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	Commenti a: FEMMINILE, MASCHILE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: diego fabbris		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diego fabbris]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 23:08:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dalla parte delle bambine è un bellissimo libro e veritiero.
Un abbraccio alla Belotti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla parte delle bambine è un bellissimo libro e veritiero.<br />
Un abbraccio alla Belotti.</p>
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		Di: angelo vullo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[angelo vullo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 12:19:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[dear friends - giusto per una boccata d&#039;aria europica - ieri per la prima volta, in aeroporto, a Torino, ho visto lo spot della Air France.
Lì le cose sono diverse, per fortuna:
due poltrone di superclasse adagiate on the lawn sul bordo piscina. Alle spalle un arco di maestose montagne (le Alpi?). Sopra, il cielo.
Arrivano lui e lei, insieme. Adulti, bianchi, tra i 30 e i 40.
Prendono posto e inizia il decollo.
La poltrona di lui è la 8 A, quella di lei la 8 B.
A presto!:)
Angelo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dear friends &#8211; giusto per una boccata d&#8217;aria europica &#8211; ieri per la prima volta, in aeroporto, a Torino, ho visto lo spot della Air France.<br />
Lì le cose sono diverse, per fortuna:<br />
due poltrone di superclasse adagiate on the lawn sul bordo piscina. Alle spalle un arco di maestose montagne (le Alpi?). Sopra, il cielo.<br />
Arrivano lui e lei, insieme. Adulti, bianchi, tra i 30 e i 40.<br />
Prendono posto e inizia il decollo.<br />
La poltrona di lui è la 8 A, quella di lei la 8 B.<br />
A presto!:)<br />
Angelo</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: spettatrice		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 22:45:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Biondillo, grazie.
Finalmente Qualcuno importante, grosso, che mi odia :-)
Basta buonismo :-)
Piuttosto: quali sono i tuoi pienzamenti sui link?, sono curiosa di leggerli.
Besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Biondillo, grazie.<br />
Finalmente Qualcuno importante, grosso, che mi odia 🙂<br />
Basta buonismo 🙂<br />
Piuttosto: quali sono i tuoi pienzamenti sui link?, sono curiosa di leggerli.<br />
Besos</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/femminile-maschile/comment-page-1/#comment-93729</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 22:55:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ti odierò per sempre, Spettatrice. Mi hai fatto conoscere un mondo di puro delirio. Non riesco più ad andare a letto, preso come sono dalla lettura!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti odierò per sempre, Spettatrice. Mi hai fatto conoscere un mondo di puro delirio. Non riesco più ad andare a letto, preso come sono dalla lettura!!!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/femminile-maschile/comment-page-1/#comment-93728</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 21:39:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho mandato un commento con alcuni link, compare la scritta: il tuo commento è in attesa di approvazione, che vor dì?
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho mandato un commento con alcuni link, compare la scritta: il tuo commento è in attesa di approvazione, che vor dì?<br />
besos</p>
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		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/femminile-maschile/comment-page-1/#comment-93727</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 21:35:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[stavo andando per link legati alla manifestazione del 24 a Roma contro la violenza sulle donne e ho trovato dei siti che forse possono essere di qualche stimolo per questo tread.
Premetto che non so chi sono e in che numero le persone che hanno messo su i siti. Dovrebbero essere maschi interessati a svincolarsi da stereotipi analoghi a quelli femminili anche se di...segno opposto.
Se qualcuna/o ne sa di più e vuole parlarne a me interesserebbe capire. Thanks
http://www.maschileplurale.it/cms/index.php?option=com_content&#038;task=blogsection&#038;id=1&#038;Itemid=5
“Si è affermata, con il femminismo, la storia delle donne e con essa l’importanza del genere nella storiografia. Ma perché gli storici uomini (italiani) non fanno storia degli uomini?”. La domanda se la poneva circa una decina di anni fa Arnaldo Testi – storico e americanista – sulle pagine del quotidiano il manifesto (Testi, 1990). Pochi anni prima, nel 1987, Maurizio Vaudagna - un altro americanista – intitolava “Il silenzio degli uomini” un suo articolo sulla rivista L’indice, sollevando la stessa questione (Vaudagna palazzi, 1987) . Questo improvviso lampo di luce e d’attenzione, che si manifestava in un periodo di crescente visibilità pubblica della riflessione delle donne e in particolare del pensiero della differenza italiano (vedi nota 1), è stato seguito da qualche convegno e relativi numeri di riviste specializzate, ma non ha tuttavia modificato la rimozione storica della nostra storiografia, di sinistra e non, che dopo un atteggiamento tiepido ha rimesso da parte la riflessione sul genere (vedi nota 2). Così, non è certo senza significato che a occuparsi della storia degli uomini siano state prima le storiche donne (vedi nota 3).
Il lampo si è spento e oggi in Italia - al di fuori di alcune eccezioni rilevanti - non ci sono tracce visibili di un lavoro storiografico sul genere maschile, qualcosa che possa essere avvicinato a ciò che nel mondo anglosassone ha preso la definizione di men’s studies.
Questa assenza di sapere intorno al maschile è cosa vistosa e le ragioni del vuoto sono tante e vanno prese sul serio. Non si tratta di una carenza o del mancato approfondimento in uno dei tanti campi in cui può essere articolato un sapere, ma di una condizione storica che permea di sé i fondamenti di quel sapere e di un silenzio che ha tante forme. Ad esempio, il modo con cui “prende la parola” lo stesso sapere storico e come gli uomini ne fanno uso.
È un vuoto e insieme un pieno: è il silenzio del maschile su di sé usato come strumento con cui esercitare il proprio potere sociale. È un silenzio fatto di parole. Parole che controllano l’immaginario, che producono e regolano il mondo,  che si dicono a nome di tutti, che si presentano neutre, che negano la differenza di genere e permettono dunque al maschile di sottrarsi alle relazioni.
Rimozione dunque, assenza, ma anche potere. Che il discorso storico - come molti discorsi pubblici - sia stato fatto da uomini, parlando solo di uomini, e rivolto ancora a essi è una forma coerente del rapporto tra silenzio maschile e potere maschile. Si fa la storia del mondo senza dire che – come i women’s studies hanno dimostrato – la storiografia è stata e continua a essere essa stessa una forma della storia del maschile, com’è vero per molte altre discipline. Strumenti con ...continua
dal sito:
http://www.maschioperobbligo.it/progetto.htm
Forte, muscoloso, peloso/glabro, conquistatore,virile, coraggioso, intraprendente, cacciatore, resistente al dolore, alla fatica, alla guerra, allo sport, all&#039;alcool, alle superprestazioni erotiche: troppo spesso nelle società occidentali il maschio è condannato, sin dalla più tenera infanzia, ad essere un arrogante prevaricatore.
La famiglia, la scuola, la chiesa, l&#039;esercito, la pubblicità, l&#039;arte e la letteratura gli ripetono che egli ha il dovere di essere un maschio di questo tipo, ossessivamente diverso dalle femmine: si afferma che nel maschio è innata l&#039;aggressività, fino ad assegnarli quasi una inevitabile &quot;biologia&quot; dell&#039;amore per la violenza.
E&#039; fatale che per contraccolpo la stessa società condanni le donne a subire l&#039;approccio violento del maschio fino ad esserne vittime predestinate. E dunque la battaglia per la liberazione del maschio dal ruolo fittizio a cui è stato condannato è solo un&#039;altra faccia della battaglia per la liberazione della donna e la sua protezione dalla violenza. Ma il processo deve investire entrambi i ruoli, altrimenti è destinato all&#039;insuccesso.
Se noi assimiliamo a &quot;malattia&quot; questo stereotipo di violenza assegnato al maschio, come tale dobbiamo affrontarla su più versanti, privilegiando quello della prevenzione.
Lavorare per denunciare, rimuovere, mettere in discussione gli stereotipi culturali di formazione del maschio è contribuire alla prevenzione della violenza alle donne.... continua
Curiosità:
http://www.uominicasalinghi.it/
si trovano in quasi tutte le manifestazioni &#039;de sinistra&#039; e sono molto graziosi con i loro striscioni ricamati.
In quanti? vabbè a me ne risultano DUE :-)
comunque sembra che per loro vada bene un ribaltamento di ruoli (cosina che Odio) e il sito tende a una via di mezzo tra la rivista dell&#039;uncinetto, mille idee, i consigli di Donna letizia e vivere sani e belli. Peccato.
besos
PS: oddio, sbirciando dentro maschioperobbligo in un reparto de+i link spazzatura (spero)
http://www.maschioperobbligo.it/lette.htm
ho trovato   molta, ehm, cronaca vera maschilista. Spero si tratti di un riciclo dei VMO, me lo auguro vivamente
questo mi sembra una chicca inquietante
http://www.femmina100x100.com/
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>stavo andando per link legati alla manifestazione del 24 a Roma contro la violenza sulle donne e ho trovato dei siti che forse possono essere di qualche stimolo per questo tread.<br />
Premetto che non so chi sono e in che numero le persone che hanno messo su i siti. Dovrebbero essere maschi interessati a svincolarsi da stereotipi analoghi a quelli femminili anche se di&#8230;segno opposto.<br />
Se qualcuna/o ne sa di più e vuole parlarne a me interesserebbe capire. Thanks<br />
<a href="http://www.maschileplurale.it/cms/index.php?option=com_content&#038;task=blogsection&#038;id=1&#038;Itemid=5" rel="nofollow ugc">http://www.maschileplurale.it/cms/index.php?option=com_content&#038;task=blogsection&#038;id=1&#038;Itemid=5</a><br />
“Si è affermata, con il femminismo, la storia delle donne e con essa l’importanza del genere nella storiografia. Ma perché gli storici uomini (italiani) non fanno storia degli uomini?”. La domanda se la poneva circa una decina di anni fa Arnaldo Testi – storico e americanista – sulle pagine del quotidiano il manifesto (Testi, 1990). Pochi anni prima, nel 1987, Maurizio Vaudagna &#8211; un altro americanista – intitolava “Il silenzio degli uomini” un suo articolo sulla rivista L’indice, sollevando la stessa questione (Vaudagna palazzi, 1987) . Questo improvviso lampo di luce e d’attenzione, che si manifestava in un periodo di crescente visibilità pubblica della riflessione delle donne e in particolare del pensiero della differenza italiano (vedi nota 1), è stato seguito da qualche convegno e relativi numeri di riviste specializzate, ma non ha tuttavia modificato la rimozione storica della nostra storiografia, di sinistra e non, che dopo un atteggiamento tiepido ha rimesso da parte la riflessione sul genere (vedi nota 2). Così, non è certo senza significato che a occuparsi della storia degli uomini siano state prima le storiche donne (vedi nota 3).<br />
Il lampo si è spento e oggi in Italia &#8211; al di fuori di alcune eccezioni rilevanti &#8211; non ci sono tracce visibili di un lavoro storiografico sul genere maschile, qualcosa che possa essere avvicinato a ciò che nel mondo anglosassone ha preso la definizione di men’s studies.<br />
Questa assenza di sapere intorno al maschile è cosa vistosa e le ragioni del vuoto sono tante e vanno prese sul serio. Non si tratta di una carenza o del mancato approfondimento in uno dei tanti campi in cui può essere articolato un sapere, ma di una condizione storica che permea di sé i fondamenti di quel sapere e di un silenzio che ha tante forme. Ad esempio, il modo con cui “prende la parola” lo stesso sapere storico e come gli uomini ne fanno uso.<br />
È un vuoto e insieme un pieno: è il silenzio del maschile su di sé usato come strumento con cui esercitare il proprio potere sociale. È un silenzio fatto di parole. Parole che controllano l’immaginario, che producono e regolano il mondo,  che si dicono a nome di tutti, che si presentano neutre, che negano la differenza di genere e permettono dunque al maschile di sottrarsi alle relazioni.<br />
Rimozione dunque, assenza, ma anche potere. Che il discorso storico &#8211; come molti discorsi pubblici &#8211; sia stato fatto da uomini, parlando solo di uomini, e rivolto ancora a essi è una forma coerente del rapporto tra silenzio maschile e potere maschile. Si fa la storia del mondo senza dire che – come i women’s studies hanno dimostrato – la storiografia è stata e continua a essere essa stessa una forma della storia del maschile, com’è vero per molte altre discipline. Strumenti con &#8230;continua<br />
dal sito:<br />
<a href="http://www.maschioperobbligo.it/progetto.htm" rel="nofollow ugc">http://www.maschioperobbligo.it/progetto.htm</a><br />
Forte, muscoloso, peloso/glabro, conquistatore,virile, coraggioso, intraprendente, cacciatore, resistente al dolore, alla fatica, alla guerra, allo sport, all&#8217;alcool, alle superprestazioni erotiche: troppo spesso nelle società occidentali il maschio è condannato, sin dalla più tenera infanzia, ad essere un arrogante prevaricatore.<br />
La famiglia, la scuola, la chiesa, l&#8217;esercito, la pubblicità, l&#8217;arte e la letteratura gli ripetono che egli ha il dovere di essere un maschio di questo tipo, ossessivamente diverso dalle femmine: si afferma che nel maschio è innata l&#8217;aggressività, fino ad assegnarli quasi una inevitabile &#8220;biologia&#8221; dell&#8217;amore per la violenza.<br />
E&#8217; fatale che per contraccolpo la stessa società condanni le donne a subire l&#8217;approccio violento del maschio fino ad esserne vittime predestinate. E dunque la battaglia per la liberazione del maschio dal ruolo fittizio a cui è stato condannato è solo un&#8217;altra faccia della battaglia per la liberazione della donna e la sua protezione dalla violenza. Ma il processo deve investire entrambi i ruoli, altrimenti è destinato all&#8217;insuccesso.<br />
Se noi assimiliamo a &#8220;malattia&#8221; questo stereotipo di violenza assegnato al maschio, come tale dobbiamo affrontarla su più versanti, privilegiando quello della prevenzione.<br />
Lavorare per denunciare, rimuovere, mettere in discussione gli stereotipi culturali di formazione del maschio è contribuire alla prevenzione della violenza alle donne&#8230;. continua<br />
Curiosità:<br />
<a href="http://www.uominicasalinghi.it/" rel="nofollow ugc">http://www.uominicasalinghi.it/</a><br />
si trovano in quasi tutte le manifestazioni &#8216;de sinistra&#8217; e sono molto graziosi con i loro striscioni ricamati.<br />
In quanti? vabbè a me ne risultano DUE 🙂<br />
comunque sembra che per loro vada bene un ribaltamento di ruoli (cosina che Odio) e il sito tende a una via di mezzo tra la rivista dell&#8217;uncinetto, mille idee, i consigli di Donna letizia e vivere sani e belli. Peccato.<br />
besos<br />
PS: oddio, sbirciando dentro maschioperobbligo in un reparto de+i link spazzatura (spero)<br />
<a href="http://www.maschioperobbligo.it/lette.htm" rel="nofollow ugc">http://www.maschioperobbligo.it/lette.htm</a><br />
ho trovato   molta, ehm, cronaca vera maschilista. Spero si tratti di un riciclo dei VMO, me lo auguro vivamente<br />
questo mi sembra una chicca inquietante<br />
<a href="http://www.femmina100x100.com/" rel="nofollow ugc">http://www.femmina100x100.com/</a></p>
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			</item>
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		<title>
		Di: ilse		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/femminile-maschile/comment-page-1/#comment-93726</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilse]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 14:48:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a me non dispiace Pedra Delicado, la poliziotta della Gimenez]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a me non dispiace Pedra Delicado, la poliziotta della Gimenez</p>
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		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/femminile-maschile/comment-page-1/#comment-93725</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 12:17:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sono anni che lo dico. La Bonino mi ruba le idee!!!
(senza saperlo, tra l&#039;altro) ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono anni che lo dico. La Bonino mi ruba le idee!!!<br />
(senza saperlo, tra l&#8217;altro) 😉</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/femminile-maschile/comment-page-1/#comment-93724</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 10:49:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Infatti, la contraddizione è assolutamente classica. Purtroppo.
Però ho trovato anche una notizia che potrebbe essere, diventare, buona. Forse. Copio.
&quot;Un nuovo reality in cui l&#039;uomo si occupa dei lavori domestici per un mese, mentre la moglie frequenta un master per diventare impenditrice o perfezionare una lingua. Questa è una delle provocazioni lanciate nel corso di Domenica In dal ministro per le politiche comunitarie, Emma Bonino, all&#039;interno di Ti spengo e non ti compro, la campagna per rivalutare l&#039;immagine della donna, prevista per i primi mesi del 2008.
&quot;Le donne devono far sentire che contano: con il portafoglio chiuso per i prodotti che le presentano come cretine o in modo volgare, con il telecomando per gli spettacoli in cui viene svilita o deformata l&#039;immagine femminile&quot;, ha dischiarato la Bonino.
 &quot;Proponiamo una campagna di comunicazione per rivalutare l&#039;immagine della donna- ha affermato il ministro- che possa offrire nelle fiction una manager o una scienziata, una sorta di Maresciallo Rocca al femminile destinato a fare sognare le nostre bambine e che facciano innamorare possibilmente i nostri ragazzini&quot;.
Secondo Emma Bonino, infatti, gli italiani &quot;amano i carabinieri anche per il Maresciallo Rocca, che ci ha insegnato a vedere il coraggio e la fatica di tutti i giorni. Per questo sarebbe interessante lanciare una Manager Rocca o una Scienziata Rocca&quot;.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti, la contraddizione è assolutamente classica. Purtroppo.<br />
Però ho trovato anche una notizia che potrebbe essere, diventare, buona. Forse. Copio.<br />
&#8220;Un nuovo reality in cui l&#8217;uomo si occupa dei lavori domestici per un mese, mentre la moglie frequenta un master per diventare impenditrice o perfezionare una lingua. Questa è una delle provocazioni lanciate nel corso di Domenica In dal ministro per le politiche comunitarie, Emma Bonino, all&#8217;interno di Ti spengo e non ti compro, la campagna per rivalutare l&#8217;immagine della donna, prevista per i primi mesi del 2008.<br />
&#8220;Le donne devono far sentire che contano: con il portafoglio chiuso per i prodotti che le presentano come cretine o in modo volgare, con il telecomando per gli spettacoli in cui viene svilita o deformata l&#8217;immagine femminile&#8221;, ha dischiarato la Bonino.<br />
 &#8220;Proponiamo una campagna di comunicazione per rivalutare l&#8217;immagine della donna- ha affermato il ministro- che possa offrire nelle fiction una manager o una scienziata, una sorta di Maresciallo Rocca al femminile destinato a fare sognare le nostre bambine e che facciano innamorare possibilmente i nostri ragazzini&#8221;.<br />
Secondo Emma Bonino, infatti, gli italiani &#8220;amano i carabinieri anche per il Maresciallo Rocca, che ci ha insegnato a vedere il coraggio e la fatica di tutti i giorni. Per questo sarebbe interessante lanciare una Manager Rocca o una Scienziata Rocca&#8221;.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilse		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/femminile-maschile/comment-page-1/#comment-93723</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilse]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 10:20:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2007/11/19/femminile-maschile/#comment-93723</guid>

					<description><![CDATA[Loredana, scusa se mi sfogo qui ma se avessi quelli del Corriere della Sera fra le mani li manderei lì dove usa mandare Grillo; sulla pagina di Corriere.it oggi grande rilievo all&#039;indagine sulle dodicenni che ballano seminude in discoteca e dolorosa morale su questi terribili valori di questi adolescenti immorali... IPOCRITI; sullo stessa pagina è ben in evidenza il video di Paris Hilton che fa il bagno, il sedere color d&#039;oro di una certa Ludmilla che non so chi sia e chi si collega a corriere.it tutti i giorni ha ben capito di che cosa sto parlando; allora, senza voler dire è colpa di Tizio o Caio, si dovrebbe però dire che se le dodicenni sono nel modo A invece che nel modo B o C non è perché hanno fatto autocoscienza e hanno scelto: è perché hanno visto solo A e continuano subdolamente a essere indotte a essere nel modo A.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Loredana, scusa se mi sfogo qui ma se avessi quelli del Corriere della Sera fra le mani li manderei lì dove usa mandare Grillo; sulla pagina di Corriere.it oggi grande rilievo all&#8217;indagine sulle dodicenni che ballano seminude in discoteca e dolorosa morale su questi terribili valori di questi adolescenti immorali&#8230; IPOCRITI; sullo stessa pagina è ben in evidenza il video di Paris Hilton che fa il bagno, il sedere color d&#8217;oro di una certa Ludmilla che non so chi sia e chi si collega a corriere.it tutti i giorni ha ben capito di che cosa sto parlando; allora, senza voler dire è colpa di Tizio o Caio, si dovrebbe però dire che se le dodicenni sono nel modo A invece che nel modo B o C non è perché hanno fatto autocoscienza e hanno scelto: è perché hanno visto solo A e continuano subdolamente a essere indotte a essere nel modo A.</p>
]]></content:encoded>
		
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