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	Commenti a: I NUMERI DEI LIBRI E L&#039;ANNOSA VICENDA DEL PASSAPAROLA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Davide		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 09:24:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per questa riflessione.
Mi permetto di condividere la mia in questo suo spazio.
Twitter cosí come instagram sono popolati da molti profili che parlano di libri e li contornano di addobbi che trasformano, a parer mio, il libro in oggetto di moda, elemento di stile. Qualcuno, oltre ai mille hashtag, osa aggiungere una frase tratta dal libro o un proprio pensiero/riflessione. Questo &quot;sporca&quot; il radar che uso per cercare nuovi titoli.
Molti editori stanno adottando strategie di marketing di questo tipo. Quanta pubblicità ha accompagnato sui social le opere di Sally Rooney, al di là del valore dell&#039;opera in sé? Si investe molto per pubblicizzare i libri che competeranno per lo Strega ma ci si dimentica delle perle nascoste nel proprio catalogo e che meriterebbero di ritrovar la luce.
Leggo gli inserti dei quotidiani, ascolto la radio. Cerco consigli di chi legge per amore ed é libero da qualunque spinta delle case editrici ma non sempre é facile.
Mi ritrovo ad apprezzare la strategia di Adelphi, che pubblica su twitter molte frasi emblematiche dei libri che usciranno. Moderazione, senso delle proporzioni, rispetto per il libro e per ció che si pubblica. Seguo i suoi consigli perché mi sembrano scevri da tutto ció che non é amore vero per il libro. Non mi importa dei consigli di Che tempo che fa o di chi vince lo Strega perché leggo tutto l&#039;anno e cerco sempre cose nuove. La mia biblioteca di paese non consiglia nulla. Qualche libreria di catena e le indipendenti riescono meglio in questo. Infine, certi libri costano. Se qualcuno vuole avvicinarsi alla lettura o semplicemente vuole godersi una novità, deve pagare 20 € mediamente. Non é poco, soprattutto per chi non ha la possibilità economica di permetterselo. E spesso sono le novità, i libri di cui molti parlano, che invogliano le persone a recarsi in libreria.
Voi di Fahrenheit potreste consigliare attraverso i social, rimandando ai podcast della trasmissione. Questo aiuterebbe chi, come me, non puó ascoltarvi proprio tutti i giorni. E un vostro consiglio, per me, vale moltissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per questa riflessione.<br />
Mi permetto di condividere la mia in questo suo spazio.<br />
Twitter cosí come instagram sono popolati da molti profili che parlano di libri e li contornano di addobbi che trasformano, a parer mio, il libro in oggetto di moda, elemento di stile. Qualcuno, oltre ai mille hashtag, osa aggiungere una frase tratta dal libro o un proprio pensiero/riflessione. Questo &#8220;sporca&#8221; il radar che uso per cercare nuovi titoli.<br />
Molti editori stanno adottando strategie di marketing di questo tipo. Quanta pubblicità ha accompagnato sui social le opere di Sally Rooney, al di là del valore dell&#8217;opera in sé? Si investe molto per pubblicizzare i libri che competeranno per lo Strega ma ci si dimentica delle perle nascoste nel proprio catalogo e che meriterebbero di ritrovar la luce.<br />
Leggo gli inserti dei quotidiani, ascolto la radio. Cerco consigli di chi legge per amore ed é libero da qualunque spinta delle case editrici ma non sempre é facile.<br />
Mi ritrovo ad apprezzare la strategia di Adelphi, che pubblica su twitter molte frasi emblematiche dei libri che usciranno. Moderazione, senso delle proporzioni, rispetto per il libro e per ció che si pubblica. Seguo i suoi consigli perché mi sembrano scevri da tutto ció che non é amore vero per il libro. Non mi importa dei consigli di Che tempo che fa o di chi vince lo Strega perché leggo tutto l&#8217;anno e cerco sempre cose nuove. La mia biblioteca di paese non consiglia nulla. Qualche libreria di catena e le indipendenti riescono meglio in questo. Infine, certi libri costano. Se qualcuno vuole avvicinarsi alla lettura o semplicemente vuole godersi una novità, deve pagare 20 € mediamente. Non é poco, soprattutto per chi non ha la possibilità economica di permetterselo. E spesso sono le novità, i libri di cui molti parlano, che invogliano le persone a recarsi in libreria.<br />
Voi di Fahrenheit potreste consigliare attraverso i social, rimandando ai podcast della trasmissione. Questo aiuterebbe chi, come me, non puó ascoltarvi proprio tutti i giorni. E un vostro consiglio, per me, vale moltissimo.</p>
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