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	Commenti a: GLI STANDARD DI FACEBOOK	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: odradek		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[odradek]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2013 14:58:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non frequento i social network, capito a volte in pagine di blog come questa mentre cerco qualcosa, ma ciò nonostante ho sufficiente esperienza di abomini verbali commessi sull&#039;incorporeo campo di battaglia della &quot;rete&quot;. Dinamiche, spesso omologabili, in contesti apparentemente diversi, il più delle volte non dissimili, anche quando i contendenti sembrano essere adulti dai pregiati curricula, da quelle che s&#039;osservano tra gli adolescenti. La natura particolarmente bestiale delle frasi riportate dalla signora Lipperini e l&#039;esecrabile (che razza di termine) contesto che le ha generate, mi pare però debbano far riflettere soprattutto sul ragguardevole numero di “mi piace” e di condivisioni, che, se il post non fosse stato rimosso, sarebbero state, probabilmente, destinate a crescere. Che fare? Occultare, cancellare, rimuovere. Chiedere ai gestori di questi spazi di adeguare alla nostra linea invalicabile il loro limite di &quot;commenti che incitano all&#039;odio&quot;. Ma quei commenti non lo incitano, lo esprimono, nella forma che gli è consona. Sono un elemento di realtà. Boh, si provi pure a rimuoverla. Non si farà, temo, un gran servizio a nessuno. Meglio stiano lì dove stanno, meglio guardare le cose come sono. Evitando di fingere che &quot;...non è possibile esprimersi in questo modo in una comunità pubblica.&quot; Non è affatto impossibile e mi auguro non lo sia mai. C&#039;è una legislazione che prevede sanzioni e pene per comportamenti che configurino reati. Per il resto c&#039;è l&#039;umano (mica sempre un belvedere, gentile Loredana). Una ulteriore polizia, magari etica, sguinzagliata sul web, impegnata a ridisegnare un mondo più pulito a colpi di rimozioni no, grazie. Saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non frequento i social network, capito a volte in pagine di blog come questa mentre cerco qualcosa, ma ciò nonostante ho sufficiente esperienza di abomini verbali commessi sull&#8217;incorporeo campo di battaglia della &#8220;rete&#8221;. Dinamiche, spesso omologabili, in contesti apparentemente diversi, il più delle volte non dissimili, anche quando i contendenti sembrano essere adulti dai pregiati curricula, da quelle che s&#8217;osservano tra gli adolescenti. La natura particolarmente bestiale delle frasi riportate dalla signora Lipperini e l&#8217;esecrabile (che razza di termine) contesto che le ha generate, mi pare però debbano far riflettere soprattutto sul ragguardevole numero di “mi piace” e di condivisioni, che, se il post non fosse stato rimosso, sarebbero state, probabilmente, destinate a crescere. Che fare? Occultare, cancellare, rimuovere. Chiedere ai gestori di questi spazi di adeguare alla nostra linea invalicabile il loro limite di &#8220;commenti che incitano all&#8217;odio&#8221;. Ma quei commenti non lo incitano, lo esprimono, nella forma che gli è consona. Sono un elemento di realtà. Boh, si provi pure a rimuoverla. Non si farà, temo, un gran servizio a nessuno. Meglio stiano lì dove stanno, meglio guardare le cose come sono. Evitando di fingere che &#8220;&#8230;non è possibile esprimersi in questo modo in una comunità pubblica.&#8221; Non è affatto impossibile e mi auguro non lo sia mai. C&#8217;è una legislazione che prevede sanzioni e pene per comportamenti che configurino reati. Per il resto c&#8217;è l&#8217;umano (mica sempre un belvedere, gentile Loredana). Una ulteriore polizia, magari etica, sguinzagliata sul web, impegnata a ridisegnare un mondo più pulito a colpi di rimozioni no, grazie. Saluti.</p>
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		Di: V		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 10:36:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi spiegate, tanto per fare un esempio, per quale alchimia di netiquette facebook bandisce sistematicamente lo scrittore Aldo Nove, mentre permette l&#039;esistenza di questi idioti?
Sapete, vorrei capire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiegate, tanto per fare un esempio, per quale alchimia di netiquette facebook bandisce sistematicamente lo scrittore Aldo Nove, mentre permette l&#8217;esistenza di questi idioti?<br />
Sapete, vorrei capire.</p>
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		<title>
		Di: Marta &#38; Sara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-standard-di-facebook/comment-page-1/#comment-134179</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marta &#38; Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 15:20:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rileggendo i commenti e le frasi atroci, ci chiediamo che esempio educativo stiamo offrendo ai nostri bambini e ragazzi del domani...che modelli hanno a disposizione per crescere e farsi un &#039;idea del mondo?
Fortunatamente c&#039;è ancora della gente che reagisce, scrive, si domanda e spiega..
grazie
marta &#038; sara di mammechefatica.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rileggendo i commenti e le frasi atroci, ci chiediamo che esempio educativo stiamo offrendo ai nostri bambini e ragazzi del domani&#8230;che modelli hanno a disposizione per crescere e farsi un &#8216;idea del mondo?<br />
Fortunatamente c&#8217;è ancora della gente che reagisce, scrive, si domanda e spiega..<br />
grazie<br />
marta &amp; sara di mammechefatica.it</p>
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		Di: punto_fra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-standard-di-facebook/comment-page-1/#comment-134178</link>

		<dc:creator><![CDATA[punto_fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 11:08:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel frattempo il post è stato cancellato, o almeno io non riesco ad accedervi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel frattempo il post è stato cancellato, o almeno io non riesco ad accedervi.</p>
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		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-standard-di-facebook/comment-page-1/#comment-134177</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 20:44:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che qui non ci sia alcuna velleità di censura a me sembra dimostrato - sempre che di una dimostrazione ulteriore si senta il bisogno - dal fatto che un commento che sarebbe a favore della censura di questo post ed è in generale molto critico del contenuto del post e di molti commenti viene qui tranquillamente pubblicato. Come spesso accade, del resto. E questo perché tra il discutere di insulti e gli insulti c&#039;è una differenza di livello, forse quella che Bateson chiamerebbe la differenza tra un apprendimento zero e un apprendimento 1, e cioè un inizio di riflessione e consapevolezza su come ci esprimimamo. I diversi livelli di apprendimento sono poi, non a caso, la via di uscita dai paradossi e dai doppi legami, dei quali a me sempre più chiaramente risulta che la questione della libera espressione faccia parte: garantisco che si esprima liberamente anche chi lavora e si esprime affinché altri non possano più esprimersi liberamente. Ci sarebbe però un limite, a mio modesto parere: che chi si esprime non nuoccia ad altri, e sul male che gli insulti fanno credo che sia molto democratico poter discutere.
Quanto poi al commento di Maurizio, io l&#039;ho letto in modo diverso da k. E sarà perché non esito a schierarmi contro qualunque insulto. Solo che noto anche che capita più spesso che sia soprattutto una certa parte politica a schierarsi ogni volta contro gli insulti, qualunque parte colpiscano, mentre c&#039;è chi si schiera solo contro alcuni insulti, e a volte, specialmente se sono sessisti, nemmeno quando colpiscono la sua parte. Mostrando forse che a qualcuno/a la libertà e il rispetto verso tutti e tutte stanno un po&#039; più a cuore che qualcun altro/a. E forse perché una politica dell&#039;insulto è esattamente il contrario di una vera libertà di espressione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che qui non ci sia alcuna velleità di censura a me sembra dimostrato &#8211; sempre che di una dimostrazione ulteriore si senta il bisogno &#8211; dal fatto che un commento che sarebbe a favore della censura di questo post ed è in generale molto critico del contenuto del post e di molti commenti viene qui tranquillamente pubblicato. Come spesso accade, del resto. E questo perché tra il discutere di insulti e gli insulti c&#8217;è una differenza di livello, forse quella che Bateson chiamerebbe la differenza tra un apprendimento zero e un apprendimento 1, e cioè un inizio di riflessione e consapevolezza su come ci esprimimamo. I diversi livelli di apprendimento sono poi, non a caso, la via di uscita dai paradossi e dai doppi legami, dei quali a me sempre più chiaramente risulta che la questione della libera espressione faccia parte: garantisco che si esprima liberamente anche chi lavora e si esprime affinché altri non possano più esprimersi liberamente. Ci sarebbe però un limite, a mio modesto parere: che chi si esprime non nuoccia ad altri, e sul male che gli insulti fanno credo che sia molto democratico poter discutere.<br />
Quanto poi al commento di Maurizio, io l&#8217;ho letto in modo diverso da k. E sarà perché non esito a schierarmi contro qualunque insulto. Solo che noto anche che capita più spesso che sia soprattutto una certa parte politica a schierarsi ogni volta contro gli insulti, qualunque parte colpiscano, mentre c&#8217;è chi si schiera solo contro alcuni insulti, e a volte, specialmente se sono sessisti, nemmeno quando colpiscono la sua parte. Mostrando forse che a qualcuno/a la libertà e il rispetto verso tutti e tutte stanno un po&#8217; più a cuore che qualcun altro/a. E forse perché una politica dell&#8217;insulto è esattamente il contrario di una vera libertà di espressione.</p>
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		<title>
		Di: claudio.l		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-standard-di-facebook/comment-page-1/#comment-134176</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio.l]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 08:10:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@K, forse hai capito poco del post, sicuramente non hai capito che sono i Piccioni che si prendono con le fave e non viceversa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@K, forse hai capito poco del post, sicuramente non hai capito che sono i Piccioni che si prendono con le fave e non viceversa.</p>
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		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-standard-di-facebook/comment-page-1/#comment-134175</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 07:29:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io personalmente troverei validi motivi per censurare anche un post come questo della lipperini,  che secondo me  prova a prendere con mailizia  tre fave c on un piccione e quindi stuzzica   le pelurie dei lettori riproducendo le frasi  irripetibili, le utilizza ( queste offensive frasi ) per screditare una sola parte politica, e terzo, lo fa ammantandosi di un presunto buon senso che “in ogni caso condanna” l’uso della violenza anche verbale etc. etc.
Questi i miei pensieri meschini. E mi è interessante leggere  commenti  come quello di Francesco che dice “ ma perché allora non denunciare anche le pagine di offese verso Berlusconi?”
Cui prontamente Maurizio risponde utilizzando la primaria e pu r sempre valida forma di autodifesa che conosciamo tutti “ avete cominciato prima  voi!”
Una giustificazione alla rabbia la vogliamo trovare tutti, per alcuni probabilmente la violenza è giustificata quando è rivolta verso l’alto, verso il Potere, la gerarchia   che sta contro di noi, per altri  questo Potere questa forza è quella del ventre del mediterraneo…
Dice che Michelangelo da giovane diceva che certe persone non sono uomini ma “bestie in forma d’uomo” che si potevano ammazzare senza scrupoli, poi dice che da vecchio se ne pentì
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io personalmente troverei validi motivi per censurare anche un post come questo della lipperini,  che secondo me  prova a prendere con mailizia  tre fave c on un piccione e quindi stuzzica   le pelurie dei lettori riproducendo le frasi  irripetibili, le utilizza ( queste offensive frasi ) per screditare una sola parte politica, e terzo, lo fa ammantandosi di un presunto buon senso che “in ogni caso condanna” l’uso della violenza anche verbale etc. etc.<br />
Questi i miei pensieri meschini. E mi è interessante leggere  commenti  come quello di Francesco che dice “ ma perché allora non denunciare anche le pagine di offese verso Berlusconi?”<br />
Cui prontamente Maurizio risponde utilizzando la primaria e pu r sempre valida forma di autodifesa che conosciamo tutti “ avete cominciato prima  voi!”<br />
Una giustificazione alla rabbia la vogliamo trovare tutti, per alcuni probabilmente la violenza è giustificata quando è rivolta verso l’alto, verso il Potere, la gerarchia   che sta contro di noi, per altri  questo Potere questa forza è quella del ventre del mediterraneo…<br />
Dice che Michelangelo da giovane diceva che certe persone non sono uomini ma “bestie in forma d’uomo” che si potevano ammazzare senza scrupoli, poi dice che da vecchio se ne pentì<br />
ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Ilaria M		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-standard-di-facebook/comment-page-1/#comment-134174</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ilaria M]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 06:02:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate i refusi...colpa dello smartphone...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate i refusi&#8230;colpa dello smartphone&#8230;</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Ilaria M		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-standard-di-facebook/comment-page-1/#comment-134173</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ilaria M]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 06:00:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche i commenti su you tube (anche italiano) funzionano così, @Sulle Punte. Hai ragione, di per sé non è una reale soluzione, però è già qualcosa: quando sotto qualche video vedo tra i commenti quello &quot;oscurato&quot;, con la dicitura &quot;questo commento ha ricevuto troppi voti negativi, dà una sensazione abbastanza forte, in quanto quel commento in questo modo risulta immediatamente stigmatizzato (e in modo del tutto democratico, su cui nessun &quot;difensore della libertà può avere dà ridire...).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche i commenti su you tube (anche italiano) funzionano così, @Sulle Punte. Hai ragione, di per sé non è una reale soluzione, però è già qualcosa: quando sotto qualche video vedo tra i commenti quello &#8220;oscurato&#8221;, con la dicitura &#8220;questo commento ha ricevuto troppi voti negativi, dà una sensazione abbastanza forte, in quanto quel commento in questo modo risulta immediatamente stigmatizzato (e in modo del tutto democratico, su cui nessun &#8220;difensore della libertà può avere dà ridire&#8230;).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sullepunte		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/gli-standard-di-facebook/comment-page-1/#comment-134172</link>

		<dc:creator><![CDATA[sullepunte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 17:26:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[suonero&#039; poco intellettuale, ma i commenti su yahoo news (americano, il sito italiano non so) hanno un tasto &quot;like&quot; e uno &quot;dislike&quot;. Quando i &quot;dislike&quot; di un commento superano una certa soglia (e si potrebbe segnare un 20% del totale fra like e dislike del thread) il commento viene nascosto per eccesso di dislike. Click-andolo uno puo&#039; sempre visualizzarlo, quindi diciamo la sostanza evta la rimozione che sarebbe auspicabile, ma non e&#039; piu&#039; efficace nel frattempo almeno oscurarli? cosi&#039; che almeo sia visibile la &quot;censura&quot; della mancata buona educazione? Poi non capisco perche&#039; un algoritmo non sia in grado di &quot;imparare&quot; (learning rule per algoritmi, specifico per evitare fraintendimenti) da tutte queste segnalazioni che la frase &quot;spero che ... stupr*&quot; non e&#039; nelle policy di fb. Forse e&#039; un po&#039; come la pubblicita&#039; per strada, ci vuole la pressione di una marea di persone per essere percepiti come qualcosa di piu&#039; di una mosca...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>suonero&#8217; poco intellettuale, ma i commenti su yahoo news (americano, il sito italiano non so) hanno un tasto &#8220;like&#8221; e uno &#8220;dislike&#8221;. Quando i &#8220;dislike&#8221; di un commento superano una certa soglia (e si potrebbe segnare un 20% del totale fra like e dislike del thread) il commento viene nascosto per eccesso di dislike. Click-andolo uno puo&#8217; sempre visualizzarlo, quindi diciamo la sostanza evta la rimozione che sarebbe auspicabile, ma non e&#8217; piu&#8217; efficace nel frattempo almeno oscurarli? cosi&#8217; che almeo sia visibile la &#8220;censura&#8221; della mancata buona educazione? Poi non capisco perche&#8217; un algoritmo non sia in grado di &#8220;imparare&#8221; (learning rule per algoritmi, specifico per evitare fraintendimenti) da tutte queste segnalazioni che la frase &#8220;spero che &#8230; stupr*&#8221; non e&#8217; nelle policy di fb. Forse e&#8217; un po&#8217; come la pubblicita&#8217; per strada, ci vuole la pressione di una marea di persone per essere percepiti come qualcosa di piu&#8217; di una mosca&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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