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	Commenti a: I DONI DI WOLINSKI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Roberto Maragliano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Maragliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2015 16:21:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Wolinski l&#039;immortale: https://ltaonline.wordpress.com/2015/01/12/un-immortale-non-muore-mai/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Wolinski l&#8217;immortale: <a href="https://ltaonline.wordpress.com/2015/01/12/un-immortale-non-muore-mai/" rel="nofollow ugc">https://ltaonline.wordpress.com/2015/01/12/un-immortale-non-muore-mai/</a></p>
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		Di: diana corsini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diana corsini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2015 10:37:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Charlie Hebdo ricorda il nostro Vernacoliere, per la &quot;grevità&quot; di certe sue vignette, soprattutto quelle che prendono di mira la religione (anceh se sono atea, francamente le trovo spesso &lt;i&gt;inutilmente&lt;/i&gt; offensive). A me non piace quel tipo di umorismo, ma ogni tanto il Vernacoliere con le sue copertine mi strappa una risata.
Questo ovviamente non diminuisce di un nanocurie la portata della strage e del crimine assurdo e orrendo che è stato commesso.
Ma mi chiedo se tra i marciatori per la libertà di espressione parigini ci fossero anche Bernard Henri-Levy e soci, cioè quegli intellettuali e filosofi francesi che chiesero la testa del vignettista Siné, per una sua vignetta pubblicata da Charlie, sul matrimonio del figlio di Sarkozy con una &quot;ricca&quot; ebrea. La vignetta fu giudicata &quot;antisemita&quot;, ci fu la levata di scudi, il direttore di Charlie Hebdo, Philippe Val, chiese a Siné di scusarsi pubblicamente, Siné rifiutò graziosamente (&quot;piuttosto mi faccio tagliare le palle&quot;, rispose) e fu licenziato in tronco.  Evidentemente anche nel mondo del vignettismo antireligioso militante esiste un doppio standard. (p.s. Siné  fece causa a Charlie per ingiusto licenziamento e la vinse.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Charlie Hebdo ricorda il nostro Vernacoliere, per la &#8220;grevità&#8221; di certe sue vignette, soprattutto quelle che prendono di mira la religione (anceh se sono atea, francamente le trovo spesso <i>inutilmente</i> offensive). A me non piace quel tipo di umorismo, ma ogni tanto il Vernacoliere con le sue copertine mi strappa una risata.<br />
Questo ovviamente non diminuisce di un nanocurie la portata della strage e del crimine assurdo e orrendo che è stato commesso.<br />
Ma mi chiedo se tra i marciatori per la libertà di espressione parigini ci fossero anche Bernard Henri-Levy e soci, cioè quegli intellettuali e filosofi francesi che chiesero la testa del vignettista Siné, per una sua vignetta pubblicata da Charlie, sul matrimonio del figlio di Sarkozy con una &#8220;ricca&#8221; ebrea. La vignetta fu giudicata &#8220;antisemita&#8221;, ci fu la levata di scudi, il direttore di Charlie Hebdo, Philippe Val, chiese a Siné di scusarsi pubblicamente, Siné rifiutò graziosamente (&#8220;piuttosto mi faccio tagliare le palle&#8221;, rispose) e fu licenziato in tronco.  Evidentemente anche nel mondo del vignettismo antireligioso militante esiste un doppio standard. (p.s. Siné  fece causa a Charlie per ingiusto licenziamento e la vinse.)</p>
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		Di: Serena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-doni-di-wolinski/comment-page-1/#comment-138009</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 20:48:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro sig. K. non e&#039; cosi&#039;.perche&#039;la satira tutto e&#039;fuorche&#039;squallore.ricordati di chaplin e del &quot;grande dittatore&quot;. .non dobbiamo scoraggiarci.dobbiamo capire.e allora capiremo davvero.i nostri valori (di noi vecchia europa)sono piu&#039;grandi di noi davvero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro sig. K. non e&#8217; cosi&#8217;.perche&#8217;la satira tutto e&#8217;fuorche&#8217;squallore.ricordati di chaplin e del &#8220;grande dittatore&#8221;. .non dobbiamo scoraggiarci.dobbiamo capire.e allora capiremo davvero.i nostri valori (di noi vecchia europa)sono piu&#8217;grandi di noi davvero.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-doni-di-wolinski/comment-page-1/#comment-138008</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 13:56:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Saimo tutti un po&#039; smarriti, io per primo. ma a me, vedere tutto il mondo avanzato riunirsi a Parigi intorno al simbolo di  un giornalino squallido come Charlie  mi sembra un tragicomico suggello all&#039;atto feroce di quegli assassini. ma forse anche questa è satira.
..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Saimo tutti un po&#8217; smarriti, io per primo. ma a me, vedere tutto il mondo avanzato riunirsi a Parigi intorno al simbolo di  un giornalino squallido come Charlie  mi sembra un tragicomico suggello all&#8217;atto feroce di quegli assassini. ma forse anche questa è satira.<br />
..</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-doni-di-wolinski/comment-page-1/#comment-138007</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 07:58:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tuo riferimento, Serena, è più che mai pertinente: proprio stamattina su France Inter si parla &quot;del&quot; problema posto dall&#039;attentato a &quot;Charlie&quot;: si può ridere delle religioni? La Francia ha scoperto che è difficilissimo, ieri da parte dei cristiani, oggi da parte di molti musulmani; in entrambi i casi soprattutto dai giovani. Quando le religioni si riprendono lo spazio pubblico, la libertà d&#039;espressione non può che comprimersi, soprattutto il riso (che abbonda sulla bocca degli stolti, non a caso!): l&#039;avanzata del sacro implica necessariamente l&#039;estendersi di ciò che è intoccabile dal linguaggio, specie di quello umoristico o ironico.
Vado più lontano e penso che se fosse successo in Italia, sicuramente si sarebbe alzato qualcuno a citare Andreotti:&quot;Se la sono cercata&quot;. Sarebbe questo &quot;il secolo di Dio&quot; che ci aspetta? Poveri noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo riferimento, Serena, è più che mai pertinente: proprio stamattina su France Inter si parla &#8220;del&#8221; problema posto dall&#8217;attentato a &#8220;Charlie&#8221;: si può ridere delle religioni? La Francia ha scoperto che è difficilissimo, ieri da parte dei cristiani, oggi da parte di molti musulmani; in entrambi i casi soprattutto dai giovani. Quando le religioni si riprendono lo spazio pubblico, la libertà d&#8217;espressione non può che comprimersi, soprattutto il riso (che abbonda sulla bocca degli stolti, non a caso!): l&#8217;avanzata del sacro implica necessariamente l&#8217;estendersi di ciò che è intoccabile dal linguaggio, specie di quello umoristico o ironico.<br />
Vado più lontano e penso che se fosse successo in Italia, sicuramente si sarebbe alzato qualcuno a citare Andreotti:&#8221;Se la sono cercata&#8221;. Sarebbe questo &#8220;il secolo di Dio&#8221; che ci aspetta? Poveri noi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: serena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-doni-di-wolinski/comment-page-1/#comment-138006</link>

		<dc:creator><![CDATA[serena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2015 15:49:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ricordate &quot;Il nome della rosa&quot; - e fratello Jorge ? L&#039;oscurantismo è antico ,  ha fatto  e/o  fa parte delle Religioni organizzate, di tutte . La satira del potere risveglia fantasmi di libertà e questi - per converso - generano mostri . Non si può lasciare i fantasmi liberi di instillare riflessioni e dubbi pericolosi ... Siamo in balia dei mostri . Ma dobbiamo saperli riconoscere . Ma dobbiamo essere capaci di non combattere oscurità con oscurità - perchè allora la sconfitta è scritta  . Allora ritorno al Libro di U.Eco -  ripenso ad Aristotele .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate &#8220;Il nome della rosa&#8221; &#8211; e fratello Jorge ? L&#8217;oscurantismo è antico ,  ha fatto  e/o  fa parte delle Religioni organizzate, di tutte . La satira del potere risveglia fantasmi di libertà e questi &#8211; per converso &#8211; generano mostri . Non si può lasciare i fantasmi liberi di instillare riflessioni e dubbi pericolosi &#8230; Siamo in balia dei mostri . Ma dobbiamo saperli riconoscere . Ma dobbiamo essere capaci di non combattere oscurità con oscurità &#8211; perchè allora la sconfitta è scritta  . Allora ritorno al Libro di U.Eco &#8211;  ripenso ad Aristotele .</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-doni-di-wolinski/comment-page-1/#comment-138003</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2015 09:47:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da amante della lingua e della cultura francese conosco molto bene il Charlie così come il Canard Enchaîné. Quanto accaduto in Francia ci ricorda che l’intolleranza e soprattutto il fondamentalismo possono uccidere tutti, a cominciare dalla libertà di ridere di tutto e su tutti (solo dei potenti? Su France Culture non la pensano così, parlano esplicitamente della libertà di esprimere il proprio sguardo sarcastico ovunque e su chiunque: in Italia sarebbe tollerato un Charlie Hébdo? Non credo). Il rischio di questo evento è lo scoppio di quella “guerra di civiltà” evocata a suo tempo da Bush: invece di avere un sussulto laico, si potrebbe opporre il dio “giusto” a quello sbagliato, l’autocensura invece di una maggior libertà di espressione (non di pensiero: nessuno potrà mai impedirci di pensare, quel che si limita sempre è la libertà di ESPRIMERE il pensiero), la discriminazione selvaggia invece dell’inclusione. Dove sono quelli che dicono di credere in questi valori? Da troppo tempo in Italia si sente solo la voce (il monologo) di chi nega questi valori e il flebile sussurro di chi replica loro: non è ora di contrattaccare PROPONENDO una visione veramente e radicalmente laica dello spazio pubblico attraverso un coro di voci alte e forti? Al suo posto vedo avanzare il comunitarismo, padre di molti conflitti spesso sanguinosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da amante della lingua e della cultura francese conosco molto bene il Charlie così come il Canard Enchaîné. Quanto accaduto in Francia ci ricorda che l’intolleranza e soprattutto il fondamentalismo possono uccidere tutti, a cominciare dalla libertà di ridere di tutto e su tutti (solo dei potenti? Su France Culture non la pensano così, parlano esplicitamente della libertà di esprimere il proprio sguardo sarcastico ovunque e su chiunque: in Italia sarebbe tollerato un Charlie Hébdo? Non credo). Il rischio di questo evento è lo scoppio di quella “guerra di civiltà” evocata a suo tempo da Bush: invece di avere un sussulto laico, si potrebbe opporre il dio “giusto” a quello sbagliato, l’autocensura invece di una maggior libertà di espressione (non di pensiero: nessuno potrà mai impedirci di pensare, quel che si limita sempre è la libertà di ESPRIMERE il pensiero), la discriminazione selvaggia invece dell’inclusione. Dove sono quelli che dicono di credere in questi valori? Da troppo tempo in Italia si sente solo la voce (il monologo) di chi nega questi valori e il flebile sussurro di chi replica loro: non è ora di contrattaccare PROPONENDO una visione veramente e radicalmente laica dello spazio pubblico attraverso un coro di voci alte e forti? Al suo posto vedo avanzare il comunitarismo, padre di molti conflitti spesso sanguinosi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Katia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-doni-di-wolinski/comment-page-1/#comment-138002</link>

		<dc:creator><![CDATA[Katia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2015 09:47:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per averci ricordato la lotta di tante e tanti per la Libertà di pensare, di vivere e di essere; per averci ricordato che cosa significava essere femministe e il l&#039;uguaglianza e la &#039;giustezza&#039; che per me ancora è il pensiero di sinistra; essere donna. Nonostante lo spreco che stiamo (stanno?) facendo del vostro impegno...
una donna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per averci ricordato la lotta di tante e tanti per la Libertà di pensare, di vivere e di essere; per averci ricordato che cosa significava essere femministe e il l&#8217;uguaglianza e la &#8216;giustezza&#8217; che per me ancora è il pensiero di sinistra; essere donna. Nonostante lo spreco che stiamo (stanno?) facendo del vostro impegno&#8230;<br />
una donna</p>
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