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	Commenti a: GUARDARSI INTORNO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Robi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Robi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2011 08:42:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate, ma le Pariodispare con i nostri dati che fanno?Un appello? Indirizzato a chi?  Dal link non è chiaro. Comunque, sulla fiducia :) ho firmato e fatto girare ad amiche/ci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma le Pariodispare con i nostri dati che fanno?Un appello? Indirizzato a chi?  Dal link non è chiaro. Comunque, sulla fiducia 🙂 ho firmato e fatto girare ad amiche/ci</p>
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		Di: perseo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[perseo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2011 07:08:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa mattina, via indipendenza a Bologna, sto andando al lavoro. Vedo un ragazzo steso a terra, faccia in giù, una signora lo sta guardando, ha già chiamato aiuto, un&#039;altra signora, poco distante, mi guarda. Le chiedo se il ragazzo stia dormendo (mi è capitato spesso a Bologna di trovare persone che dormono per la strada o ragazzi ubriachi), ci avviciniamo per controllare, nel frattempo arriva la polizia e il poliziotto, ancora prima di scendere, ci sgrida dicendoci che non dovevamo toccarlo.
Ora, sicuramente ha ragione lui, sicuramente ci sono leggi e comportamenti da tenere in questo caso. Però mi ha fatto infuriare questa cosa, voglio dire, se vedo una persona per terra che devo fare? Non la devo toccare per paura, poi, di beccarmi una denuncia? Insomma, questa presa di posizione mi ha lasciato parecchio perplesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, via indipendenza a Bologna, sto andando al lavoro. Vedo un ragazzo steso a terra, faccia in giù, una signora lo sta guardando, ha già chiamato aiuto, un&#8217;altra signora, poco distante, mi guarda. Le chiedo se il ragazzo stia dormendo (mi è capitato spesso a Bologna di trovare persone che dormono per la strada o ragazzi ubriachi), ci avviciniamo per controllare, nel frattempo arriva la polizia e il poliziotto, ancora prima di scendere, ci sgrida dicendoci che non dovevamo toccarlo.<br />
Ora, sicuramente ha ragione lui, sicuramente ci sono leggi e comportamenti da tenere in questo caso. Però mi ha fatto infuriare questa cosa, voglio dire, se vedo una persona per terra che devo fare? Non la devo toccare per paura, poi, di beccarmi una denuncia? Insomma, questa presa di posizione mi ha lasciato parecchio perplesso.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 17:56:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@anonimo. Mi perdoni se il tono è suonato più polemico di quanto non volesse essere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@anonimo. Mi perdoni se il tono è suonato più polemico di quanto non volesse essere.</p>
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		<title>
		Di: Sara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/guardarsi-intorno/comment-page-1/#comment-120118</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 16:57:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A volte mi chiedo anch&#039;io cosa ci sia intorno. Cosa accadrebbe se improvvisamente dimenticassi chi sono, da sola in strada, sulle scale di una metro affollata? Se di colpo crollassi anch&#039;io di peso. Chi si farebbe carico della mia vertigine? Chi avrebbe tempo, un minuto della sua vita, per fermarsi a guardarmi soltanto, con curiosità paterna? E poi mi chiedo, lo farei io per te? Per Te che sei un altro? Che non sei me, nè uguale a me, nè simile a me? La risposta allora è tutta in questa domanda..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte mi chiedo anch&#8217;io cosa ci sia intorno. Cosa accadrebbe se improvvisamente dimenticassi chi sono, da sola in strada, sulle scale di una metro affollata? Se di colpo crollassi anch&#8217;io di peso. Chi si farebbe carico della mia vertigine? Chi avrebbe tempo, un minuto della sua vita, per fermarsi a guardarmi soltanto, con curiosità paterna? E poi mi chiedo, lo farei io per te? Per Te che sei un altro? Che non sei me, nè uguale a me, nè simile a me? La risposta allora è tutta in questa domanda..</p>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/guardarsi-intorno/comment-page-1/#comment-120117</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 16:53:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Diana,
la proposizione da me scritta e da lei riportata, cui segue un&#039;interrogativa, è scevra di connotazioni ingabbianti la figura della donna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Diana,<br />
la proposizione da me scritta e da lei riportata, cui segue un&#8217;interrogativa, è scevra di connotazioni ingabbianti la figura della donna.</p>
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		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/guardarsi-intorno/comment-page-1/#comment-120116</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 15:38:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;i&gt;L’accoglienza e la cura dell’altro sono inscritti nell’humus antropologico della donna, è inutile negarlo.&lt;/i&gt;
... ma come? Non è questa la cornice da cui cerchiamo di uscire da un paio di secoli a questa parte? O ci sono stati ripensamenti? (Se n&#039;è parlato anche a proposito del libro di Veronesi, in questo blog)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>L’accoglienza e la cura dell’altro sono inscritti nell’humus antropologico della donna, è inutile negarlo.</i><br />
&#8230; ma come? Non è questa la cornice da cui cerchiamo di uscire da un paio di secoli a questa parte? O ci sono stati ripensamenti? (Se n&#8217;è parlato anche a proposito del libro di Veronesi, in questo blog)</p>
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		<title>
		Di: Miriam		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/guardarsi-intorno/comment-page-1/#comment-120115</link>

		<dc:creator><![CDATA[Miriam]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 15:34:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Claudio Gatti.&quot;Sarà retorico ma Viaggiare coi mezzi pubblici è veramente molto formativo&quot;.
Pienamente d&#039;accordo.
Per me è impressionante vedere il cambiamento di persone il sabato e la domenica, a Milano.  E in pochi anni.
Sugli autobus, soprattutto ma anche in metro, la maggioranza è composta da altre etnie, italiani pochissimi.
Filippini, srlilankesi (donne e uomini), sono di solito i primi ad alzarsi per cedere il posto. Però ci sono ancora tante buone eccezioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Claudio Gatti.&#8221;Sarà retorico ma Viaggiare coi mezzi pubblici è veramente molto formativo&#8221;.<br />
Pienamente d&#8217;accordo.<br />
Per me è impressionante vedere il cambiamento di persone il sabato e la domenica, a Milano.  E in pochi anni.<br />
Sugli autobus, soprattutto ma anche in metro, la maggioranza è composta da altre etnie, italiani pochissimi.<br />
Filippini, srlilankesi (donne e uomini), sono di solito i primi ad alzarsi per cedere il posto. Però ci sono ancora tante buone eccezioni.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Claudio Gatti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/guardarsi-intorno/comment-page-1/#comment-120114</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 14:24:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarà retorico ma Viaggiare coi mezzi pubblici è veramente molto formativo: almeno per noi di mezz&#039;età, posto fisso e classe media, si presenta un&#039;umanità poco nota (polarizzata su pensionati, stranieri e studenti) e inaspettatamente vicina ai dati ISTAT.
Suggerisco a Tremonti di farsi un giro sui mezzi. Ad esempio prendere anche solo un normalissimo 671 (ColliAlbani-Nervi), salire sul treno a Muratella (mischiandosi tra manovali rumeni e gli impiegati del WFO) o andare in Metro fino a Rebibbia (fermandosi alla stazione, per ora).
Mie statistiche. Con gli anni sui mezzi si cede meno il posto. Quando succede, tipicamente (diciamo sette casi su dieci) chi lo fa o è una donna dell&#039;est europa (nei confronti di anziano/a) o è una donna italiana sui 45 (nei confronti di una ragazza in cinta).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà retorico ma Viaggiare coi mezzi pubblici è veramente molto formativo: almeno per noi di mezz&#8217;età, posto fisso e classe media, si presenta un&#8217;umanità poco nota (polarizzata su pensionati, stranieri e studenti) e inaspettatamente vicina ai dati ISTAT.<br />
Suggerisco a Tremonti di farsi un giro sui mezzi. Ad esempio prendere anche solo un normalissimo 671 (ColliAlbani-Nervi), salire sul treno a Muratella (mischiandosi tra manovali rumeni e gli impiegati del WFO) o andare in Metro fino a Rebibbia (fermandosi alla stazione, per ora).<br />
Mie statistiche. Con gli anni sui mezzi si cede meno il posto. Quando succede, tipicamente (diciamo sette casi su dieci) chi lo fa o è una donna dell&#8217;est europa (nei confronti di anziano/a) o è una donna italiana sui 45 (nei confronti di una ragazza in cinta).</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/guardarsi-intorno/comment-page-1/#comment-120113</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 12:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarà pure vero che Loredana intigna (giustamente) su questioni di genere, ma nessuno ha notato il riferimento a Gay Telese (uomo)? L&#039;&lt;a href=&quot;http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=324945&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;intervista&lt;/a&gt; di ieri a Fahrenheit io l&#039;ho ascoltata, ed è stata molto interessante. Telese ha detto che il gusto della osservazione e della cura del dettaglio l&#039;ha ereditata da suo padre sarto (e uomo). E&#039; guardando con quanta accuratezza il padre tagliava vestiti, faceva asole, orli ecc. che ha capito quanto il rigore fosse importante, sia nel fare vestiti che fare interviste. Lui non prende appunti davanti all&#039;intervistato, nè lo registra, lo guarda, sta attento al non detto, al gesto, al linguaggio del corpo.
Aggiungo io che la stessa cosa l&#039;ha detta Gad Lerner (uomo) in un&#039;intervista a Milena Gabanelli di secoli fa,  in una trasmissione in cui si tessevano gli elogi della hanycam. E Lerner ha detto: no, preferisco osservare con i miei occhi.
Questo per dire che chi dice che su questo blog  si parla sempre male degli uomini mente :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà pure vero che Loredana intigna (giustamente) su questioni di genere, ma nessuno ha notato il riferimento a Gay Telese (uomo)? L&#8217;<a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=324945" rel="nofollow ugc">intervista</a> di ieri a Fahrenheit io l&#8217;ho ascoltata, ed è stata molto interessante. Telese ha detto che il gusto della osservazione e della cura del dettaglio l&#8217;ha ereditata da suo padre sarto (e uomo). E&#8217; guardando con quanta accuratezza il padre tagliava vestiti, faceva asole, orli ecc. che ha capito quanto il rigore fosse importante, sia nel fare vestiti che fare interviste. Lui non prende appunti davanti all&#8217;intervistato, nè lo registra, lo guarda, sta attento al non detto, al gesto, al linguaggio del corpo.<br />
Aggiungo io che la stessa cosa l&#8217;ha detta Gad Lerner (uomo) in un&#8217;intervista a Milena Gabanelli di secoli fa,  in una trasmissione in cui si tessevano gli elogi della hanycam. E Lerner ha detto: no, preferisco osservare con i miei occhi.<br />
Questo per dire che chi dice che su questo blog  si parla sempre male degli uomini mente 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Miriam		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/guardarsi-intorno/comment-page-1/#comment-120112</link>

		<dc:creator><![CDATA[Miriam]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 11:14:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di cura -e ossessione per la pulizia-.
Esempio terra terra di vita vissuta.
Scena ai giardinetti di quartiere. Mio figlio (6 anni) gioca amabilmente, si fa per dire, con terra e acqua, insieme ad altr* bimb*, 5 maschi e 2 femmine. Tranquillizzata dalla pacifica visione mi dedico alla spezzettata lettura del giornale.
Rialzo lo sguardo, vedo mio figlio seduto a gambe incrociate e alcune bimbe (quattro o cinque, della sua età e più piccole) che lo accerchiavano.
Cosa stavano facendo le bimbe? Lo avevano catturato per dargliele di santa ragione? ;-)  No, sbagliato.
 Gli facevano il bagnetto a secco, con fazzolettini e foglie intrise d&#039;acqua!
Era completamente inzaccherato, viso, collo e tutto ciò che non era coperto da vestiti.
E i maschietti di prima, dove erano finiti? Continuavano a pasticciare nel fango, naturalmente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di cura -e ossessione per la pulizia-.<br />
Esempio terra terra di vita vissuta.<br />
Scena ai giardinetti di quartiere. Mio figlio (6 anni) gioca amabilmente, si fa per dire, con terra e acqua, insieme ad altr* bimb*, 5 maschi e 2 femmine. Tranquillizzata dalla pacifica visione mi dedico alla spezzettata lettura del giornale.<br />
Rialzo lo sguardo, vedo mio figlio seduto a gambe incrociate e alcune bimbe (quattro o cinque, della sua età e più piccole) che lo accerchiavano.<br />
Cosa stavano facendo le bimbe? Lo avevano catturato per dargliele di santa ragione? 😉  No, sbagliato.<br />
 Gli facevano il bagnetto a secco, con fazzolettini e foglie intrise d&#8217;acqua!<br />
Era completamente inzaccherato, viso, collo e tutto ciò che non era coperto da vestiti.<br />
E i maschietti di prima, dove erano finiti? Continuavano a pasticciare nel fango, naturalmente.</p>
]]></content:encoded>
		
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