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	Commenti a: FANTASTICHERIE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Giovanni Agnoloni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Agnoloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 10:49:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per fortuna Tolkien si è ormai affermato, a livello mondiale, come Autore, indipendentemente dalle coloriture politiche che gli sono state impropriamente attribuite (dico &quot;impropriamente&quot;, perché da escludersi radicalmente alla luce del suo epistolario). In questo, in Italia, hanno dato un contributo importante proprio Wu Ming 4 e l&#039;Associazione Romana Studi Tolkieniani fondata da Roberto Arduini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per fortuna Tolkien si è ormai affermato, a livello mondiale, come Autore, indipendentemente dalle coloriture politiche che gli sono state impropriamente attribuite (dico &#8220;impropriamente&#8221;, perché da escludersi radicalmente alla luce del suo epistolario). In questo, in Italia, hanno dato un contributo importante proprio Wu Ming 4 e l&#8217;Associazione Romana Studi Tolkieniani fondata da Roberto Arduini.</p>
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		Di: daniz		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[daniz]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 21:46:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una ventina d&#039;anni fa ancora c&#039;era chi concepiva Tolkien un autore destrorso perché il suo signore inanellato era stato messo all&#039;indice dall&#039;establishment rosso. In effetti, era colpa inespiabile quella di non parlare della realtà. Dovremmo buttare una mole infinita di letteratura di tutti i popoli e tempi.
L&#039;ultimo epico moderno sta in america, è McCarthy.
Da lui in poi è il baratro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una ventina d&#8217;anni fa ancora c&#8217;era chi concepiva Tolkien un autore destrorso perché il suo signore inanellato era stato messo all&#8217;indice dall&#8217;establishment rosso. In effetti, era colpa inespiabile quella di non parlare della realtà. Dovremmo buttare una mole infinita di letteratura di tutti i popoli e tempi.<br />
L&#8217;ultimo epico moderno sta in america, è McCarthy.<br />
Da lui in poi è il baratro.</p>
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		<title>
		Di: G.L.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[G.L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 20:10:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah allora se l&#039;ha detto Tolkien...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah allora se l&#8217;ha detto Tolkien&#8230;</p>
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		Di: Lucio Angelini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 16:34:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Magari il saggio sul New Italian Fantasy lo scrive il tipetto di Bologna, sperando non toppi di nuovo:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Magari il saggio sul New Italian Fantasy lo scrive il tipetto di Bologna, sperando non toppi di nuovo:-)</p>
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		<title>
		Di: Giovanni Agnoloni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fantasticherie/comment-page-1/#comment-114379</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Agnoloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 15:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Valter Binaghi
Grande Valter, in bocca al lupo, da autore Sottovoce ad autore Sottovoce.
@G.L.
Sì, direi che siamo appostissimo, dato che si dà che il caso che quanto ho scritto non sia un&#039;opinione mia, ma di Tolkien stesso (leggi il libro della Flieger).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Valter Binaghi<br />
Grande Valter, in bocca al lupo, da autore Sottovoce ad autore Sottovoce.<br />
@G.L.<br />
Sì, direi che siamo appostissimo, dato che si dà che il caso che quanto ho scritto non sia un&#8217;opinione mia, ma di Tolkien stesso (leggi il libro della Flieger).</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fantasticherie/comment-page-1/#comment-114378</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 14:25:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;epica forse ha più a che fare col romanzo storico che col fantasy:
più con Wu Ming che con Paolini, per intenderci.
In attesa che qualcuno se ne accorga, io ci ho provato con questo
http://valterbinaghi.wordpress.com/2010/12/17/finalmente-in-uscita/
Qui l&#039;incipit
http://rebstein.wordpress.com/2010/12/19/i-custodi-del-talismano/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;epica forse ha più a che fare col romanzo storico che col fantasy:<br />
più con Wu Ming che con Paolini, per intenderci.<br />
In attesa che qualcuno se ne accorga, io ci ho provato con questo<br />
<a href="http://valterbinaghi.wordpress.com/2010/12/17/finalmente-in-uscita/" rel="nofollow ugc">http://valterbinaghi.wordpress.com/2010/12/17/finalmente-in-uscita/</a><br />
Qui l&#8217;incipit<br />
<a href="http://rebstein.wordpress.com/2010/12/19/i-custodi-del-talismano/" rel="nofollow ugc">http://rebstein.wordpress.com/2010/12/19/i-custodi-del-talismano/</a></p>
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		<title>
		Di: G.L.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[G.L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 13:46:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;L’arte subcreativa, di cui i racconti feerici sono la più chiara espressione, mira a ricostituire l’originaria unità tra il significante e il significato, ovvero tra gli oggetti rappresentati e le parole che si usano per indicarli (colte nella loro essenza vibrazionale e luminosa). &quot;
.
Stiamo apposto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’arte subcreativa, di cui i racconti feerici sono la più chiara espressione, mira a ricostituire l’originaria unità tra il significante e il significato, ovvero tra gli oggetti rappresentati e le parole che si usano per indicarli (colte nella loro essenza vibrazionale e luminosa). &#8221;<br />
.<br />
Stiamo apposto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Ekerot		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 13:20:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;i cantori dell&#039;epica&quot;, of course (anche se il lapsus è tutt&#039;altro che banale!).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;i cantori dell&#8217;epica&#8221;, of course (anche se il lapsus è tutt&#8217;altro che banale!).</p>
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		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fantasticherie/comment-page-1/#comment-114375</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 13:18:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tema dell&#039;epica - un po&#039; semplicisticamente lanciato da Piccini su Avvenire - è in realtà assolutamente complesso.
&quot;Epica&quot; cos&#039;è?
Un genere letterario?
Un modo di raccontare (&lt;i&gt;cantando&lt;/i&gt; come suggerisce Agnoloni)?
E&#039; evidente, restando agli standard ellenici, che l&#039;epica sia considerata un genere letterario, specificamente poetico, da cantarsi\leggersi in esametri.
Callimaco nella celebre &quot;recensione&quot; nel suo &quot;Inno ad Apollo&quot; paragona l&#039;epica al grande fiume Assiro pieno di impurità. E&#039; una critica, ovviamente.
*
La mia personale difficoltà sta proprio qui. Se l&#039;epica è poesia in esametri (o comunque materia in versi), allora sì non esiste - se non per rari epigoni (pur sublimi) un&#039;epica nel &#039;900.
Ma non la intendo così.
Penso che esclusi i grandi (Omero, Virgilio, Nonno di Panopoli e via dicendo, l&#039;epica cortese, l&#039;Ariosto) che furono nella forma e nei contenuti i cantori dell&#039;epoca, esclusi costoro l&#039;epica sia ben che sopravvissuta. Già altre volte su questo blog se ne è discusso.
&quot;Sentieri selvaggi&quot; non è forse un film epico?
Proverei a sottolineare che l&#039;epica è un afflato. Un afflato possibile di un&#039;opera, una sua vocazione, un suo sentimento. E&#039; come una tonalità di colore in un affresco.
Certo è un afflato che va ad incidere molto sui contenuti. Difficile pensare ad un&#039;epica chiusa tra camera e cucina.
E aldilà dei contenuti in riferimento alla trama, l&#039;epica racconta &lt;i&gt;sempre&lt;/i&gt; dell&#039;&lt;i&gt;uomo&lt;/i&gt; (inteso come &quot;ànthropos&quot;). Per questo, &quot;Harry Potter e la pietra filosofale&quot; non è un fantasy epico. Lo scontro tra Achille ed Ettore non è paragonabile a quello tra Harry Potter e Voldemort. Mentre assomiglia molto a quello tra Frodo e Sauron sul Monte Fato.
Non a caso si parla spesso di &quot;dimensione epica&quot;.
*
In tale direzione, direi che l&#039;epica è tutt&#039;altro che scomparsa nel &#039;900. Ha cambiato vestito. Ha per esempio trovato nella settima arte una compagna molto più arrendevole della letteratura.
Ma esiste. Esiste eccome.
Forse ad essere cambiate sono la percezione, la fruizione, e - perché no - la materia eroica (ben analizzata altrove dallo stesso Wu Ming 4).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema dell&#8217;epica &#8211; un po&#8217; semplicisticamente lanciato da Piccini su Avvenire &#8211; è in realtà assolutamente complesso.<br />
&#8220;Epica&#8221; cos&#8217;è?<br />
Un genere letterario?<br />
Un modo di raccontare (<i>cantando</i> come suggerisce Agnoloni)?<br />
E&#8217; evidente, restando agli standard ellenici, che l&#8217;epica sia considerata un genere letterario, specificamente poetico, da cantarsi\leggersi in esametri.<br />
Callimaco nella celebre &#8220;recensione&#8221; nel suo &#8220;Inno ad Apollo&#8221; paragona l&#8217;epica al grande fiume Assiro pieno di impurità. E&#8217; una critica, ovviamente.<br />
*<br />
La mia personale difficoltà sta proprio qui. Se l&#8217;epica è poesia in esametri (o comunque materia in versi), allora sì non esiste &#8211; se non per rari epigoni (pur sublimi) un&#8217;epica nel &#8216;900.<br />
Ma non la intendo così.<br />
Penso che esclusi i grandi (Omero, Virgilio, Nonno di Panopoli e via dicendo, l&#8217;epica cortese, l&#8217;Ariosto) che furono nella forma e nei contenuti i cantori dell&#8217;epoca, esclusi costoro l&#8217;epica sia ben che sopravvissuta. Già altre volte su questo blog se ne è discusso.<br />
&#8220;Sentieri selvaggi&#8221; non è forse un film epico?<br />
Proverei a sottolineare che l&#8217;epica è un afflato. Un afflato possibile di un&#8217;opera, una sua vocazione, un suo sentimento. E&#8217; come una tonalità di colore in un affresco.<br />
Certo è un afflato che va ad incidere molto sui contenuti. Difficile pensare ad un&#8217;epica chiusa tra camera e cucina.<br />
E aldilà dei contenuti in riferimento alla trama, l&#8217;epica racconta <i>sempre</i> dell&#8217;<i>uomo</i> (inteso come &#8220;ànthropos&#8221;). Per questo, &#8220;Harry Potter e la pietra filosofale&#8221; non è un fantasy epico. Lo scontro tra Achille ed Ettore non è paragonabile a quello tra Harry Potter e Voldemort. Mentre assomiglia molto a quello tra Frodo e Sauron sul Monte Fato.<br />
Non a caso si parla spesso di &#8220;dimensione epica&#8221;.<br />
*<br />
In tale direzione, direi che l&#8217;epica è tutt&#8217;altro che scomparsa nel &#8216;900. Ha cambiato vestito. Ha per esempio trovato nella settima arte una compagna molto più arrendevole della letteratura.<br />
Ma esiste. Esiste eccome.<br />
Forse ad essere cambiate sono la percezione, la fruizione, e &#8211; perché no &#8211; la materia eroica (ben analizzata altrove dallo stesso Wu Ming 4).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: M.T.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fantasticherie/comment-page-1/#comment-114374</link>

		<dc:creator><![CDATA[M.T.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 12:48:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se si ricerca epicità nel fantasy, un esempio è la saga di Fionavar di Guy Gavriel Kay.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se si ricerca epicità nel fantasy, un esempio è la saga di Fionavar di Guy Gavriel Kay.</p>
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