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	Commenti a: I POLITICI DESIDERANO UCCIDERE I LETTERATI, E I LETTERATI SI UCCIDONO FRA LORO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2015 10:12:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per chi conosce il francese, consiglio vivamente la visione di questo interessante documentario:
http://www.lcp.fr/emissions/droit-de-suite/vod/151402-les-nouveaux-desobeissants
e del dibattito che ne è seguìto:
http://www.lcp.fr/emissions/droit-de-suite/vod/174279-nouveaux-revoltes-heros-ou-hors-la-loi
Notare che queste trasmissioni sono state prodotte e diffuse dalla rete televisiva dell&#039;Assemblea Nazionale francese... impietoso il parallelo coi canali tv di Camera e Senato (per tacere della Rai, naturalmente).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi conosce il francese, consiglio vivamente la visione di questo interessante documentario:<br />
<a href="http://www.lcp.fr/emissions/droit-de-suite/vod/151402-les-nouveaux-desobeissants" rel="nofollow ugc">http://www.lcp.fr/emissions/droit-de-suite/vod/151402-les-nouveaux-desobeissants</a><br />
e del dibattito che ne è seguìto:<br />
<a href="http://www.lcp.fr/emissions/droit-de-suite/vod/174279-nouveaux-revoltes-heros-ou-hors-la-loi" rel="nofollow ugc">http://www.lcp.fr/emissions/droit-de-suite/vod/174279-nouveaux-revoltes-heros-ou-hors-la-loi</a><br />
Notare che queste trasmissioni sono state prodotte e diffuse dalla rete televisiva dell&#8217;Assemblea Nazionale francese&#8230; impietoso il parallelo coi canali tv di Camera e Senato (per tacere della Rai, naturalmente).</p>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-politici-desiderano-uccidere-i-letterati-e-i-letterati-si-uccidono-fra-loro/comment-page-1/#comment-139065</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 16:24:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Stefano: si sta processando un&#039;opinione e perdipiù valutandone alcune parole senza contestualizzarle. Ma non in senso politico (come va di moda dire oggi), bensì in senso stretto, cioè astraendole. Se passa un principio del genere, saremmo in un regime peggiore del fascismo.
Di gente che &quot;istiga&quot; in Italia e altrove ce n&#039;è a bizzeffe ma nessuno le tocca (giustamente): pensa per esempio alla &quot;truffa culturale&quot; (così l&#039;ha definita la cattolicissima ministra Giannini) della cosiddetta &quot;Teoria del Gender&quot;, caso similissimo a quello della diffidenza verso le vaccinazioni che tu citi ad esempio. E comunque anche tu confondi hate speech con resistenza a qualcosa di imposto da un potere forte e percepito come profondamente ingiusto o dannoso (non è un caso che uno degli argomenti &quot;forti&quot; dell&#039;avv.Amato è proprio la resistenza a una presunta imposizione dall&#039;alto di questa inesistente Teoria Gender!).
Le opinioni devono poter essere sempre espresse, anzi, la loro espressione deve essere tutelata da uno Stato democratico (e non osteggiata o limitata!); sono gli eventuali atti concreti a costituire un reato. Semmai il vero problema è come garantire il pluralismo delle idee anche per contrastare quelle più inaccettabili moralmente o socialmente oppure per smontare quelle false. Come ho scritto due post sopra, se si processasse chiunque potrebbe istigare a delinquere, bisognerebbe mettere in galera tutti gli ecclesiastici, tutti i giallisti, tutti gli autori di fantasy, molta parte dei politici, ecc. perché ad essi qualcuno si sarà pur sempre ispirato per le proprie azioni delittuose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano: si sta processando un&#8217;opinione e perdipiù valutandone alcune parole senza contestualizzarle. Ma non in senso politico (come va di moda dire oggi), bensì in senso stretto, cioè astraendole. Se passa un principio del genere, saremmo in un regime peggiore del fascismo.<br />
Di gente che &#8220;istiga&#8221; in Italia e altrove ce n&#8217;è a bizzeffe ma nessuno le tocca (giustamente): pensa per esempio alla &#8220;truffa culturale&#8221; (così l&#8217;ha definita la cattolicissima ministra Giannini) della cosiddetta &#8220;Teoria del Gender&#8221;, caso similissimo a quello della diffidenza verso le vaccinazioni che tu citi ad esempio. E comunque anche tu confondi hate speech con resistenza a qualcosa di imposto da un potere forte e percepito come profondamente ingiusto o dannoso (non è un caso che uno degli argomenti &#8220;forti&#8221; dell&#8217;avv.Amato è proprio la resistenza a una presunta imposizione dall&#8217;alto di questa inesistente Teoria Gender!).<br />
Le opinioni devono poter essere sempre espresse, anzi, la loro espressione deve essere tutelata da uno Stato democratico (e non osteggiata o limitata!); sono gli eventuali atti concreti a costituire un reato. Semmai il vero problema è come garantire il pluralismo delle idee anche per contrastare quelle più inaccettabili moralmente o socialmente oppure per smontare quelle false. Come ho scritto due post sopra, se si processasse chiunque potrebbe istigare a delinquere, bisognerebbe mettere in galera tutti gli ecclesiastici, tutti i giallisti, tutti gli autori di fantasy, molta parte dei politici, ecc. perché ad essi qualcuno si sarà pur sempre ispirato per le proprie azioni delittuose.</p>
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		<title>
		Di: stefano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 07:52:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Girolamo, capito, grazie
@ Luca
per ciò di cui è accusato De Luca, non bisogna provare nesso tra parole e fatti, se fosse dimostrato il nesso infatti sarebbe accusato anche di concorso nel reato. Ma qui è accusato solo di istigazione a delinquere. L&#039;esempio di Trucco è pertinente, solo che per te una cosa è giusta e un&#039;altra no. Ma così o smonti alla radice lo Stato oppure ti attieni alle regole. Ora dimmi se Adinolfi cominciasse a dire che bisogna sabotare gli ospedali in cui si effettuano interruzioni di gravidanza cosa diresti. Non so, ma non penso che ci possa essere libera azione in questi casi. Si può migliorare il processo decisionale, ma una volta che la decisione è presa basta, altrimenti viene meno il patto sociale. Che può anche essere, non dico che sia meglio o peggio. Però qui mi pare che di fondo ci sia l&#039;idea che dato che una comunità non vuole una certa opera allora ha ragione. Cosa diresti nel caso in cui sempre più genitori si rifiutassero di vaccinare i figli?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Girolamo, capito, grazie<br />
@ Luca<br />
per ciò di cui è accusato De Luca, non bisogna provare nesso tra parole e fatti, se fosse dimostrato il nesso infatti sarebbe accusato anche di concorso nel reato. Ma qui è accusato solo di istigazione a delinquere. L&#8217;esempio di Trucco è pertinente, solo che per te una cosa è giusta e un&#8217;altra no. Ma così o smonti alla radice lo Stato oppure ti attieni alle regole. Ora dimmi se Adinolfi cominciasse a dire che bisogna sabotare gli ospedali in cui si effettuano interruzioni di gravidanza cosa diresti. Non so, ma non penso che ci possa essere libera azione in questi casi. Si può migliorare il processo decisionale, ma una volta che la decisione è presa basta, altrimenti viene meno il patto sociale. Che può anche essere, non dico che sia meglio o peggio. Però qui mi pare che di fondo ci sia l&#8217;idea che dato che una comunità non vuole una certa opera allora ha ragione. Cosa diresti nel caso in cui sempre più genitori si rifiutassero di vaccinare i figli?</p>
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		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 06:40:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aggiungo carne al fuoco del dibattito concludendo che Fortini ha in fondo più ragione di tutti... leggete qua:
http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=22200#more-22200
Di materiale per riflettere ce n&#039;è tanto, ma quando si muove un organo dello Stato, le cose cambiano di molto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo carne al fuoco del dibattito concludendo che Fortini ha in fondo più ragione di tutti&#8230; leggete qua:<br />
<a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=22200#more-22200" rel="nofollow ugc">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=22200#more-22200</a><br />
Di materiale per riflettere ce n&#8217;è tanto, ma quando si muove un organo dello Stato, le cose cambiano di molto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-politici-desiderano-uccidere-i-letterati-e-i-letterati-si-uccidono-fra-loro/comment-page-1/#comment-139062</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 06:16:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si continua a entrare nel merito del dibattito sulla TAV ma non si coglie la gravità di quanto sta accadendo &quot;de jure&quot;... Per questo De Luca non riceve la giusta solidarietà e i giudici finiscono con l&#039;assumere un ruolo poco consono (grazie a girolamo de michele per la citazione di Palombarini).
@Stefano Trucco: incitare all&#039;uso di efficacissime armi di distruzione contro individui inermi &quot;rei&quot; di fuggire da situazioni economiche e/o sociali per noi inimmaginabili è un po&#039; diverso che combattere un&#039;opera pubblica giudicata dispendiosa, inutile e deturpante: si chiamerebbe hate speech e dovrebbe suonare rivoltante per chiunque conservi un briciolo di umanità e di buon senso. E comunque, anche in quel caso, bisognerebbe provare un nesso ben preciso tra parole e azioni (esattamente quel che nel caso specifico di De Luca non c&#039;è!). Mi vien da dire che tremerebbero Chiese ed ecclesiasti, visto che uno dei motivi più potenti di &quot;passaggio all&#039;azione&quot; nella Storia sta proprio nel sentirsi &quot;autorizzati da Dio&quot; a commettere violenze e atrocità...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si continua a entrare nel merito del dibattito sulla TAV ma non si coglie la gravità di quanto sta accadendo &#8220;de jure&#8221;&#8230; Per questo De Luca non riceve la giusta solidarietà e i giudici finiscono con l&#8217;assumere un ruolo poco consono (grazie a girolamo de michele per la citazione di Palombarini).<br />
@Stefano Trucco: incitare all&#8217;uso di efficacissime armi di distruzione contro individui inermi &#8220;rei&#8221; di fuggire da situazioni economiche e/o sociali per noi inimmaginabili è un po&#8217; diverso che combattere un&#8217;opera pubblica giudicata dispendiosa, inutile e deturpante: si chiamerebbe hate speech e dovrebbe suonare rivoltante per chiunque conservi un briciolo di umanità e di buon senso. E comunque, anche in quel caso, bisognerebbe provare un nesso ben preciso tra parole e azioni (esattamente quel che nel caso specifico di De Luca non c&#8217;è!). Mi vien da dire che tremerebbero Chiese ed ecclesiasti, visto che uno dei motivi più potenti di &#8220;passaggio all&#8217;azione&#8221; nella Storia sta proprio nel sentirsi &#8220;autorizzati da Dio&#8221; a commettere violenze e atrocità&#8230;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: picobeta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[picobeta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 19:58:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@lipperini
1) C&#039;è chi afferma che l&#039;intellettuale ha diritto/dovere alla parola contraria
2) C&#039;è chi afferma che tutti gli intellettuali devono pronunciare la stessa omogenea, compatta, corretta parola
Se a dire 1) e 2) è la stessa persona allora io vedo una insanabile contraddizione
E poi 2) è un aperto e pressante invito a un aderire a un conformismo e ogni conformismo ha i suoi  depositari e i suoi guardiani, così come lo avevano le pecorelle del mio presepe.
@Luca Perilli
De Luca ha querelato Silvio Viale per un tweet che non gli è piaciuto
http://www.associazioneaglietta.it/2015/05/18/querela-di-de-luca-a-viale-liberta-di-opinione-vale-solo-per-scrittori-nel-2013-viale-fu-contro-querela-di-ltf-a-de-luca/
LTF ha denunciato De Luca per un invito al sabotaggio
Posso concludere che seguendo il suo ragionamento LTF vuole il bavaglio per gli scrittori e De Luca lo vuole per i ginecologi, perché questa è la specializzazione dello stimatissimo dottor Viale?
Non le è infine chiaro che decine di intellettuali si sono opposti alla TAV (il più delle volte capendone poco, visto che sono apprezzatissimi esperti, ma in altri campi), da Mannoia a Celestini, Strada, Fo, Mattei, Revelli, Mercalli, Pepino eccetera e che nessuno di questi, pur talvolta oppositori fieri e di lungo corso alla TAV, ha subito conseguenze legali per le loro sacrosante anche se inesatte affermazioni. Non dovrebbe essere difficile trovare la differenza tra quanto affermato da De Luca e quanto affermato dagli altri succitati personaggi.
Tenga poi presente che la TAV si scava con le tunnelling machine o talpe e non con esplosivo o dinamite. Ripeto infine che la vicenda TAV mi affascina e mi coinvolge perché è una inesauribile e copiosa sorgente di affascinanti, scaltre, raffinate distorsioni e contorsioni linguistiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@lipperini<br />
1) C&#8217;è chi afferma che l&#8217;intellettuale ha diritto/dovere alla parola contraria<br />
2) C&#8217;è chi afferma che tutti gli intellettuali devono pronunciare la stessa omogenea, compatta, corretta parola<br />
Se a dire 1) e 2) è la stessa persona allora io vedo una insanabile contraddizione<br />
E poi 2) è un aperto e pressante invito a un aderire a un conformismo e ogni conformismo ha i suoi  depositari e i suoi guardiani, così come lo avevano le pecorelle del mio presepe.<br />
@Luca Perilli<br />
De Luca ha querelato Silvio Viale per un tweet che non gli è piaciuto<br />
<a href="http://www.associazioneaglietta.it/2015/05/18/querela-di-de-luca-a-viale-liberta-di-opinione-vale-solo-per-scrittori-nel-2013-viale-fu-contro-querela-di-ltf-a-de-luca/" rel="nofollow ugc">http://www.associazioneaglietta.it/2015/05/18/querela-di-de-luca-a-viale-liberta-di-opinione-vale-solo-per-scrittori-nel-2013-viale-fu-contro-querela-di-ltf-a-de-luca/</a><br />
LTF ha denunciato De Luca per un invito al sabotaggio<br />
Posso concludere che seguendo il suo ragionamento LTF vuole il bavaglio per gli scrittori e De Luca lo vuole per i ginecologi, perché questa è la specializzazione dello stimatissimo dottor Viale?<br />
Non le è infine chiaro che decine di intellettuali si sono opposti alla TAV (il più delle volte capendone poco, visto che sono apprezzatissimi esperti, ma in altri campi), da Mannoia a Celestini, Strada, Fo, Mattei, Revelli, Mercalli, Pepino eccetera e che nessuno di questi, pur talvolta oppositori fieri e di lungo corso alla TAV, ha subito conseguenze legali per le loro sacrosante anche se inesatte affermazioni. Non dovrebbe essere difficile trovare la differenza tra quanto affermato da De Luca e quanto affermato dagli altri succitati personaggi.<br />
Tenga poi presente che la TAV si scava con le tunnelling machine o talpe e non con esplosivo o dinamite. Ripeto infine che la vicenda TAV mi affascina e mi coinvolge perché è una inesauribile e copiosa sorgente di affascinanti, scaltre, raffinate distorsioni e contorsioni linguistiche.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stefano Trucco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-politici-desiderano-uccidere-i-letterati-e-i-letterati-si-uccidono-fra-loro/comment-page-1/#comment-139060</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Trucco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 12:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Comunque sono convinto che se un intellettuale di destra finisse sotto processo per aver invitato gli italiani ad affondare i barconi di immigrati con dei droni armati gli intellettuali italiani rifiuterebbero di difenderlo esattamente come con Erri De Luca. Probabilmente direbbero pure che scrive male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque sono convinto che se un intellettuale di destra finisse sotto processo per aver invitato gli italiani ad affondare i barconi di immigrati con dei droni armati gli intellettuali italiani rifiuterebbero di difenderlo esattamente come con Erri De Luca. Probabilmente direbbero pure che scrive male.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: girolamo de michele		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-politici-desiderano-uccidere-i-letterati-e-i-letterati-si-uccidono-fra-loro/comment-page-1/#comment-139059</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo de michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 09:01:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Ormai da qualche tempo si ha la sensazione di una complessiva forzatura dell’azione penale quando si leggono le imputazioni ascritte ad alcuni intellettuali o che l’autorità giudiziaria torinese formula nei confronti di giovani e meno giovani protagonisti delle lotte contro la costruzione della linea ferroviaria. Quasi che l’autorità giudiziaria torinese si considerasse investita non solo e non tanto del compito di reprimere i fatti penalmente illeciti, ma anche, immediatamente, della tutela dell’ordine pubblico, così contribuendo, a fianco di tutta una serie di poteri forti interessati alla realizzazione dell’opera, a che i lavori si svolgano rapidamente.
La sensazione è rafforzata dal fatto che nei processi della Val di Susa più di una volta è intervenuta la Corte di Cassazione non solo per annullare singoli provvedimenti dei magistrati torinesi, ma anche per precisare i principi ai quali essi dovrebbero ispirarsi. Così, di recente, la Cassazione si è pronunciata sulla misura cautelare emessa il 5 dicembre 2013 nei confronti di quattro attivisti No Tav per i delitti di «attentato per finalità di terrorismo» e «atti di terrorismo» ai sensi degli articoli 280 e 280 bis codice penale; e ha annullato l’ordinanza. In altra occasione la Suprema Corte era intervenuta con una sentenza del 7 settembre 2012 per ricordare che l’ordinamento, a parte i fenomeni associativi di tipo mafioso, non tollera automatismi di carcerazione preventiva collegati alla sola gravità dei fatti, ma richiede un giudizio di pericolosità per ogni imputato, e che nella scelta di una misura restrittiva eventualmente necessaria occorre partire dalla valutazione dell’efficacia di quelle meno afflittive, prima di giungere alla più grave misura del carcere.
È auspicabile che si apra presto un dibattito su queste tematiche, non solo fra i giuristi, in quanto le scelte della magistratura torinese e i relativi contrasti investono ormai il ruolo del giudice».
Giovanni Palombarini, già Procuratore Generale della Repubblica, un anno fa (l&#039;integrale &lt;a href=&quot;http://www.notav.info/post/dai-notav-al-ruolo-del-giudice-di-giovanni-palombarini-ex-procuratore-generale/&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Ormai da qualche tempo si ha la sensazione di una complessiva forzatura dell’azione penale quando si leggono le imputazioni ascritte ad alcuni intellettuali o che l’autorità giudiziaria torinese formula nei confronti di giovani e meno giovani protagonisti delle lotte contro la costruzione della linea ferroviaria. Quasi che l’autorità giudiziaria torinese si considerasse investita non solo e non tanto del compito di reprimere i fatti penalmente illeciti, ma anche, immediatamente, della tutela dell’ordine pubblico, così contribuendo, a fianco di tutta una serie di poteri forti interessati alla realizzazione dell’opera, a che i lavori si svolgano rapidamente.<br />
La sensazione è rafforzata dal fatto che nei processi della Val di Susa più di una volta è intervenuta la Corte di Cassazione non solo per annullare singoli provvedimenti dei magistrati torinesi, ma anche per precisare i principi ai quali essi dovrebbero ispirarsi. Così, di recente, la Cassazione si è pronunciata sulla misura cautelare emessa il 5 dicembre 2013 nei confronti di quattro attivisti No Tav per i delitti di «attentato per finalità di terrorismo» e «atti di terrorismo» ai sensi degli articoli 280 e 280 bis codice penale; e ha annullato l’ordinanza. In altra occasione la Suprema Corte era intervenuta con una sentenza del 7 settembre 2012 per ricordare che l’ordinamento, a parte i fenomeni associativi di tipo mafioso, non tollera automatismi di carcerazione preventiva collegati alla sola gravità dei fatti, ma richiede un giudizio di pericolosità per ogni imputato, e che nella scelta di una misura restrittiva eventualmente necessaria occorre partire dalla valutazione dell’efficacia di quelle meno afflittive, prima di giungere alla più grave misura del carcere.<br />
È auspicabile che si apra presto un dibattito su queste tematiche, non solo fra i giuristi, in quanto le scelte della magistratura torinese e i relativi contrasti investono ormai il ruolo del giudice».<br />
Giovanni Palombarini, già Procuratore Generale della Repubblica, un anno fa (l&#8217;integrale <a href="http://www.notav.info/post/dai-notav-al-ruolo-del-giudice-di-giovanni-palombarini-ex-procuratore-generale/" rel="nofollow ugc">qui</a>).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fabio Lotti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-politici-desiderano-uccidere-i-letterati-e-i-letterati-si-uccidono-fra-loro/comment-page-1/#comment-139058</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 07:24:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6992#comment-139058</guid>

					<description><![CDATA[L’intervento di Picobeta, chiunque egli sia, mi pare ineccepibile. Da una parte ci sono quelli che vorrebbero tutti gli intellettuali schierarsi apertamente con Erri De Luca ma dall’altra ci sono gli intellettuali che non si schierano per niente (ognuno avrà le sue ragioni). Questo è un dato di fatto. Come scrissi altra volta propendo per la completa libertà di espressione (ergo dalla parte di De Luca) ma sulla TAV, per esempio, non sono così negativo (i vantaggi in futuro potrebbero superare gli svantaggi del presente). Ed ecco un altro aspetto del pensiero, pur sbagliato che sia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’intervento di Picobeta, chiunque egli sia, mi pare ineccepibile. Da una parte ci sono quelli che vorrebbero tutti gli intellettuali schierarsi apertamente con Erri De Luca ma dall’altra ci sono gli intellettuali che non si schierano per niente (ognuno avrà le sue ragioni). Questo è un dato di fatto. Come scrissi altra volta propendo per la completa libertà di espressione (ergo dalla parte di De Luca) ma sulla TAV, per esempio, non sono così negativo (i vantaggi in futuro potrebbero superare gli svantaggi del presente). Ed ecco un altro aspetto del pensiero, pur sbagliato che sia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/i-politici-desiderano-uccidere-i-letterati-e-i-letterati-si-uccidono-fra-loro/comment-page-1/#comment-139057</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 06:12:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Battute a parte e tornando seri: Manzoni ha descritto bene il meccanismo delle vittime di un potere che si azzuffano tra loro, no? Il grave dei cosiddetti &quot;letterati&quot; italiani è che non hanno minimamente capito che, PRESCINDENDO dalle opinioni di De Luca e dal suo stile, quel processo stabilirà un pericolosissimo precedente per CHIUNQUE scriverà pubblicamente su qualsiasi cosa. Non hanno cioè capito che la loro -la nostra- libertà di parola è rimessa seriamente in discussione dato che la cosiddetta &quot;giustizia&quot; potrà tutelare sempre meglio e sempre più invasivamente ed efficacemente chi è già in posizione di forza contro il dissenziente di turno. Quanto sarebbe bello osservare i vari Raimo in una situazione analoga a quella di De Luca!... Così, per vedere come si difenderebbero e -di nascosto- l&#039;effetto che fa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Battute a parte e tornando seri: Manzoni ha descritto bene il meccanismo delle vittime di un potere che si azzuffano tra loro, no? Il grave dei cosiddetti &#8220;letterati&#8221; italiani è che non hanno minimamente capito che, PRESCINDENDO dalle opinioni di De Luca e dal suo stile, quel processo stabilirà un pericolosissimo precedente per CHIUNQUE scriverà pubblicamente su qualsiasi cosa. Non hanno cioè capito che la loro -la nostra- libertà di parola è rimessa seriamente in discussione dato che la cosiddetta &#8220;giustizia&#8221; potrà tutelare sempre meglio e sempre più invasivamente ed efficacemente chi è già in posizione di forza contro il dissenziente di turno. Quanto sarebbe bello osservare i vari Raimo in una situazione analoga a quella di De Luca!&#8230; Così, per vedere come si difenderebbero e -di nascosto- l&#8217;effetto che fa.</p>
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