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	Commenti a: GLI ANNI DELLE MACCHINE DA SCRIVERE: SULL&#039;INDICIBILITA&#039; DELL&#039;ONNIPOTENZA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 May 2016 19:53:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: k.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2016 19:53:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interessante sarebbe analizzare  il rapporto tra la scrittura , tra il pensiero e la sua mediazione tecnica. Già anche le macchine da scrivere  devono aver fatto il suo danno. Passare dalla “linearità faticosa  della penna, alla  comoda scrittura “ radiale con le dieci dita a quanto pare, già è un passo pericoloso,  l’illusorio “ senso di onnipotenza” dei ragazzi  nelle camerette degli anni ’70, ce lo lascia intuire. Ma certo sembra un inezia, di fronte al senso di onnipotenza   cha i ragazzi di oggi provano digitando frasi che possono   apparire istantaneamente sui monitor di mezzo mondo. Questo scarto di dimensione  tra la “possibilità  e l’effettiva condizione personale- se non individuato  , è un precipizio in cui   molti pozzono precipitare senza speranza. come nelle ideologie degli anni &#039;70. Ma tornando alla scrittura, il danno maggiore è forse quello del copia incolla .
 Se invece lo scrivere fosse ancora quella  fatica riarsa , cui anche il corpo si deve  sottomettere , le cucine  sarebbero più in ordine, le strade più pulite, il mondo più giusto
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante sarebbe analizzare  il rapporto tra la scrittura , tra il pensiero e la sua mediazione tecnica. Già anche le macchine da scrivere  devono aver fatto il suo danno. Passare dalla “linearità faticosa  della penna, alla  comoda scrittura “ radiale con le dieci dita a quanto pare, già è un passo pericoloso,  l’illusorio “ senso di onnipotenza” dei ragazzi  nelle camerette degli anni ’70, ce lo lascia intuire. Ma certo sembra un inezia, di fronte al senso di onnipotenza   cha i ragazzi di oggi provano digitando frasi che possono   apparire istantaneamente sui monitor di mezzo mondo. Questo scarto di dimensione  tra la “possibilità  e l’effettiva condizione personale- se non individuato  , è un precipizio in cui   molti pozzono precipitare senza speranza. come nelle ideologie degli anni &#8217;70. Ma tornando alla scrittura, il danno maggiore è forse quello del copia incolla .<br />
 Se invece lo scrivere fosse ancora quella  fatica riarsa , cui anche il corpo si deve  sottomettere , le cucine  sarebbero più in ordine, le strade più pulite, il mondo più giusto<br />
ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Sergio Garufi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2016 11:27:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciao loredana, pensavo volessi parlare di quel tizio un po&#039; svitato che sta seduto a un bar vicino a via asiago e urla sempre le stesse frasi su un&#039;autoradio rotta :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao loredana, pensavo volessi parlare di quel tizio un po&#8217; svitato che sta seduto a un bar vicino a via asiago e urla sempre le stesse frasi su un&#8217;autoradio rotta 🙂</p>
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		<title>
		Di: dario petrolati		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-anni-delle-macchine-da-scrivere-sullindicibilita-dellonnipotenza/comment-page-1/#comment-140249</link>

		<dc:creator><![CDATA[dario petrolati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2016 08:44:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e se per caso non trovo le tue parole,allora mi sento dalla parte sbagliata.
Oggi ci sei come sempre,grazie Loredana,
dario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e se per caso non trovo le tue parole,allora mi sento dalla parte sbagliata.<br />
Oggi ci sei come sempre,grazie Loredana,<br />
dario.</p>
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