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	Commenti a: FOA: QUEL CHE I RESISTENTI NON COMPRESERO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/foa-quel-che-i-resistenti-non-compresero/comment-page-1/#comment-132289</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 09:14:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guarda k il grosso delle polemiche intorno a De Felice riguardano il &quot;Rosso e il nero&quot;, che è un libro-intervista. Poi ci sono studi che prendono in considerazione aspetti - o documenti - non visionati da De Felice. Nessuno storico mette la parola fine allo studio di un&#039;epoca. Quasi tutti i libri usciti negli anni 80, 90 e seguenti, pur citando De Felice, vanno oltre: ma non è polemica è la normale sterilizzazione del lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda k il grosso delle polemiche intorno a De Felice riguardano il &#8220;Rosso e il nero&#8221;, che è un libro-intervista. Poi ci sono studi che prendono in considerazione aspetti &#8211; o documenti &#8211; non visionati da De Felice. Nessuno storico mette la parola fine allo studio di un&#8217;epoca. Quasi tutti i libri usciti negli anni 80, 90 e seguenti, pur citando De Felice, vanno oltre: ma non è polemica è la normale sterilizzazione del lavoro.</p>
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		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/foa-quel-che-i-resistenti-non-compresero/comment-page-1/#comment-132288</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 20:41:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non so cosa sia una tomella però leggo volentieri il tuo post, anzi ti volevo anche chiedere se è ti possibile riassumere o lincare qualcosa riguardo  le critiche che sono state fatte al lavoro di De Felice
grazie
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non so cosa sia una tomella però leggo volentieri il tuo post, anzi ti volevo anche chiedere se è ti possibile riassumere o lincare qualcosa riguardo  le critiche che sono state fatte al lavoro di De Felice<br />
grazie<br />
ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/foa-quel-che-i-resistenti-non-compresero/comment-page-1/#comment-132287</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 23:19:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ k.
Il fascismo ha avuto origine nel ceto medio della pianura padana (risulta dallo spoglio analitico delel tessere nel periodo anteriore alla presa del potere), non tra i lavoratori delle campagne. Sul fascismo ferrarese ci sono studi importanti, soprattutto ad opera di Alessandro Roveri (il più importante è &lt;i&gt;Le origini del fascismo a Ferrara&lt;/i&gt;), ma anche di Corner, Sitti, Previati, che attestano come i braccianti, finché hanno potuto, hanno contrastato le squadre fasciste, tra le quali sono presenti mezzadri e figli dei proprietari terrieri. Il nerbo del fascismo ferrarese è costituito dagli agrari che si erano inurbati all&#039;inizio del secolo: non a caso nelle elezioni del primo dopoguerra i socialisti stravincono in tutti i comuni della provincia, e solo di poco prevalgono in città. I capitali degli agrari consentono al fascio ferrarese, numericamente poco significativo, di far affluire in città miliziani forestieri; lo stesso Balbo non fu un fascista della prim&#039;ora, ma venne letteralmente ingaggiato con un preciso compenso (1.500 £ mensili, e la promessa di un ruolo direttivo in una banca in caso di vittoria). Quella &quot;specie di guerra civile&quot; di cui parli era iniziata prima della grande guerra, e si chiama lotta di classe: scioperi durissimi, che costringono a più riprese i padroni della terra a venire a patti con le leghe. Il fascismo ferrarese, infine, confuta la facile distinzione tra un fascismo agrario più &quot;moderato&quot; e uno piccolo-borghese, urbano e violento, perché queste categorie si mescolano in figure esemplari, prima fra tutte quella di Balbo, piccolo borghese cittadino, ma al soldo del fascismo agrario (con momenti di feroce repressione delle spinte radicali cittadine), ma al tempo stesso violentissimo - per dirla con un&#039;espressione stringata, Balbo era un omicida cocainomane ed etilista, e con lui l&#039;intera &quot;banda Celibano&quot;.
Scusa la tomella, ma su queste cose mi piace essere puntuale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ k.<br />
Il fascismo ha avuto origine nel ceto medio della pianura padana (risulta dallo spoglio analitico delel tessere nel periodo anteriore alla presa del potere), non tra i lavoratori delle campagne. Sul fascismo ferrarese ci sono studi importanti, soprattutto ad opera di Alessandro Roveri (il più importante è <i>Le origini del fascismo a Ferrara</i>), ma anche di Corner, Sitti, Previati, che attestano come i braccianti, finché hanno potuto, hanno contrastato le squadre fasciste, tra le quali sono presenti mezzadri e figli dei proprietari terrieri. Il nerbo del fascismo ferrarese è costituito dagli agrari che si erano inurbati all&#8217;inizio del secolo: non a caso nelle elezioni del primo dopoguerra i socialisti stravincono in tutti i comuni della provincia, e solo di poco prevalgono in città. I capitali degli agrari consentono al fascio ferrarese, numericamente poco significativo, di far affluire in città miliziani forestieri; lo stesso Balbo non fu un fascista della prim&#8217;ora, ma venne letteralmente ingaggiato con un preciso compenso (1.500 £ mensili, e la promessa di un ruolo direttivo in una banca in caso di vittoria). Quella &#8220;specie di guerra civile&#8221; di cui parli era iniziata prima della grande guerra, e si chiama lotta di classe: scioperi durissimi, che costringono a più riprese i padroni della terra a venire a patti con le leghe. Il fascismo ferrarese, infine, confuta la facile distinzione tra un fascismo agrario più &#8220;moderato&#8221; e uno piccolo-borghese, urbano e violento, perché queste categorie si mescolano in figure esemplari, prima fra tutte quella di Balbo, piccolo borghese cittadino, ma al soldo del fascismo agrario (con momenti di feroce repressione delle spinte radicali cittadine), ma al tempo stesso violentissimo &#8211; per dirla con un&#8217;espressione stringata, Balbo era un omicida cocainomane ed etilista, e con lui l&#8217;intera &#8220;banda Celibano&#8221;.<br />
Scusa la tomella, ma su queste cose mi piace essere puntuale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/foa-quel-che-i-resistenti-non-compresero/comment-page-1/#comment-132286</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 21:17:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Giorgia, ma anche a gli altri che non lo hanno fatto   consiglio di leggere la storia del fascismo di De Felice, oltre al valore storico, anche quello letterario.  si avverte in ogni pagina  la fatica e la dignità dello scrivere.
Visto che Girolamo cita Ferrara,  zona dove il fascismo ha avuto origine, volevo aggiungere   una curiosità. Qualche anno fa in una bancarella proprio a  Ferrara mi capitò di sfogliare un libro di storia locale, mi pare si intitolasse Ferrara all’Unità d’Italia , o qualcosa del genere. In pratica una raccolta di curiosità e dati statistici tratti da materiale d’archivio. Si  riportava come all’epoca( 1860 1880 mi sembra)  di tutta la penisola italiana,   Ferrara  fosse    la provincia con il maggior numero di omicidi. dice che specie durante il mercato agricolo settimanale non mancassero mai i duelli e  gli accoltellamenti , il morto o i morti ci scappavano quasi sempre.
Pensai che anche questo indizio caratteriale e sangugno, potesse forse  avere a che fare con la specie di guerra civile che proprio in quella zona precedette e spianò la strada all’avvento della dittatura in Italia.
Ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Giorgia, ma anche a gli altri che non lo hanno fatto   consiglio di leggere la storia del fascismo di De Felice, oltre al valore storico, anche quello letterario.  si avverte in ogni pagina  la fatica e la dignità dello scrivere.<br />
Visto che Girolamo cita Ferrara,  zona dove il fascismo ha avuto origine, volevo aggiungere   una curiosità. Qualche anno fa in una bancarella proprio a  Ferrara mi capitò di sfogliare un libro di storia locale, mi pare si intitolasse Ferrara all’Unità d’Italia , o qualcosa del genere. In pratica una raccolta di curiosità e dati statistici tratti da materiale d’archivio. Si  riportava come all’epoca( 1860 1880 mi sembra)  di tutta la penisola italiana,   Ferrara  fosse    la provincia con il maggior numero di omicidi. dice che specie durante il mercato agricolo settimanale non mancassero mai i duelli e  gli accoltellamenti , il morto o i morti ci scappavano quasi sempre.<br />
Pensai che anche questo indizio caratteriale e sangugno, potesse forse  avere a che fare con la specie di guerra civile che proprio in quella zona precedette e spianò la strada all’avvento della dittatura in Italia.<br />
Ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/foa-quel-che-i-resistenti-non-compresero/comment-page-1/#comment-132285</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 20:29:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Solo, ma insieme ad altri 50milioni. Italia fondata sull&#039;antifascismo? Riforma gentile, codice rocco, ordine dei giornalisti, inps, inail... vado avanti? Per carità, asteniamoci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo, ma insieme ad altri 50milioni. Italia fondata sull&#8217;antifascismo? Riforma gentile, codice rocco, ordine dei giornalisti, inps, inail&#8230; vado avanti? Per carità, asteniamoci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/foa-quel-che-i-resistenti-non-compresero/comment-page-1/#comment-132284</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 17:26:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Attilio:a quei particolari momenti storici in cui i regimi totalitari soffocano nel sangue il dissenso al di fuori di una qualsiasi dialettica,o prevaricano il diritto naturale con metodi violenti il beneficio d&#039;inventario non è concesso.E nemmeno l&#039;oblio(al limite si studiano le biografie dei singoli e la psicologia delle masse per scoprire l&#039;origine di questi tipi particolari di follia che si nutrono dell&#039;odio per il non omogeneo e non si limitano a dissentire ma praticano la soppressione)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attilio:a quei particolari momenti storici in cui i regimi totalitari soffocano nel sangue il dissenso al di fuori di una qualsiasi dialettica,o prevaricano il diritto naturale con metodi violenti il beneficio d&#8217;inventario non è concesso.E nemmeno l&#8217;oblio(al limite si studiano le biografie dei singoli e la psicologia delle masse per scoprire l&#8217;origine di questi tipi particolari di follia che si nutrono dell&#8217;odio per il non omogeneo e non si limitano a dissentire ma praticano la soppressione)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Mammamsterdam		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/foa-quel-che-i-resistenti-non-compresero/comment-page-1/#comment-132283</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mammamsterdam]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 16:37:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tra il 1993 e 1994, appena arrivata in Olanda, la tv locale mandò in onda un programma che si chiamava: &quot;Berlusconi, un nuovo Mussolini?&quot; in cui sottolineavano proprio l&#039; uso dei media prima e dopo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra il 1993 e 1994, appena arrivata in Olanda, la tv locale mandò in onda un programma che si chiamava: &#8220;Berlusconi, un nuovo Mussolini?&#8221; in cui sottolineavano proprio l&#8217; uso dei media prima e dopo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Laura atena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/foa-quel-che-i-resistenti-non-compresero/comment-page-1/#comment-132282</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura atena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 15:40:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un paese che con troppa fretta e superficialità ha lavato via con un&#039;amnistia le proprie colpe e il proprio passato e ha finito con il &quot;diluere&quot; il fascismo e le atrocità commesse in suo nome in una mal celata nostalgia del Mussolinismo, quel culto della persona, dell&#039;uomo solo al comando che Berlusconi ancora oggi sa cavalcare e sfruttare così bene. Basterebbe studiare come Mussolini salì al potere, il controllo e l&#039;uso della stampa che fece a suo tempo ad esempio per capire come studiare il passato sia non solo utile, ma necessario per non cadere oggi nelle stesse trappole a differenza di quanto ritiene Giorgia.
Quel fascismo strisciante di cui parla Salvatore nel suo commento permette a esponenti politici dal dubbio passato di occupare cariche importanti e prestigiose legittimando così l&#039;esistenza di movimenti d&#039;ispirazione fascista-razzista (Vedi Casa Pound, Forza Nuova, Lega e affini) non vorrei picchiare sempre sullo stesso tasto, ma il sindaco della capitale di uno stato che gira tenendo al collo una croce celtica non mi sembra buon modello sociale o no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paese che con troppa fretta e superficialità ha lavato via con un&#8217;amnistia le proprie colpe e il proprio passato e ha finito con il &#8220;diluere&#8221; il fascismo e le atrocità commesse in suo nome in una mal celata nostalgia del Mussolinismo, quel culto della persona, dell&#8217;uomo solo al comando che Berlusconi ancora oggi sa cavalcare e sfruttare così bene. Basterebbe studiare come Mussolini salì al potere, il controllo e l&#8217;uso della stampa che fece a suo tempo ad esempio per capire come studiare il passato sia non solo utile, ma necessario per non cadere oggi nelle stesse trappole a differenza di quanto ritiene Giorgia.<br />
Quel fascismo strisciante di cui parla Salvatore nel suo commento permette a esponenti politici dal dubbio passato di occupare cariche importanti e prestigiose legittimando così l&#8217;esistenza di movimenti d&#8217;ispirazione fascista-razzista (Vedi Casa Pound, Forza Nuova, Lega e affini) non vorrei picchiare sempre sullo stesso tasto, ma il sindaco della capitale di uno stato che gira tenendo al collo una croce celtica non mi sembra buon modello sociale o no?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: +°		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/foa-quel-che-i-resistenti-non-compresero/comment-page-1/#comment-132281</link>

		<dc:creator><![CDATA[+°]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 14:59:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[nano e calvo non sono belli da leggere come sfottò]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nano e calvo non sono belli da leggere come sfottò</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/foa-quel-che-i-resistenti-non-compresero/comment-page-1/#comment-132280</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 13:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di Giorgio Bassani:
&lt;i&gt;Gli ex fascistoni di Ferrara&lt;/i&gt;
Gli ex fascistoni di Ferrara
invecchiano
alcuni
di quelli che nel ’39
mostravano di non più ravvisarmi
traversano mi buttano
come a Geo le braccia al collo
gaffeurs incontenibili
sospirano eh voi
propongono
dopo la dolorosa
pacca sulla spalla mancina
l’agape casalinga
che alfine consenta alla monumentale mummy catto­lica
d’estrazione bolognese o rovigotta
ai brucanti in tinello strabiondi
teen-agers incontaminati
di incontrarlo una buona volta
il già compagno di scuola talmente
bravo
il bravo
romanziere
il presidente . . .
Hanno l’aria di insinuare
nel mentre dai piantala
non lo vedi che sei tu quoque
mezzo morto?
E poi scusa—continuano
uguali identici ormai
all’ingegner Marcello
Rimini
al rabbino dottor Viterbo—
in che altro modo senza di
noi
avresti potuto metterle insieme
le tue balle con relativo
appoggio di grana eccetera? Dopo tutto
cazzo
potresti ben cominciare
a considerarci anche noi quasi dei mezzi . . .
Corrazziali? Voi quoque? Dei quasi
mezzi cugini? No piano
Come cazzo si
fa?
Prima
cari
moriamo
(novembre 1973, in &lt;i&gt;Epitaffio&lt;/i&gt;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di Giorgio Bassani:<br />
<i>Gli ex fascistoni di Ferrara</i><br />
Gli ex fascistoni di Ferrara<br />
invecchiano<br />
alcuni<br />
di quelli che nel ’39<br />
mostravano di non più ravvisarmi<br />
traversano mi buttano<br />
come a Geo le braccia al collo<br />
gaffeurs incontenibili<br />
sospirano eh voi<br />
propongono<br />
dopo la dolorosa<br />
pacca sulla spalla mancina<br />
l’agape casalinga<br />
che alfine consenta alla monumentale mummy catto­lica<br />
d’estrazione bolognese o rovigotta<br />
ai brucanti in tinello strabiondi<br />
teen-agers incontaminati<br />
di incontrarlo una buona volta<br />
il già compagno di scuola talmente<br />
bravo<br />
il bravo<br />
romanziere<br />
il presidente . . .<br />
Hanno l’aria di insinuare<br />
nel mentre dai piantala<br />
non lo vedi che sei tu quoque<br />
mezzo morto?<br />
E poi scusa—continuano<br />
uguali identici ormai<br />
all’ingegner Marcello<br />
Rimini<br />
al rabbino dottor Viterbo—<br />
in che altro modo senza di<br />
noi<br />
avresti potuto metterle insieme<br />
le tue balle con relativo<br />
appoggio di grana eccetera? Dopo tutto<br />
cazzo<br />
potresti ben cominciare<br />
a considerarci anche noi quasi dei mezzi . . .<br />
Corrazziali? Voi quoque? Dei quasi<br />
mezzi cugini? No piano<br />
Come cazzo si<br />
fa?<br />
Prima<br />
cari<br />
moriamo<br />
(novembre 1973, in <i>Epitaffio</i>)</p>
]]></content:encoded>
		
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