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	Commenti a: GLI INTOCCABILI: IL CASO SARKEESIAN	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: G		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-intoccabili-il-caso-sarkeesian/comment-page-1/#comment-137558</link>

		<dc:creator><![CDATA[G]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 13:01:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Adesso Anita Sarkeesian &quot;amerebbe&quot; i videogiochi?
https://www.youtube.com/watch?v=Afgtd8ZsXzI
Fate ridere i polli.
Anita Sarkeesian è una bigotta che vuole censurare ciò che non gli piace, seguendo le orme dei predicatori religiosi americani degli anni &#039;70-&#039;80 che volevano censurare la musica rock, la festa di Halloween e i cartoni animati perché &quot;trasformavano i nostri giovani in adoratori di Satana&quot;.
E come loro, il suo tentativo di censurare quello che non le piace è fondato su una propaganda basata sulla decontestualizzazione dei fatti.
Propaganda della quale i suoi video sono intrisi- video che &quot;ovviamente&quot; hanno richiesto migliaia di dollari per essere realizzati, quando qualsiasi youtuber può fare e fa di meglio gratis.
Persone come la femminista  Christina Hoff Sommers, che a differenza della Sarkeesian è ben lungi dall&#039;essere una incompetente vittima di professione:
https://www.youtube.com/watch?v=5RVlCvBd21w
Una cosa tuttavia è inconfutabile:
Le minacce e gli insulti sono sbagliati.
Perché per sbarazzarsi di un bigotto impegnato in crociate per censurare l&#039;espressione artistica -e farci ovviamente molti soldi su- il segreto è ignorarlo.
Gli haters con il loro comportamento non hanno fatto altro che dare altra visibilità -e quindi soldi- a questo inutile personaggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso Anita Sarkeesian &#8220;amerebbe&#8221; i videogiochi?<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Afgtd8ZsXzI" rel="nofollow ugc">https://www.youtube.com/watch?v=Afgtd8ZsXzI</a><br />
Fate ridere i polli.<br />
Anita Sarkeesian è una bigotta che vuole censurare ciò che non gli piace, seguendo le orme dei predicatori religiosi americani degli anni &#8217;70-&#8217;80 che volevano censurare la musica rock, la festa di Halloween e i cartoni animati perché &#8220;trasformavano i nostri giovani in adoratori di Satana&#8221;.<br />
E come loro, il suo tentativo di censurare quello che non le piace è fondato su una propaganda basata sulla decontestualizzazione dei fatti.<br />
Propaganda della quale i suoi video sono intrisi- video che &#8220;ovviamente&#8221; hanno richiesto migliaia di dollari per essere realizzati, quando qualsiasi youtuber può fare e fa di meglio gratis.<br />
Persone come la femminista  Christina Hoff Sommers, che a differenza della Sarkeesian è ben lungi dall&#8217;essere una incompetente vittima di professione:<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=5RVlCvBd21w" rel="nofollow ugc">https://www.youtube.com/watch?v=5RVlCvBd21w</a><br />
Una cosa tuttavia è inconfutabile:<br />
Le minacce e gli insulti sono sbagliati.<br />
Perché per sbarazzarsi di un bigotto impegnato in crociate per censurare l&#8217;espressione artistica -e farci ovviamente molti soldi su- il segreto è ignorarlo.<br />
Gli haters con il loro comportamento non hanno fatto altro che dare altra visibilità -e quindi soldi- a questo inutile personaggio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Zeroviolenza		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-intoccabili-il-caso-sarkeesian/comment-page-1/#comment-137557</link>

		<dc:creator><![CDATA[Zeroviolenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2014 07:57:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A questo proposito, vi invito a vedere questo articolo che abbiamo ripreso ieri e il commento sotto...
http://www.zeroviolenza.it/index.php?option=com_k2&#038;view=item&#038;id=67560:giochi-violenza-sessismo-il-#gamergate-che-turba-il-web&#038;Itemid=208]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A questo proposito, vi invito a vedere questo articolo che abbiamo ripreso ieri e il commento sotto&#8230;<br />
<a href="http://www.zeroviolenza.it/index.php?option=com_k2&#038;view=item&#038;id=67560:giochi-violenza-sessismo-il-#gamergate-che-turba-il-web&#038;Itemid=208" rel="nofollow ugc">http://www.zeroviolenza.it/index.php?option=com_k2&#038;view=item&#038;id=67560:giochi-violenza-sessismo-il-#gamergate-che-turba-il-web&#038;Itemid=208</a></p>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-intoccabili-il-caso-sarkeesian/comment-page-1/#comment-137556</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 17:45:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6756#comment-137556</guid>

					<description><![CDATA[Ancora su informatica, genere, marketing: Peggy Orenstein.
http://www.npr.org/blogs/money/2014/10/21/357629765/when-women-stopped-coding
&quot;L&#039;industria informatica di oggi è dominata dagli uomini. Ma non è sempre stato così.&quot;  Negli anni &#039;80 la quota di donne che studiavano informatica in USA, in aumento da decenni, cominciò a calare. Non c&#039;è forse un&#039;unica ragione, ma una cosa è sicura: quando i PC entrarono nelle case americane, furono pubblicizati principalmente come giocattoli tecnologici rivolti ai maschi. Nei film, giovani nerd patiti di computer salvavano il mondo, ed erano maschi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora su informatica, genere, marketing: Peggy Orenstein.<br />
<a href="http://www.npr.org/blogs/money/2014/10/21/357629765/when-women-stopped-coding" rel="nofollow ugc">http://www.npr.org/blogs/money/2014/10/21/357629765/when-women-stopped-coding</a><br />
&#8220;L&#8217;industria informatica di oggi è dominata dagli uomini. Ma non è sempre stato così.&#8221;  Negli anni &#8217;80 la quota di donne che studiavano informatica in USA, in aumento da decenni, cominciò a calare. Non c&#8217;è forse un&#8217;unica ragione, ma una cosa è sicura: quando i PC entrarono nelle case americane, furono pubblicizati principalmente come giocattoli tecnologici rivolti ai maschi. Nei film, giovani nerd patiti di computer salvavano il mondo, ed erano maschi.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: diana corsini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-intoccabili-il-caso-sarkeesian/comment-page-1/#comment-137555</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana corsini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 09:44:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusa, francesca, era un commento OT, sul maschilismo, non su Sarkeesian.
Chiunque si esponga in rete o sulla carta stampata può diventare oggetto di attacchi, che non sono mai condonabili quando diventano vere e proprie minacce, naturalmente. La legge interviene e giustamente in questi casi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusa, francesca, era un commento OT, sul maschilismo, non su Sarkeesian.<br />
Chiunque si esponga in rete o sulla carta stampata può diventare oggetto di attacchi, che non sono mai condonabili quando diventano vere e proprie minacce, naturalmente. La legge interviene e giustamente in questi casi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-intoccabili-il-caso-sarkeesian/comment-page-1/#comment-137554</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 08:51:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[diana.
Non capisco cosa intendi dire.
Qui nessuno critica scelte personali. Si parla di prodotti e prassi dell&#039;industria dei videogame: le critiche della Sarkeesian sono circostanziate e dettagliate. Se le sue argomentazioni non ti convincono, perlomeno le reazioni che hanno suscitato, gli insulti e le minacce in cui si fa continua menzione al fatto che lei sia una troia, una femminista di merda, ai suoi genitali e a ciò che ci si vorrebbe infilare, allo stupro come vendetta per l&#039;offesa, non ti sembra ecco che tradiscano in effetti un filino di maschilismo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>diana.<br />
Non capisco cosa intendi dire.<br />
Qui nessuno critica scelte personali. Si parla di prodotti e prassi dell&#8217;industria dei videogame: le critiche della Sarkeesian sono circostanziate e dettagliate. Se le sue argomentazioni non ti convincono, perlomeno le reazioni che hanno suscitato, gli insulti e le minacce in cui si fa continua menzione al fatto che lei sia una troia, una femminista di merda, ai suoi genitali e a ciò che ci si vorrebbe infilare, allo stupro come vendetta per l&#8217;offesa, non ti sembra ecco che tradiscano in effetti un filino di maschilismo?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: diana corsini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-intoccabili-il-caso-sarkeesian/comment-page-1/#comment-137553</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana corsini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 06:53:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[*&lt;i&gt;scelte delle donne&lt;/i&gt;, intendevo dire, &lt;i&gt;del tutto personali e legittime&lt;/i&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>*<i>scelte delle donne</i>, intendevo dire, <i>del tutto personali e legittime</i></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diana corsini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-intoccabili-il-caso-sarkeesian/comment-page-1/#comment-137552</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana corsini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 06:52:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[violi
sotto l&#039;ombrello del maschilismo, ormai, sono finite tante di quelel cose - comprese scelte del tutto personali e legittime - che secondo me può starci sotto l&#039;intero universo, non solo il nostro mondo.
Forse l&#039;atomo, in origine, pensava al maschile, anche lui vittima di stereotipi, e da spedire al gruppo di autocoscienza atomica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>violi<br />
sotto l&#8217;ombrello del maschilismo, ormai, sono finite tante di quelel cose &#8211; comprese scelte del tutto personali e legittime &#8211; che secondo me può starci sotto l&#8217;intero universo, non solo il nostro mondo.<br />
Forse l&#8217;atomo, in origine, pensava al maschile, anche lui vittima di stereotipi, e da spedire al gruppo di autocoscienza atomica.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-intoccabili-il-caso-sarkeesian/comment-page-1/#comment-137551</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 07:54:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[refuso:  &quot;Il maschilismo invece per molti non è semplicemente l’ordine normale e naturale delle cose&quot; è sbagliato.
la frase giusta è: &quot;Il maschilismo invece per molti è semplicemente l’ordine normale e naturale delle cose&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>refuso:  &#8220;Il maschilismo invece per molti non è semplicemente l’ordine normale e naturale delle cose&#8221; è sbagliato.<br />
la frase giusta è: &#8220;Il maschilismo invece per molti è semplicemente l’ordine normale e naturale delle cose&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-intoccabili-il-caso-sarkeesian/comment-page-1/#comment-137550</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 07:52:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sono d&#039;accordo con Jackie Brown: la realtà sta ANCHE nei videogiochi, nel senso che come ogni prodotto culturale ci forniscono storie e valori in cui identificarci, con cui giocare appunto, ci dicono qualcosa su ciò che è possibile nella nostra società. Se è così comune da essere banale la presenza di donne svestite messe lì per il piacere e divertimento dei maschi (etero of course!), questo mi dice che ciò è largamente accettato, che il maschio va inevitabilmente sollazzato con carnazza giovane e compiacente eccetera. Pensa se al posto di queste donne nei club e nei bordelli ci fossero bambine o bambini, il protagonista li guarda con occhio lubrico e ne paga uno per una sveltina: credi che un gioco così sarebbe tollerato? Eppure sarebbe solo un gioco, non meno degli altri. Ma la nostra società non tollera la pedofilia (la corteggia ma non la sopporta quando viene agìta). Il maschilismo invece per molti non è semplicemente l&#039;ordine normale e naturale delle cose, e questa convinzione viene perpetuata ANCHE attraverso libri, giocattoli, media eccetera. Cioè hai voglia che i genitori educhino i figli, se sono loro per primi maschilisti e gli sembra normale progettare o lanciare l&#039;ennesimo videogame in cui l&#039;unico personaggio femminile è la principessa rapita in attesa dell&#039;eroe che venga a liberarla, da ricompensare con il suo ammore.
Sarkeesian parla agli universitari che magari saranno i game developer e gli imprenditori di domani, ma, mettendosi in gioco anche sul web diversamente credo da molti accademici, è arrivata anche a chi lavora in quell&#039;industria oggi, alle e ai gamer. Mette in discussione le cose che tutti questi hanno sempre dato per scontate e giuste, compreso l&#039;assetto maschilista di questa industria e suoi anessi. Poi magari non tutti hanno gli strumenti per ragionare sui temi proposti, molti la vivono come un attacco indiscriminato a un mondo che amano e in cui si identificano, altri vedono minacciati i loro interessi, altri invece magari trovano nei video della sarkeesian le parole per dire ciò che loro stesse/i hanno subito o provato, aumenteranno la loro consapevolezza. Fatto sta che in America si è innescato un gran dibattito pubblico che coinvolge gamer, ragazzi, genitori, i media, l&#039;industria. Qualcosa sta succedendo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono d&#8217;accordo con Jackie Brown: la realtà sta ANCHE nei videogiochi, nel senso che come ogni prodotto culturale ci forniscono storie e valori in cui identificarci, con cui giocare appunto, ci dicono qualcosa su ciò che è possibile nella nostra società. Se è così comune da essere banale la presenza di donne svestite messe lì per il piacere e divertimento dei maschi (etero of course!), questo mi dice che ciò è largamente accettato, che il maschio va inevitabilmente sollazzato con carnazza giovane e compiacente eccetera. Pensa se al posto di queste donne nei club e nei bordelli ci fossero bambine o bambini, il protagonista li guarda con occhio lubrico e ne paga uno per una sveltina: credi che un gioco così sarebbe tollerato? Eppure sarebbe solo un gioco, non meno degli altri. Ma la nostra società non tollera la pedofilia (la corteggia ma non la sopporta quando viene agìta). Il maschilismo invece per molti non è semplicemente l&#8217;ordine normale e naturale delle cose, e questa convinzione viene perpetuata ANCHE attraverso libri, giocattoli, media eccetera. Cioè hai voglia che i genitori educhino i figli, se sono loro per primi maschilisti e gli sembra normale progettare o lanciare l&#8217;ennesimo videogame in cui l&#8217;unico personaggio femminile è la principessa rapita in attesa dell&#8217;eroe che venga a liberarla, da ricompensare con il suo ammore.<br />
Sarkeesian parla agli universitari che magari saranno i game developer e gli imprenditori di domani, ma, mettendosi in gioco anche sul web diversamente credo da molti accademici, è arrivata anche a chi lavora in quell&#8217;industria oggi, alle e ai gamer. Mette in discussione le cose che tutti questi hanno sempre dato per scontate e giuste, compreso l&#8217;assetto maschilista di questa industria e suoi anessi. Poi magari non tutti hanno gli strumenti per ragionare sui temi proposti, molti la vivono come un attacco indiscriminato a un mondo che amano e in cui si identificano, altri vedono minacciati i loro interessi, altri invece magari trovano nei video della sarkeesian le parole per dire ciò che loro stesse/i hanno subito o provato, aumenteranno la loro consapevolezza. Fatto sta che in America si è innescato un gran dibattito pubblico che coinvolge gamer, ragazzi, genitori, i media, l&#8217;industria. Qualcosa sta succedendo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-intoccabili-il-caso-sarkeesian/comment-page-1/#comment-137549</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2014 10:24:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Adrianaaa: No. Macché parlare coi maschilisti, a quelli non gli fai certo cambiare idea, (lo fai forse tu col tuo tacco? Ma perché un tacco poi? Perché è un simbolo più genderizzato? Adria&#039;, sto genere di provocazioni non mi fanno letteratura, mi intristiscono e basta) Io parlo di tutto quello che c&#039;è in mezzo, a iniziare appunto da chi è giovane, ragazza o ragazzo che sia, e diciamolo: anche di 37 anni. Io dico solo che ci troviamo in un empasse comunicativo. Già tante cose, grandi e piccole, centrate e meno centrate, si stanno facendo. E guarda, io combatto tutti i giorni con chiunque, dai colleghi a lavoro al signore alla fermata del bus, per una scelta mia, personale di non stare più zitto. Ma io passo per matto, e non è una battaglia facile. Per questo servono espedienti comunicativi. O anche che gli autori televisivi e di videogiochi e e di tanto altro fossero più attenti a un diritto FONDAMENTALE e lo applicassero di default. Cosa in questo blog ripetuta più volte.
@Jackie. Nessuno ti nega che i genitori siano importanti per spiegare la realtà, figurati, ma qui non stiamo parlando dei genitori che hanno i saggi di Diotima sul comodino. I giovani e non, genitori e non, vivono tutti nella stessa dimensione culturale dei figli. Hanno l&#039;opinione plasmata da quelle quattro scemenze con le vallette nude che vedono in tv. Non è che vanno molto lontani, secondo me.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Adrianaaa: No. Macché parlare coi maschilisti, a quelli non gli fai certo cambiare idea, (lo fai forse tu col tuo tacco? Ma perché un tacco poi? Perché è un simbolo più genderizzato? Adria&#8217;, sto genere di provocazioni non mi fanno letteratura, mi intristiscono e basta) Io parlo di tutto quello che c&#8217;è in mezzo, a iniziare appunto da chi è giovane, ragazza o ragazzo che sia, e diciamolo: anche di 37 anni. Io dico solo che ci troviamo in un empasse comunicativo. Già tante cose, grandi e piccole, centrate e meno centrate, si stanno facendo. E guarda, io combatto tutti i giorni con chiunque, dai colleghi a lavoro al signore alla fermata del bus, per una scelta mia, personale di non stare più zitto. Ma io passo per matto, e non è una battaglia facile. Per questo servono espedienti comunicativi. O anche che gli autori televisivi e di videogiochi e e di tanto altro fossero più attenti a un diritto FONDAMENTALE e lo applicassero di default. Cosa in questo blog ripetuta più volte.<br />
@Jackie. Nessuno ti nega che i genitori siano importanti per spiegare la realtà, figurati, ma qui non stiamo parlando dei genitori che hanno i saggi di Diotima sul comodino. I giovani e non, genitori e non, vivono tutti nella stessa dimensione culturale dei figli. Hanno l&#8217;opinione plasmata da quelle quattro scemenze con le vallette nude che vedono in tv. Non è che vanno molto lontani, secondo me.</p>
]]></content:encoded>
		
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