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	Commenti a: I DIRITTI NON SONO DIVISIBILI: STORIA VECCHIA MA SEMPRE ATTUALE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Feb 2016 21:31:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-diritti-non-sono-divisibili-storia-vecchia-ma-sempre-attuale/comment-page-1/#comment-139877</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 21:31:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Luca , tutori e nutrici sono sempre esistiti, ma appunto  tali erano e  si chiamavano col loro nome, adesso invece in nome di un ideologia totalitaria li vorremmo omologare  per legge  al padre e alla madre, anch&#039;essi trasformati in generici caregivers, o tuttalpiù in genitori 1 e 2 .
I bambini orfani purtroppo ci sono sempre stati, e la società ha il dovere di occuparsene, ma appunto è una perdita, un lutto da superare per il bambino,  invece pianificare la scomparsa del padre o della madre naturale è una grave premeditata ingiustizia.
Alla fine scrivi pure che : ” non ci curiamo minimamente di come ( i bambini) saranno accolti nella società umana”, ecco io direi che per un bambino che entra nella società umana, strapparlo immediatamente  dal petto della madre che lo ha generato  non è il massimo dell’accoglienza.
Prova a cambiare prospettiva per davvero, a immaginare che una legge non deve rispondere solo ai desideri individuali   promessi dalla tecnica e dal denaro.  E cerca di non trovare giustificazioni come hai fatto in questo post, nelle miserie e nelle meschinerie umane,  citando le violenze gli abusi  il turismo sessuale.., che il male non si giustifica con il peggio.
ciao, k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luca , tutori e nutrici sono sempre esistiti, ma appunto  tali erano e  si chiamavano col loro nome, adesso invece in nome di un ideologia totalitaria li vorremmo omologare  per legge  al padre e alla madre, anch&#8217;essi trasformati in generici caregivers, o tuttalpiù in genitori 1 e 2 .<br />
I bambini orfani purtroppo ci sono sempre stati, e la società ha il dovere di occuparsene, ma appunto è una perdita, un lutto da superare per il bambino,  invece pianificare la scomparsa del padre o della madre naturale è una grave premeditata ingiustizia.<br />
Alla fine scrivi pure che : ” non ci curiamo minimamente di come ( i bambini) saranno accolti nella società umana”, ecco io direi che per un bambino che entra nella società umana, strapparlo immediatamente  dal petto della madre che lo ha generato  non è il massimo dell’accoglienza.<br />
Prova a cambiare prospettiva per davvero, a immaginare che una legge non deve rispondere solo ai desideri individuali   promessi dalla tecnica e dal denaro.  E cerca di non trovare giustificazioni come hai fatto in questo post, nelle miserie e nelle meschinerie umane,  citando le violenze gli abusi  il turismo sessuale.., che il male non si giustifica con il peggio.<br />
ciao, k.</p>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-diritti-non-sono-divisibili-storia-vecchia-ma-sempre-attuale/comment-page-1/#comment-139876</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 22:42:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando si riconoscono pluralità di modelli familiari, automaticamente si riconoscono i relativi legami parentali. Dunque, nessuno sminuire il ruolo genitoriale, anzi. E ancor meno si evitano o si distruggono relazioni verticali tra generazioni, a meno di voler sostenere che le figliolanze adottate sono tutte &quot;illegittime&quot; ripristinando nozioni odiose come quella di &quot;figlio naturale&quot; (leggi: bastardo) e &quot;legittimo&quot;... strano modo di stare dalla parte dei bambini!
Sulle terminologie, no comment. Di fatto, però, i o le &quot;caregivers&quot; esistevano da tempi immemori: ricordi le famose nutrici o gli istruttori? Ecco, oggi li chiameremmo &quot;caregivers&quot;, ma sono sempre esistiti e nessuno ha mai gridato allo sminuirsi del ruolo genitoriale. Pensa che persino Gesù Cristo ha avuto almeno un caregiver nella Sua famiglia: san Giuseppe.
La relazione privilegiata è con i propri genitori: ho un amico adottato e mi ha sempre detto che per lui i genitori sono e saranno sempre quelli che lo hanno salvato dall&#039;orfanotrofio a 5 anni crescendolo, non certo i suoi genitori biologici che non sa e non vuol neanche sapere chi siano. Smettiamola dunque di ridurre la genitorialità alla genitalità: tutti siamo potenzialmente capaci di procreare (cioè di avere rapporti sessuali fecondi), magari anche attraverso la violenza carnale, ma non tutti diventano o sanno essere genitori.
Smettiamola anche di vedere solo risvolti economicisti in scelte che spesso sono dettate da amore: la malizia sta sempre nell&#039;occhio di chi guarda. Detto questo, ci saranno sempre (anche tra genitori biologici) motivazioni recondite poco limpide: quanti matrimoni d&#039;interesse si celebrano nel mondo? Quanti figli vengono generati per scopi economici (porteranno avanti l&#039;azienda di famiglia, porteranno reddito in casa, ecc.) o narcisistici (porteranno avanti il nome della casa, saranno quello che non sono riuscito a essere io, saranno il bastone della mia vecchiaia, ecc.)?  Eppure nessuno si sogna mai di impedire che vengano al mondo o di strapparli alle loro famiglie &quot;naturali&quot;...
Sul cosiddetto &quot;utero in affitto&quot;: pessima espressione, mi meraviglio che  Murgia l&#039;abbia usata. E&#039; una gestazione per altri, gesto di altruismo notevole che, nel mondo occidentale, è regolato strettamente e strettamente sottratto a logiche economiche. Se poi vogliamo concentrarci sullo sfruttamento del 3° mondo, allora non capisco come mai i vari sentinelli non si siano mai accorti e continuino a non accorgersi e a non manifestare contro il turismo sessuale di tanti padri di famiglia &quot;perbene&quot; o contro il mercimonio legato alle adozioni internazionali, per tacere dei casi di abuso e/o violenza sessuale che avvengono tra le mura domestiche o tra quelle &quot;sacre&quot;... senza contare che la stessa gpa è stata finora maggioritariamente usata da coppie etero! Quanta ipocrisia per non dire che si disprezzano specificatamente le persone omosessuali e soprattutto i loro affetti e sentimenti!
Chiudo chiedendomi e chiedendoti una cosa: possibile che noi adulti siamo così ossessionati dal sesso da preoccuparci solo di come vengano concepiti i bambini mentre non ci curiamo minimamente di come saranno accolti nella società umana? Se cambiassimo prospettiva, forse ci scandalizzeremmo di meno e agiremmo di più per un mondo a loro dimensione. Invece siamo ben concentrati su di noi. Come penso diresti tu, narcisisticamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si riconoscono pluralità di modelli familiari, automaticamente si riconoscono i relativi legami parentali. Dunque, nessuno sminuire il ruolo genitoriale, anzi. E ancor meno si evitano o si distruggono relazioni verticali tra generazioni, a meno di voler sostenere che le figliolanze adottate sono tutte &#8220;illegittime&#8221; ripristinando nozioni odiose come quella di &#8220;figlio naturale&#8221; (leggi: bastardo) e &#8220;legittimo&#8221;&#8230; strano modo di stare dalla parte dei bambini!<br />
Sulle terminologie, no comment. Di fatto, però, i o le &#8220;caregivers&#8221; esistevano da tempi immemori: ricordi le famose nutrici o gli istruttori? Ecco, oggi li chiameremmo &#8220;caregivers&#8221;, ma sono sempre esistiti e nessuno ha mai gridato allo sminuirsi del ruolo genitoriale. Pensa che persino Gesù Cristo ha avuto almeno un caregiver nella Sua famiglia: san Giuseppe.<br />
La relazione privilegiata è con i propri genitori: ho un amico adottato e mi ha sempre detto che per lui i genitori sono e saranno sempre quelli che lo hanno salvato dall&#8217;orfanotrofio a 5 anni crescendolo, non certo i suoi genitori biologici che non sa e non vuol neanche sapere chi siano. Smettiamola dunque di ridurre la genitorialità alla genitalità: tutti siamo potenzialmente capaci di procreare (cioè di avere rapporti sessuali fecondi), magari anche attraverso la violenza carnale, ma non tutti diventano o sanno essere genitori.<br />
Smettiamola anche di vedere solo risvolti economicisti in scelte che spesso sono dettate da amore: la malizia sta sempre nell&#8217;occhio di chi guarda. Detto questo, ci saranno sempre (anche tra genitori biologici) motivazioni recondite poco limpide: quanti matrimoni d&#8217;interesse si celebrano nel mondo? Quanti figli vengono generati per scopi economici (porteranno avanti l&#8217;azienda di famiglia, porteranno reddito in casa, ecc.) o narcisistici (porteranno avanti il nome della casa, saranno quello che non sono riuscito a essere io, saranno il bastone della mia vecchiaia, ecc.)?  Eppure nessuno si sogna mai di impedire che vengano al mondo o di strapparli alle loro famiglie &#8220;naturali&#8221;&#8230;<br />
Sul cosiddetto &#8220;utero in affitto&#8221;: pessima espressione, mi meraviglio che  Murgia l&#8217;abbia usata. E&#8217; una gestazione per altri, gesto di altruismo notevole che, nel mondo occidentale, è regolato strettamente e strettamente sottratto a logiche economiche. Se poi vogliamo concentrarci sullo sfruttamento del 3° mondo, allora non capisco come mai i vari sentinelli non si siano mai accorti e continuino a non accorgersi e a non manifestare contro il turismo sessuale di tanti padri di famiglia &#8220;perbene&#8221; o contro il mercimonio legato alle adozioni internazionali, per tacere dei casi di abuso e/o violenza sessuale che avvengono tra le mura domestiche o tra quelle &#8220;sacre&#8221;&#8230; senza contare che la stessa gpa è stata finora maggioritariamente usata da coppie etero! Quanta ipocrisia per non dire che si disprezzano specificatamente le persone omosessuali e soprattutto i loro affetti e sentimenti!<br />
Chiudo chiedendomi e chiedendoti una cosa: possibile che noi adulti siamo così ossessionati dal sesso da preoccuparci solo di come vengano concepiti i bambini mentre non ci curiamo minimamente di come saranno accolti nella società umana? Se cambiassimo prospettiva, forse ci scandalizzeremmo di meno e agiremmo di più per un mondo a loro dimensione. Invece siamo ben concentrati su di noi. Come penso diresti tu, narcisisticamente.</p>
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		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-diritti-non-sono-divisibili-storia-vecchia-ma-sempre-attuale/comment-page-1/#comment-139875</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 19:29:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Luca, la questione non è circoscritta ai diritti dei gay.  l’omologazione della famiglia eterosessuale a quella omosessuale, ( o unigenitoriale) con relativo diritto ad avere bambini, di fatto    sminuisce e relativizza  il ruolo genitoriale, e insieme a questo la profonda relazione verticale tra le generazioni, che ricordiamo comprende anche nonni e bisnonni.  Inoltre  viene contraddetta la dichiarazione  sui diritti del fanciullo, che  riconosce e sostiene il diritto  di ogni  bambino a conoscere i propri genitori naturali.   Ma come Ekerot  ci ricordava qui sul blog, oggi  invece che di padre e madre,  si ritiene    più giusto  parlare di “caregiver”.  caregiver.  Ecco con la mia filosofia da bar, mi sembra evidente, che a questo punto  la questione si ingigantisce e non riguarda solo la felicità  delle coppie omosessuali, o dei single,  ma la struttura della società. L’antropologia.  Nel momento in cui ci sentiamo in diritto a di negare la  relazione privilegiata  dei figli con la propria madre e il proprio padre,  ecco che  in quello spazio potrà inserirsi qualsiasi formazione sociale in grado di fornire  “care”, leggi prestazioni a pagamento, che oltre alla madre in affitto potrà facilmente espandersi e comprendere  “educatori in affitto” che prestano la loro opera per “formazioni sociali”, di ogni tipo, anche società con sedi in paradisi fiscali. Uhhh che paura..
Ma certo qualcuno sarà pronto ad argomentare al ribasso,  Anche la  Murgia ci rammenta con intelligenza che si scandalizza per l’utero in affitto e lo sfruttamento delle ragazze povere  del terzo mondo, poi  non si vergogna per le badanti sfruttate  che lasciano soli i propri figli minorenni per venire in italia. Brava. Le  atrocità insomma  sono sempre successe. Vanno solo regolamentate. Ci vuole  una legge. Sfruttiamola.
Ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luca, la questione non è circoscritta ai diritti dei gay.  l’omologazione della famiglia eterosessuale a quella omosessuale, ( o unigenitoriale) con relativo diritto ad avere bambini, di fatto    sminuisce e relativizza  il ruolo genitoriale, e insieme a questo la profonda relazione verticale tra le generazioni, che ricordiamo comprende anche nonni e bisnonni.  Inoltre  viene contraddetta la dichiarazione  sui diritti del fanciullo, che  riconosce e sostiene il diritto  di ogni  bambino a conoscere i propri genitori naturali.   Ma come Ekerot  ci ricordava qui sul blog, oggi  invece che di padre e madre,  si ritiene    più giusto  parlare di “caregiver”.  caregiver.  Ecco con la mia filosofia da bar, mi sembra evidente, che a questo punto  la questione si ingigantisce e non riguarda solo la felicità  delle coppie omosessuali, o dei single,  ma la struttura della società. L’antropologia.  Nel momento in cui ci sentiamo in diritto a di negare la  relazione privilegiata  dei figli con la propria madre e il proprio padre,  ecco che  in quello spazio potrà inserirsi qualsiasi formazione sociale in grado di fornire  “care”, leggi prestazioni a pagamento, che oltre alla madre in affitto potrà facilmente espandersi e comprendere  “educatori in affitto” che prestano la loro opera per “formazioni sociali”, di ogni tipo, anche società con sedi in paradisi fiscali. Uhhh che paura..<br />
Ma certo qualcuno sarà pronto ad argomentare al ribasso,  Anche la  Murgia ci rammenta con intelligenza che si scandalizza per l’utero in affitto e lo sfruttamento delle ragazze povere  del terzo mondo, poi  non si vergogna per le badanti sfruttate  che lasciano soli i propri figli minorenni per venire in italia. Brava. Le  atrocità insomma  sono sempre successe. Vanno solo regolamentate. Ci vuole  una legge. Sfruttiamola.<br />
Ciao,k.</p>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-diritti-non-sono-divisibili-storia-vecchia-ma-sempre-attuale/comment-page-1/#comment-139874</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 17:32:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[come giustamente, sintetizzando, ha detto una volta Della Vedova, o Cappato, ora non ricordo bene(in ogni caso radicali tout court, indipendentemente dal fatto che non so se abbiano militato qualche volta all&#039;interno di formazioni politiche da me votate, ai tempi in cui si andava a votare), esportare democrazia  vuol dire esportare diritti civili. Ragion per cui non vedo perchè non dovremmo sviluppare quel campo anche per quanto riguarda gli affari interni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>come giustamente, sintetizzando, ha detto una volta Della Vedova, o Cappato, ora non ricordo bene(in ogni caso radicali tout court, indipendentemente dal fatto che non so se abbiano militato qualche volta all&#8217;interno di formazioni politiche da me votate, ai tempi in cui si andava a votare), esportare democrazia  vuol dire esportare diritti civili. Ragion per cui non vedo perchè non dovremmo sviluppare quel campo anche per quanto riguarda gli affari interni</p>
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		<title>
		Di: Bernardo Romiti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-diritti-non-sono-divisibili-storia-vecchia-ma-sempre-attuale/comment-page-1/#comment-139873</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bernardo Romiti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 13:50:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma dai Marco, sei un fusariano? Da quello che scrivevi non lo avrei mai detto... :D   Comunque Fusaro dice che la democrazia contemporanea è peggio del nazismo (c&#039;è su YouTube) se sei d&#039;accordo tu e lui  dovreste essere almeno conseguenti ovvero prendere il fucile e correre in montagna. Invece il Fusaro lo vedi nei talk-show, nelle Università private che si auto considerano di élite, nelle potenti case editrici. Evidentemente questo nazismo non gli dispiace tanto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma dai Marco, sei un fusariano? Da quello che scrivevi non lo avrei mai detto&#8230; 😀   Comunque Fusaro dice che la democrazia contemporanea è peggio del nazismo (c&#8217;è su YouTube) se sei d&#8217;accordo tu e lui  dovreste essere almeno conseguenti ovvero prendere il fucile e correre in montagna. Invece il Fusaro lo vedi nei talk-show, nelle Università private che si auto considerano di élite, nelle potenti case editrici. Evidentemente questo nazismo non gli dispiace tanto.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-diritti-non-sono-divisibili-storia-vecchia-ma-sempre-attuale/comment-page-1/#comment-139872</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 13:20:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bermardo, non sono competente, pertanto sugli altri paesi non mi esprimo.
Non voglio rendere l&#039;Italia il mondo intero (poi che sia elegante o meno è l&#039;ultimo dei miei problemi  :-)  ) però io vivo qua e il contesto in cui vivo io giudico, o meglio cerco di farlo, non sempre azzeccandoci si intende.
l&#039;aborto e il divorzio sono temi completamente diversi e non li avevo nemmeno presi in considerazione perchè con il pari-passo non c&#039;entrano; le leggi che li riguardano, quelle sì erano dovute, necessarie, urgenti, sempre secondo me.
In sintesi, per renderti meglio l&#039;idea e per rimandarti a chi scrive meglio di me, diciamo che concordo con (il contestatissimo) Diego Fusaro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bermardo, non sono competente, pertanto sugli altri paesi non mi esprimo.<br />
Non voglio rendere l&#8217;Italia il mondo intero (poi che sia elegante o meno è l&#8217;ultimo dei miei problemi  🙂  ) però io vivo qua e il contesto in cui vivo io giudico, o meglio cerco di farlo, non sempre azzeccandoci si intende.<br />
l&#8217;aborto e il divorzio sono temi completamente diversi e non li avevo nemmeno presi in considerazione perchè con il pari-passo non c&#8217;entrano; le leggi che li riguardano, quelle sì erano dovute, necessarie, urgenti, sempre secondo me.<br />
In sintesi, per renderti meglio l&#8217;idea e per rimandarti a chi scrive meglio di me, diciamo che concordo con (il contestatissimo) Diego Fusaro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Bernardo Romiti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-diritti-non-sono-divisibili-storia-vecchia-ma-sempre-attuale/comment-page-1/#comment-139871</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bernardo Romiti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 10:58:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è quello che hai scritto, Mauro: hai scritto &quot;acceleratore illusorio dei diritti individuali&quot;. Mi chiedo se la pensi così anche per temi come il divorzio e l&#039;aborto. Sul fatto che sia più difficile chiedere (e far rispettare) &quot;diritti sociali&quot; sono d&#039;accordo, però in altri paesi europei sono rispettati sia i diritti individuali che quelli diritti sociali: non rendiamo l&#039;Italia l&#039;universo intero, non è elegante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è quello che hai scritto, Mauro: hai scritto &#8220;acceleratore illusorio dei diritti individuali&#8221;. Mi chiedo se la pensi così anche per temi come il divorzio e l&#8217;aborto. Sul fatto che sia più difficile chiedere (e far rispettare) &#8220;diritti sociali&#8221; sono d&#8217;accordo, però in altri paesi europei sono rispettati sia i diritti individuali che quelli diritti sociali: non rendiamo l&#8217;Italia l&#8217;universo intero, non è elegante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-diritti-non-sono-divisibili-storia-vecchia-ma-sempre-attuale/comment-page-1/#comment-139870</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 10:47:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7085#comment-139870</guid>

					<description><![CDATA[non è quello che ho detto, Bernardo: ho detto che il pari-passo - indispensabile - tra diritti sociali e diritti individuali non c&#039;è e ci sarà sempre meno; di qui l&#039;illusorietà, per tutti, non solo per una parte in causa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non è quello che ho detto, Bernardo: ho detto che il pari-passo &#8211; indispensabile &#8211; tra diritti sociali e diritti individuali non c&#8217;è e ci sarà sempre meno; di qui l&#8217;illusorietà, per tutti, non solo per una parte in causa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Bernardo Romiti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-diritti-non-sono-divisibili-storia-vecchia-ma-sempre-attuale/comment-page-1/#comment-139869</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bernardo Romiti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 10:41:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7085#comment-139869</guid>

					<description><![CDATA[Mamma mia k, quante pensose banalità, quanti profondi luoghi comuni, quante frasi contraddittorie tra loro con apocalissi da tinello incorporata. Un vero filosofo da baretto di provincia, sembra quasi &quot;il Fusaro&quot; in incognito.
Di fronte alla sua qualità di argomentazione mi tolgo il cappello.
Che poi i diritti individuali siano illusori, come dice Mauro, sono d&#039;accordo: infatti sono sempre illusorî i diritti degli altri ed è sempre (e solo?) sugli altri che esercitiamo il nostro giudizio, severo ma giusto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma mia k, quante pensose banalità, quanti profondi luoghi comuni, quante frasi contraddittorie tra loro con apocalissi da tinello incorporata. Un vero filosofo da baretto di provincia, sembra quasi &#8220;il Fusaro&#8221; in incognito.<br />
Di fronte alla sua qualità di argomentazione mi tolgo il cappello.<br />
Che poi i diritti individuali siano illusori, come dice Mauro, sono d&#8217;accordo: infatti sono sempre illusorî i diritti degli altri ed è sempre (e solo?) sugli altri che esercitiamo il nostro giudizio, severo ma giusto.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: Mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-diritti-non-sono-divisibili-storia-vecchia-ma-sempre-attuale/comment-page-1/#comment-139868</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 08:45:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;le vere stagioni dei diritti sono quelle in cui diritti individuali e diritti sociali procedono insieme&quot;. E&#039; proprio questo il problema da noi e non solo da noi: piazze vuote per i diritti sociali sempre più ridotti al lumicino (e sempre più da ridurre e noi zitti e buoni, Emma Bonino come sempre compresa), piazze piene, piede a tavoletta invece sull&#039;acceleratore illusorio dei diritti individuali.
&quot;E pazienza se questo provoca mal di pancia in quelli e quelle che si arrogano il diritto di decidere per le altre&quot;. Ebbene, io suggerirei di evitare queste espressioni che, sistematicamente, da una parte e dall&#039;altra, vengono riproposte e non c&#039;è bisogno di fare esempi per capire che si tratta di una argomentazione che non sta in piedi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;le vere stagioni dei diritti sono quelle in cui diritti individuali e diritti sociali procedono insieme&#8221;. E&#8217; proprio questo il problema da noi e non solo da noi: piazze vuote per i diritti sociali sempre più ridotti al lumicino (e sempre più da ridurre e noi zitti e buoni, Emma Bonino come sempre compresa), piazze piene, piede a tavoletta invece sull&#8217;acceleratore illusorio dei diritti individuali.<br />
&#8220;E pazienza se questo provoca mal di pancia in quelli e quelle che si arrogano il diritto di decidere per le altre&#8221;. Ebbene, io suggerirei di evitare queste espressioni che, sistematicamente, da una parte e dall&#8217;altra, vengono riproposte e non c&#8217;è bisogno di fare esempi per capire che si tratta di una argomentazione che non sta in piedi.</p>
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