo è che oggi con 2 figli anziche 12 e colle lavatrici è un artro paro de maniche. E per altro, non è per niente ovvia la relazione maschilismo culturale violenza sessuale, che mette in scena l&#039;amorevole giudice. Quelle stesse indagini istat che tu citi, se le vai a leggere in dettaglio ti dicono che la violenza aumenta in maniera esponenziale nelle zone dove le donne lavorano di più: nord Italia e centri urbani. Ma non credo che ci sia molto da illudersi sull&#039;estero: per esempio il nord europa ha tassi di violenza intrafamiliare contro le donne altissimi.
Lessing a parte - Io credo che l&#039;emancipazione e la conquista di una flessibilità dei ruoli, mettano in discussione delle categorie psicologiche stabili, in soggetti con magagne anteriori, e portino alla moltiplicazione della violenza contro le donne  -come sintomo di una difficoltà culturale nella relazione tra i sessi e nella gestione della vita collettiva. Ma non è un fatto solo italiano. In Italia abbiamo ancora altre categorie di problemi.
Quello che non ha capito il giudice, è che se proprio voleva fa &#039;r sociologo doveva accorgersi che quello stupro era più vicino a casa sua delle case di tutti gli altri sardi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio qualche considerazione così tardiva:<br />
 &#8211; la prima riguarda l&#8217;immagine pubblica dell&#8217;Italia. E&#8217; graziosa questa faccenda delle attenuanti culturali. Il giudice luminoso dice, èh me devo confrontà colle culture altre nun devo esse eurocentrico! I sardi ci hanno degli usi loro, come i boscimani e gli ottentotti &#8211; quelli cociono i nemici nelli pentoloni questi stupreno le femmine. Interessante.<br />
 &#8211; la seconda riguarda la questione del matriarcato e dei ruoli di genere. io ho svolto personalmente quelle indagini Loredana nelle fila di Istat. Non farei di ogni erba un fascio. Perchè che esista un certo tipo di potere femminile nell&#8217;amministrazione del privato è effettivamente vero. certo è che oggi con 2 figli anziche 12 e colle lavatrici è un artro paro de maniche. E per altro, non è per niente ovvia la relazione maschilismo culturale violenza sessuale, che mette in scena l&#8217;amorevole giudice. Quelle stesse indagini istat che tu citi, se le vai a leggere in dettaglio ti dicono che la violenza aumenta in maniera esponenziale nelle zone dove le donne lavorano di più: nord Italia e centri urbani. Ma non credo che ci sia molto da illudersi sull&#8217;estero: per esempio il nord europa ha tassi di violenza intrafamiliare contro le donne altissimi.<br />
Lessing a parte &#8211; Io credo che l&#8217;emancipazione e la conquista di una flessibilità dei ruoli, mettano in discussione delle categorie psicologiche stabili, in soggetti con magagne anteriori, e portino alla moltiplicazione della violenza contro le donne  -come sintomo di una difficoltà culturale nella relazione tra i sessi e nella gestione della vita collettiva. Ma non è un fatto solo italiano. In Italia abbiamo ancora altre categorie di problemi.<br />
Quello che non ha capito il giudice, è che se proprio voleva fa &#8216;r sociologo doveva accorgersi che quello stupro era più vicino a casa sua delle case di tutti gli altri sardi.</p>
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		Di: Enrico Gregori		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/et-semini-eius/comment-page-1/#comment-92790</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enrico Gregori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2007 09:30:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sono già espresso sulla &quot;lucidità&quot; di questa sentenza e la trovo una &quot;mostruosità&quot; giuridica. Però, ripensando a una &quot;pregevolezza&quot; del passato, la decisione del giudice tedesco mi sembra un tributo al diritto in confronto alla sentenza (tutta italiana) con la quale si stabilì che una ragazza non poteva essere stata stuprata in quando indossava dei jeans aderenti. Tradotto: se li è sfilati lei.....&#039;sta zoccola!
Evidentemente se la sorella di quel giudice se si ritrova un coltello puntato alla gola, si rifiuta di sfilarsi i pantaloni e si fa scannare come Maria Goretti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono già espresso sulla &#8220;lucidità&#8221; di questa sentenza e la trovo una &#8220;mostruosità&#8221; giuridica. Però, ripensando a una &#8220;pregevolezza&#8221; del passato, la decisione del giudice tedesco mi sembra un tributo al diritto in confronto alla sentenza (tutta italiana) con la quale si stabilì che una ragazza non poteva essere stata stuprata in quando indossava dei jeans aderenti. Tradotto: se li è sfilati lei&#8230;..&#8217;sta zoccola!<br />
Evidentemente se la sorella di quel giudice se si ritrova un coltello puntato alla gola, si rifiuta di sfilarsi i pantaloni e si fa scannare come Maria Goretti.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: mario d.s.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/et-semini-eius/comment-page-1/#comment-92789</link>

		<dc:creator><![CDATA[mario d.s.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2007 00:37:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sentenza tedesca è insultante perchè definisce come immutabili caratteristiche machiste italiane che sono solo arretratezze storiche. Diciamo che sì la sentenza è un pungolo per la cultura maschilista italiana. Tuttavia il modello &quot;bridget jones&quot; è quanto di più dannoso per le donne, eppure la pubblicistica mondiale ai quotidiani ai patinati -complici moltissime donne pseudo-emancipate -  nonha fatto altro (e continua) che esaltare continuamente ogni prodotto editoriale in versione post-bridget-jones motivandolo con l&#039;orgoglio femminile &#039;essere scafata e ironica, mentre non è altro che imprigionata nel vecchio modello di donna-amante-ancella, che scambia la solitudine per autonomia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sentenza tedesca è insultante perchè definisce come immutabili caratteristiche machiste italiane che sono solo arretratezze storiche. Diciamo che sì la sentenza è un pungolo per la cultura maschilista italiana. Tuttavia il modello &#8220;bridget jones&#8221; è quanto di più dannoso per le donne, eppure la pubblicistica mondiale ai quotidiani ai patinati -complici moltissime donne pseudo-emancipate &#8211;  nonha fatto altro (e continua) che esaltare continuamente ogni prodotto editoriale in versione post-bridget-jones motivandolo con l&#8217;orgoglio femminile &#8216;essere scafata e ironica, mentre non è altro che imprigionata nel vecchio modello di donna-amante-ancella, che scambia la solitudine per autonomia.</p>
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		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/et-semini-eius/comment-page-1/#comment-92788</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 17:00:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sarebbe piaciuto un processo così:
GIUDICE:&quot;E per stupro, sequestro, violenze per futili motivi (gelosia) 6 anni.&quot;
IMP:&quot; Un momento, io sono italiano ! Da noi usa così !&quot;
G:&quot;Ah, allora è un vizio ! 8 anni.&quot;
I:&quot; Ma sono anche sardo! consideri le mie condizioni ambientali, storiche e culturali..&quot;
G.&quot;E lei consideri le nostre, famo 10 anni e non se ne parli più. La prossima volta ste cose se le faccia in Sardegna e si faccia difendere da Cossiga&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sarebbe piaciuto un processo così:<br />
GIUDICE:&#8221;E per stupro, sequestro, violenze per futili motivi (gelosia) 6 anni.&#8221;<br />
IMP:&#8221; Un momento, io sono italiano ! Da noi usa così !&#8221;<br />
G:&#8221;Ah, allora è un vizio ! 8 anni.&#8221;<br />
I:&#8221; Ma sono anche sardo! consideri le mie condizioni ambientali, storiche e culturali..&#8221;<br />
G.&#8221;E lei consideri le nostre, famo 10 anni e non se ne parli più. La prossima volta ste cose se le faccia in Sardegna e si faccia difendere da Cossiga&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Gilgamesh		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/et-semini-eius/comment-page-1/#comment-92787</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gilgamesh]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 22:26:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il matriarcato in Sardegna non è del tutto una leggenda, soprattutto in posti come Desulo, Orune o Bonorva, per dire. Il che non toglie che la sentenza sia razzista, perché sancisce una pretesa inferiorità culturale e la porta ad attenuante di un crimine odioso.
Di Niffoi ho letto tutto quel che ha pubblicato, quindi non solo i tre romanzi editi da Adelphi, ma anche i quattro precedentemente usciti per i tipi de &quot;Il Maestrale&quot;, e devo dire che mi piace molto come scrive, anche se capisco che non è una lettura facile (penso soprattutto a &quot;La vedova scalza&quot;) per chi non conosce la lingua sarda e i suoi vari dialetti.
Circa gli &quot;dei&quot;, quel che si racconta di loro è in larga parte metafora, in amplissima parte rielaborazione di miti precedenti (non ben compresi da chi li ha reinterpretati, basti pensare alla versione achea del diluvio, con Deucalione e Pirra) e in piccolissima parte l&#039;eco di vicende realmente avvenute. Alcuni degli ispiratori di queste storie ancora soggiornano comunque tra &quot;quelli dalla vita breve&quot;, e occasionalmente continuano a farsi beffe dei loro progressi. Anche l&#039;antico Testamento, comunque, contiene storie moralmente discutibili, quando non esecrabili, e strane incongruenze. Ma questa è un&#039;altra storia.
Saluti (anche io leggo quasi sempre via feed e commento di rado, ma ci sono sempre e seguo con interesse)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il matriarcato in Sardegna non è del tutto una leggenda, soprattutto in posti come Desulo, Orune o Bonorva, per dire. Il che non toglie che la sentenza sia razzista, perché sancisce una pretesa inferiorità culturale e la porta ad attenuante di un crimine odioso.<br />
Di Niffoi ho letto tutto quel che ha pubblicato, quindi non solo i tre romanzi editi da Adelphi, ma anche i quattro precedentemente usciti per i tipi de &#8220;Il Maestrale&#8221;, e devo dire che mi piace molto come scrive, anche se capisco che non è una lettura facile (penso soprattutto a &#8220;La vedova scalza&#8221;) per chi non conosce la lingua sarda e i suoi vari dialetti.<br />
Circa gli &#8220;dei&#8221;, quel che si racconta di loro è in larga parte metafora, in amplissima parte rielaborazione di miti precedenti (non ben compresi da chi li ha reinterpretati, basti pensare alla versione achea del diluvio, con Deucalione e Pirra) e in piccolissima parte l&#8217;eco di vicende realmente avvenute. Alcuni degli ispiratori di queste storie ancora soggiornano comunque tra &#8220;quelli dalla vita breve&#8221;, e occasionalmente continuano a farsi beffe dei loro progressi. Anche l&#8217;antico Testamento, comunque, contiene storie moralmente discutibili, quando non esecrabili, e strane incongruenze. Ma questa è un&#8217;altra storia.<br />
Saluti (anche io leggo quasi sempre via feed e commento di rado, ma ci sono sempre e seguo con interesse)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Plessus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/et-semini-eius/comment-page-1/#comment-92786</link>

		<dc:creator><![CDATA[Plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 19:13:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli dei rubarono, commisero stupri e adulteri, mangiarono i loro figli, castrarono il loro padre e imprigionarono la loro madre, e inoltre furono bugiardi, vili, osceni, sadici, sciocchi, assurdi, servili, ingiusti, impuniti. Ciò potrebbe essere portato a prova sia della loro totale falsità come della loro effettiva esistenza. Insomma, menavano per il Parnaso tutti quanti. Accusati dai padri, dalle madri, dai figli e da tutta la gente comune, finirono tutti a giudizio nel maxi–processo nella spartana aula-bunker di Salamina. Al cospetto del giudice Tintrippo di Athenannover furono tutti condannati. Con le attenuanti teologiche ed eteree dovute al fatto di vivere negli attici del monte Olimpo dissetandosi con l’acqua Acropolissima.
Scusate se non ho giocato né sporco, né pulito. Ho solo giocato. Ok, su un argomento serio. Fino al secondo punto è riportato un estratto dal bellissimo libro Orti di guerra di Edoardo Albinati, al quale vanno i miei ringraziamenti se non si arrabbia per averne riprodotto il brano. La seconda parte cazzeggiante è opera del sottoscritto. Finisco domandandomi se per la causa che ho in corso per il parcheggio in doppia fila, il giudice mi possa concedere l’attenuante di vivere a Roma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli dei rubarono, commisero stupri e adulteri, mangiarono i loro figli, castrarono il loro padre e imprigionarono la loro madre, e inoltre furono bugiardi, vili, osceni, sadici, sciocchi, assurdi, servili, ingiusti, impuniti. Ciò potrebbe essere portato a prova sia della loro totale falsità come della loro effettiva esistenza. Insomma, menavano per il Parnaso tutti quanti. Accusati dai padri, dalle madri, dai figli e da tutta la gente comune, finirono tutti a giudizio nel maxi–processo nella spartana aula-bunker di Salamina. Al cospetto del giudice Tintrippo di Athenannover furono tutti condannati. Con le attenuanti teologiche ed eteree dovute al fatto di vivere negli attici del monte Olimpo dissetandosi con l’acqua Acropolissima.<br />
Scusate se non ho giocato né sporco, né pulito. Ho solo giocato. Ok, su un argomento serio. Fino al secondo punto è riportato un estratto dal bellissimo libro Orti di guerra di Edoardo Albinati, al quale vanno i miei ringraziamenti se non si arrabbia per averne riprodotto il brano. La seconda parte cazzeggiante è opera del sottoscritto. Finisco domandandomi se per la causa che ho in corso per il parcheggio in doppia fila, il giudice mi possa concedere l’attenuante di vivere a Roma.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Xaaraan - Il blog di Antonella Beccaria &#187; Dalla rete: i dardi tratti verso obiettivi diversi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/et-semini-eius/comment-page-1/#comment-92785</link>

		<dc:creator><![CDATA[Xaaraan - Il blog di Antonella Beccaria &#187; Dalla rete: i dardi tratti verso obiettivi diversi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 16:25:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Lipperini, Et simini eius:  Disse, esattamente, Lessing: ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Lipperini, Et simini eius:  Disse, esattamente, Lessing: </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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