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	Commenti a: GLI INFLUENCER DEL LIBRO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Pier		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-influencer-del-libro/comment-page-1/#comment-132947</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pier]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 11:23:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Patrick
Il discorso sul disfattismo era generico, non intendevo te in particolare ma partivo da questo spunto che mi pare paradigmatico.
Non nego che esistano libri di scarsa qualità dovuta a tagli di costi, ma non mi pronuncio su questi a 99 cent perché non ne ho ancora letti, anche se ho sentito pareri di lettori positivi. Ma tant&#039;è.
Sul fatto che si siano gonfiati i prezzi quando le cose andavano bene (ma quando mai sono andate bene? da quando sono nato sento sempre che vanno male e che siamo in crisi e che non ci sono lettori et. etc. :) di solito si dice che le cose andavano bene quando però sono passate, mai sul momento) non sono ugualmente tanto d&#039;accordo, anche perché i prezzi dei libri in Italia, sia ora che anni fa, restano comunque al di sotto della media rispetto a altri paesi europei, come la Francia per esempio. L&#039;ha detto anche Mauri relativamente a questo &quot;avvenimento&quot; dei 99 cent.
E di come spesso la lamentela sia congenita al mondo letterario, a prescindere dalle condizioni del momento storico di effettiva difficoltà o meno, ce ne possiamo rendere conto leggendo questo libretto, che se qualche lettore non ha letto mi permetto di consigliare: prende mezzora:
http://www.sellerio.it/it/catalogo/Dieci-Domande-Sui-Libri/Lottman/1019]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Patrick<br />
Il discorso sul disfattismo era generico, non intendevo te in particolare ma partivo da questo spunto che mi pare paradigmatico.<br />
Non nego che esistano libri di scarsa qualità dovuta a tagli di costi, ma non mi pronuncio su questi a 99 cent perché non ne ho ancora letti, anche se ho sentito pareri di lettori positivi. Ma tant&#8217;è.<br />
Sul fatto che si siano gonfiati i prezzi quando le cose andavano bene (ma quando mai sono andate bene? da quando sono nato sento sempre che vanno male e che siamo in crisi e che non ci sono lettori et. etc. 🙂 di solito si dice che le cose andavano bene quando però sono passate, mai sul momento) non sono ugualmente tanto d&#8217;accordo, anche perché i prezzi dei libri in Italia, sia ora che anni fa, restano comunque al di sotto della media rispetto a altri paesi europei, come la Francia per esempio. L&#8217;ha detto anche Mauri relativamente a questo &#8220;avvenimento&#8221; dei 99 cent.<br />
E di come spesso la lamentela sia congenita al mondo letterario, a prescindere dalle condizioni del momento storico di effettiva difficoltà o meno, ce ne possiamo rendere conto leggendo questo libretto, che se qualche lettore non ha letto mi permetto di consigliare: prende mezzora:<br />
<a href="http://www.sellerio.it/it/catalogo/Dieci-Domande-Sui-Libri/Lottman/1019" rel="nofollow ugc">http://www.sellerio.it/it/catalogo/Dieci-Domande-Sui-Libri/Lottman/1019</a></p>
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		<title>
		Di: Patrick Fogli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-influencer-del-libro/comment-page-1/#comment-132946</link>

		<dc:creator><![CDATA[Patrick Fogli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 19:57:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Pier: sull&#039;argomento classici e i numeri del loro acquisto sono perfettamente d&#039;accordo, però ti faccio un esempio. personale, se vuoi. circa un anno fa per vari motivi mi sono comprato una certa quantità di classici in ebook. esisteva, preciso, la corrispondente edizione cartacea. costavano poco, pochissimo, mi piaceva l&#039;idea di averli sull&#039;iPad quando vado in giro e li ho presi. non erano ripubblicazioni di vecchie traduzioni, ma traduzioni ex novo. la maggior parte li ho buttati.
Non sono affatto uno a cui non va mai bene niente, anzi.
Lotto, anche nel mio piccolo, perchè i miei libri non costino delle cifre indecenti e credo che per anni, quando le cose andavano bene, si sia approfittato delle vendite alte per gonfiare il prezzo d&#039;acquisto anche oltre il lecito, dato dall&#039;andamento di mercato.
Ma credo anche – e parlo delle novità, non dei classici – che un taglio drastico del prezzo del libro implica taglio di costi. E mi preoccupa molto, visto la qualità di quello che esce, perchè taglio di costi vuol dire troppo spesso taglio di editing se non di editor, taglio di anticipi e di diritti, taglio nella confezione del libro (che ti rimane in mano).
Tutte questioni che (parlo da lettore, questa volta) mi pare si vedano bene nei libri che escono.
Detto questo, sul numero dei lettori, e senza essere catastrofista, genere che cerco di non frequentare nel mondo reale, sono più scettico.
Basta parlare con un editore italiano, per esempio, e uno tedesco o inglese.
Vorrei sbagliarmi, in questo caso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Pier: sull&#8217;argomento classici e i numeri del loro acquisto sono perfettamente d&#8217;accordo, però ti faccio un esempio. personale, se vuoi. circa un anno fa per vari motivi mi sono comprato una certa quantità di classici in ebook. esisteva, preciso, la corrispondente edizione cartacea. costavano poco, pochissimo, mi piaceva l&#8217;idea di averli sull&#8217;iPad quando vado in giro e li ho presi. non erano ripubblicazioni di vecchie traduzioni, ma traduzioni ex novo. la maggior parte li ho buttati.<br />
Non sono affatto uno a cui non va mai bene niente, anzi.<br />
Lotto, anche nel mio piccolo, perchè i miei libri non costino delle cifre indecenti e credo che per anni, quando le cose andavano bene, si sia approfittato delle vendite alte per gonfiare il prezzo d&#8217;acquisto anche oltre il lecito, dato dall&#8217;andamento di mercato.<br />
Ma credo anche – e parlo delle novità, non dei classici – che un taglio drastico del prezzo del libro implica taglio di costi. E mi preoccupa molto, visto la qualità di quello che esce, perchè taglio di costi vuol dire troppo spesso taglio di editing se non di editor, taglio di anticipi e di diritti, taglio nella confezione del libro (che ti rimane in mano).<br />
Tutte questioni che (parlo da lettore, questa volta) mi pare si vedano bene nei libri che escono.<br />
Detto questo, sul numero dei lettori, e senza essere catastrofista, genere che cerco di non frequentare nel mondo reale, sono più scettico.<br />
Basta parlare con un editore italiano, per esempio, e uno tedesco o inglese.<br />
Vorrei sbagliarmi, in questo caso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Pier		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-influencer-del-libro/comment-page-1/#comment-132945</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pier]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 18:10:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Patrick
Sì scusa dal mio commento si pensava fossi riferito solo agli e-book, mi sono espresso male.
Sì, conosco l&#039;industria editoriale in quanto ci lavoro, ma dico anche che un&#039;iniziativa del genere penso sia estemporanea (anche per farsi pubblicità e marketing, che male c&#039;è) e non sostenibile permanentemente.
Io non penso che sia un problema, in questi termini: più che altro mi sembra che ci sia un&#039;impostazione mentale (non parlo di te, ma in generale) per cui ci si lamenti che non va bene niente, e appena uno fa qualcosa (tipo abbassare prezzi in tempi di crisi) si dice che non va bene neanche quello. Insomma, vedo troppo disfattismo in giro, negatività aprioristica, pessimismo ideologico.
A me interessa solo che 400mila persone abbiano comprato dei libri classici, e dunque spesso di qualità.
E ci lamentiamo che si leggono e vendono solo best-seller e cose mediocri: e non va bene ora se si leggono classici.
E ci lamentiamo che i libri costano, e ora non abbiamo soldi: e non va bene che li vendano a 0,99 centesimi.
E ci lamentiamo che non esistono lettori: e ne appaiono 400mila all&#039;improvviso e non ci si spiega perché.
Insomma, complimenti all&#039;editore per l&#039;iniziativa, e un po&#039; di bicchieri mezzi pieni penso possano vedersi. Poi, ognuno è libero di catastrofare quanto vuole :)
Forse ci vorrebbe più equilibrio, e un libro del genere non farebbe male:
http://www.lastampa.it/2013/03/09/societa/viviamo-nel-migliore-dei-mondi-altro-che-violenza-il-mondo-non-e-mai-stato-cosi-buono-y5871yGsW0hgdsf8AYXieL/pagina.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Patrick<br />
Sì scusa dal mio commento si pensava fossi riferito solo agli e-book, mi sono espresso male.<br />
Sì, conosco l&#8217;industria editoriale in quanto ci lavoro, ma dico anche che un&#8217;iniziativa del genere penso sia estemporanea (anche per farsi pubblicità e marketing, che male c&#8217;è) e non sostenibile permanentemente.<br />
Io non penso che sia un problema, in questi termini: più che altro mi sembra che ci sia un&#8217;impostazione mentale (non parlo di te, ma in generale) per cui ci si lamenti che non va bene niente, e appena uno fa qualcosa (tipo abbassare prezzi in tempi di crisi) si dice che non va bene neanche quello. Insomma, vedo troppo disfattismo in giro, negatività aprioristica, pessimismo ideologico.<br />
A me interessa solo che 400mila persone abbiano comprato dei libri classici, e dunque spesso di qualità.<br />
E ci lamentiamo che si leggono e vendono solo best-seller e cose mediocri: e non va bene ora se si leggono classici.<br />
E ci lamentiamo che i libri costano, e ora non abbiamo soldi: e non va bene che li vendano a 0,99 centesimi.<br />
E ci lamentiamo che non esistono lettori: e ne appaiono 400mila all&#8217;improvviso e non ci si spiega perché.<br />
Insomma, complimenti all&#8217;editore per l&#8217;iniziativa, e un po&#8217; di bicchieri mezzi pieni penso possano vedersi. Poi, ognuno è libero di catastrofare quanto vuole 🙂<br />
Forse ci vorrebbe più equilibrio, e un libro del genere non farebbe male:<br />
<a href="http://www.lastampa.it/2013/03/09/societa/viviamo-nel-migliore-dei-mondi-altro-che-violenza-il-mondo-non-e-mai-stato-cosi-buono-y5871yGsW0hgdsf8AYXieL/pagina.html" rel="nofollow ugc">http://www.lastampa.it/2013/03/09/societa/viviamo-nel-migliore-dei-mondi-altro-che-violenza-il-mondo-non-e-mai-stato-cosi-buono-y5871yGsW0hgdsf8AYXieL/pagina.html</a></p>
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		<title>
		Di: Patrick Fogli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-influencer-del-libro/comment-page-1/#comment-132944</link>

		<dc:creator><![CDATA[Patrick Fogli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 17:17:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Pier: perfettamente d&#039;accordo nel caso di riedizioni di traduzioni già uscite.
Ma è l&#039;unico caso.
E non mi sto riferendo all&#039;ebook che (purtroppo) ha pochissimo mercato, ma al cartaceo. Un cartaceo a 0.99 è un problema, anche un romanzo a 9.99 è (quasi sempre) un problema. Basta pensare all&#039;industria editoriale, al lavoro che bisogna fare su un romanzo perché esca. E sto parlando di roba che migliora la qualità dell&#039;oggetto libro e del contenuto dell&#039;oggetto libro. Se contieni i costi così tanto, da qualche parte tagli e nella quasi totalità dei casi si vede. E parecchio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Pier: perfettamente d&#8217;accordo nel caso di riedizioni di traduzioni già uscite.<br />
Ma è l&#8217;unico caso.<br />
E non mi sto riferendo all&#8217;ebook che (purtroppo) ha pochissimo mercato, ma al cartaceo. Un cartaceo a 0.99 è un problema, anche un romanzo a 9.99 è (quasi sempre) un problema. Basta pensare all&#8217;industria editoriale, al lavoro che bisogna fare su un romanzo perché esca. E sto parlando di roba che migliora la qualità dell&#8217;oggetto libro e del contenuto dell&#8217;oggetto libro. Se contieni i costi così tanto, da qualche parte tagli e nella quasi totalità dei casi si vede. E parecchio.</p>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-influencer-del-libro/comment-page-1/#comment-132943</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 14:00:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In effetti, pochi giorni fa ho preso Moby Dick nella traduzione di Pavese, edizioni Adelphi, a 3.99 euro. Il quale Pavese, se non ricordo male, era però uno dei tanti che si approfittavano alla grande di Lucia Rodocanachi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti, pochi giorni fa ho preso Moby Dick nella traduzione di Pavese, edizioni Adelphi, a 3.99 euro. Il quale Pavese, se non ricordo male, era però uno dei tanti che si approfittavano alla grande di Lucia Rodocanachi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Pier		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-influencer-del-libro/comment-page-1/#comment-132942</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pier]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 13:24:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Errata corrige: pardon, mi pare che la traduzione di Pocar non risalga agli anni &#039;30 ma ai &#039;60.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Errata corrige: pardon, mi pare che la traduzione di Pocar non risalga agli anni &#8217;30 ma ai &#8217;60.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Pier		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-influencer-del-libro/comment-page-1/#comment-132941</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pier]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 13:19:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è automatico che un costo basso di un libro voglia dire situazione sfortunata: dove sta scritto? Semplicemente siccome gli editori non traducono i classici una volta all&#039;anno pagando una volta all&#039;anno nuovi traduttori, può anche voler dire che una traduzione fatta dieci anni prima (per la quale il traduttore è già stato pagato: quanto non lo so, ma non mi sembra il caso in questo contesto di sollevare polveroni sui traduttori) viene riproposta a prezzo speciale, considerando che l&#039;e-book non ha costi di stampa.
Se trovo &quot;La montagna incantata&quot; tradotta da Ervino Pocar negli anni &#039;30 a 1 euro non è che stanno schiavizzando gratis il cadavere di Pocar. Per fare un esempio.
Sul fatto che 400mila persone abbiano preso i classici a un euro vuol dire che non è esattamente come i catastrofisti che godono nell&#039;annunciare catastrofi dicono: ossia che non ci sono lettori, oddio il mondo va a scatafascio e cose del genere.
I lettori ci sono, esistono, anche se quasi non fa piacere ammetterlo, e Calasso ha ragione. E Ferrero, proprio da Fazio, disse che in Italia i lettori forti sono più forti che in altri paesi: oddio, una notizia positiva! Come facciamo ora? :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è automatico che un costo basso di un libro voglia dire situazione sfortunata: dove sta scritto? Semplicemente siccome gli editori non traducono i classici una volta all&#8217;anno pagando una volta all&#8217;anno nuovi traduttori, può anche voler dire che una traduzione fatta dieci anni prima (per la quale il traduttore è già stato pagato: quanto non lo so, ma non mi sembra il caso in questo contesto di sollevare polveroni sui traduttori) viene riproposta a prezzo speciale, considerando che l&#8217;e-book non ha costi di stampa.<br />
Se trovo &#8220;La montagna incantata&#8221; tradotta da Ervino Pocar negli anni &#8217;30 a 1 euro non è che stanno schiavizzando gratis il cadavere di Pocar. Per fare un esempio.<br />
Sul fatto che 400mila persone abbiano preso i classici a un euro vuol dire che non è esattamente come i catastrofisti che godono nell&#8217;annunciare catastrofi dicono: ossia che non ci sono lettori, oddio il mondo va a scatafascio e cose del genere.<br />
I lettori ci sono, esistono, anche se quasi non fa piacere ammetterlo, e Calasso ha ragione. E Ferrero, proprio da Fazio, disse che in Italia i lettori forti sono più forti che in altri paesi: oddio, una notizia positiva! Come facciamo ora? 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fabio Lotti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-influencer-del-libro/comment-page-1/#comment-132939</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 22:57:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il costo basso del libro non è sinonimo di situazione fortunata ma almeno qualcuno, che non si può permettere altrimenti, leggerà qualcosa, tagliata o tradotta male che sia. Poi ci saranno altri che acquisteranno libri integri e tradotti alla perfezione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il costo basso del libro non è sinonimo di situazione fortunata ma almeno qualcuno, che non si può permettere altrimenti, leggerà qualcosa, tagliata o tradotta male che sia. Poi ci saranno altri che acquisteranno libri integri e tradotti alla perfezione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-influencer-del-libro/comment-page-1/#comment-132938</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 20:49:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oh, l&#039;hater del martedì sera mi mancava :) Gentile Mauro Forner o come ti chiami davvero, da dove deduci che io muoio dalla voglia di fare qualsiasi cosa lo sai solo tu. Ho, come detto, riportato due passi del rapporto sui market movers. Da dove, spiacente, mancano i riferimenti alle tariffe, ammesso che ci siano (e non credo). Il trolling, invece, è gratis, vero? :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, l&#8217;hater del martedì sera mi mancava 🙂 Gentile Mauro Forner o come ti chiami davvero, da dove deduci che io muoio dalla voglia di fare qualsiasi cosa lo sai solo tu. Ho, come detto, riportato due passi del rapporto sui market movers. Da dove, spiacente, mancano i riferimenti alle tariffe, ammesso che ci siano (e non credo). Il trolling, invece, è gratis, vero? 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mauro Forner		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-influencer-del-libro/comment-page-1/#comment-132937</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro Forner]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 19:26:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se leggo bene fra le righe, muori dalla voglia di presenziare anche tu alla Messa di Don Fazio della Domenica sera, così magari incrementi le vendite delle tue opere.
P.S. Quanto costa in media a una casa editrice il passaggio di un autore a &quot;Che tempo che fa&quot;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se leggo bene fra le righe, muori dalla voglia di presenziare anche tu alla Messa di Don Fazio della Domenica sera, così magari incrementi le vendite delle tue opere.<br />
P.S. Quanto costa in media a una casa editrice il passaggio di un autore a &#8220;Che tempo che fa&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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