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	Commenti a: I NUMERI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-numeri/comment-page-1/#comment-109058</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 10:20:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dunque, vdiamo se siamo d&#039;accordo sul serio, Valter. C&#039;era una volta un modello sociale meno instabile ma mica tanto buono, che forse conteneva alcuni danni ma altri ne perpetrava. A questo modello, che è sempre troppo facile rimpiangere per una inclinazione naturale della nostra organizzazione dei ricordi, si è sostituito un terreno sociale arato in profondità, zolle di vecchia terra rivoltate e spaccate. Su questo terreno, troppo pochi (almeno qui in Italia) hanno saputo seminare e coltivare piante sane come il rispetto di sé e degli altri, la cultura dei diritti, la cittadinanza attiva: e le erbacce, che in questo mio quadro campestre sono comportamenti e non persone eh!, son cresciute rigogliose, purtroppo anche grazie alla terra arata al sudore altrui. E io ventilo pure l&#039;idea che qualcuno abbia seminato zizzania di proposito…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, vdiamo se siamo d&#8217;accordo sul serio, Valter. C&#8217;era una volta un modello sociale meno instabile ma mica tanto buono, che forse conteneva alcuni danni ma altri ne perpetrava. A questo modello, che è sempre troppo facile rimpiangere per una inclinazione naturale della nostra organizzazione dei ricordi, si è sostituito un terreno sociale arato in profondità, zolle di vecchia terra rivoltate e spaccate. Su questo terreno, troppo pochi (almeno qui in Italia) hanno saputo seminare e coltivare piante sane come il rispetto di sé e degli altri, la cultura dei diritti, la cittadinanza attiva: e le erbacce, che in questo mio quadro campestre sono comportamenti e non persone eh!, son cresciute rigogliose, purtroppo anche grazie alla terra arata al sudore altrui. E io ventilo pure l&#8217;idea che qualcuno abbia seminato zizzania di proposito…</p>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-numeri/comment-page-1/#comment-109057</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 15:37:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Vincent
Intendo un infantilismo perpetuo, in mancanza di modelli adulti d&#039;identiotà e di relazione. Il narcisismo secondario (cioè qualcosa di diverso dall&#039;amor proprio, la sua tracimazione patologica) è la patologia più grave e più diffusa del nostro tempo, come è stato ampiamente riconosciuto sia in ambito sociologico (C. Lasch) che psicoanalitico (H. Kohut)
@Paolo S.
E io sono daccordo con Zauberei e con te. Quello che dico è un&#039;altra cosa. Cioè che l&#039;abbandono di un modello sociale non è di per se stesso garanzia di emancipazione umana, se ciò che lo sostituisce è semplicemente il vuoto a perdere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Vincent<br />
Intendo un infantilismo perpetuo, in mancanza di modelli adulti d&#8217;identiotà e di relazione. Il narcisismo secondario (cioè qualcosa di diverso dall&#8217;amor proprio, la sua tracimazione patologica) è la patologia più grave e più diffusa del nostro tempo, come è stato ampiamente riconosciuto sia in ambito sociologico (C. Lasch) che psicoanalitico (H. Kohut)<br />
@Paolo S.<br />
E io sono daccordo con Zauberei e con te. Quello che dico è un&#8217;altra cosa. Cioè che l&#8217;abbandono di un modello sociale non è di per se stesso garanzia di emancipazione umana, se ciò che lo sostituisce è semplicemente il vuoto a perdere.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-numeri/comment-page-1/#comment-109056</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 14:07:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Valter, capisco bene cosa dice Zauberei… La cosa assurda è che non possiamo fidarci dei racconti che riceviamo, per validare il passsato come buono, perché in tutti i racconti a posteriori compare una sorta di &#039;finalismo morale&#039; (non di rado autoassuolutorio) che i narratori ci immettono. Racconti la follia di Joseph Fritzl e intorno dipingi il tuo paesello come tutto candido; racconti la vittima di un omicidio ed era il miglior padre di famiglia; racconti i tempi della fame dei nonni e ah, ma come eravamo tutti uniti all&#039;epoca. Poi scopri a caso che il fratello morto per una colica che nessuno nomina mai (o di cui magari tutti ricordano solo quanto era bello) il giorno prima della colica era stato gonfiato di botte da quello a cui aveva preso la bici e due domande sulla diagnosi del dottore di campagna te le fai…
Ma dall&#039;altro lato non possiamo neanche fidarci al 100% delle ricerche storiche o sociologiche, che devono pur trovare quel che ricercano e sappiamo tutti bene quanta &#039;costruzione&#039; c&#039;è anche nell&#039;oggetto di ricerca storica o sociologica…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Valter, capisco bene cosa dice Zauberei… La cosa assurda è che non possiamo fidarci dei racconti che riceviamo, per validare il passsato come buono, perché in tutti i racconti a posteriori compare una sorta di &#8216;finalismo morale&#8217; (non di rado autoassuolutorio) che i narratori ci immettono. Racconti la follia di Joseph Fritzl e intorno dipingi il tuo paesello come tutto candido; racconti la vittima di un omicidio ed era il miglior padre di famiglia; racconti i tempi della fame dei nonni e ah, ma come eravamo tutti uniti all&#8217;epoca. Poi scopri a caso che il fratello morto per una colica che nessuno nomina mai (o di cui magari tutti ricordano solo quanto era bello) il giorno prima della colica era stato gonfiato di botte da quello a cui aveva preso la bici e due domande sulla diagnosi del dottore di campagna te le fai…<br />
Ma dall&#8217;altro lato non possiamo neanche fidarci al 100% delle ricerche storiche o sociologiche, che devono pur trovare quel che ricercano e sappiamo tutti bene quanta &#8216;costruzione&#8217; c&#8217;è anche nell&#8217;oggetto di ricerca storica o sociologica…</p>
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		<title>
		Di: vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-numeri/comment-page-1/#comment-109055</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:46:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Valter: tutto è cultura, anche quello che non ci piace. Bisogna trovare le chiavi di lettura e cosa intendi per ferite narcisistiche insanabili?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Valter: tutto è cultura, anche quello che non ci piace. Bisogna trovare le chiavi di lettura e cosa intendi per ferite narcisistiche insanabili?</p>
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		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-numeri/comment-page-1/#comment-109054</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:34:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zaub: non è che si rimpiange la vecchia (cultura). E&#039; che la nuova non è cultura, nel senso che non ha dietro una finalità etica e una pedagogia conseguente: è solo il mercato dei sogni, un paese dei Balocchi psicologicamente regressivo che genera ferite narcisistiche insanabili e violenza strisciante. Chiamare questo emancipazione è pericoloso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zaub: non è che si rimpiange la vecchia (cultura). E&#8217; che la nuova non è cultura, nel senso che non ha dietro una finalità etica e una pedagogia conseguente: è solo il mercato dei sogni, un paese dei Balocchi psicologicamente regressivo che genera ferite narcisistiche insanabili e violenza strisciante. Chiamare questo emancipazione è pericoloso.</p>
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		<title>
		Di: vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-numeri/comment-page-1/#comment-109053</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:30:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche oggi altri episodi. La psicopatologia c&#039;entra pochissimo. Nemmeno i ricordi di quanto stavamo peggio, i tempi delle nonne e delle mamme.
Le donne di questo blog vanno per semplificazioni e piacevolezze (bello il romanesco che stempera ma quanta annoia alla lunga).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche oggi altri episodi. La psicopatologia c&#8217;entra pochissimo. Nemmeno i ricordi di quanto stavamo peggio, i tempi delle nonne e delle mamme.<br />
Le donne di questo blog vanno per semplificazioni e piacevolezze (bello il romanesco che stempera ma quanta annoia alla lunga).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-numeri/comment-page-1/#comment-109052</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:07:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Valter ho apprezzato molto il tuo primo intervento. In ogni caso ti ringrazio per l&#039;autenticità di fondo: però io non vorrei dire na cosa strana: ma il superamento caro mio ha giovato eccome. Ai tempi di mia nonna e di mia mamma, le donne stavano di morto peggio. Attenzione alle illusioni ottiche che produce la rilevazione dei dati ora, contro un mondo che un tempo non  ne aveva la possibilità, ma era un mondo di abusi reiterati e perpetrati, e se oggi molti di quegli abusi continuano, al di la delle singole cornici psicopatologiche sempre troppo sottovalutate, (mi dispiace dare ragione a uno così sgradevole come Massimo) è l&#039;ombra della vecchia cultura che si insinua nella nuova, a far danni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valter ho apprezzato molto il tuo primo intervento. In ogni caso ti ringrazio per l&#8217;autenticità di fondo: però io non vorrei dire na cosa strana: ma il superamento caro mio ha giovato eccome. Ai tempi di mia nonna e di mia mamma, le donne stavano di morto peggio. Attenzione alle illusioni ottiche che produce la rilevazione dei dati ora, contro un mondo che un tempo non  ne aveva la possibilità, ma era un mondo di abusi reiterati e perpetrati, e se oggi molti di quegli abusi continuano, al di la delle singole cornici psicopatologiche sempre troppo sottovalutate, (mi dispiace dare ragione a uno così sgradevole come Massimo) è l&#8217;ombra della vecchia cultura che si insinua nella nuova, a far danni.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: luca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-numeri/comment-page-1/#comment-109051</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 11:58:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dato il gran caldo eviterei l&#039;abuso di alcool.
E di stragrandissime maggioranze buttate lì alla cazzo.
L.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dato il gran caldo eviterei l&#8217;abuso di alcool.<br />
E di stragrandissime maggioranze buttate lì alla cazzo.<br />
L.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Alessandra C		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-numeri/comment-page-1/#comment-109050</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra C]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 11:49:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Paolo S
è esattamente quello che dicevo. Iniziamo con un buon giornalismo di cronaca abbandonando frasi come &quot;dramma della passione&quot; e/o &quot;delitto d&#039;onore&quot;, e tutte le variani. Concentriamoci sulle vittime e chiamiamo omicidio, l&#039;omicidio e assassino, l&#039;assasino, perchè il più delle volte viene chiamato ex marito o fidanzato.
La certezza della pena sarebbe una cosa gradita, anche se la morta è ex moglie e ha &quot;frantumato le palle&quot; tutta la vita. E qui...
@Massimo
 tutti i maschietti che si sentono sopraffatti da cotanto &quot;progesterone&quot; possono sempre cambiare figa. Nessuno gli obbliga a soportare, questo naturalmente è reciproco.
Un&#039;ultima cosa, se esiste veramente un predominio di ormone femminile agressivo negli uffici, i maschi dovrebbero iniziare a denunciare. Lo stato di diritto è una buona cosa per entrambi i sessi, e questo vale per i contadini o i fighetti di sinistra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Paolo S<br />
è esattamente quello che dicevo. Iniziamo con un buon giornalismo di cronaca abbandonando frasi come &#8220;dramma della passione&#8221; e/o &#8220;delitto d&#8217;onore&#8221;, e tutte le variani. Concentriamoci sulle vittime e chiamiamo omicidio, l&#8217;omicidio e assassino, l&#8217;assasino, perchè il più delle volte viene chiamato ex marito o fidanzato.<br />
La certezza della pena sarebbe una cosa gradita, anche se la morta è ex moglie e ha &#8220;frantumato le palle&#8221; tutta la vita. E qui&#8230;<br />
@Massimo<br />
 tutti i maschietti che si sentono sopraffatti da cotanto &#8220;progesterone&#8221; possono sempre cambiare figa. Nessuno gli obbliga a soportare, questo naturalmente è reciproco.<br />
Un&#8217;ultima cosa, se esiste veramente un predominio di ormone femminile agressivo negli uffici, i maschi dovrebbero iniziare a denunciare. Lo stato di diritto è una buona cosa per entrambi i sessi, e questo vale per i contadini o i fighetti di sinistra</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Massimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-numeri/comment-page-1/#comment-109049</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 11:19:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Queste analisi storico-psicologico-culturali sono indubbiamente interessanti, ma sembrano dimenticare un piccolo particolare: la stragrandissima maggioranza dei maschi NON violenta le donne, NON le picchia, NON le molesta. Le sopporta, le subisce, cerca di non farsi travolgere dal furore uterino: abbozza, insomma.
La sopportazione, naturalmente, è reciproca.
Noto con piacere che qualche maschietto non addomesticato in più ha osato accostarsi alla tana delle amazzoni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Queste analisi storico-psicologico-culturali sono indubbiamente interessanti, ma sembrano dimenticare un piccolo particolare: la stragrandissima maggioranza dei maschi NON violenta le donne, NON le picchia, NON le molesta. Le sopporta, le subisce, cerca di non farsi travolgere dal furore uterino: abbozza, insomma.<br />
La sopportazione, naturalmente, è reciproca.<br />
Noto con piacere che qualche maschietto non addomesticato in più ha osato accostarsi alla tana delle amazzoni.</p>
]]></content:encoded>
		
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