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	Commenti a: FINALMENTE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: margie		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[margie]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 09:11:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ieri sera mia figlia - 4 anni - guardandosi allo specchio mi ha detto - testuale - ho le tette troppo piccole e la pancia troppo grossa...
Torno a leggere il suo libro, signora Lipperini, e l&#039;aspetto a Ferrara.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera mia figlia &#8211; 4 anni &#8211; guardandosi allo specchio mi ha detto &#8211; testuale &#8211; ho le tette troppo piccole e la pancia troppo grossa&#8230;<br />
Torno a leggere il suo libro, signora Lipperini, e l&#8217;aspetto a Ferrara.</p>
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		<title>
		Di: Alessandra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/finalmente-2/comment-page-1/#comment-94766</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 00:58:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[tipi &lt;i&gt;di&lt;/i&gt; donna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tipi <i>di</i> donna.</p>
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		<title>
		Di: Alessandra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/finalmente-2/comment-page-1/#comment-94765</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 00:42:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I media mainstream propongono solo due tipi donna: Velina, e Incinta.
Nel gossip poi si realizza la suprema sintesi: la Velina Incinta.
Ma Livia Turco finge di non saperlo perché dopo il colpo dato al cerchio, con la critica dello stereotipo puttanesco, deve darne uno anche alla botte, con l&#039; elogio dello stereotipo mammesco, che contenta i teodem.
Puro &lt;i&gt;ma-anchismo&lt;/i&gt; veltroniano: &quot;Il nostro modello femminile è Hillary Clinton, &lt;i&gt;ma anche&lt;/i&gt; Ilary Totti&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I media mainstream propongono solo due tipi donna: Velina, e Incinta.<br />
Nel gossip poi si realizza la suprema sintesi: la Velina Incinta.<br />
Ma Livia Turco finge di non saperlo perché dopo il colpo dato al cerchio, con la critica dello stereotipo puttanesco, deve darne uno anche alla botte, con l&#8217; elogio dello stereotipo mammesco, che contenta i teodem.<br />
Puro <i>ma-anchismo</i> veltroniano: &#8220;Il nostro modello femminile è Hillary Clinton, <i>ma anche</i> Ilary Totti&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/finalmente-2/comment-page-1/#comment-94764</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 22:17:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stamane sono riuscita a sentire parte dell&#039;intervista e quindi la tua voce, che non conoscevo.
Anch&#039;io sull&#039;ultimo punto della Turco dissento e condivido le osservazioni di Betta. Aggiungo solo una cosa perchè mi è successa l&#039;altro giorno. Si parlava di differnze culturali e femminili. Una del gruppo ha quasi fatto su una mistica dell&#039;utero della procreazione ecc...facendo discendere il differente &#039;sguardo&#039; (approccio) femminile da ciò. Sarà che non ho figli e non li ho cercati, ma mi sembrava una visione &#039;costretta&#039;. Chi come me non ha voluto seguire quella strada o non ha neanche avuto la possibilità fisica di provarci che è? una donna a metà?
Quando non rientriamo nel modello velina a etti o a raggi x e decidiamo di essere come ci pare cercano ancora una volta di stanarci, con la 194/altro e di confinarci in qualche altro stazzo. Queste due tendenze mi sembrano terribili. Non si tratta solo di ricominciare le lotte (ben vengano anche per l&#039;intera realtà, non solo per la dimensione &#039;femminile&#039;), ma di cominciare a chiedere ai maschi (non  modello Ferrara, per quelli bisogna invocare una pioggia mirata di grossi meteoriti) cosa hanno perso o stanno perdendo in questa dicotomia assoluta tra generi che forse non è mai morta, ma che adesso si vuole ricreare al peggio. Certo non è compito nostro, ci devono pensare da soli, ma bisogna tenere presente che se noi donne siamo sottoposte a certi trattamenti i maschi bambini ed adulti ne subiscono altri, speculari e tremendi. Dico questo perchè oggi mi ha colpito la notizia di un ragazzino che voleva fare il ballerino e che è stato picchiato da altri due coetanei che, evidentemente, vedevano nella cosa un attentato al maschile di cui doveva farsi portatore. O semplicemnte detestavano l&#039;idea che la danza sia una delle eperienze più belle e liberatorie.
Come se una qualsiasi arte potesse attentare alla fossilizzizzazione dei modelli. Mi piacerebbe aprofondire anche questa cosa: la pratica delle arti come via di liberazione, ma mi rendo conto di andare fuori tema :-) resta il ragazzino picchiato dai bulli. Cosa cavolo è/non è cambiato per loro?
Forse è tutto scritto nel tuo libro, ma confesso di non averlo ancora letto, la mia copia è diventata un regalo di Natale dell&#039;ultimo momento. Provvederò a ricomprarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane sono riuscita a sentire parte dell&#8217;intervista e quindi la tua voce, che non conoscevo.<br />
Anch&#8217;io sull&#8217;ultimo punto della Turco dissento e condivido le osservazioni di Betta. Aggiungo solo una cosa perchè mi è successa l&#8217;altro giorno. Si parlava di differnze culturali e femminili. Una del gruppo ha quasi fatto su una mistica dell&#8217;utero della procreazione ecc&#8230;facendo discendere il differente &#8216;sguardo&#8217; (approccio) femminile da ciò. Sarà che non ho figli e non li ho cercati, ma mi sembrava una visione &#8216;costretta&#8217;. Chi come me non ha voluto seguire quella strada o non ha neanche avuto la possibilità fisica di provarci che è? una donna a metà?<br />
Quando non rientriamo nel modello velina a etti o a raggi x e decidiamo di essere come ci pare cercano ancora una volta di stanarci, con la 194/altro e di confinarci in qualche altro stazzo. Queste due tendenze mi sembrano terribili. Non si tratta solo di ricominciare le lotte (ben vengano anche per l&#8217;intera realtà, non solo per la dimensione &#8216;femminile&#8217;), ma di cominciare a chiedere ai maschi (non  modello Ferrara, per quelli bisogna invocare una pioggia mirata di grossi meteoriti) cosa hanno perso o stanno perdendo in questa dicotomia assoluta tra generi che forse non è mai morta, ma che adesso si vuole ricreare al peggio. Certo non è compito nostro, ci devono pensare da soli, ma bisogna tenere presente che se noi donne siamo sottoposte a certi trattamenti i maschi bambini ed adulti ne subiscono altri, speculari e tremendi. Dico questo perchè oggi mi ha colpito la notizia di un ragazzino che voleva fare il ballerino e che è stato picchiato da altri due coetanei che, evidentemente, vedevano nella cosa un attentato al maschile di cui doveva farsi portatore. O semplicemnte detestavano l&#8217;idea che la danza sia una delle eperienze più belle e liberatorie.<br />
Come se una qualsiasi arte potesse attentare alla fossilizzizzazione dei modelli. Mi piacerebbe aprofondire anche questa cosa: la pratica delle arti come via di liberazione, ma mi rendo conto di andare fuori tema 🙂 resta il ragazzino picchiato dai bulli. Cosa cavolo è/non è cambiato per loro?<br />
Forse è tutto scritto nel tuo libro, ma confesso di non averlo ancora letto, la mia copia è diventata un regalo di Natale dell&#8217;ultimo momento. Provvederò a ricomprarlo.</p>
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		Di: Berta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/finalmente-2/comment-page-1/#comment-94763</link>

		<dc:creator><![CDATA[Berta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 20:27:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;valori propri del genere femminile, ad esempio il valore della cura&quot;
la cura è un valore, diventa disvalore quando si fa imposizione e si delega a un solo individuo nell&#039;ambito di un gruppo
non è per via della cura che per secoli non si è avuto spazio per altre attivita umane (senza genere)?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;valori propri del genere femminile, ad esempio il valore della cura&#8221;<br />
la cura è un valore, diventa disvalore quando si fa imposizione e si delega a un solo individuo nell&#8217;ambito di un gruppo<br />
non è per via della cura che per secoli non si è avuto spazio per altre attivita umane (senza genere)?</p>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/finalmente-2/comment-page-1/#comment-94762</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 15:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo con tutto. Forse su l&#039;ultimo punto vorrei ragionare un po&#039; di più. In qualche cosa mi sento in sintonia colla TUrco. Ma non so bene dove. So&#039; antica:) Ma è vero che si ha un po&#039; la sensazione, anche come gesti politici, che la maternità felice sia appannaggio dei cavernicoli e noi progressiste femmine invece abbiamo meno modelli sani in proposito. e in effetti nun solo nun ci avemo i modelli sani ma manco l&#039;asili nido.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con tutto. Forse su l&#8217;ultimo punto vorrei ragionare un po&#8217; di più. In qualche cosa mi sento in sintonia colla TUrco. Ma non so bene dove. So&#8217; antica:) Ma è vero che si ha un po&#8217; la sensazione, anche come gesti politici, che la maternità felice sia appannaggio dei cavernicoli e noi progressiste femmine invece abbiamo meno modelli sani in proposito. e in effetti nun solo nun ci avemo i modelli sani ma manco l&#8217;asili nido.</p>
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		<title>
		Di: Madame Fall		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/finalmente-2/comment-page-1/#comment-94761</link>

		<dc:creator><![CDATA[Madame Fall]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 15:04:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo pienamente con la tua osservazione sull&#039;ultimo punto del discorso di Livia Turco. Basta con quest&#039;assioma della maternità come orgine dei valori del femminile...e quali poi...la solita solfa della cura...
a me, madre, atipica, qs materno perennemente accudente (con tutti i danni che poi lascia dietro sè) ha STU-FA-TO, vorrei nuove riflessioni in cui ritrovarmi, vorrei sentir parlare di più di materno che educa, che accompagna, che libera,non solo che cura come la mamma chioccia...
Sto bisogno delle donne di rifugiarsi nel ruolo materno...:(  lo trovo passivo aggressivo spesso oltretutto...
Non a caso ho molto amato il tuo libro e l&#039;ampiezza di spunti che offre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo pienamente con la tua osservazione sull&#8217;ultimo punto del discorso di Livia Turco. Basta con quest&#8217;assioma della maternità come orgine dei valori del femminile&#8230;e quali poi&#8230;la solita solfa della cura&#8230;<br />
a me, madre, atipica, qs materno perennemente accudente (con tutti i danni che poi lascia dietro sè) ha STU-FA-TO, vorrei nuove riflessioni in cui ritrovarmi, vorrei sentir parlare di più di materno che educa, che accompagna, che libera,non solo che cura come la mamma chioccia&#8230;<br />
Sto bisogno delle donne di rifugiarsi nel ruolo materno&#8230;:(  lo trovo passivo aggressivo spesso oltretutto&#8230;<br />
Non a caso ho molto amato il tuo libro e l&#8217;ampiezza di spunti che offre.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: flounder		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/finalmente-2/comment-page-1/#comment-94760</link>

		<dc:creator><![CDATA[flounder]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 10:27:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie della segnalazione, signora Lipperini.
Vorrei aggiungere che Buràn non fa ingrassare.
Eventualmente, stampato e portato a letto, potrebbe essere usato come sistema per il controllo consapevole delle nascite, ma non è un metodo molto sicuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie della segnalazione, signora Lipperini.<br />
Vorrei aggiungere che Buràn non fa ingrassare.<br />
Eventualmente, stampato e portato a letto, potrebbe essere usato come sistema per il controllo consapevole delle nascite, ma non è un metodo molto sicuro.</p>
]]></content:encoded>
		
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