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	Commenti a: GENERAZIONE SGARBI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Marco B.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 17:12:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eh?]]></description>
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		Di: Fabrizio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 08:20:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ti ricorderò nelle mie preghiere, Marco B. In quelle del mattino, perchè quelle della sera sono già tutte impegnate...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ricorderò nelle mie preghiere, Marco B. In quelle del mattino, perchè quelle della sera sono già tutte impegnate&#8230;</p>
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		Di: remo bassini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[remo bassini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 22:40:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[condivido, e mi piace quel che ha scritto zauberei.
a me lo scontro piace (si fa per dire) faccia a faccia.
la rete, spesso, ha maglie strette (e ricorda quei cani che abbaiano, protetti da una cancellata).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>condivido, e mi piace quel che ha scritto zauberei.<br />
a me lo scontro piace (si fa per dire) faccia a faccia.<br />
la rete, spesso, ha maglie strette (e ricorda quei cani che abbaiano, protetti da una cancellata).</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Marco B.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/generazione-sgarbi/comment-page-1/#comment-102227</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 18:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non eri tu che parlavi di cattivismo? Insultare da senso all&#039;esistenza: non c&#039;è niente di più simile ad un atto di potere che causare dolore altrui e rendersene conto. Ed è dannatamente più facile che causare gioia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non eri tu che parlavi di cattivismo? Insultare da senso all&#8217;esistenza: non c&#8217;è niente di più simile ad un atto di potere che causare dolore altrui e rendersene conto. Ed è dannatamente più facile che causare gioia.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: G.L.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/generazione-sgarbi/comment-page-1/#comment-102226</link>

		<dc:creator><![CDATA[G.L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 17:53:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggettivamente, il ruggito del leone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggettivamente, il ruggito del leone.</p>
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		<title>
		Di: Okamis		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/generazione-sgarbi/comment-page-1/#comment-102225</link>

		<dc:creator><![CDATA[Okamis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 17:20:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma il nocciolo è proprio questo, infatti. Ora, non intendo creare inutili polemiche, soprattutto perché entrambi ci troviamo a &quot;casa d&#039;altri&quot;, quindi prendi il mio come un discorso generale dove mi avvarrò del caso sopra citato solo a mo&#039; d&#039;esempio (e anche perché entrambi sappiamo benissimo a chi ti riferivi con quelle parole).
Dunque, cerchiamo di capire cos&#039;è il feedback. Riprendo le parole dell&#039;articolo di Loredana: &quot;il feedback offre motivazioni concrete a supporto della critica e tende effettivamente al miglioramento della persona cui si dirige.&quot; Ecco, permettimi di sottolineare quel &quot;motivazioni concrete&quot;. In quel famoso articolo le accuse nei tuoi confronti a cosa si riferivano? All&#039;aver fatto confusione tra due concetti (realismo e attualità, e non come hai scritto su FM). Da lì è seguita una serie di motivazioni (concrete, appunto), volte a far capire dove stava l&#039;errore. E&#039; vero: lo stile era ironico, ma non per puro piacere nel dileggiare, ma per mantenere desta l&#039;attenzione del lettore. Allora la domanda è: questo è &quot;criticism&quot; o &quot;feedback&quot;? A mio avviso il secondo. E il medesimo discorso vale per l&#039;intervista su FM. Pure lì hai fatto due svarioni oggettivi che ti sono stati fatti notare con toni ironici (ma l&#039;ironia, almeno in quel caso, fungeva da risposta alle parole aspre, E NON MOTIVATE, usate da te). Anche in quel caso era &quot;criticism&quot;? Non credo proprio, sempre perché le parole di chi obiettava a quelle due affermazioni erronee erano pienamente motivate.
L&#039;errore, per come la vedo io (e in questo forse mi discosto leggermente da Alina Tugend), è confondere il &quot;criticism&quot; con i toni accesi. Per me la critica inutile è quella priva di motivazioni. Se Tizio dice a Caio &quot;Tu sei (AGGETTIVO NEGATIVO A CASO)&quot;, Tizio effettua &quot;criticism&quot;. Se invece dice &quot;Tu sei (AGGETTIVO NEGATIVO A CASO) perché BLA BLA BLA&quot; allora siamo nel campo del feedback. Poi quel feedback potrà essere corretto o sbagliato, ma quello è un altro discorso (e comunque in quel caso logica vorrebbe che si replicasse a Tizio con una nuova serie di motivazioni, non replicando dandogli dell&#039;imbecille ^_^).
Poi, guarda, io sarò strano (anzi, lo sono di certo), ma preferisco mille volte una critica aspra ma sincera, che una critica pacata ma ipocrita. Chi non mi piace (e qua non mi sto riferendo a te, sia chiaro) è la versione Sgarbi DOC, ovvero quelli che nemmeno lasciano possibilità di replica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma il nocciolo è proprio questo, infatti. Ora, non intendo creare inutili polemiche, soprattutto perché entrambi ci troviamo a &#8220;casa d&#8217;altri&#8221;, quindi prendi il mio come un discorso generale dove mi avvarrò del caso sopra citato solo a mo&#8217; d&#8217;esempio (e anche perché entrambi sappiamo benissimo a chi ti riferivi con quelle parole).<br />
Dunque, cerchiamo di capire cos&#8217;è il feedback. Riprendo le parole dell&#8217;articolo di Loredana: &#8220;il feedback offre motivazioni concrete a supporto della critica e tende effettivamente al miglioramento della persona cui si dirige.&#8221; Ecco, permettimi di sottolineare quel &#8220;motivazioni concrete&#8221;. In quel famoso articolo le accuse nei tuoi confronti a cosa si riferivano? All&#8217;aver fatto confusione tra due concetti (realismo e attualità, e non come hai scritto su FM). Da lì è seguita una serie di motivazioni (concrete, appunto), volte a far capire dove stava l&#8217;errore. E&#8217; vero: lo stile era ironico, ma non per puro piacere nel dileggiare, ma per mantenere desta l&#8217;attenzione del lettore. Allora la domanda è: questo è &#8220;criticism&#8221; o &#8220;feedback&#8221;? A mio avviso il secondo. E il medesimo discorso vale per l&#8217;intervista su FM. Pure lì hai fatto due svarioni oggettivi che ti sono stati fatti notare con toni ironici (ma l&#8217;ironia, almeno in quel caso, fungeva da risposta alle parole aspre, E NON MOTIVATE, usate da te). Anche in quel caso era &#8220;criticism&#8221;? Non credo proprio, sempre perché le parole di chi obiettava a quelle due affermazioni erronee erano pienamente motivate.<br />
L&#8217;errore, per come la vedo io (e in questo forse mi discosto leggermente da Alina Tugend), è confondere il &#8220;criticism&#8221; con i toni accesi. Per me la critica inutile è quella priva di motivazioni. Se Tizio dice a Caio &#8220;Tu sei (AGGETTIVO NEGATIVO A CASO)&#8221;, Tizio effettua &#8220;criticism&#8221;. Se invece dice &#8220;Tu sei (AGGETTIVO NEGATIVO A CASO) perché BLA BLA BLA&#8221; allora siamo nel campo del feedback. Poi quel feedback potrà essere corretto o sbagliato, ma quello è un altro discorso (e comunque in quel caso logica vorrebbe che si replicasse a Tizio con una nuova serie di motivazioni, non replicando dandogli dell&#8217;imbecille ^_^).<br />
Poi, guarda, io sarò strano (anzi, lo sono di certo), ma preferisco mille volte una critica aspra ma sincera, che una critica pacata ma ipocrita. Chi non mi piace (e qua non mi sto riferendo a te, sia chiaro) è la versione Sgarbi DOC, ovvero quelli che nemmeno lasciano possibilità di replica.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: G.L.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/generazione-sgarbi/comment-page-1/#comment-102224</link>

		<dc:creator><![CDATA[G.L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 16:26:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Okamis: a parte il fatto che se pigli a cazzotti un muro, poi non devi lamentarti se ti fa male la mano, penso che tu abbia perfettamente centrato il nocciolo della questione. Il feedback porta a migliorarsi, il criticism serve solo a determinati personaggi a dare un senso alla propria frustrazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Okamis: a parte il fatto che se pigli a cazzotti un muro, poi non devi lamentarti se ti fa male la mano, penso che tu abbia perfettamente centrato il nocciolo della questione. Il feedback porta a migliorarsi, il criticism serve solo a determinati personaggi a dare un senso alla propria frustrazione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Okamis		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/generazione-sgarbi/comment-page-1/#comment-102223</link>

		<dc:creator><![CDATA[Okamis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 14:28:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GL ha scritto:
&quot;Sacrosanto. Il feedback, per uno scrittore, è puro oro. L’insulto, ahimè tipico della rete (spesso chi insulta, in un incontro “dal vivo” si rivela essere molto più ragionevole) non porta a nulla.&quot;
Perdona la franchezza, ma questa frase detta da uno che in una intervista ha dato dell&#039;imbecille con licenza elementare a una non meglio precisata persona mi pare un po&#039; ipocrita ^_^
Il problema non è tanto l&#039;insulto in se, quanto la motivazione che ci sta dietro. Qualsiasi frase, anche del tipo &quot;oggi è una bella giornata&quot;, risulta ridicola se non motivata, se non c&#039;è il perché. Dire che Hitler era un folle è un insulto? No, perché dietro si trova tutta una serie di considerazioni a monte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GL ha scritto:<br />
&#8220;Sacrosanto. Il feedback, per uno scrittore, è puro oro. L’insulto, ahimè tipico della rete (spesso chi insulta, in un incontro “dal vivo” si rivela essere molto più ragionevole) non porta a nulla.&#8221;<br />
Perdona la franchezza, ma questa frase detta da uno che in una intervista ha dato dell&#8217;imbecille con licenza elementare a una non meglio precisata persona mi pare un po&#8217; ipocrita ^_^<br />
Il problema non è tanto l&#8217;insulto in se, quanto la motivazione che ci sta dietro. Qualsiasi frase, anche del tipo &#8220;oggi è una bella giornata&#8221;, risulta ridicola se non motivata, se non c&#8217;è il perché. Dire che Hitler era un folle è un insulto? No, perché dietro si trova tutta una serie di considerazioni a monte.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/generazione-sgarbi/comment-page-1/#comment-102222</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 12:17:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@zauberei. cara zaub, io la soddisfazione del frame non te la do, come tu non hai dato a me quella di scotomizzare e slatentizzare, che mi mancano parecchio. E&#039; la prima cosa che cerco quando vengo a curiosare nel tuo blog, ma anche lì mi pare che da un po&#039; sono latitanti.
Riguardo al feedback, in realtà, implicitamente lo riferivo anche a me lettrice, nel senso che quando leggo una critica mi piacerebbe che non sia  un&#039;invettiva, una collana di sarcasmi, un sofisticato pasticcio per addetti ai lavori, un volemose bene, una resa dei conti, una intimidazione e tante altre cose che a me lettrice confondono soltanto le idee e non mi danno nessuna indicazione utile e, spesso, neppure il conforto della solidarietà tra cornuti.
Per questo, facendo un po&#039; di autocritica, citavo Mendelsohn e le sue ricinsioni. E poi a volte, sì, anche la solidarietà tra cornuti aiuta, purché  non diventi un&#039;abitudine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@zauberei. cara zaub, io la soddisfazione del frame non te la do, come tu non hai dato a me quella di scotomizzare e slatentizzare, che mi mancano parecchio. E&#8217; la prima cosa che cerco quando vengo a curiosare nel tuo blog, ma anche lì mi pare che da un po&#8217; sono latitanti.<br />
Riguardo al feedback, in realtà, implicitamente lo riferivo anche a me lettrice, nel senso che quando leggo una critica mi piacerebbe che non sia  un&#8217;invettiva, una collana di sarcasmi, un sofisticato pasticcio per addetti ai lavori, un volemose bene, una resa dei conti, una intimidazione e tante altre cose che a me lettrice confondono soltanto le idee e non mi danno nessuna indicazione utile e, spesso, neppure il conforto della solidarietà tra cornuti.<br />
Per questo, facendo un po&#8217; di autocritica, citavo Mendelsohn e le sue ricinsioni. E poi a volte, sì, anche la solidarietà tra cornuti aiuta, purché  non diventi un&#8217;abitudine.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/generazione-sgarbi/comment-page-1/#comment-102221</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 11:48:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[pensierini.
1. Loredana è verooo:) se ne era parlato! Ma è il qui come li! L&#039;umanità analoga. La rete però come dice l&#039;Ekerot e la Valeria ci ha in più la legittimazione dal basso ecco e dell&#039;anonimato per dire le peggio cazzate. Mi firmo pipripicchio e mica che di mestiere faccio il letterato che! E questa doppia questione mi da l&#039;alibi a dire stronzate a man bassa. (Concetto questo che potreste pure applicare alla mia persona considerando che uso uno pseudonimo e non faccio la letterata:)
2.Ilaria, scrive su Repubblica Romagnoli, e non mi pare che ci fosse tanto da essere spiritosi. E qual&#039;è il confronto qui? &quot;Ilaria sappi che a me Chuk mo me fa schifo. Prima era fico ora invece me fa schifo&quot;. Confrontete. Che te confronti! Cosa sai in più oltre il fatto che ROmagnoli è triste perchè il Chuk non è più fico? Mo me lo segno.
3. Mi riallaccio alla Valeria, che sottolinea la differenza tra lettore e critico e tra mozzico e critica. Constato però che la Valerissima sottolinea il concetto di feedback solo riferito allo scrittore. Ma io pure, io pure lettora di ricensioni Dio caro ci ho bisogno di una costruzione di senso meritevole, oltre alla solidarietà tra cornuti. Io compro un giornale, lo pago, e vi trovo articoli di persone che sono a loro volta pagate per la loro competenza. Voglio che la competenza si dispieghi in un&#039;analisi che sobilli i miei neuroni, e non i miei più triviali meccanismi di difesa.
4. Pensa Valeria, che io ho litigato con Roth in maniera retroattiva - che io lo collezionerei Roth pensa, tutte le prime edizioni italiche. Ora la lita retroattiva non è che mi impedisce di leggere gli ultimi ma mi fa chiedere come mai ho retto i primi. Solo che non è scrivo articoli su che ne so L&#039;indice dei Libri del Mese, o anche sul mio modesto bloggarello, dicendo &quot;Roth sei sempre stato un bruttone&quot;.
5. Non ho detto mai scotomizzare, neanche slatentizzare, e aspetto con ansia il momento del frame:))))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>pensierini.<br />
1. Loredana è verooo:) se ne era parlato! Ma è il qui come li! L&#8217;umanità analoga. La rete però come dice l&#8217;Ekerot e la Valeria ci ha in più la legittimazione dal basso ecco e dell&#8217;anonimato per dire le peggio cazzate. Mi firmo pipripicchio e mica che di mestiere faccio il letterato che! E questa doppia questione mi da l&#8217;alibi a dire stronzate a man bassa. (Concetto questo che potreste pure applicare alla mia persona considerando che uso uno pseudonimo e non faccio la letterata:)<br />
2.Ilaria, scrive su Repubblica Romagnoli, e non mi pare che ci fosse tanto da essere spiritosi. E qual&#8217;è il confronto qui? &#8220;Ilaria sappi che a me Chuk mo me fa schifo. Prima era fico ora invece me fa schifo&#8221;. Confrontete. Che te confronti! Cosa sai in più oltre il fatto che ROmagnoli è triste perchè il Chuk non è più fico? Mo me lo segno.<br />
3. Mi riallaccio alla Valeria, che sottolinea la differenza tra lettore e critico e tra mozzico e critica. Constato però che la Valerissima sottolinea il concetto di feedback solo riferito allo scrittore. Ma io pure, io pure lettora di ricensioni Dio caro ci ho bisogno di una costruzione di senso meritevole, oltre alla solidarietà tra cornuti. Io compro un giornale, lo pago, e vi trovo articoli di persone che sono a loro volta pagate per la loro competenza. Voglio che la competenza si dispieghi in un&#8217;analisi che sobilli i miei neuroni, e non i miei più triviali meccanismi di difesa.<br />
4. Pensa Valeria, che io ho litigato con Roth in maniera retroattiva &#8211; che io lo collezionerei Roth pensa, tutte le prime edizioni italiche. Ora la lita retroattiva non è che mi impedisce di leggere gli ultimi ma mi fa chiedere come mai ho retto i primi. Solo che non è scrivo articoli su che ne so L&#8217;indice dei Libri del Mese, o anche sul mio modesto bloggarello, dicendo &#8220;Roth sei sempre stato un bruttone&#8221;.<br />
5. Non ho detto mai scotomizzare, neanche slatentizzare, e aspetto con ansia il momento del frame:))))</p>
]]></content:encoded>
		
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