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	Commenti a: FUROR BREVIS	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 14:53:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[che poi,se qualcuno ancora non se ne fosse accorto,la Lega è Rabbia in val padana
http://www.stanford.edu/~lucaswj/It%20Had%20Better%20Be%20Tonight.mp3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>che poi,se qualcuno ancora non se ne fosse accorto,la Lega è Rabbia in val padana<br />
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		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/furor-brevis/comment-page-1/#comment-115180</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 14:24:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa interpretazione della massima evangelica è talmente caricaturale (per non parlare della goffaggine deduttiva che la segue), che anche al cattolico più zelante scapperebbe da ridere.
Scommetto che nei giorni pari vendi questa, e nei giorni dispari vendi quell&#039;altra del cattolico rabbioso e fanatico che scatena guerre di religione.
Pari sono.
A destra o a manca si può recitar scempiaggini, quel che fa difetto è il complesso e il profondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa interpretazione della massima evangelica è talmente caricaturale (per non parlare della goffaggine deduttiva che la segue), che anche al cattolico più zelante scapperebbe da ridere.<br />
Scommetto che nei giorni pari vendi questa, e nei giorni dispari vendi quell&#8217;altra del cattolico rabbioso e fanatico che scatena guerre di religione.<br />
Pari sono.<br />
A destra o a manca si può recitar scempiaggini, quel che fa difetto è il complesso e il profondo.</p>
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		Di: A		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/furor-brevis/comment-page-1/#comment-115179</link>

		<dc:creator><![CDATA[A]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 12:22:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La rabbia che nasce dal percepire (a livello viscerale prima ancora che razionale) una violazione del senso di giustizia (quale ne sia il motivo) è un&#039;emozione innata e ineliminabile. Richiede, ovviamente, di essere incanalata e utilizzata come propulsore per un cambiamento, altrimenti diventa solo distruttiva. Una certa cultura (quella cattolica, in primis) che deligittima totalmente la rabbia a vantaggio del porgere l&#039;altra guancia (tanto poi c&#039;è dio padre che ci pensa - prima o poi-) non solo non aiuta ad imparare a gestirla, ma la ricaccia nel rimosso, dove finisce per essere ancora più deleteria - per il soggetto che la vive- che se fosse in qualche modo agita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rabbia che nasce dal percepire (a livello viscerale prima ancora che razionale) una violazione del senso di giustizia (quale ne sia il motivo) è un&#8217;emozione innata e ineliminabile. Richiede, ovviamente, di essere incanalata e utilizzata come propulsore per un cambiamento, altrimenti diventa solo distruttiva. Una certa cultura (quella cattolica, in primis) che deligittima totalmente la rabbia a vantaggio del porgere l&#8217;altra guancia (tanto poi c&#8217;è dio padre che ci pensa &#8211; prima o poi-) non solo non aiuta ad imparare a gestirla, ma la ricaccia nel rimosso, dove finisce per essere ancora più deleteria &#8211; per il soggetto che la vive- che se fosse in qualche modo agita.</p>
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		<title>
		Di: Ira &#171; Le Strade dei Mondi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/furor-brevis/comment-page-1/#comment-115178</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ira &#171; Le Strade dei Mondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 11:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] L&#8217;Idiota &#187;IraBy M.T., on gennaio 8th, 2011Suggerisco la lettura dell&#8217;articolo Furor Brevis presente sul sito di Loredana Lipperini: un approfondimento interessante, utile per conoscere [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] L&#8217;Idiota &raquo;IraBy M.T., on gennaio 8th, 2011Suggerisco la lettura dell&#8217;articolo Furor Brevis presente sul sito di Loredana Lipperini: un approfondimento interessante, utile per conoscere [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/furor-brevis/comment-page-1/#comment-115177</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 19:01:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giusto l&#039;appunto di Zauberei (non sei arrabbiata con me, vero?) sulla salubrità dell&#039;ira, quando reagisce al sovvertimento del valore. Per lo più è il proprio valore che viene messo in discussione e innesca reazioni non sempre limpide, ma a volte è il valore oggettivamente inteso e percepito, e l&#039;ira equivale ad una volontà di giustizia. Pensate a Gesù che scaccia i mercanti dal tempio, non per un proprio orgoglio offeso, ma per &quot;lo zelo&quot; nei confronti della casa del padre.
Un tempo ho creduto di incarnare questo zelo, in una prospettiva rivoluzionaria per cui avrei volentieri speso la mia vita, prima di accorgermi che stavo prendendo a calci alcuni bottegai solamente per far posto ad altri.
Giusto anche riportare l&#039;ira ad ataviche eredità, Girolamo. In quel caso però sarebbe giusto provare a liberarsene, per maturare un giudizio oggettivo sui rapporti di forza tra cui effettivamente ci si ritrova a vivere.
Diciamo che ira, vergogna, risentimento, appartengono alla stessa famiglia di passioni, la più trascurata dalla psicologia filosofica classica (ho in mente Cartesio e gli empiristi inglesi) che mi sembra tendere a polarizzare le passioni intorno al binomio piacere-dolore. E&#039; un binomio che svela unicamente i rapporti oggettuali e non le turbe identitarie. Ma, in fondo, anche Freud ha scoperto tardi il narcisismo e non ha ristrutturato interamente il suo impianto teorico dopo questa scoperta, il che forse gli ha nuociuto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto l&#8217;appunto di Zauberei (non sei arrabbiata con me, vero?) sulla salubrità dell&#8217;ira, quando reagisce al sovvertimento del valore. Per lo più è il proprio valore che viene messo in discussione e innesca reazioni non sempre limpide, ma a volte è il valore oggettivamente inteso e percepito, e l&#8217;ira equivale ad una volontà di giustizia. Pensate a Gesù che scaccia i mercanti dal tempio, non per un proprio orgoglio offeso, ma per &#8220;lo zelo&#8221; nei confronti della casa del padre.<br />
Un tempo ho creduto di incarnare questo zelo, in una prospettiva rivoluzionaria per cui avrei volentieri speso la mia vita, prima di accorgermi che stavo prendendo a calci alcuni bottegai solamente per far posto ad altri.<br />
Giusto anche riportare l&#8217;ira ad ataviche eredità, Girolamo. In quel caso però sarebbe giusto provare a liberarsene, per maturare un giudizio oggettivo sui rapporti di forza tra cui effettivamente ci si ritrova a vivere.<br />
Diciamo che ira, vergogna, risentimento, appartengono alla stessa famiglia di passioni, la più trascurata dalla psicologia filosofica classica (ho in mente Cartesio e gli empiristi inglesi) che mi sembra tendere a polarizzare le passioni intorno al binomio piacere-dolore. E&#8217; un binomio che svela unicamente i rapporti oggettuali e non le turbe identitarie. Ma, in fondo, anche Freud ha scoperto tardi il narcisismo e non ha ristrutturato interamente il suo impianto teorico dopo questa scoperta, il che forse gli ha nuociuto.</p>
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		<title>
		Di: thomas kyd		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/furor-brevis/comment-page-1/#comment-115176</link>

		<dc:creator><![CDATA[thomas kyd]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 18:51:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;ira come l&#039;invidia, la gelosia ecc. meglio curarsela.
Si può combattere le proprie battaglie contro l&#039;ingiustizia lucidamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ira come l&#8217;invidia, la gelosia ecc. meglio curarsela.<br />
Si può combattere le proprie battaglie contro l&#8217;ingiustizia lucidamente.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/furor-brevis/comment-page-1/#comment-115175</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 17:23:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Valter
capisco l&#039;idiosincrasia per i festival, ma con un po&#039; di fiuto si riescono ad evitare gli effetti intestinali e ascoltare tre-quattro buone lezioni. Quanto al libro, è decisamente spinozista (il che, considerati i trascorsi hegeliani di Bodei, non è da poco). Con una non disprezzabile novità: a differenza di tanti vacui ripetitori, Bodei non ha bisogno di appoggiarsi a Deleuze, e riesce ad argomentare sua sponte, aggiungendo qualcosa di nuovo (il taglio storico, ad esempio) che lo porta alle stesse conclusioni del grande (per me, non ti scaldare) Gilles, ma per vie diverse. E, sempre in attesa del terzo tomo, fornisce una chiave di lettura dell&#039;ultimo mezzo millennio incentrato sul tema delle passioni (il capitolo su Pirandello, in &quot;Destini personali&quot;, è da standing ovation). Storia della filosofia a parte, un autore come Bodei aiuta  a capire che certe tensioni e tonalità contemporanee non spuntano dal nulla, ma vengono da lontano, e richiedono, per il loro superamento, un paziente lavoro sul lungo periodo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Valter<br />
capisco l&#8217;idiosincrasia per i festival, ma con un po&#8217; di fiuto si riescono ad evitare gli effetti intestinali e ascoltare tre-quattro buone lezioni. Quanto al libro, è decisamente spinozista (il che, considerati i trascorsi hegeliani di Bodei, non è da poco). Con una non disprezzabile novità: a differenza di tanti vacui ripetitori, Bodei non ha bisogno di appoggiarsi a Deleuze, e riesce ad argomentare sua sponte, aggiungendo qualcosa di nuovo (il taglio storico, ad esempio) che lo porta alle stesse conclusioni del grande (per me, non ti scaldare) Gilles, ma per vie diverse. E, sempre in attesa del terzo tomo, fornisce una chiave di lettura dell&#8217;ultimo mezzo millennio incentrato sul tema delle passioni (il capitolo su Pirandello, in &#8220;Destini personali&#8221;, è da standing ovation). Storia della filosofia a parte, un autore come Bodei aiuta  a capire che certe tensioni e tonalità contemporanee non spuntano dal nulla, ma vengono da lontano, e richiedono, per il loro superamento, un paziente lavoro sul lungo periodo.</p>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/furor-brevis/comment-page-1/#comment-115174</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 16:52:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La geometria delle passioni è un testo bellissimo - se può confortare accessibile nella misura in cui il lettore decide di inchiodarsi alla sedia - cioè non proprio immediato.
Però come diamonds ho anche o avuto la reazione di pensare all&#039;aspetto salubre dell&#039;ira, cioè nonostante io obbligherei la lettura forzata di kant alle scuole medie di tutte e tre le critiche - che soì tutta salute - non è tutta legno storto. E&#039; il legno dell&#039;uomo ma non è come l&#039;invidia di sopra. C&#039;è qualcosa di doloroso e terribile nelle persone che non riescono a sentire la propria ira, ma non solo per cose nobili e socialmente condivise  - quando l&#039;assenza di ira è sintomo di graziosa anestesia sociale, ma anche i forzato dello &quot;sputame in faccia e te dico che piove&quot;: sono un casino! Sono cioè nell&#039;impossibilità o di sentire le priorità della propria vita, o di accorgersi quando queste priorità sono offese, o in caso di difenderle. La totale assenza di ira rinvia a un modo di stare rispetto alla realtà asimmetrico - non tra pari. O troppo sotto o troppo sopra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La geometria delle passioni è un testo bellissimo &#8211; se può confortare accessibile nella misura in cui il lettore decide di inchiodarsi alla sedia &#8211; cioè non proprio immediato.<br />
Però come diamonds ho anche o avuto la reazione di pensare all&#8217;aspetto salubre dell&#8217;ira, cioè nonostante io obbligherei la lettura forzata di kant alle scuole medie di tutte e tre le critiche &#8211; che soì tutta salute &#8211; non è tutta legno storto. E&#8217; il legno dell&#8217;uomo ma non è come l&#8217;invidia di sopra. C&#8217;è qualcosa di doloroso e terribile nelle persone che non riescono a sentire la propria ira, ma non solo per cose nobili e socialmente condivise  &#8211; quando l&#8217;assenza di ira è sintomo di graziosa anestesia sociale, ma anche i forzato dello &#8220;sputame in faccia e te dico che piove&#8221;: sono un casino! Sono cioè nell&#8217;impossibilità o di sentire le priorità della propria vita, o di accorgersi quando queste priorità sono offese, o in caso di difenderle. La totale assenza di ira rinvia a un modo di stare rispetto alla realtà asimmetrico &#8211; non tra pari. O troppo sotto o troppo sopra.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Danilo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/furor-brevis/comment-page-1/#comment-115173</link>

		<dc:creator><![CDATA[Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 15:50:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;ira che mi spaventa è quella &quot;telecomandata&quot;: l&#039;ira promossa dai totalitarismi, per dirigere altrove la ribellione che potrebbe abbatterli, ma anche da certe democrazie (vedi rabbia contro gli immigrati)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ira che mi spaventa è quella &#8220;telecomandata&#8221;: l&#8217;ira promossa dai totalitarismi, per dirigere altrove la ribellione che potrebbe abbatterli, ma anche da certe democrazie (vedi rabbia contro gli immigrati)</p>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/furor-brevis/comment-page-1/#comment-115172</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 14:47:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Temi giusto per quel che riguarda i Festival della Filosofia: fanno parte di quel genere di esposizione tipo lo-scrittore-su-Facebook che mi sciolgono gli intestini. Ma queste sono probabilmente idiosincrasie da cavernicolo. Invece un libro che s&#039;intitola &quot;Geometria delle passioni&quot; sa molto di spinoziano ma non può che sedurmi.
Mo me lo segno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Temi giusto per quel che riguarda i Festival della Filosofia: fanno parte di quel genere di esposizione tipo lo-scrittore-su-Facebook che mi sciolgono gli intestini. Ma queste sono probabilmente idiosincrasie da cavernicolo. Invece un libro che s&#8217;intitola &#8220;Geometria delle passioni&#8221; sa molto di spinoziano ma non può che sedurmi.<br />
Mo me lo segno.</p>
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