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	Commenti a: FAMIGLIA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Nov 2010 18:46:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Gigi Capastìna		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/famiglia/comment-page-1/#comment-112702</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gigi Capastìna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 18:46:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Valter Binaghi
cit.
&quot;l’elitarismo del processo, gestito da una crème massonica o giacobina&quot;
questo in una visione che esclude ampia parte di un lungo processo storico che vede nella nascita e nella costituzione delle &quot;elite&quot; (chiamale pure caste, oligarchie o altro), basate sul possesso (censo, cultura, terra... femmine) l&#039;unico dato incontrovertibile dell&#039;evoluzione sociale della specie umana (a tutte le latitudini), almeno fino ad ora. A far parte delle élite tende la maggior parti degli individui, a cominciare dai più diseredati: tendenza che viene incoraggiata fin dalla nascita.
&quot;Quelli ce l&#039;hanno fatta&quot;, si sente dire spesso: frase che la dice lunga... Ovvero: come non dimenticarsi il gesto da pugile vincitore del cardinale Ratzigner al &quot;balcone&quot; Vaticano il giorno della sua elezione a Benedetto?
Ribaltare la tendenza. Tutto qui. Come? Questo è il busillo. Sono ottimista però,  perché non dubitio della capacità e dell&#039;energia individuale (tu chiamalo se vuoi, potere) di ogni singolo, per trovare il terreno da seminare e la semente adeguata...
Non viviamo forse nel giardino delle delizie?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Valter Binaghi<br />
cit.<br />
&#8220;l’elitarismo del processo, gestito da una crème massonica o giacobina&#8221;<br />
questo in una visione che esclude ampia parte di un lungo processo storico che vede nella nascita e nella costituzione delle &#8220;elite&#8221; (chiamale pure caste, oligarchie o altro), basate sul possesso (censo, cultura, terra&#8230; femmine) l&#8217;unico dato incontrovertibile dell&#8217;evoluzione sociale della specie umana (a tutte le latitudini), almeno fino ad ora. A far parte delle élite tende la maggior parti degli individui, a cominciare dai più diseredati: tendenza che viene incoraggiata fin dalla nascita.<br />
&#8220;Quelli ce l&#8217;hanno fatta&#8221;, si sente dire spesso: frase che la dice lunga&#8230; Ovvero: come non dimenticarsi il gesto da pugile vincitore del cardinale Ratzigner al &#8220;balcone&#8221; Vaticano il giorno della sua elezione a Benedetto?<br />
Ribaltare la tendenza. Tutto qui. Come? Questo è il busillo. Sono ottimista però,  perché non dubitio della capacità e dell&#8217;energia individuale (tu chiamalo se vuoi, potere) di ogni singolo, per trovare il terreno da seminare e la semente adeguata&#8230;<br />
Non viviamo forse nel giardino delle delizie?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lucio angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/famiglia/comment-page-1/#comment-112701</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucio angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 17:42:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Direi che la saga di Berlusconi, coi suoi fondali sintetici demiurgicamente creati al computer, con la quasi totale abolizione del profilmico, traghetti la politica via dal ghetto del reale, verso una nuova epoca d&#039;epica:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che la saga di Berlusconi, coi suoi fondali sintetici demiurgicamente creati al computer, con la quasi totale abolizione del profilmico, traghetti la politica via dal ghetto del reale, verso una nuova epoca d&#8217;epica:-)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/famiglia/comment-page-1/#comment-112700</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 15:24:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[una prosa eufuistica non è l&#039;antidoto a un veleno di questa natura.Questa è l&#039;unica certezza,forse.
http://cdn.andrewtaylor.eu/music/Gloria%20Gayner%20-%20I%20Will%20Survive.mp3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>una prosa eufuistica non è l&#8217;antidoto a un veleno di questa natura.Questa è l&#8217;unica certezza,forse.<br />
<a href="http://cdn.andrewtaylor.eu/music/Gloria%20Gayner%20-%20I%20Will%20Survive.mp3" rel="nofollow ugc">http://cdn.andrewtaylor.eu/music/Gloria%20Gayner%20-%20I%20Will%20Survive.mp3</a></p>
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		<title>
		Di: Daniele Marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/famiglia/comment-page-1/#comment-112699</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 15:04:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io sono sempre più convinto all&#039;utilità di una poetica idealizzata sana e misurata che produca una patriottismo aperto e moderno. Un&#039;ideale nazionale costruito col meglio della storia e della cultura repubblicana moderna serva come base morale su cui poi far crescere partecipazione e condivisione di valori sociali laici comuni a tutti indipendentemente dall&#039;appartenenza politica e sociale.
L&#039;alternativa è che si rischia di farsi sempre infettare dal primo morbo fascistoide mutante stagionale che passi di qua...
D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono sempre più convinto all&#8217;utilità di una poetica idealizzata sana e misurata che produca una patriottismo aperto e moderno. Un&#8217;ideale nazionale costruito col meglio della storia e della cultura repubblicana moderna serva come base morale su cui poi far crescere partecipazione e condivisione di valori sociali laici comuni a tutti indipendentemente dall&#8217;appartenenza politica e sociale.<br />
L&#8217;alternativa è che si rischia di farsi sempre infettare dal primo morbo fascistoide mutante stagionale che passi di qua&#8230;<br />
D.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/famiglia/comment-page-1/#comment-112698</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 14:38:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4044#comment-112698</guid>

					<description><![CDATA[@Wu Ming4
Ma ti dirò di più. Familismo amorale a parte, dire che la famiglia (culturalmente declinata in modi diversi: estesa-nucleare, patrilineare-matrilineare ecc) è un&#039;associazione naturale non significa affatto dire che essa basta a se stessa nè che basti a esaurire la dimensione etico-politica dell&#039;umano. Già nei filosofi greci la Polis è indeducibile dalla comunità familiare, la cui estensione massima conduce alla tribù, non ancora allo Stato. Nemmeno la teologia cristiana compie questo errore, almeno prima del ripiegamento anti-illuministico per cui, a fronte di uno Stato laico che viene percepito (ma a volte oggettivamente si pone) come anticlericale, il cattolicesimo prova a reclutare la famiglia &quot;ideologizzata&quot; come luogo delle pulsioni &quot;buone&quot; in difesa della società civile come &quot;sentina di tutti i mali&quot;. In effetti direi che il grave ritardo con cui la teologia cattolica ha elaborato una pastorale della famiglia, rispetto all&#039;esaltazione dell&#039;ordine clericale e della vita monastica, lasciando intendere che la vocazione familiare è una sorta di retroguardia dell&#039;esercito in marcia verso il Regno dei Cieli, questo ritardo e l&#039;affanno con cui si è cercato di colmarlo è responsabile di molti degli equivoci di oggi, e soprattutto della dabbenaggine con cui la CEI spesso è caduta nel trappolone della destra berlusconiana.
Quanto al familismo amorale, il fatto che in Italia soffriamo di questa tara e delle sue manifestazioni più estreme (leggasi mafia) lo attribuirei senz&#039;altro all&#039;incompiutezza del Risorgimento, a quella che Gramsci chiamava &quot;una rivoluzione mancata&quot;, dove ci stanno certo le resistenze di un clericalismo retrivo di cui si parlava sopra, ma anche l&#039;elitarismo del processo, gestito da una crème massonica o giacobina e mai tradottasi in una formazione di massa, che forse solo la Chiesa cattolica avrebbe potuto garantire in Italia. Colpa dei clericali o degli anti-clericali?
Di entrambi, naturalmente, o della ristrettezza mentale che certi dualismi cronici rivelano e propagano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Wu Ming4<br />
Ma ti dirò di più. Familismo amorale a parte, dire che la famiglia (culturalmente declinata in modi diversi: estesa-nucleare, patrilineare-matrilineare ecc) è un&#8217;associazione naturale non significa affatto dire che essa basta a se stessa nè che basti a esaurire la dimensione etico-politica dell&#8217;umano. Già nei filosofi greci la Polis è indeducibile dalla comunità familiare, la cui estensione massima conduce alla tribù, non ancora allo Stato. Nemmeno la teologia cristiana compie questo errore, almeno prima del ripiegamento anti-illuministico per cui, a fronte di uno Stato laico che viene percepito (ma a volte oggettivamente si pone) come anticlericale, il cattolicesimo prova a reclutare la famiglia &#8220;ideologizzata&#8221; come luogo delle pulsioni &#8220;buone&#8221; in difesa della società civile come &#8220;sentina di tutti i mali&#8221;. In effetti direi che il grave ritardo con cui la teologia cattolica ha elaborato una pastorale della famiglia, rispetto all&#8217;esaltazione dell&#8217;ordine clericale e della vita monastica, lasciando intendere che la vocazione familiare è una sorta di retroguardia dell&#8217;esercito in marcia verso il Regno dei Cieli, questo ritardo e l&#8217;affanno con cui si è cercato di colmarlo è responsabile di molti degli equivoci di oggi, e soprattutto della dabbenaggine con cui la CEI spesso è caduta nel trappolone della destra berlusconiana.<br />
Quanto al familismo amorale, il fatto che in Italia soffriamo di questa tara e delle sue manifestazioni più estreme (leggasi mafia) lo attribuirei senz&#8217;altro all&#8217;incompiutezza del Risorgimento, a quella che Gramsci chiamava &#8220;una rivoluzione mancata&#8221;, dove ci stanno certo le resistenze di un clericalismo retrivo di cui si parlava sopra, ma anche l&#8217;elitarismo del processo, gestito da una crème massonica o giacobina e mai tradottasi in una formazione di massa, che forse solo la Chiesa cattolica avrebbe potuto garantire in Italia. Colpa dei clericali o degli anti-clericali?<br />
Di entrambi, naturalmente, o della ristrettezza mentale che certi dualismi cronici rivelano e propagano.</p>
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		<title>
		Di: Wu Ming 4		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/famiglia/comment-page-1/#comment-112697</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 4]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 14:33:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Daniele Marotta
Se leggi integralmente il post sul nostro blog trovi già la risposta. Berlusconi è senz&#039;altro un prodotto, &quot;conseguenza di processi storici di lungo corso&quot;. Personalmente non ho mai creduto alla tesi del grande plagiatore. Qualcuno forse può avere appoggiato in maniera poco consapevole il berlusconismo nella sua fase nascente, ma di certo questo non è più vero diciasette anni dopo. C&#039;è un interesse preciso e una precisa visione del mondo che si identificano con lui e la sua (non)politica. Ma - come scriviamo nel post - il problema non è lui, bensì lo stato complessivo dell&#039;arte, per così dire, ovvero ciò che resta dopo il suo passaggio, quando i suddetti processi storici giungono al loro compimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Daniele Marotta<br />
Se leggi integralmente il post sul nostro blog trovi già la risposta. Berlusconi è senz&#8217;altro un prodotto, &#8220;conseguenza di processi storici di lungo corso&#8221;. Personalmente non ho mai creduto alla tesi del grande plagiatore. Qualcuno forse può avere appoggiato in maniera poco consapevole il berlusconismo nella sua fase nascente, ma di certo questo non è più vero diciasette anni dopo. C&#8217;è un interesse preciso e una precisa visione del mondo che si identificano con lui e la sua (non)politica. Ma &#8211; come scriviamo nel post &#8211; il problema non è lui, bensì lo stato complessivo dell&#8217;arte, per così dire, ovvero ciò che resta dopo il suo passaggio, quando i suddetti processi storici giungono al loro compimento.</p>
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/famiglia/comment-page-1/#comment-112696</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 14:31:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siamo abituati a pensare una famiglia come una struttura, ma la necessità biologica ed etologica per i singoli ha più a che fare con delle funzioni. Nello scarto tra le funzioni e la struttura c&#039;è gioco per molte cose, dalle metaforizzazioni alle sclerotizzazioni alle perversioni...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo abituati a pensare una famiglia come una struttura, ma la necessità biologica ed etologica per i singoli ha più a che fare con delle funzioni. Nello scarto tra le funzioni e la struttura c&#8217;è gioco per molte cose, dalle metaforizzazioni alle sclerotizzazioni alle perversioni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna Luisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/famiglia/comment-page-1/#comment-112695</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 14:26:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Fate come me! Volete guidare a 150 all’ora in autostrada? Abolirò i limiti di velocità! Volete evadere le tasse? Vedrete che condonerò tutto! Quando volevate “cucinare” i libri contabili delle vostre aziende, ho depenalizzato il falso in bilancio. Volete andare in giro con giovani puttane? Perché no? Io lo faccio! Volete bestemmiare, abbandonarvi al turpiloquio? Tutti insieme: MERDA, CAZZO, FICA, ORCO DIO! Fate qualunque cosa vi piaccia”
B. è un *super assolutore* che libera dal senso di colpa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Fate come me! Volete guidare a 150 all’ora in autostrada? Abolirò i limiti di velocità! Volete evadere le tasse? Vedrete che condonerò tutto! Quando volevate “cucinare” i libri contabili delle vostre aziende, ho depenalizzato il falso in bilancio. Volete andare in giro con giovani puttane? Perché no? Io lo faccio! Volete bestemmiare, abbandonarvi al turpiloquio? Tutti insieme: MERDA, CAZZO, FICA, ORCO DIO! Fate qualunque cosa vi piaccia”<br />
B. è un *super assolutore* che libera dal senso di colpa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/famiglia/comment-page-1/#comment-112694</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 14:17:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4044#comment-112694</guid>

					<description><![CDATA[@ Wu Ming 4  ma anche in generale a tutti.
Ciao
Credi che sia un artificio imposto e studiato a tavolino a cambiare la società in questa frammentata bolgia darwiniana individualista e amorale?, oppure semplicemente pensi che Berlusconi incarni uno spirito che già è presente che il berlusconismo amplifichi e indirizzi istanze già presenti nella società?
Ovvero siamo plagiati o siamo responsabili?
D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Wu Ming 4  ma anche in generale a tutti.<br />
Ciao<br />
Credi che sia un artificio imposto e studiato a tavolino a cambiare la società in questa frammentata bolgia darwiniana individualista e amorale?, oppure semplicemente pensi che Berlusconi incarni uno spirito che già è presente che il berlusconismo amplifichi e indirizzi istanze già presenti nella società?<br />
Ovvero siamo plagiati o siamo responsabili?<br />
D.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 4		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/famiglia/comment-page-1/#comment-112693</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 4]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 13:31:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4044#comment-112693</guid>

					<description><![CDATA[@ Valter Binaghi
Credo che il tuo discorso non tenga conto di un fattore importante: il familismo amorale come altra faccia dell&#039;individualismo liberista. Al di là del fatto che gli umani vivono associati dalla notte dei tempi e il concetto di famiglia muta in ogni epoca, al netto della sua &quot;naturalezza&quot;, parte del discorso berlusconiano è paradossalmente familista. L&#039;imperativo categorico è sì egocentrista, ma, proprio perché non vuole rinunciare al legame sociale più forte e immediato che uno ha e su quell&#039;istinto conservativo vuole fare leva, si estende al nucleo famigliare: &quot;Fai il tuo interesse immediato e quello dei tuoi cari&quot;. E&#039; il bon vecchio &quot;tengo famiglia&quot;, che si sbarazza dell&#039;accezione giustificatoria, per diventare assioma, arrogantemente affermativo. Il liberismo disintegra i legami famigliari nel momento in cui disintegra tutti i legami sociali, ma retoricamente non si priva affatto di una retorica sulla famiglia. Ricordo sempre il motto della Thatcher, che suonava più o meno così: &quot;Non esiste la società. Esistono solo gli individui e le famiglie&quot;. Ciò che negli ultimi tre-due decenni è andato dissolvendosi è l&#039;idea di società appunto, del &quot;comune&quot;, cioè di un ambito collettivo condiviso, se vogliamo &quot;civico&quot;, in cui collettivamente ci si prende cura della cosa pubblica (intesa nel suo significato più ampio) e del futuro. Ognun per sé e Dio per tutti (dove il &quot;Dio per tutti&quot; lascia aperto il margine anche alla Chiesa, che in questa fase è ben disposta a svendere la società in cambio dei finanziamenti alle proprie scuole, con l&#039;idea di passare poi all&#039;incasso finale). La fine della politica è una conseguenza di tutto questo. Tanto è vero che il passaggio fondamentale per la definitiva cancellazione dell&#039;idea di comune è lo smantellamento della scuola pubblica. Ci si stanno impegnando anima e corpo da anni, infatti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Valter Binaghi<br />
Credo che il tuo discorso non tenga conto di un fattore importante: il familismo amorale come altra faccia dell&#8217;individualismo liberista. Al di là del fatto che gli umani vivono associati dalla notte dei tempi e il concetto di famiglia muta in ogni epoca, al netto della sua &#8220;naturalezza&#8221;, parte del discorso berlusconiano è paradossalmente familista. L&#8217;imperativo categorico è sì egocentrista, ma, proprio perché non vuole rinunciare al legame sociale più forte e immediato che uno ha e su quell&#8217;istinto conservativo vuole fare leva, si estende al nucleo famigliare: &#8220;Fai il tuo interesse immediato e quello dei tuoi cari&#8221;. E&#8217; il bon vecchio &#8220;tengo famiglia&#8221;, che si sbarazza dell&#8217;accezione giustificatoria, per diventare assioma, arrogantemente affermativo. Il liberismo disintegra i legami famigliari nel momento in cui disintegra tutti i legami sociali, ma retoricamente non si priva affatto di una retorica sulla famiglia. Ricordo sempre il motto della Thatcher, che suonava più o meno così: &#8220;Non esiste la società. Esistono solo gli individui e le famiglie&#8221;. Ciò che negli ultimi tre-due decenni è andato dissolvendosi è l&#8217;idea di società appunto, del &#8220;comune&#8221;, cioè di un ambito collettivo condiviso, se vogliamo &#8220;civico&#8221;, in cui collettivamente ci si prende cura della cosa pubblica (intesa nel suo significato più ampio) e del futuro. Ognun per sé e Dio per tutti (dove il &#8220;Dio per tutti&#8221; lascia aperto il margine anche alla Chiesa, che in questa fase è ben disposta a svendere la società in cambio dei finanziamenti alle proprie scuole, con l&#8217;idea di passare poi all&#8217;incasso finale). La fine della politica è una conseguenza di tutto questo. Tanto è vero che il passaggio fondamentale per la definitiva cancellazione dell&#8217;idea di comune è lo smantellamento della scuola pubblica. Ci si stanno impegnando anima e corpo da anni, infatti.</p>
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