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	Commenti a: I GIORNI DELL&#039;ABBANDONO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:00:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mamma che piagnisteo... e che minestrone. cosa c&#039;entra la dignità della donna con il delitto di via poma? una vittima merita giustizia indipendentemente dal fatto che sia donna o uomo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mamma che piagnisteo&#8230; e che minestrone. cosa c&#8217;entra la dignità della donna con il delitto di via poma? una vittima merita giustizia indipendentemente dal fatto che sia donna o uomo.</p>
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		Di: valter binaghi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 13:20:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In effetti, se le guerre finissero, i militanti (e i militonti) dovrebbero trovarsi un lavoro vero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti, se le guerre finissero, i militanti (e i militonti) dovrebbero trovarsi un lavoro vero.</p>
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		Di: rita		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 12:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[quanti luoghi comuni Rebecca!
E&#039; vero che il luogo comune ha sempre un suo fondamento, ma sempre di generalizzazioni si tratta e quando si generalizza si rischia di dire delle banalità.
Hai presente quante personalità - uomini e donne non mi interessa - letteralmente distrutte da capi ufficio o capi servizio donne? Hai presente quanto può essere subdolamente violenta &quot;persino&quot; una donna che ricopra certi ruoli di piccolo o grande potere?
Soprattutto le prime cinque righe che scrivi sono perfettamente applicabili al sesso femminile.
Poi qua si parla soprattutto di famiglia, di rapporto di coppia e va bene, però a me non risulta nè è mai risultata la superiorità morale, l&#039;essere migliori delle donne, così, come concetto generale.
E vorrei dire a Robi, riguardo i casi dei padri separati di cui parla, che purtroppo esistono, basta guardarsi intorno con un po&#039; di attenzione!
Mi spiace dirlo ma in realtà il tenore di gran parte dei discorsi che leggo sempre qui,  mi pare teso a mantenere invariata la situazione, a tenere in piedi in eterno gli steccati tra uomini e donne.
Si percepisce quasi il desiderio che l&#039;uomo, &quot;da contratto&quot;  cattivo e subdolo e violento e prevaricatore, non cambi, se no poi come si fa a continuare a fare le vittime e a chiedere a quegli stessi uomini di battersi il petto pubblicamente e di coprirsi il capo di cenere?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>quanti luoghi comuni Rebecca!<br />
E&#8217; vero che il luogo comune ha sempre un suo fondamento, ma sempre di generalizzazioni si tratta e quando si generalizza si rischia di dire delle banalità.<br />
Hai presente quante personalità &#8211; uomini e donne non mi interessa &#8211; letteralmente distrutte da capi ufficio o capi servizio donne? Hai presente quanto può essere subdolamente violenta &#8220;persino&#8221; una donna che ricopra certi ruoli di piccolo o grande potere?<br />
Soprattutto le prime cinque righe che scrivi sono perfettamente applicabili al sesso femminile.<br />
Poi qua si parla soprattutto di famiglia, di rapporto di coppia e va bene, però a me non risulta nè è mai risultata la superiorità morale, l&#8217;essere migliori delle donne, così, come concetto generale.<br />
E vorrei dire a Robi, riguardo i casi dei padri separati di cui parla, che purtroppo esistono, basta guardarsi intorno con un po&#8217; di attenzione!<br />
Mi spiace dirlo ma in realtà il tenore di gran parte dei discorsi che leggo sempre qui,  mi pare teso a mantenere invariata la situazione, a tenere in piedi in eterno gli steccati tra uomini e donne.<br />
Si percepisce quasi il desiderio che l&#8217;uomo, &#8220;da contratto&#8221;  cattivo e subdolo e violento e prevaricatore, non cambi, se no poi come si fa a continuare a fare le vittime e a chiedere a quegli stessi uomini di battersi il petto pubblicamente e di coprirsi il capo di cenere?</p>
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		Di: Rebecca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-giorni-dellabbandono/comment-page-1/#comment-128369</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rebecca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 10:09:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I modi della violenza maschile possono essere tanti, quando non sono violenti, materialmente aggressivi, sono subdoli. Con protervia, arroganza e presunzione, essi, spesso, tentano di controllare la mente della donna che gli sta a fianco, lavando via i bei pensieri originali che il cervello di quella donna partorisce, cercando di sminuire quelle idee, talvolta coraggiose, che fioriscono dalle meningi femminili a loro vicine.
Se è vero che dietro ogni grande uomo esiste una grande donna, è pur vero che solo un uomo con la testa davvero vasta può trarre piacere dalla grandezza di una donna, e rispettarne la forza, la cultura, il mondo interiore intero che, a quella donna, appartiene.
E&#039; pieno di uomini psicotici che, non compiendo atti definitivi ed estremi, nei confronti di una donna, vivono nella nostra società, nel pieno seno di essa, indisturbati, a piede libero, continuando a perpetrare, giorno dopo giorno, nella mancanza di rispetto per il cervello femminile, un reato antico come il mondo, da cui, questo è il mio pensiero, quando lo psicotico vira in psicopatico, si arriva a queste violenze terribili ed oscene, che stanno aumentando sempre di più.
La prima via che mi fa apprezzare un essere umano maschile, è quando sento, intimamente sento, che rispetta e valorizza ciò che io penso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I modi della violenza maschile possono essere tanti, quando non sono violenti, materialmente aggressivi, sono subdoli. Con protervia, arroganza e presunzione, essi, spesso, tentano di controllare la mente della donna che gli sta a fianco, lavando via i bei pensieri originali che il cervello di quella donna partorisce, cercando di sminuire quelle idee, talvolta coraggiose, che fioriscono dalle meningi femminili a loro vicine.<br />
Se è vero che dietro ogni grande uomo esiste una grande donna, è pur vero che solo un uomo con la testa davvero vasta può trarre piacere dalla grandezza di una donna, e rispettarne la forza, la cultura, il mondo interiore intero che, a quella donna, appartiene.<br />
E&#8217; pieno di uomini psicotici che, non compiendo atti definitivi ed estremi, nei confronti di una donna, vivono nella nostra società, nel pieno seno di essa, indisturbati, a piede libero, continuando a perpetrare, giorno dopo giorno, nella mancanza di rispetto per il cervello femminile, un reato antico come il mondo, da cui, questo è il mio pensiero, quando lo psicotico vira in psicopatico, si arriva a queste violenze terribili ed oscene, che stanno aumentando sempre di più.<br />
La prima via che mi fa apprezzare un essere umano maschile, è quando sento, intimamente sento, che rispetta e valorizza ciò che io penso.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-giorni-dellabbandono/comment-page-1/#comment-128368</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 19:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; vero. Ma penso che il problema dei padri, comunque, esista. Che non vada lasciato a chi delira di nazifemminismo, e che vada affrontato insieme. La maternità è, anche, un potere. E i poteri buoni non esistono: la genitorialità, per come la vedo, va condivisa. Restituire importanza al paterno è uno dei passi importanti da fare, proprio per evitare che questa battaglia vada combattuta in termini anti-donna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero. Ma penso che il problema dei padri, comunque, esista. Che non vada lasciato a chi delira di nazifemminismo, e che vada affrontato insieme. La maternità è, anche, un potere. E i poteri buoni non esistono: la genitorialità, per come la vedo, va condivisa. Restituire importanza al paterno è uno dei passi importanti da fare, proprio per evitare che questa battaglia vada combattuta in termini anti-donna.</p>
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		<title>
		Di: Robi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-giorni-dellabbandono/comment-page-1/#comment-128367</link>

		<dc:creator><![CDATA[Robi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 18:57:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a favore del riconoscimento da parte della società della donna, della sua indipendenza e  autodeterminazione quando un matrimonio finisce]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a favore del riconoscimento da parte della società della donna, della sua indipendenza e  autodeterminazione quando un matrimonio finisce</p>
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		<title>
		Di: Robi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-giorni-dellabbandono/comment-page-1/#comment-128366</link>

		<dc:creator><![CDATA[Robi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 18:47:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di abbandoni, da qualche tempo noto che la questione, sottolineo delicatissima, dei padri separati sta prendendo una piega inquietante.
 I nuovi poveri, gli abbandonati da un&#039;ex avida di assegni, cattiva, amante di un altro, che usa i figli come armi di ricatto, etc.
Queste le definizioni più diffuse. Uomini disperati, privati di tutto, costretti a vivere in comunità o centri parrocchiali.
Ora, in un articolo o servizio tv dove non si sente MAI la controparte, chi non dipingerebbe la donna &quot;abbandonante&quot; come una rèproba senza scrupoli?Quale telespettatore non sarebbe disposto a &quot;comprendere&quot; un gesto di &quot;follia&quot;, magari &quot;amorosa&quot;?
Non so se è un vuoto di memoria, ma non ricordo niente di simile per le mamme separate/ragazze madri, eppure le prime serie di C&#039;è Posta Per Te si sono rette pricipalmente su casi di uomini che hanno abbandonato su due piedi compagna e prole per poi tornare in ginocchio di fronte a ragazzi adulti cresciuti come orfani di un genitore vivo.
Quelle donne si sono rimboccate le maniche e sono andate avanti senza nessun tribunale che riconoscesse loro un bel niente  in un paese che ha a lungo guardato con disprezzo la donna sola con figli (di chi?) o la separata &quot;che non si è saputa tenere il marito&quot;.Dubito che abbiano fatto una bella vita piena di agi.
Nessuna trasmissione/inchiesta si occupa o si è mai occupata di tutte quelle, e sono tante, che non ricevono gli alimenti. Improvvisamente, agli onori delle cronache, nelle separazioni, è lui e solo lio lo svantaggiato. Mi chiedo se non sia una &quot;bolla&quot; giornalistica anche questa, come la febbre dei polli o i pitbull pericolosi.
Mi chiedo se, al netto di sentenze di separazione sciagurate, non sia anche questo un fattore che non gioca a favore dell&#039;indipendenza della donna e della sua autodeterminazione quando un matrimonio finisce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di abbandoni, da qualche tempo noto che la questione, sottolineo delicatissima, dei padri separati sta prendendo una piega inquietante.<br />
 I nuovi poveri, gli abbandonati da un&#8217;ex avida di assegni, cattiva, amante di un altro, che usa i figli come armi di ricatto, etc.<br />
Queste le definizioni più diffuse. Uomini disperati, privati di tutto, costretti a vivere in comunità o centri parrocchiali.<br />
Ora, in un articolo o servizio tv dove non si sente MAI la controparte, chi non dipingerebbe la donna &#8220;abbandonante&#8221; come una rèproba senza scrupoli?Quale telespettatore non sarebbe disposto a &#8220;comprendere&#8221; un gesto di &#8220;follia&#8221;, magari &#8220;amorosa&#8221;?<br />
Non so se è un vuoto di memoria, ma non ricordo niente di simile per le mamme separate/ragazze madri, eppure le prime serie di C&#8217;è Posta Per Te si sono rette pricipalmente su casi di uomini che hanno abbandonato su due piedi compagna e prole per poi tornare in ginocchio di fronte a ragazzi adulti cresciuti come orfani di un genitore vivo.<br />
Quelle donne si sono rimboccate le maniche e sono andate avanti senza nessun tribunale che riconoscesse loro un bel niente  in un paese che ha a lungo guardato con disprezzo la donna sola con figli (di chi?) o la separata &#8220;che non si è saputa tenere il marito&#8221;.Dubito che abbiano fatto una bella vita piena di agi.<br />
Nessuna trasmissione/inchiesta si occupa o si è mai occupata di tutte quelle, e sono tante, che non ricevono gli alimenti. Improvvisamente, agli onori delle cronache, nelle separazioni, è lui e solo lio lo svantaggiato. Mi chiedo se non sia una &#8220;bolla&#8221; giornalistica anche questa, come la febbre dei polli o i pitbull pericolosi.<br />
Mi chiedo se, al netto di sentenze di separazione sciagurate, non sia anche questo un fattore che non gioca a favore dell&#8217;indipendenza della donna e della sua autodeterminazione quando un matrimonio finisce.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-giorni-dellabbandono/comment-page-1/#comment-128365</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 17:24:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hommequirit. Se anche la donna fosse una sola, combatterei lo stesso. E fare il contabile nel giorno dei funerali di una ragazza di vent&#039;anni mi disgusta. Basta così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hommequirit. Se anche la donna fosse una sola, combatterei lo stesso. E fare il contabile nel giorno dei funerali di una ragazza di vent&#8217;anni mi disgusta. Basta così.</p>
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		<title>
		Di: CONTRO I FEMMINICIDI. MAI PIÙ COMPLICI &#171; letteratitudinenews		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-giorni-dellabbandono/comment-page-1/#comment-128364</link>

		<dc:creator><![CDATA[CONTRO I FEMMINICIDI. MAI PIÙ COMPLICI &#171; letteratitudinenews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 16:14:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] promotore nazionale Senonoraquando, Loredana Lipperini, Lorella Zanardo-Il Corpo delle [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] promotore nazionale Senonoraquando, Loredana Lipperini, Lorella Zanardo-Il Corpo delle [&#8230;] </p>
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		Di: hommequirit		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-giorni-dellabbandono/comment-page-1/#comment-128363</link>

		<dc:creator><![CDATA[hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 15:33:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sentite, fanciull*: visto che siete tutt* così interessat* a non dimenticare Vanessa e tutti i femminicidi contabilizzati a oggi nel numero di 54, fate come me. Fate una cosa onesta che chiaramente né la Lipperini né gli altri, che chiaccherano per il sapore della lacrima sul viso, sembrano davvero aver fatto: andate su Bollettino di Guerra, in cui sono contate le 54 vittime e leggetene profilo, morte, storia e contesto. Potrete finalmente togliervi il paraocchi dei vostri discorsi a tesi e scoprire che delle 54 vittime:
- 24 erano donne uccise per motivi di coppia (ex, convivenza, matrimonio);
- 3 prostitute;
- 11 straniere (bangladesh, 2 polonia, 2 romania, 2 cina, ecuador, albanese, 2 asia) - questa sottocategora riguarda la totalità delle prostitute e parte delle coppie;
- 5 madri
- 11 donne sopra i 67 anni d&#039;età.
Arriviamo al quadro degli assassini:
- 13 gli indagati ma non certi (4 motivi economici)
- 6 rei confessi con problemi psichici
- 8 suicidi commessi dopo omicidi; altri suicidi non contabilizzati senza che si sia compiuto l&#039;assassinio.
L&#039;aspetto più truffaldino è che il femminicidio non ammonta affatto a 54 donne, bensì 46, di cui naturalemnte contiamo una suocera uccisa in una sparatoria che ha coinvolto altri.
Degli altri, 7 sono uomini (più un ottavo caso femminile fantasmatico), caduti per mano maschile e finiti paradossalmente ad alimentare il numero magico di 54 . Leggiamo assieme:
- figlioletto gettato nel Tevere (madre intatta)
- cognato sventuratamente presente in sala al momento dell&#039;omicidio
- bimbo (madre intatta)
- l&#039;amico della moglie (uccisa) e un coetaneo della figlia (uccisa anch&#039;essa)
- bimbo (madre intatta)
- Una donna sparita mesi prima che viene rubricata come morta solo in quanto identificata da alcuni in Toscana (notare che non c&#039;è alcun morto!). Poi la sosia dichiara : &quot;non sono io la Ragusa che cercate&quot;. Però ormai la vittima #49 è contata, e per certe contabilità i morti non si resuscitano nemmeno quando non lo sono.
Dulscis in fundo il settimo cadavere maschile: un giovane ucciso dai parenti in un delitto d&#039;onore perché frequentava in un amore clandestino uan donna sposata e conosciuta su facebook. Donna che è viva e mai è stata aggredita da nessuno!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sentite, fanciull*: visto che siete tutt* così interessat* a non dimenticare Vanessa e tutti i femminicidi contabilizzati a oggi nel numero di 54, fate come me. Fate una cosa onesta che chiaramente né la Lipperini né gli altri, che chiaccherano per il sapore della lacrima sul viso, sembrano davvero aver fatto: andate su Bollettino di Guerra, in cui sono contate le 54 vittime e leggetene profilo, morte, storia e contesto. Potrete finalmente togliervi il paraocchi dei vostri discorsi a tesi e scoprire che delle 54 vittime:<br />
&#8211; 24 erano donne uccise per motivi di coppia (ex, convivenza, matrimonio);<br />
&#8211; 3 prostitute;<br />
&#8211; 11 straniere (bangladesh, 2 polonia, 2 romania, 2 cina, ecuador, albanese, 2 asia) &#8211; questa sottocategora riguarda la totalità delle prostitute e parte delle coppie;<br />
&#8211; 5 madri<br />
&#8211; 11 donne sopra i 67 anni d&#8217;età.<br />
Arriviamo al quadro degli assassini:<br />
&#8211; 13 gli indagati ma non certi (4 motivi economici)<br />
&#8211; 6 rei confessi con problemi psichici<br />
&#8211; 8 suicidi commessi dopo omicidi; altri suicidi non contabilizzati senza che si sia compiuto l&#8217;assassinio.<br />
L&#8217;aspetto più truffaldino è che il femminicidio non ammonta affatto a 54 donne, bensì 46, di cui naturalemnte contiamo una suocera uccisa in una sparatoria che ha coinvolto altri.<br />
Degli altri, 7 sono uomini (più un ottavo caso femminile fantasmatico), caduti per mano maschile e finiti paradossalmente ad alimentare il numero magico di 54 . Leggiamo assieme:<br />
&#8211; figlioletto gettato nel Tevere (madre intatta)<br />
&#8211; cognato sventuratamente presente in sala al momento dell&#8217;omicidio<br />
&#8211; bimbo (madre intatta)<br />
&#8211; l&#8217;amico della moglie (uccisa) e un coetaneo della figlia (uccisa anch&#8217;essa)<br />
&#8211; bimbo (madre intatta)<br />
&#8211; Una donna sparita mesi prima che viene rubricata come morta solo in quanto identificata da alcuni in Toscana (notare che non c&#8217;è alcun morto!). Poi la sosia dichiara : &#8220;non sono io la Ragusa che cercate&#8221;. Però ormai la vittima #49 è contata, e per certe contabilità i morti non si resuscitano nemmeno quando non lo sono.<br />
Dulscis in fundo il settimo cadavere maschile: un giovane ucciso dai parenti in un delitto d&#8217;onore perché frequentava in un amore clandestino uan donna sposata e conosciuta su facebook. Donna che è viva e mai è stata aggredita da nessuno!</p>
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