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	Commenti a: I FEMMINISMI MARKET FRIENDLY: SOSTIENE FRASER, CON RAGIONE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-femminismi-market-friendly-sostiene-fraser-con-ragione/comment-page-1/#comment-138481</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 13:07:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono molto più pessimista di tutt* voi: secondo me, una cosa la si apprezza solo quando si rischia seriamente di perderla o la si è effettivamente perduta. Temo che solo il ritorno della discriminazione esplicita e del bavaglio collettivo potranno risvegliarci da questo e da altri torpori (lo so, sono senza scampo).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molto più pessimista di tutt* voi: secondo me, una cosa la si apprezza solo quando si rischia seriamente di perderla o la si è effettivamente perduta. Temo che solo il ritorno della discriminazione esplicita e del bavaglio collettivo potranno risvegliarci da questo e da altri torpori (lo so, sono senza scampo).</p>
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		<title>
		Di: Mister Cellophane		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-femminismi-market-friendly-sostiene-fraser-con-ragione/comment-page-1/#comment-138480</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mister Cellophane]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 07:52:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E quindi il femminismo e l&#039;ambientalismo o sono radical-left o non sono. (Che è&#039; anche comodo per distinguere  chi è autentico - http://en.wikipedia.org/wiki/No_true_Scotsman)
Nell&#039;enunciato è anche contenuto il riconoscimento che gli -ismi, di cui si parla, sono in fondo considerati vicari e secondari rispetto all&#039;impianto ideologico preferito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E quindi il femminismo e l&#8217;ambientalismo o sono radical-left o non sono. (Che è&#8217; anche comodo per distinguere  chi è autentico &#8211; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/No_true_Scotsman" rel="nofollow ugc">http://en.wikipedia.org/wiki/No_true_Scotsman</a>)<br />
Nell&#8217;enunciato è anche contenuto il riconoscimento che gli -ismi, di cui si parla, sono in fondo considerati vicari e secondari rispetto all&#8217;impianto ideologico preferito.</p>
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		<title>
		Di: Stefano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-femminismi-market-friendly-sostiene-fraser-con-ragione/comment-page-1/#comment-138479</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 13:04:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[capisco lo sconforto, ma il fatto è che la consapevolezza e la memoria non si trasmettono, si apprendono praticandole. Su questo piano per forza si ricomincia da capo, è questa la natura umana. Per cui ha poca importanza che le ragazze sappiano di femminismo, l&#039;importante è che crescano in un ambiente favorevole alla loro autodeterminazione. Il femminismo di cui si parla è passato da essere pratica ad essere chiacchiera, questo è il suo problema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>capisco lo sconforto, ma il fatto è che la consapevolezza e la memoria non si trasmettono, si apprendono praticandole. Su questo piano per forza si ricomincia da capo, è questa la natura umana. Per cui ha poca importanza che le ragazze sappiano di femminismo, l&#8217;importante è che crescano in un ambiente favorevole alla loro autodeterminazione. Il femminismo di cui si parla è passato da essere pratica ad essere chiacchiera, questo è il suo problema.</p>
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		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-femminismi-market-friendly-sostiene-fraser-con-ragione/comment-page-1/#comment-138478</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 12:53:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[capisco di cosa parla, ho letto articoli al riguardo anche se mantengo le mie riserve, forse sono ingenuo ma credo che una ragazza possa essere emancipata a prescindere dal fatto che gradisca o no la pizza offerta,   (personalmente non dò importanza a certe formalità, per me è buona regola che chi invita fuori paghi ma ognuno faccia come vuole). L&#039;errore è pensare che simili gesti bastino a valutare la bontà e i sentimenti di un ragazzo: in realtà il ragazzo che ti offre la cena e che ha questo tipo di attenzioni per te può essere davvero un ragazzo gentile, buono ma può essere anche uno stronzo..nei casi peggiori è joffrey baratheon.
Al di là di questo, quel che volevo dire se si vuole parlare del femminismo ai ragazzi e alle ragazze è meglio non dare la minima impressione di star giudicando negativamente i modi in cui vivono i loro corpi, le loro relazioni sentimentali, le loro vite altrimenti il rischio è di generare reazioni difensive del tipo &quot;si faccia i cazzi suoi&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>capisco di cosa parla, ho letto articoli al riguardo anche se mantengo le mie riserve, forse sono ingenuo ma credo che una ragazza possa essere emancipata a prescindere dal fatto che gradisca o no la pizza offerta,   (personalmente non dò importanza a certe formalità, per me è buona regola che chi invita fuori paghi ma ognuno faccia come vuole). L&#8217;errore è pensare che simili gesti bastino a valutare la bontà e i sentimenti di un ragazzo: in realtà il ragazzo che ti offre la cena e che ha questo tipo di attenzioni per te può essere davvero un ragazzo gentile, buono ma può essere anche uno stronzo..nei casi peggiori è joffrey baratheon.<br />
Al di là di questo, quel che volevo dire se si vuole parlare del femminismo ai ragazzi e alle ragazze è meglio non dare la minima impressione di star giudicando negativamente i modi in cui vivono i loro corpi, le loro relazioni sentimentali, le loro vite altrimenti il rischio è di generare reazioni difensive del tipo &#8220;si faccia i cazzi suoi&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lacurra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-femminismi-market-friendly-sostiene-fraser-con-ragione/comment-page-1/#comment-138477</link>

		<dc:creator><![CDATA[lacurra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 11:45:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@paolo
Lo so, lo so, l&#039;ho detto male e in fretta. Ovviamente non è l&#039;offerta di una cena, ma la sistematica pretesa di essere omaggiate in quanto femmine,  senza comprendere (per ingenuità e ignoranza) che in quell&#039;omaggio si nasconde un dominio, e comunque un codice simbolico umiliante.  Tutto qui. Quanto al non rispettare o non amare gli studenti, mi spiace aver dato questa impressione, visto che stare in classe con loro è la cosa che più mi piace fare nella vita.
E lo sconforto sta soprattutto nel non riuscire, noi adulti e ormai vecchi o quasi, a trasmettere un certo tipo di consapevolezza e anche di memoria ( che il femminismo sia tramandato  pubblicamente come orrido tempo dell&#039;odio per i maschi e i tacchi, per esempio,  dà un po&#039; fastidio...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@paolo<br />
Lo so, lo so, l&#8217;ho detto male e in fretta. Ovviamente non è l&#8217;offerta di una cena, ma la sistematica pretesa di essere omaggiate in quanto femmine,  senza comprendere (per ingenuità e ignoranza) che in quell&#8217;omaggio si nasconde un dominio, e comunque un codice simbolico umiliante.  Tutto qui. Quanto al non rispettare o non amare gli studenti, mi spiace aver dato questa impressione, visto che stare in classe con loro è la cosa che più mi piace fare nella vita.<br />
E lo sconforto sta soprattutto nel non riuscire, noi adulti e ormai vecchi o quasi, a trasmettere un certo tipo di consapevolezza e anche di memoria ( che il femminismo sia tramandato  pubblicamente come orrido tempo dell&#8217;odio per i maschi e i tacchi, per esempio,  dà un po&#8217; fastidio&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Paolo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-femminismi-market-friendly-sostiene-fraser-con-ragione/comment-page-1/#comment-138476</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 20:52:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusi lacurra, se mi intrometto, io non sono un insegnante e certo non ho la sua esperienza, ma forse dire alle proprie allieve che si stanno (anche solo inconsapevolmente) &quot;vendendo&quot; in quanto si fanno offrire una cena dal loro ragazzo (o aspirante tale) e guardarle come &quot;principessine che elargiscono se stesse al miglior offerente&quot; non è esattamente il modo migliore per spiegare il femminismo o i femminismi e neanche per introdurre il tema. E poi io capisco lo sconforto, capisco che gli adolescenti di oggi ci sembrano sempre più superficiali, più sciocchi o più stronzetti di quanto eravamo noi alla loro età ma davvero dubito che si possa insegnare alcunchè a giovani persone di cui noi per primi non abbiamo stima e rispetto anche quando non ci assomigliano, anche quando i loro ragionamenti non ci piacciono (per usare un eufemismo) ..e quel &quot;principessine&quot; non denota una grande stima verso le proprie allieve e la loro intelligenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusi lacurra, se mi intrometto, io non sono un insegnante e certo non ho la sua esperienza, ma forse dire alle proprie allieve che si stanno (anche solo inconsapevolmente) &#8220;vendendo&#8221; in quanto si fanno offrire una cena dal loro ragazzo (o aspirante tale) e guardarle come &#8220;principessine che elargiscono se stesse al miglior offerente&#8221; non è esattamente il modo migliore per spiegare il femminismo o i femminismi e neanche per introdurre il tema. E poi io capisco lo sconforto, capisco che gli adolescenti di oggi ci sembrano sempre più superficiali, più sciocchi o più stronzetti di quanto eravamo noi alla loro età ma davvero dubito che si possa insegnare alcunchè a giovani persone di cui noi per primi non abbiamo stima e rispetto anche quando non ci assomigliano, anche quando i loro ragionamenti non ci piacciono (per usare un eufemismo) ..e quel &#8220;principessine&#8221; non denota una grande stima verso le proprie allieve e la loro intelligenza.</p>
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		<title>
		Di: lacurra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-femminismi-market-friendly-sostiene-fraser-con-ragione/comment-page-1/#comment-138475</link>

		<dc:creator><![CDATA[lacurra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 18:24:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[D&#039;accordo sull&#039;uso strumentale del &#039;femminismo&#039;  (ma de che) come brand e moda. Per altro, a me piace molto poco anche l&#039;enfasi altrettanto di moda sulla presunta &quot;differenza&quot; positiva delle donne - il che obbliga poi a scomodi inerpicamenti logici quando le donne sono stronze come gli uomini, tipo la Thachter, nel qual caso il mantra recita  &quot;sì,  vabbeh, ma è che hanno accettato il modello maschile...&quot;. Mah. Io all &#039;utopia di un diverso uso del potere al femminile non ci credo, se non  altro perché da donna riconosco agevolmente in me pulsioni di aggressività e di volontà di potenza che hanno molto poco a che  fare con la nostra presunta vocazione alla cura. Forse che le controlliamo meglio? Ne dubito, se  guardo a certe mie colleghe iene.. Oltretutto, il femminismo della differenza mi sembra molto adatto proprio a quella lettura ecumenica e innocua del femminismo- brand, con la sua insistenza su un femminile non storico, non determinato, quasi  - o proprio esplicitamente, in certe formulazioni estreme - biologico,  genetico. La  &#039;donna&#039;: detta così,  come lo direbbe la bibbia o il corano, o un qualsiasi  studioso razzista ottocentesco, la donna e basta, senza uno straccio di determinazione storica o  culturale o politica, è  una definizione che contiene  in sé già la propria retorica ( donna = cura, terra, materno, dolcezza, tolleranza, blabla...), aperta a qualsiasi uso pubblicitario. Non era proprio ciò di cui volevamo liberarci, questa peste del femminile, questa gabbia soffocante? Com&#039;è  che ci siamo ricascate? Domanda retorica: lo so benissimo com&#039; è che ci siamo ricascate, e la responsabilità sta anzitutto nella deriva essenzialista e beatamente narcisista di molto femminismo dagli anni 80 in poi. Che essendo diventato contemplazione del proprio meraviglioso ombelichino, è diventato anche molto innocuo, perché ha perso completamente di vista la politica e i rapporti di potere ( si può ancora dire di classe?).
ps. Avendo a che fare tutti i giorni, a scuola, con ragazze sui 14-18  anni, ho preso atto con infinita amarezza  che loro del  femminismo non sanno niente. Dico di quello elementare, l&#039;abc, diritti, uguaglianza, dignità,  autonomia (mica le ambigue raffinatezze della differenza). Per dire: discuto un po&#039; per caso in  classe sul fatto  che magari farsi sempre pagare cene e pizze ecc. non è tanto dignitoso, e che allude  che lo sappiano o meno a rapporti di dominio impliciti, a un &#039;vendere&#039; i propri favori che ha poco a che fare con la libertà,  anche sessuale. Commento del giorno dopo di un allievo: &#039;prof, lo sa, la mia ragazza ha detto di&#039; alla tua prof di farsi un po&#039; i cazzi suoi!&#039;. Ah bon.
Ragazze che si godono libertà un tempo inimmaginabili, ma che ritengono che una donna
debba essere corteggiata con regali costosi, principessine che elargiscono se stesse al miglior offerente. E che pensano che femminismo significhi &#039;che le donne vogliono essere superiori&#039; oppure &#039;che devono comandare loro&#039;  e che soprattutto &#039;odiano i maschi&#039;. Frasi di ragazzine perbene, mica coatte  di periferia estrema, con genitori spesso giovani, democratici, midcult. Sconfortante. Come se bisognasse ricominciare tutto da capo..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo sull&#8217;uso strumentale del &#8216;femminismo&#8217;  (ma de che) come brand e moda. Per altro, a me piace molto poco anche l&#8217;enfasi altrettanto di moda sulla presunta &#8220;differenza&#8221; positiva delle donne &#8211; il che obbliga poi a scomodi inerpicamenti logici quando le donne sono stronze come gli uomini, tipo la Thachter, nel qual caso il mantra recita  &#8220;sì,  vabbeh, ma è che hanno accettato il modello maschile&#8230;&#8221;. Mah. Io all &#8216;utopia di un diverso uso del potere al femminile non ci credo, se non  altro perché da donna riconosco agevolmente in me pulsioni di aggressività e di volontà di potenza che hanno molto poco a che  fare con la nostra presunta vocazione alla cura. Forse che le controlliamo meglio? Ne dubito, se  guardo a certe mie colleghe iene.. Oltretutto, il femminismo della differenza mi sembra molto adatto proprio a quella lettura ecumenica e innocua del femminismo- brand, con la sua insistenza su un femminile non storico, non determinato, quasi  &#8211; o proprio esplicitamente, in certe formulazioni estreme &#8211; biologico,  genetico. La  &#8216;donna&#8217;: detta così,  come lo direbbe la bibbia o il corano, o un qualsiasi  studioso razzista ottocentesco, la donna e basta, senza uno straccio di determinazione storica o  culturale o politica, è  una definizione che contiene  in sé già la propria retorica ( donna = cura, terra, materno, dolcezza, tolleranza, blabla&#8230;), aperta a qualsiasi uso pubblicitario. Non era proprio ciò di cui volevamo liberarci, questa peste del femminile, questa gabbia soffocante? Com&#8217;è  che ci siamo ricascate? Domanda retorica: lo so benissimo com&#8217; è che ci siamo ricascate, e la responsabilità sta anzitutto nella deriva essenzialista e beatamente narcisista di molto femminismo dagli anni 80 in poi. Che essendo diventato contemplazione del proprio meraviglioso ombelichino, è diventato anche molto innocuo, perché ha perso completamente di vista la politica e i rapporti di potere ( si può ancora dire di classe?).<br />
ps. Avendo a che fare tutti i giorni, a scuola, con ragazze sui 14-18  anni, ho preso atto con infinita amarezza  che loro del  femminismo non sanno niente. Dico di quello elementare, l&#8217;abc, diritti, uguaglianza, dignità,  autonomia (mica le ambigue raffinatezze della differenza). Per dire: discuto un po&#8217; per caso in  classe sul fatto  che magari farsi sempre pagare cene e pizze ecc. non è tanto dignitoso, e che allude  che lo sappiano o meno a rapporti di dominio impliciti, a un &#8216;vendere&#8217; i propri favori che ha poco a che fare con la libertà,  anche sessuale. Commento del giorno dopo di un allievo: &#8216;prof, lo sa, la mia ragazza ha detto di&#8217; alla tua prof di farsi un po&#8217; i cazzi suoi!&#8217;. Ah bon.<br />
Ragazze che si godono libertà un tempo inimmaginabili, ma che ritengono che una donna<br />
debba essere corteggiata con regali costosi, principessine che elargiscono se stesse al miglior offerente. E che pensano che femminismo significhi &#8216;che le donne vogliono essere superiori&#8217; oppure &#8216;che devono comandare loro&#8217;  e che soprattutto &#8216;odiano i maschi&#8217;. Frasi di ragazzine perbene, mica coatte  di periferia estrema, con genitori spesso giovani, democratici, midcult. Sconfortante. Come se bisognasse ricominciare tutto da capo..</p>
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		<item>
		<title>
		Di: girolamo de michele		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-femminismi-market-friendly-sostiene-fraser-con-ragione/comment-page-1/#comment-138474</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo de michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 18:08:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io ho una lettura meno sconcertata, e più miserabilista, del monologo littizzettiano contro (un pezzettino del discorso di) Boldrini: il riposizionamento politico che si avverte evidente in RAI, e in particolare in certe trasmissioni i cui conduttori devono dar prova di fedeltà politica, non avendone dato testimonianza in passato. Così accade che, non potendo (cito dalle memorie di Saint-Simon) adorare il posteriore del sire dichiarandolo più pulito del sedere d&#039;un bambino (quand&#039;era invece lordo e maleodorante), al tempo che fa non si perde occasione per ironizzare sulle figure sgradite al sire. Vedi Gramellini, che un sabato si e l&#039;altro pure non ci risparmia una salace battuta su Varoufakis, sempre facendo attenzione a non rivelare che il ministro greco è autore di libri (peraltro ben recensiti persino sul Sole24Ore) dai quali si potrebbe trarre un giudizio sulle sue visioni politico-economiche più argomentate del suo (di V.) appartamento, o chiodo; o l&#039;accostamento della parola &quot;partito&quot; al nome &quot;Landini&quot;. In questo edificante quadretto in cui si gareggia  a indicare gli ostili (veri o presunti) al sire dal culo più sporco di quello regale, stupisce che Littizzetto attacchi Boldrini, per di più col frame renziano &quot;fatti, non parole&quot;, nel momento in cui Boldrini s&#039;è permessa, da presidente della Camera, di criticare Renzi per il nullo rispetto mostrato verso la camera con i decreti attuativi del Job Act? Se poi questa passata di lingua è al costo di sputare sulle battaglie in difesa delle donne, vuoi che conti, per gente che si riempie la bocca col progressismo da salotto, e intanto coopera al mantenimento di quel mondo le cui ingiustizie forniscono, quando c&#039;è l&#039;audience da alzare, argomento per un monologo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho una lettura meno sconcertata, e più miserabilista, del monologo littizzettiano contro (un pezzettino del discorso di) Boldrini: il riposizionamento politico che si avverte evidente in RAI, e in particolare in certe trasmissioni i cui conduttori devono dar prova di fedeltà politica, non avendone dato testimonianza in passato. Così accade che, non potendo (cito dalle memorie di Saint-Simon) adorare il posteriore del sire dichiarandolo più pulito del sedere d&#8217;un bambino (quand&#8217;era invece lordo e maleodorante), al tempo che fa non si perde occasione per ironizzare sulle figure sgradite al sire. Vedi Gramellini, che un sabato si e l&#8217;altro pure non ci risparmia una salace battuta su Varoufakis, sempre facendo attenzione a non rivelare che il ministro greco è autore di libri (peraltro ben recensiti persino sul Sole24Ore) dai quali si potrebbe trarre un giudizio sulle sue visioni politico-economiche più argomentate del suo (di V.) appartamento, o chiodo; o l&#8217;accostamento della parola &#8220;partito&#8221; al nome &#8220;Landini&#8221;. In questo edificante quadretto in cui si gareggia  a indicare gli ostili (veri o presunti) al sire dal culo più sporco di quello regale, stupisce che Littizzetto attacchi Boldrini, per di più col frame renziano &#8220;fatti, non parole&#8221;, nel momento in cui Boldrini s&#8217;è permessa, da presidente della Camera, di criticare Renzi per il nullo rispetto mostrato verso la camera con i decreti attuativi del Job Act? Se poi questa passata di lingua è al costo di sputare sulle battaglie in difesa delle donne, vuoi che conti, per gente che si riempie la bocca col progressismo da salotto, e intanto coopera al mantenimento di quel mondo le cui ingiustizie forniscono, quando c&#8217;è l&#8217;audience da alzare, argomento per un monologo?</p>
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