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	Commenti a: FILOSOFI, MAGHI, DOTTORI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Giovanna Nigris		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/filosofi-maghi-dottori/comment-page-1/#comment-96893</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Nigris]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 18:37:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;ignoto e le arti divinatorie attraggono la curiosità di chiunque. Anche altri campi attraggono la curiosità, come per esempio il perché sono torturata impunemente da quindici anni e nessuno si è mai interessato al mio caso benché abbia esercitato comunicazioni e informazioni a 360°.
Chissà se qualcuno si sente in grado di rispondermi. Perché il capo del personale del posto di lavoro che ha da anni assecondato il crimine è sereno, tranquillo e beato?
Vi invio un po di link da riflettere. Grazie. Un cordiale saluto e un buon fine settimana. Giovanna Nigris (giovanna.nigris@gmail.com)
http://politicalshaman.splinder.com/
http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0
http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU
http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata.php
http://www.mobbing-sisu.com/poesie/justice.html
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ignoto e le arti divinatorie attraggono la curiosità di chiunque. Anche altri campi attraggono la curiosità, come per esempio il perché sono torturata impunemente da quindici anni e nessuno si è mai interessato al mio caso benché abbia esercitato comunicazioni e informazioni a 360°.<br />
Chissà se qualcuno si sente in grado di rispondermi. Perché il capo del personale del posto di lavoro che ha da anni assecondato il crimine è sereno, tranquillo e beato?<br />
Vi invio un po di link da riflettere. Grazie. Un cordiale saluto e un buon fine settimana. Giovanna Nigris (giovanna.nigris@gmail.com)<br />
<a href="http://politicalshaman.splinder.com/" rel="nofollow ugc">http://politicalshaman.splinder.com/</a><br />
<a href="http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0" rel="nofollow ugc">http://it.youtube.com/watch?v=K0IG4I3YAT0</a><br />
<a href="http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU" rel="nofollow ugc">http://it.youtube.com/watch?v=Wqb-d27vYtU</a><br />
<a href="http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata.php" rel="nofollow ugc">http://www.mobbing-sisu.com/cronaca_documentata.php</a><br />
<a href="http://www.mobbing-sisu.com/poesie/justice.html" rel="nofollow ugc">http://www.mobbing-sisu.com/poesie/justice.html</a></p>
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		<title>
		Di: POURPARLER		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/filosofi-maghi-dottori/comment-page-1/#comment-96892</link>

		<dc:creator><![CDATA[POURPARLER]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 08:22:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per il link al mio blog. Seguo sempre questo blog con molta attenzione.
Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per il link al mio blog. Seguo sempre questo blog con molta attenzione.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/filosofi-maghi-dottori/comment-page-1/#comment-96891</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 23:30:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Claudio, in fondo è una vecchia storia. Che parte almeno da quando Kant scoprì che (la banalizzo) per sapere cosa c&#039;è dentro la testa delle persone non c&#039;è altra via che partire da quello che dalle teste viene fuori, e provare a dedurne i meccanismi generativi. Se questo principio vale (un&#039;asse Kant-Bateson, diciamo), viene a cadere ogni principio di gerarchia preliminare tra le diverse espressioni dell&#039;ingegno umano. Non solo: più prodotti della mente riesco a ricostruire, più cose scopro della mente. Il che non è poco, mi pare. La pop-filosofia viene da qui, in linea teorica. Dal punto di vista pratico, ha bisogno di filosofi che smettano di vergognarsi dei telefilm, delle canzonette, dei fumetti, dei film di Totò, ecc. Poi, non dimentichiamo che Platone NON attribuiva valore educativo ai testi omerici, che per lui erano solo favole, e di basso livello: B-movies in versi, potremmo dire. Eppure cita versi omerici a piè sospinto... E che il film sulla vita di Marin Marais, &lt;i&gt;Tutte le mattine del mondo&lt;/i&gt; l&#039;ha girato un regista di noir, Alain Corneau.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Claudio, in fondo è una vecchia storia. Che parte almeno da quando Kant scoprì che (la banalizzo) per sapere cosa c&#8217;è dentro la testa delle persone non c&#8217;è altra via che partire da quello che dalle teste viene fuori, e provare a dedurne i meccanismi generativi. Se questo principio vale (un&#8217;asse Kant-Bateson, diciamo), viene a cadere ogni principio di gerarchia preliminare tra le diverse espressioni dell&#8217;ingegno umano. Non solo: più prodotti della mente riesco a ricostruire, più cose scopro della mente. Il che non è poco, mi pare. La pop-filosofia viene da qui, in linea teorica. Dal punto di vista pratico, ha bisogno di filosofi che smettano di vergognarsi dei telefilm, delle canzonette, dei fumetti, dei film di Totò, ecc. Poi, non dimentichiamo che Platone NON attribuiva valore educativo ai testi omerici, che per lui erano solo favole, e di basso livello: B-movies in versi, potremmo dire. Eppure cita versi omerici a piè sospinto&#8230; E che il film sulla vita di Marin Marais, <i>Tutte le mattine del mondo</i> l&#8217;ha girato un regista di noir, Alain Corneau.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Claudio C.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/filosofi-maghi-dottori/comment-page-1/#comment-96890</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 18:35:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stando ai filosofi citati da Alessandra e Girolamo direi che il pop ne ha da dire in tema filosofia :)
In effetti sembra che stia succedendo proprio questo, che il pop stia rubando il mestiere ai filosofi proprio perché questi lo snobbano.
In proposito, vi propongo questa sintesi suprema di calcio e filosofia in chiave pop:
http://www.youtube.com/watch?v=0AORIsB8DIw&#038;feature=related
;)
C.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stando ai filosofi citati da Alessandra e Girolamo direi che il pop ne ha da dire in tema filosofia 🙂<br />
In effetti sembra che stia succedendo proprio questo, che il pop stia rubando il mestiere ai filosofi proprio perché questi lo snobbano.<br />
In proposito, vi propongo questa sintesi suprema di calcio e filosofia in chiave pop:<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=0AORIsB8DIw&#038;feature=related" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=0AORIsB8DIw&#038;feature=related</a><br />
😉<br />
C.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/filosofi-maghi-dottori/comment-page-1/#comment-96889</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 16:49:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Uhm, io per la verità penso che tutti possono essere Jenkins, e che l&#039;indagine filosofica vada sempre fatta, sia sempre meritevole e si serva di tutto ciò che passa il convento. Però il surfismo mi indispone: la facilizzazione anche: perchè sottovaluta l&#039;uditorio, sottovaluta l&#039;altro. Se ti va, ti puoi sedere e cercare di capire. E non mi va di passare per snob io perchè ti dico minchia, la parola &quot;ontologico&quot; esiste. E no, mo te spiego che vuol dire, non ne uso un altra perchè un&#039;altra non c&#039;è.
Un&#039;altra è populismo.
(Chiaramente non mi riferivo a nessuno qui eh, ero in preda all&#039;afflato retorico:))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uhm, io per la verità penso che tutti possono essere Jenkins, e che l&#8217;indagine filosofica vada sempre fatta, sia sempre meritevole e si serva di tutto ciò che passa il convento. Però il surfismo mi indispone: la facilizzazione anche: perchè sottovaluta l&#8217;uditorio, sottovaluta l&#8217;altro. Se ti va, ti puoi sedere e cercare di capire. E non mi va di passare per snob io perchè ti dico minchia, la parola &#8220;ontologico&#8221; esiste. E no, mo te spiego che vuol dire, non ne uso un altra perchè un&#8217;altra non c&#8217;è.<br />
Un&#8217;altra è populismo.<br />
(Chiaramente non mi riferivo a nessuno qui eh, ero in preda all&#8217;afflato retorico:))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Lanni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/filosofi-maghi-dottori/comment-page-1/#comment-96888</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Lanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 16:09:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Simone Regazzoni
Vorrei dirti che qui c&#039;e&#039; sempre l&#039;argomento, molto spesso legittimo e giusto, contro gli snob in qualsiasi ambito. Guardate dall&#039;alto in basso Domenica In e il calcio, i Vanzina e i videogiochi e invece tutto questo offre occasioni su cui riflettere. Sarà pure vero, fatto sta che molto spesso, la qualità dei libri che associano un prodotto pop a una lettura filosofica sono di scarsa qualità (non parlo del tuo libro che non conosco), esercizi di stile arguti per surfare sullo spirito del tempo dei festival culturali. Per cui meglio qualcuno che mi dice cos&#039;è la Teodicea attraverso un simpatico telefilm piuttosto che farne a meno (mica e&#039; obbligatorio parlarne) oppure leggermi Leibniz. Possono essere al piu&#039; prodotti di divulgazione filosofica (come la scienza e Star Trek lo sara&#039; per la scienza) e non c&#039;e&#039; niente di male peraltro, ma non opere filosofiche (qualsiasi cosa voglia dire quest&#039;espressione).
Non tutti sono Jenkins e non basta dipingere un iPod o Paris Hilton per essere i nuovi Andy Warhol.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Simone Regazzoni<br />
Vorrei dirti che qui c&#8217;e&#8217; sempre l&#8217;argomento, molto spesso legittimo e giusto, contro gli snob in qualsiasi ambito. Guardate dall&#8217;alto in basso Domenica In e il calcio, i Vanzina e i videogiochi e invece tutto questo offre occasioni su cui riflettere. Sarà pure vero, fatto sta che molto spesso, la qualità dei libri che associano un prodotto pop a una lettura filosofica sono di scarsa qualità (non parlo del tuo libro che non conosco), esercizi di stile arguti per surfare sullo spirito del tempo dei festival culturali. Per cui meglio qualcuno che mi dice cos&#8217;è la Teodicea attraverso un simpatico telefilm piuttosto che farne a meno (mica e&#8217; obbligatorio parlarne) oppure leggermi Leibniz. Possono essere al piu&#8217; prodotti di divulgazione filosofica (come la scienza e Star Trek lo sara&#8217; per la scienza) e non c&#8217;e&#8217; niente di male peraltro, ma non opere filosofiche (qualsiasi cosa voglia dire quest&#8217;espressione).<br />
Non tutti sono Jenkins e non basta dipingere un iPod o Paris Hilton per essere i nuovi Andy Warhol.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/filosofi-maghi-dottori/comment-page-1/#comment-96887</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 13:15:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Alessandra
se invece ti parlo di Hume, Bentham, Rousseau e Dean Moriarty?
SPOILER?
:-) :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Alessandra<br />
se invece ti parlo di Hume, Bentham, Rousseau e Dean Moriarty?<br />
SPOILER?<br />
🙂 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/filosofi-maghi-dottori/comment-page-1/#comment-96886</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 11:58:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sul rapporto tra filosofia e popular, parlate pure di Adorno, di Platone, di Gramsci, di Kant... ma non parlate di Locke, perché è &lt;strong&gt;SPOILER!!!!&lt;/strong&gt;
:-D
(scusate, so d&#039;aver scritto una cretinata, ma non ho resistito)
:-D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul rapporto tra filosofia e popular, parlate pure di Adorno, di Platone, di Gramsci, di Kant&#8230; ma non parlate di Locke, perché è <strong>SPOILER!!!!</strong><br />
😀<br />
(scusate, so d&#8217;aver scritto una cretinata, ma non ho resistito)<br />
😀</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Simone Regazzoni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/filosofi-maghi-dottori/comment-page-1/#comment-96885</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simone Regazzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 09:58:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo sul fatto che il rischio di riflessioni a basso costo sia reale, ma credo che questo rischio non debba precludere una seria riflessione, ad opera della filosofia, sulla cultura di massa, oltre che sullo statuto del proprio discorso nello spazio della cultura di massa. Se la filosofia, oltre a essere un discorso, è anche un genere di scrittura, proprio nel confronto con la cultura di massa oggi può trovare nuovi modi di scrittura, nuove forme attraverso cui produrre la socializzazione delle sue verità, per riprendere una formula gramsciana. Da questo punto di vista, l&#039;analisi di Adorno sull&#039;industria culturale mi sembra inadeguata. Nel mio pezzo in risposta all&#039;articolo di Nicla Vassallo volevo solo sottolineare che un rifiuto a priori del confronto tra filosofia e cultura di massa in nome di una presunta purezza del discorso filosofico mi sembra oggi fuori luogo e frutto semplicemente di uno snobismo secondo cui la filosofia, in fondo, non sarebbe buona per le masse. Che il terreno del confronto sia minato non significa che quel terreno non debba essere esplorato. Mi sembra poco interessante, e forse pericoloso, dire che quel terreno è infestato dal male e che è meglio restare chiusi nel proprio campo sicuro secondo lo schema mentale di &quot;The Village&quot;. Perché scendere sul quel terreno può anche significare riprendere in mano, in modo nuovo, un problema vecchio quanto la filosofia: e cioè il rapporto tra il sapere filosofico e il suo pubblico che non si può risolvere, credo, semplicemente con i festival. E&#039; la questione già platonica dell&#039;esoterico e dell&#039;essoterico, che riprende anche Kant quando pone il problema della filosofia popolare, fino a Gramsci. Che cos&#039;è oggi una filosofia pop(olare)? Esite, ad esempio, in filosofia qualcosa di analogo alla letteratura di genere e agli straordinari risultati, in termini di qualità, che gli scrittori che lavorano forzando i generi producono? Non ho risposte ma mi interessano queste domande. Per parte mia, che sono di formazione derridiana, e che oltre a libri pop ho scritti testi più accademici su Platone e Derrida, credo che la filosofia debba lavorare su più livelli, secondo diversi registri, senza avere paura di perdere la propria specificità che, credo, non è data né da un metodo né da un genere di scrittura ma dalla possibilità di reinventarsi, ogni volta, per rispondere nel modo più giusto agli appelli, che sono più d&#039;uno, del proprio tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo sul fatto che il rischio di riflessioni a basso costo sia reale, ma credo che questo rischio non debba precludere una seria riflessione, ad opera della filosofia, sulla cultura di massa, oltre che sullo statuto del proprio discorso nello spazio della cultura di massa. Se la filosofia, oltre a essere un discorso, è anche un genere di scrittura, proprio nel confronto con la cultura di massa oggi può trovare nuovi modi di scrittura, nuove forme attraverso cui produrre la socializzazione delle sue verità, per riprendere una formula gramsciana. Da questo punto di vista, l&#8217;analisi di Adorno sull&#8217;industria culturale mi sembra inadeguata. Nel mio pezzo in risposta all&#8217;articolo di Nicla Vassallo volevo solo sottolineare che un rifiuto a priori del confronto tra filosofia e cultura di massa in nome di una presunta purezza del discorso filosofico mi sembra oggi fuori luogo e frutto semplicemente di uno snobismo secondo cui la filosofia, in fondo, non sarebbe buona per le masse. Che il terreno del confronto sia minato non significa che quel terreno non debba essere esplorato. Mi sembra poco interessante, e forse pericoloso, dire che quel terreno è infestato dal male e che è meglio restare chiusi nel proprio campo sicuro secondo lo schema mentale di &#8220;The Village&#8221;. Perché scendere sul quel terreno può anche significare riprendere in mano, in modo nuovo, un problema vecchio quanto la filosofia: e cioè il rapporto tra il sapere filosofico e il suo pubblico che non si può risolvere, credo, semplicemente con i festival. E&#8217; la questione già platonica dell&#8217;esoterico e dell&#8217;essoterico, che riprende anche Kant quando pone il problema della filosofia popolare, fino a Gramsci. Che cos&#8217;è oggi una filosofia pop(olare)? Esite, ad esempio, in filosofia qualcosa di analogo alla letteratura di genere e agli straordinari risultati, in termini di qualità, che gli scrittori che lavorano forzando i generi producono? Non ho risposte ma mi interessano queste domande. Per parte mia, che sono di formazione derridiana, e che oltre a libri pop ho scritti testi più accademici su Platone e Derrida, credo che la filosofia debba lavorare su più livelli, secondo diversi registri, senza avere paura di perdere la propria specificità che, credo, non è data né da un metodo né da un genere di scrittura ma dalla possibilità di reinventarsi, ogni volta, per rispondere nel modo più giusto agli appelli, che sono più d&#8217;uno, del proprio tempo.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/filosofi-maghi-dottori/comment-page-1/#comment-96884</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 08:33:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dunque, mi ero persa sto post Dio Pirillo
Mo numme filerà anima viva!
 - Io su Adorno ci ho fatto la tesi, e nell&#039;elaborazione filosofica dell&#039;industria culturale ci sguazzo, oggi più di allora che mi occupo di Gender Studies. In ogni caso, il tribunale di ogni pensiero filosofico è sempre il complemento oggetto della realtà, e della realtà mentale di un mondo: dunque non c&#039;è da sorprendersi che oggi la filosofia si occupi del pop perchè il pop è l&#039;oggetto mentale di questo momento storico, esattamente come l&#039;eternità dell&#039;anima era l&#039;oggetto mentale di San Tommaso, e la &quot;summa theologica&quot; nongià un libro da preti e credenti, ma il vocabolario, il wekepedia di un mondo lontano.
Va detto però questo: c&#039;è nella riflessione sul pop una seduzione, una prouderie, qualcosa di accattivante e che attira alla materia sguardi non sempre competenti e spesso troppo pigri: si poppizza la filosofia, la si facilita con delle riflessioni a basso costo. Non parlo naturalmente di te Loredana perchè la mia stima è assodata, ma è anche vero che non ho letto ancora i testi tuoi di cui parli, e forse chi sa, in qualche cosa potremmo essere in disaccordo. Ma se tante cose le ho trovate interessanti in tema, tante altre,  per esempio I simpson e la filosofia non superano la barriera del grazioso, ma ci si muove ancora troppo in superfice. La filosofia non deve solo chiedere, non deve fermarsi alla sociologia, la filosofia deve avere la forza di rispondere paradigmi di senso. Che muoiono uno dietro l&#039;altro, ma ne rimangono sempre le ossa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, mi ero persa sto post Dio Pirillo<br />
Mo numme filerà anima viva!<br />
 &#8211; Io su Adorno ci ho fatto la tesi, e nell&#8217;elaborazione filosofica dell&#8217;industria culturale ci sguazzo, oggi più di allora che mi occupo di Gender Studies. In ogni caso, il tribunale di ogni pensiero filosofico è sempre il complemento oggetto della realtà, e della realtà mentale di un mondo: dunque non c&#8217;è da sorprendersi che oggi la filosofia si occupi del pop perchè il pop è l&#8217;oggetto mentale di questo momento storico, esattamente come l&#8217;eternità dell&#8217;anima era l&#8217;oggetto mentale di San Tommaso, e la &#8220;summa theologica&#8221; nongià un libro da preti e credenti, ma il vocabolario, il wekepedia di un mondo lontano.<br />
Va detto però questo: c&#8217;è nella riflessione sul pop una seduzione, una prouderie, qualcosa di accattivante e che attira alla materia sguardi non sempre competenti e spesso troppo pigri: si poppizza la filosofia, la si facilita con delle riflessioni a basso costo. Non parlo naturalmente di te Loredana perchè la mia stima è assodata, ma è anche vero che non ho letto ancora i testi tuoi di cui parli, e forse chi sa, in qualche cosa potremmo essere in disaccordo. Ma se tante cose le ho trovate interessanti in tema, tante altre,  per esempio I simpson e la filosofia non superano la barriera del grazioso, ma ci si muove ancora troppo in superfice. La filosofia non deve solo chiedere, non deve fermarsi alla sociologia, la filosofia deve avere la forza di rispondere paradigmi di senso. Che muoiono uno dietro l&#8217;altro, ma ne rimangono sempre le ossa.</p>
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