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	Commenti a: FAME DI REALTA&#039;?	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: free writing		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[free writing]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2011 15:06:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] dai laccioli delle convenzioni, in una parola libero e quindi reale (tutti noi sappiamo quanta fame di realtà abbiamo) perché la mente, per sua natura, procede in questo modo, per salti, per associazioni [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] dai laccioli delle convenzioni, in una parola libero e quindi reale (tutti noi sappiamo quanta fame di realtà abbiamo) perché la mente, per sua natura, procede in questo modo, per salti, per associazioni [&#8230;] </p>
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		Di: luminamenti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luminamenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 16:53:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Solo un&#039;osservazione trasversale all&#039;articolo. Questo tipo di discorsi sulla narrativa, i romanzi, la letteratura o la saggisitca più che altro servono a mio parere ad alimentare la tensione alla lettura del lettore forte (gli altri difficilmente capiranno o se ne interesseranno), che forse trova altre motivazioni per leggere, ma ben vengano anche queste analisi se servono a stimolare ma con l&#039;avvertenza di non prenderle troppo sul serio. &quot;La stessa struttura autoriale classica è messa in discussione&quot;, si dice. Veramente non mi ero accorto che esistesse! Cmq tutti i libri sono un intreccio di citazioni di cui lo scrittore ne è più o meno consapevole. Considero la scelta di segnalare le fonti facoltativo. Chi legge Clarel di Melville e macina letture riconosce una tonnellata di autori letti da Melville. Chi non le riconosce si può godere il libro lo stesso.
Mi sembra che già Milan Kundera abbia delineato bene il romanzo moderno. Concordo con George Steiner che i romanzieri contemporanei dovrebbero - perchè lo fanno molto poco, conoscono poco le scienza - saccheggiare il mondo delle scienze per nuovi soggetti narrativi senza per questo fare fantascienza (perchè è ovvio che uno scrittore di fantascienza legga di scienza). C&#039;è poco interesse dei romanzieri contemporanei a comprendere le mutazioni antropologiche derivate dalla pervasività del mondo scientifico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo un&#8217;osservazione trasversale all&#8217;articolo. Questo tipo di discorsi sulla narrativa, i romanzi, la letteratura o la saggisitca più che altro servono a mio parere ad alimentare la tensione alla lettura del lettore forte (gli altri difficilmente capiranno o se ne interesseranno), che forse trova altre motivazioni per leggere, ma ben vengano anche queste analisi se servono a stimolare ma con l&#8217;avvertenza di non prenderle troppo sul serio. &#8220;La stessa struttura autoriale classica è messa in discussione&#8221;, si dice. Veramente non mi ero accorto che esistesse! Cmq tutti i libri sono un intreccio di citazioni di cui lo scrittore ne è più o meno consapevole. Considero la scelta di segnalare le fonti facoltativo. Chi legge Clarel di Melville e macina letture riconosce una tonnellata di autori letti da Melville. Chi non le riconosce si può godere il libro lo stesso.<br />
Mi sembra che già Milan Kundera abbia delineato bene il romanzo moderno. Concordo con George Steiner che i romanzieri contemporanei dovrebbero &#8211; perchè lo fanno molto poco, conoscono poco le scienza &#8211; saccheggiare il mondo delle scienze per nuovi soggetti narrativi senza per questo fare fantascienza (perchè è ovvio che uno scrittore di fantascienza legga di scienza). C&#8217;è poco interesse dei romanzieri contemporanei a comprendere le mutazioni antropologiche derivate dalla pervasività del mondo scientifico.</p>
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		Di: umberto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 14:22:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[poi la domanda è anche,come trovare un modello sostenibile di un media alternativo.anche se breve anche se nessun altro media sarà soppiantato.quindi si scriverà solo per andare in tv,che rende.baratto..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>poi la domanda è anche,come trovare un modello sostenibile di un media alternativo.anche se breve anche se nessun altro media sarà soppiantato.quindi si scriverà solo per andare in tv,che rende.baratto..</p>
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		Di: umberto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fame-di-realta/comment-page-1/#comment-111842</link>

		<dc:creator><![CDATA[umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 14:19:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[se moltissimi leggono e scrivono sms dall&#039;iphone,quanti avranno voglia di leggere 300 pagine?io trovo molto più &quot;senso&quot; del tempo in 24 o mad men che in tanti,tanti romanzi.che inizio,poi rallento,tra le cui pagine saltello sperando che non siano noiosi,e  che poi accantono.non sarà ipad a cambiare il tutto,se non a stracci di poesia.anzi,credo che la poesia potrà,meglio del romanzo,dilatarsi a modo di sintesi di prosa e politica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>se moltissimi leggono e scrivono sms dall&#8217;iphone,quanti avranno voglia di leggere 300 pagine?io trovo molto più &#8220;senso&#8221; del tempo in 24 o mad men che in tanti,tanti romanzi.che inizio,poi rallento,tra le cui pagine saltello sperando che non siano noiosi,e  che poi accantono.non sarà ipad a cambiare il tutto,se non a stracci di poesia.anzi,credo che la poesia potrà,meglio del romanzo,dilatarsi a modo di sintesi di prosa e politica.</p>
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		<title>
		Di: claudia b.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[claudia b.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 17:26:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non avendo letto il libro, la mia impressione è che arrivi con un po&#039; di ritardo su riflessioni che in ambito accademico si fanno già da qualche anno, specie in ambito anglosassone. Non vorrei fosse il solito polpettone divulgativo che cavalca l&#039;onda dei dibattiti, peraltro un po&#039; inutili, sulla forma romanzo, quando le barriere del romanzo sono già da un pezzo sfondate nella prassi, senza che dettami e manifesti arrivino dalla critica. Comunque, sempre meglio leggere qualsiasi cosa prima di giudicarla da ciò che dicono gli altri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non avendo letto il libro, la mia impressione è che arrivi con un po&#8217; di ritardo su riflessioni che in ambito accademico si fanno già da qualche anno, specie in ambito anglosassone. Non vorrei fosse il solito polpettone divulgativo che cavalca l&#8217;onda dei dibattiti, peraltro un po&#8217; inutili, sulla forma romanzo, quando le barriere del romanzo sono già da un pezzo sfondate nella prassi, senza che dettami e manifesti arrivino dalla critica. Comunque, sempre meglio leggere qualsiasi cosa prima di giudicarla da ciò che dicono gli altri.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fame-di-realta/comment-page-1/#comment-111840</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 09:03:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho commentato due osservazioni  di Daniele Marotta, qui sopra, sul post in questione. Mi sembrava che in molti casi e in molte altre discussioni, sempre qui, questo già avvenisse.   Chiedo scusa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho commentato due osservazioni  di Daniele Marotta, qui sopra, sul post in questione. Mi sembrava che in molti casi e in molte altre discussioni, sempre qui, questo già avvenisse.   Chiedo scusa.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fame-di-realta/comment-page-1/#comment-111839</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:38:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diana, che caspita intendi dire? Almeno hai dato un&#039;occhiata al libro di cui stiamo parlando? Non difendo certo alcune discussioni critiche, ma l&#039;oggetto della discussione è un altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diana, che caspita intendi dire? Almeno hai dato un&#8217;occhiata al libro di cui stiamo parlando? Non difendo certo alcune discussioni critiche, ma l&#8217;oggetto della discussione è un altro.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fame-di-realta/comment-page-1/#comment-111838</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 07:54:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@marotta: &quot;Tra un po’ rifaremo il minuetto e il sonetto.&quot;
.
Giusto!
.
E a proposito di morire di tunnel carpale: sulle pagine culturali di Corriere e Repubblica leggeremo gli interventi di Magris, Baricco, Arbasino e Asor Rosa, Citati e Scurati, sul &quot;Metalinguaggio del tunnel carpale come topos fondante di una cultura del nondetto&quot;, sulle pagine della politica il titolone sarà: &quot;Nel tunnel carpale del conflitto di interessi&quot; (B. non si è appena operato?), e sulle pagine della cronaca: &quot;Tunnel carpale: un fenomeno in allarmante aumento. Il commento di Maria Rita Parsi&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@marotta: &#8220;Tra un po’ rifaremo il minuetto e il sonetto.&#8221;<br />
.<br />
Giusto!<br />
.<br />
E a proposito di morire di tunnel carpale: sulle pagine culturali di Corriere e Repubblica leggeremo gli interventi di Magris, Baricco, Arbasino e Asor Rosa, Citati e Scurati, sul &#8220;Metalinguaggio del tunnel carpale come topos fondante di una cultura del nondetto&#8221;, sulle pagine della politica il titolone sarà: &#8220;Nel tunnel carpale del conflitto di interessi&#8221; (B. non si è appena operato?), e sulle pagine della cronaca: &#8220;Tunnel carpale: un fenomeno in allarmante aumento. Il commento di Maria Rita Parsi&#8221;.</p>
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		Di: Daniele Marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fame-di-realta/comment-page-1/#comment-111837</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 00:32:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In arte mimmo rotella faceva opere strappando manifesti incollati già quaranta o cinquanta anni fa. Dopo la rivoluzione novecentesca dell&#039;astrattismo adesso l&#039;arte è esplosa in galassie autonome, si torna anche al realismo e al figurativo, anzi la figura, ad oggi, è più rivoluzionaria dell&#039;astrazione, di questi tempi cinque minuti di tv sono come fissare un pollok per un&#039;ora.
La house music, in musica, ha già trent&#039;anni ed è collage e citazione rubata sena citazioni o ringraziamenti.
La musica in generale vive di contaminazioni e copia incolla.
Adoro gli esperimenti e il gioco.
Mi spiace quando si vuole cavalcare l&#039;onda delle mode e si strombazzano rivoluzioni inesistenti.
Visto che tutti o molti pratichiamo l&#039;arte del copia incolla, allora vuol dire che la scrittura tradizionale è morta, mi pare come quando in tv minacciano che tutti moriremo di tunnel carpale e tutte le terribili nuove sindromi di chi usa il computer...
Mi viene da ridere quando qualcuno sbandiera la morte di un media.
La crisi o la fine di qualcosa in modo così millenaristico: la verità è che oggi non muore più niente, dopo pochi anni tutto torna a galla. Tra un po&#039; rifaremo il minuetto e il sonetto.
Innovazione e rimasticazione sono quasi sinonimi ormai.
Questo tipo di positivismo morale mi fa ribrezzo e mi sembra clamorosamente falso: per affermare un concetto si deve negare  o minacciare il suo precedente, sembra di stare nell&#039;ottocento.
La stragrande maggioranza delle persone usa la rete come lettura tradizionale, come farebbe con le riviste di carta. Finchè vedrò romanzi nei supermercati non mi preoccuperei della sorte del romanzo, bello che si insemini l&#039;arte con cose nuove, e che si crei dibattito e discussione, ma non sprechiamo energie su rivoluzioni banali e modaiole che non avverranno...
La vera rivoluzione oggi è prendere un libro di carta andare sotto un albero e leggerselo tutto in santa pace.
D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In arte mimmo rotella faceva opere strappando manifesti incollati già quaranta o cinquanta anni fa. Dopo la rivoluzione novecentesca dell&#8217;astrattismo adesso l&#8217;arte è esplosa in galassie autonome, si torna anche al realismo e al figurativo, anzi la figura, ad oggi, è più rivoluzionaria dell&#8217;astrazione, di questi tempi cinque minuti di tv sono come fissare un pollok per un&#8217;ora.<br />
La house music, in musica, ha già trent&#8217;anni ed è collage e citazione rubata sena citazioni o ringraziamenti.<br />
La musica in generale vive di contaminazioni e copia incolla.<br />
Adoro gli esperimenti e il gioco.<br />
Mi spiace quando si vuole cavalcare l&#8217;onda delle mode e si strombazzano rivoluzioni inesistenti.<br />
Visto che tutti o molti pratichiamo l&#8217;arte del copia incolla, allora vuol dire che la scrittura tradizionale è morta, mi pare come quando in tv minacciano che tutti moriremo di tunnel carpale e tutte le terribili nuove sindromi di chi usa il computer&#8230;<br />
Mi viene da ridere quando qualcuno sbandiera la morte di un media.<br />
La crisi o la fine di qualcosa in modo così millenaristico: la verità è che oggi non muore più niente, dopo pochi anni tutto torna a galla. Tra un po&#8217; rifaremo il minuetto e il sonetto.<br />
Innovazione e rimasticazione sono quasi sinonimi ormai.<br />
Questo tipo di positivismo morale mi fa ribrezzo e mi sembra clamorosamente falso: per affermare un concetto si deve negare  o minacciare il suo precedente, sembra di stare nell&#8217;ottocento.<br />
La stragrande maggioranza delle persone usa la rete come lettura tradizionale, come farebbe con le riviste di carta. Finchè vedrò romanzi nei supermercati non mi preoccuperei della sorte del romanzo, bello che si insemini l&#8217;arte con cose nuove, e che si crei dibattito e discussione, ma non sprechiamo energie su rivoluzioni banali e modaiole che non avverranno&#8230;<br />
La vera rivoluzione oggi è prendere un libro di carta andare sotto un albero e leggerselo tutto in santa pace.<br />
D.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri &#187; Blog Archive &#187; IL FUTURO DELLA NARRATIVA E LA FAME DI REALTÀ: il caso di David Shields		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fame-di-realta/comment-page-1/#comment-111836</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri &#187; Blog Archive &#187; IL FUTURO DELLA NARRATIVA E LA FAME DI REALTÀ: il caso di David Shields]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 19:36:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Postato lunedì, 25 ottobre 2010 alle 9:57 am da Kataweb.it - Blog - Lipperatura di Loredana Lipperini &#187; Blog Archive &#187; FAME DI REALTA&#038;#8... [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Postato lunedì, 25 ottobre 2010 alle 9:57 am da Kataweb.it &#8211; Blog &#8211; Lipperatura di Loredana Lipperini &raquo; Blog Archive &raquo; FAME DI REALTA&amp;#8&#8230; [&#8230;] </p>
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